Come Addestrare un Cane

13 Parti:Prepararsi ad Addestrare il CaneApplicare i Principi Generali dell'AddestramentoInsegnargli a Camminare al tuo FiancoInsegnargli il comando "Vieni"Insegnargli il comando "Ascolta"Insegnargli il comando "Seduto"Insegnargli a Sdraiarsi a TerraInsegnargli ad Aspettare sulla PortaInsegnargli a Comportarsi Bene Durante i PastiInsegnargli a Prendere e Lasciare gli OggettiInsegnargli ad AlzarsiInsegnargli a "Parlare"Insegnargli a Entrare nel Trasportino

Stai pensando di adottare un cane? Vorresti che il tuo cucciolo si comportasse meglio? Vuoi addestrarlo in base alle tue necessità, invece di doverti adeguare alle sue? L'approccio migliore consiste nel portarlo da un istruttore cinofilo, ma non tutti possono permetterselo. I suggerimenti di questo articolo, pertanto, costituiscono un ottimo inizio per educare i nostri amici a quattro zampe. Sono molte le filosofie e i metodi per addestrare un cane, perciò fai le tue ricerche e informati bene su ciò che conviene sia a te sia al tuo amico.[1]

Parte 1
Prepararsi ad Addestrare il Cane

  1. 1
    Scegli un cane che sia adatto al tuo stile di vita. Dopo secoli di incroci tra razze, attualmente il cane è una delle specie di animali più varie sulla Terra. Se da un lato probabilmente esiste una razza per ogni stile di vita, non tutti i cani sono adatti alle particolari necessità del padrone. Ad esempio, se adori rilassarti, non dovresti adottare un Jack Russell Terrier, perché abbaia costantemente ed è iperattivo.[2] Piuttosto, sarebbe meglio un bulldog, in quanto preferisce di gran lunga essere coccolato sul divano tutto il giorno.[3] Fai una ricerca sul carattere e sulle esigenze delle varie razze. Consulta altri padroni di cani e informati sul temperamento che caratterizza la razza dei loro cuccioli.
    • Poiché generalmente vivono per 10-15 anni, occuparsi di un cane è un impegno che dura nel tempo. Assicurati che il temperamento della razza che scegli non entri in conflitto con il tuo stile di vita.
    • Se non hai ancora messo su famiglia, chiediti se nei prossimi dieci anni pensi di avere bimbi piccoli in giro per casa. Alcune razze non sono raccomandate per le famiglie che hanno bambini.
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    Non adottare un cane per trovare una motivazione nella tua vita. Sii onesto con te stesso riguardo alla compatibilità del cane che vorresti col tuo stile di vita. Non prendere un cucciolo che ha bisogno di un'attività fisica intensa solo per motivarti a fare movimento fisico. Se non hai la possibilità di accudirlo rispettando il suo bisogno di dare sfogo alle sue energie, c'è il rischio che il vostro rapporto sia frustrante per entrambi.
    • Prendi nota delle necessità e del temperamento della razza, ma anche del modo in cui soddisfare tali esigenze.
    • Se intendi impegnarti per modificare il tuo stile di vita, ti conviene scegliere un cane diverso.
  3. 3
    Dai al tuo cane un nome pratico. Deve riuscire a impararlo facilmente, affinché tu possa mantenere alta la sua attenzione durante l'addestramento. Pertanto, non dovrebbe essere più lungo di due sillabe. Inoltre, è necessario che contenga suoni chiari e forti, riconoscibili dal cane. Nomi come "Fido" o "Rex" o "Balto" contengono suoni definiti, che differiscono dalla normale emissione fonatoria del linguaggio umano recepita dal cane.
    • Utilizza frequentemente il suo nome quando giochi con lui, lo coccoli, lo addestri o hai bisogno di attirare la sua attenzione.
    • Se ti guarda quando lo chiami, vuol dire che ha imparato il proprio nome.
    • Crea una associazione positiva con il suo nome, affinché continui a concentrarsi su di te quando lo pronunci. Lodalo quando risponde al suo nome e dagli una ricompensa.
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    Programma abbastanza tempo per l'addestramento. Dovrai dedicare 15-20 minuti un paio di volte al giorno, se vuoi addestrarlo seriamente. I cuccioli hanno una scarsa capacità di attenzione e si annoiano facilmente, proprio come i bambini.
    • Tuttavia, questi non sono gli unici momenti in cui puoi addestrarlo. In realtà, la sua educazione avviene in tutto l'arco della giornata quando interagisci con lui. Imparerà da te ogni volta che avrete modo di interagire insieme.
    • I cani sviluppano cattive abitudini perché i padroni gliele permettono al di fuori dei momenti dedicati all'addestramento. Quindi, tieni sempre d'occhio il tuo cane anche quando non sei impegnato a insegnargli qualcosa. Se apprende un comando quando lo addestri, assicurati che lo ricordi anche in altri momenti.
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    Preparati mentalmente ad addestrarlo. Quando lavori con il tuo cane, sii entusiasta e ottimista. Se l'addestramento sarà divertente, i risultati saranno migliori. Ricorda che non si tratta di sottometterlo, bensì di instaurare un rapporto di comunicazione con lui. Tuttavia, non puoi essere dolce e contento se si comporta bene e poi arrabbiarti con lui se ti calpesta il piede. Sii fermo e gentile.
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    Scegli l'attrezzatura adeguata. Probabilmente un guinzaglio di quasi 2 m e un collare semplice o a martingala saranno tutto ciò che ti serve per iniziare, oltre ai bocconcini per ricompensa. Consulta qualche addestratore per ricevere consigli su altre attrezzature utili, come un collare a cavezza, una pettorina, un collare di acciaio per l'addestramento o altri sistemi. I cuccioli e i cani di piccola taglia, in genere, non necessitano di attrezzature particolari. Quelli più grandi, invece, potrebbero avere temporaneamente bisogno di attrezzature speciali (come il collare a cavezza) per tenerli concentrati.[4]

Parte 2
Applicare i Principi Generali dell'Addestramento

  1. 1
    Gestisci le tue aspettative e l'umore. Non tutti i giorni l'addestramento sarà perfetto, ma non avvilirti e non prendertela col tuo cane. Controlla il tuo comportamento e il tuo atteggiamento per incoraggiarlo a imparare. Se sei calmo, anche lui lo sarà.
    • Se il cane ha paura del tuo malumore, non imparerà nulla di nuovo. Imparerà solo a essere cauto nei tuoi confronti e a non fidarsi di te.
    • I corsi di addestramento per cani gestiti da bravi professionisti possono aiutarti a migliorare il tuo comportamento e a educare con successo il tuo amico a quattro zampe.
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    Considera il temperamento del tuo cane. Ogni cane ha la propria indole, e ogni razza impara in modo e con ritmi diversi. Proprio come i bambini, alcuni sono testardi e complicati, altri fanno tutto il possibile per soddisfarti. Magari sarà necessario modificare i metodi di addestramento per andare incontro alle necessità poste dal temperamento del tuo cane.
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    Dai subito le ricompense. Un cane non capisce il rapporto che sussiste tra una causa e il suo effetto in tempi differiti. Impara in fretta. Perciò, devi lodarlo o premiarlo entro 2 secondi dal comportamento desiderato per rafforzarlo. Se attendi troppo a lungo, non assocerà il premio con l'azione che gli ha chiesto di fare.
    • Inoltre, è necessario che la lode sia abbastanza veloce affinché possa essere inequivocabile. In caso contrario, c'è il pericolo di premiare comportamenti indesiderati.
    • Immagina, per esempio, di insegnargli il comando "seduto". Si siede per un attimo, ma quando lo lodi e lo premi, torna ad alzarsi. In questo caso, andrai a ricompensarlo per l'azione di essersi alzato, non per il fatto che prima si era seduto.
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    Considera di addestrarlo col clicker. Si tratta di un metodo di lode immediata che si serve del clicker. È più veloce usare questo apparecchio che dare una ricompensa o una carezza sulla testa. Infatti, usando il clicker, incoraggi il buon comportamento abbastanza velocemente, adeguandoti alla velocità di apprendimento del cane. Funziona creando un'associazione positiva tra il suono del clicker e le ricompense. Alla fine, il cane collegherà il click al riconoscimento della sua buona condotta. Puoi applicare il principio di questo addestramento a qualsiasi comando.
    • Fai suonare il dispositivo, quindi dai subito al cane una ricompensa: in questo modo creerai una correlazione positiva con il suono del clicker. In seguito, quel suono "indicherà" un comportamento corretto e il cane saprà che ha fatto qualcosa di giusto.
    • Quando il cane si comporta nella maniera desiderata, fai suonare il clicker, dopodiché dagli una ricompensa. Una volta che avrà appreso quel comportamento, potrai chiamare quest'ultimo col nome corrispondente al comando. Inizia a collegare il comando e il comportamento con l'aiuto del clicker.
    • Per esempio, prima di insegnargli il comando "seduto", suona il clicker, dagli la ricompensa e lodalo quando sta seduto. Quando inizia a sedersi solo per ricevere la ricompensa, comincia a dirgli la parola "seduto" affinché assuma questa posizione. Unisci il comando al suono del clicker per ricompensarlo. Col tempo, imparerà che, sedendosi in risposta al comando "seduto", potrà guadagnare una ricompensa in forma di click.
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    Sii coerente. Il cane non capirà cosa desideri da lui se in generale non c'è coerenza. Tutti coloro che vivono con lui devono comprendere e condividere gli obiettivi posti dall'addestramento. Ad esempio, se alleni il tuo cane a non saltare sulle persone, non fare in modo che i bambini gli permettano di saltare su di loro, altrimenti comprometterai i progressi ottenuti.
    • Assicurati che tutti usino i comandi esatti che il cane impara durante l'addestramento. Il tuo amico non parla l'italiano e non riesce a capire la differenza tra "siediti" e "stai giù". Usare queste espressioni in maniera intercambiabile servirà solo a confonderlo.
    • Dal momento che non può stabilire una chiara connessione tra un singolo comando e una singola azione, la sua risposta al comando sarà aleatoria.
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    Ricompensalo sempre per i progressi e la buona condotta mediante lodi, e, talvolta, con qualche delizioso bocconcino. I bocconcini stimolano il cane ad apprendere. Devono essere piccoli, gustosi e facilmente masticabili. È meglio non interrompere l'addestramento né saziare il cane troppo in fretta.
    • Confronta il tempo necessario a masticare un bocconcino duro rispetto a uno più umido. Quelli che hanno le dimensioni di una gomma da matita sono sufficienti a comunicargli un punto positivo e non sarai costretto ad aspettare a lungo prima che finisca di mangiarli.
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    Usa ricompense "più gustose", in caso di necessità. Quando devi insegnargli un comando difficile o importante, utilizza un bocconcino "succulento" per alzare la posta in gioco. Puoi ricorrere, ad esempio, a fegato liofilizzato, pezzi di petto di pollo arrosto o fettine di tacchino.
    • Quando impara un comando, elimina progressivamente i bocconcini più deliziosi, offrendoli in base alle necessità man mano che vai avanti con l'addestramento. Tuttavia, non trascurare di lodarlo.
  8. 8
    Addestralo a stomaco vuoto. Non dargli normalmente da mangiare poche ore prima di insegnargli qualcosa. Quanto più il cane desidera una ricompensa, tanto più si concentrerà sul compito che dovrà eseguire per ottenerla.
  9. 9
    Termina sempre l'addestramento con una nota positiva. Anche se il cane non apprende un nuovo comando, concludi la sessione con qualcosa per cui puoi lodarlo. Se termini con un comando che ha già imparato, l'ultima cosa che ricorda sarà la tua manifestazione d'affetto e la tua lode.
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    Scoraggialo ad abbaiare. Se il cane abbaia quando non desideri, ignoralo finché non si ferma e poi ricompensalo con una lode. A volte abbaia per ricevere la tua attenzione, mentre altre può farlo per frustrazione.
    • Non lanciare una palla o un giocattolo. In questo modo gli insegnerai che, se abbaia, otterrà quello che desidera da te.

Parte 3
Insegnargli a Camminare al tuo Fianco

  1. 1
    Porta regolarmente il cane a passeggio tenendolo al guinzaglio. È importante non solo per addestrarlo, ma anche per la sua salute fisica e mentale. A seconda della razza cui appartiene, è probabile che debba fare tanta attività fisica affinché sia felice e in forma.
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    Evita di farti trascinare. Generalmente i cani tirano il guinzaglio quando imparano a passeggiare. Non appena comincia a tirare, fermati immediatamente. Non camminare finché non viene al tuo fianco e si concentra su di te.
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    Cambia la direzione. Un metodo ancora più efficace consiste nel camminare nella direzione opposta e incoraggiare il cane a venire con te. Una volta che lo ha capito, lodalo e premialo.
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    Fai in modo che consideri piacevole restarti accanto. L'impulso naturale del cane è seguire la sua pista ed esplorare l'ambiente circostante. Pertanto, devi rendere la passeggiata al tuo fianco più stimolante. Parla con voce entusiasta quando cambi direzione e riempilo di lodi quando ti segue restandoti accanto.
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    Associa il comportamento a un comando verbale. Una volta che avrà imparato a camminare sempre al tuo fianco, stabilisci un nome a tale comportamento, come "piede!" o "qui".

Parte 4
Insegnargli il comando "Vieni"

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    Comprendi il valore di questo comando. Il "vieni" si usa ogni volta che vuoi che il tuo cane venga da te. È potenzialmente un comando salva-vita, perché usandolo puoi evitare che scappi quando è sciolto.
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    Preparati ad addestrarlo al "vieni". È sempre meglio iniziare in casa (o in giardino, se recintato), perché si hanno poche distrazioni. Attacca al collare un guinzaglio lungo 2 m in modo da avere un mezzo per mantenere la sua attenzione e impedirgli di fuggire.
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    Attira l'attenzione del cane. È opportuno che corra verso di te. Puoi farlo producendo rumori acuti associati a un gioco, un giocattolo, un battito di mani vivo o semplicemente aprendo le braccia. Anche correre a una breve distanza da lui e poi fermarti può funzionare, dal momento che sarà propenso a inseguirti.
    • Lodalo e usa un tono di voce allegro per incoraggiarlo a muoversi nella tua direzione.
  4. 4
    Lodalo subito. Fai suonare il clicker, lodalo con "voce felice" e dagli una ricompensa quando ti raggiunge.
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    Associa questo comportamento al comando verbale. Quando comincia a rendersi conto che riceverà un premio se viene da te, inizia a dirgli "vieni". Quando imparerà a obbedire, avvalora il comando lodando il cane con parole quali "bravo", "bene".
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    Sposta l'addestramento in spazi pubblici. Giacché il comando "vieni" potrebbe salvare la vita del cane, deve imparare a seguirlo anche quando è distratto. Perciò, comincia ad addestrarlo in un parco pubblico, in cui è più probabile che venga distratto da posti, suoni e odori.
  7. 7
    Allunga il guinzaglio. Hai cominciato ad addestrarlo con un guinzaglio lungo 2 m, ma è opportuno che il tuo cane possa venirti incontro a distanze maggiori.
  8. 8
    Prova ad addestrarlo senza guinzaglio in un ambiente chiuso. In questo modo gli insegnerai a venire da te da lunghe distanze.
    • Chiedi a qualcuno di aiutarti con l'addestramento senza guinzaglio. Potete giocare a "ping pong", chiamando a turno il cane.
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    Offrigli ricompense particolari. Dal momento che si tratta di un comando molto importante, la lode che guadagnerà dovrà essere straordinaria. Obbedire al comando "vieni" dovrebbe allietare la giornata del tuo cane.
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    Non creare un'associazione negativa con questo comando. Indipendentemente da quanto sei irritato, non rafforzare il "vieni" con rabbia. Anche se sei furioso perché ti è sfuggito al guinzaglio e sei stato costretto a rincorrerlo per cinque intensi minuti, riempilo di lodi quando alla fine obbedisce al comando "vieni". Ricorda che il cane associa la lode all'ultima cosa che ha fatto, e l'ultima cosa che ha fatto è stata quella di venire da te.
    • Non rimproverarlo sempre, non urlargli contro e non strattonarlo, altrimenti considererà l'ordine di venire da te come una cosa negativa. È possibile annullare anni di addestramento con una brutta esperienza.
    • Non programmare qualcosa di poco piacevole dopo il "vieni". Anche se sarai tentato di dargli questo comando quando deve fare il bagno, tagliare le unghie o pulire le orecchie, il "vieni" deve sempre anticipare qualcosa di divertente.[5]
    • Se devi fare qualcosa che non gradisce, ti basta andare a prenderlo, invece di dargli il comando. Lodalo per calmarlo e fare in modo che accetti il compito. Naturalmente, puoi anche dargli una ricompensa.
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    Torna alle prime regole. Se ti spaventi perché corre sciolto e ignora il comando "vieni", torna a usare il guinzaglio. Continua ad addestrarlo al guinzaglio finché non risponde in modo affidabile al "vieni".
    • Non avere fretta che obbedisca a questo comando. È troppo importante per insegnarglielo svogliatamente.
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    Avvalora il comando in ogni momento. Poiché è essenziale che acquisisca questo comportamento, bisogna consolidarlo per tutta la vita. Se uscite a fare delle passeggiate senza guinzaglio, conserva in tasca qualche bocconcino con cui avvalorare il comando.
    • Inoltre, il "vieni" dovrebbe comunicare al cane che non è necessario che resti costantemente accanto a te. Pertanto, puoi dirgli "vai", ma l'obiettivo è che capisca di poter fare quello che vuole e di non essere condizionato dal comando finché non glielo impartisci.
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    Mantieni vivo il divertimento. È meglio che il cane non pensi che, ogni volta che viene da te, il divertimento sia finito, che gli metterai il guinzaglio e che tornerà a casa. In caso contrario, inizierà ad avvicinarsi a te con maggiore riluttanza e insoddisfazione quando glielo ordini. Quindi, chiamalo, lodalo quando arriva e lascialo "libero" di giocare di nuovo.
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    Abitua il cane a essere afferrato per il collare. Non è necessario associare questo movimento a tutti i comandi verbali. Quando viene da te, afferralo per il collare in modo che impari a non innervosirsi ogni volta che sente qualcuno toccarlo.
    • Quando ti chini verso di lui per ricompensarlo dopo il "vieni", afferra il collare mentre lo accarezzi intorno al collo e offrigli la sua ricompensa.[6]
    • Una volta ogni tanto, ma non sempre, attacca il guinzaglio quando lo afferri per il collare.
    • Inoltre, puoi agganciare un guinzaglio corto e lasciarlo di nuovo "libero". Questo strumento dovrebbe indicare che sta per accadere qualcosa di divertente e che siete in procinto di uscire, non che intendi rimproverarlo.

Parte 5
Insegnargli il comando "Ascolta"

  1. 1
    Comprendi lo scopo del comando "ascolta". Conosciuto anche come "guardami!", l'ascolto è uno dei primi comandi che si dovrebbe insegnare al proprio cane. Potrai utilizzarlo per attirare la sua attenzione in modo da dargli il comando o l'indicazione successiva. Alcune persone usano il nome del loro cane, invece di "ascolta". È particolarmente utile se hai più di un cane; in questo modo, ciascuno di loro saprà a chi ti stai rivolgendo.
  2. 2
    Prepara una manciata di bocconcini. Puoi acquistarli presso un negozio di articoli per animali oppure puoi tagliare qualche würstel in piccoli pezzi. Scegli una ricompensa che piace al tuo cane e grazie alla quale ti obbedirà pur di ottenerla.
  3. 3
    Stai in piedi vicino al tuo cane. Non interagire con lui, però. Se reagisce in tua presenza, resta fermo e distogli lo sguardo finché non perderà interesse.
  4. 4
    Digli "ascolta" con voce calma, ma ferma. Se utilizzi il suo nome al posto dei comandi "ascolta" e "guardami", pronuncialo. Il tono e il volume non dovrebbero differire da quelli che usi quando chiami una persona per ricevere la sua attenzione.
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    Non alzare la voce per ottenere la sua attenzione. Risparmia la voce grossa per le situazioni di "emergenza", come quando scappa dalla sua recinzione o dal guinzaglio. Se alzi la voce raramente, avrai tutta la sua attenzione quando sarai costretto a farlo. Tuttavia, se gridi sempre contro di lui, comincerà a ignorarti gradualmente e a considerare le urla come qualcosa che non richiede particolare considerazione.
    • I cani hanno un udito eccellente, di gran lunga migliore del nostro. Se vuoi rendere un po' più divertente questo comando, prova a sussurrarlo tranquillamente per vedere come reagisce. La gente penserà che sei un "sussurratore di cani", dal momento che riesci a farti obbedire con un lieve bisbiglio.
  6. 6
    Ricompensalo immediatamente una volta che reagisce nel modo desiderato. Non appena il cane interrompe quello che sta facendo e ti guarda, lodalo e dagli una ricompensa. Se usi il clicker, fallo suonare prima della lode o del premio.
    • Ricorda che la tua risposta deve essere immediata. Prima lo ricompensi, più adeguatamente capirà il rapporto tra comando, comportamento e ricompensa.
  7. 7
    Interrompi gradatamente le ricompense. Una volta che avrà imparato il comando, non devi premiarlo ogni volta che ti obbedisce. Tuttavia, dovresti comunque utilizzare il clicker o lodarlo verbalmente.
    • È importante disabituare il cane alle ricompense perché può iniziare ad aspettarsele ogni volta. C'è il rischio che ti obbedisca solo quando gli dai qualcosa da mangiare.
    • Lodalo regolarmente, anche dopo che ha imparato il comando, ma ricompensalo saltuariamente. Questo è il modo affinché non dimentichi i comandi.
    • Una volta che avrà appreso i comandi, puoi utilizzare le ricompense per plasmare il suo comportamento in modo che diventi più veloce o preciso. Presto si renderà conto che potrà ottenere le sue leccornie se obbedisce al comando "ascolta" o a ciò che segue quest'ultimo.

Parte 6
Insegnargli il comando "Seduto"

  1. 1
    Fai in modo che il cane stia alzato. Lo scopo del "seduto" è farlo sedere dalla posizione eretta, non che continui a restare seduto. Avvicinati e allontanati da lui in modo che si alzi.
  2. 2
    Metti di fronte alla sua visuale. Stai in piedi di fronte al cane in modo che la sua attenzione sia focalizzata su di te. Mostragli un bocconcino dalla tua mano dominante.
  3. 3
    Fai in modo che concentri la sua attenzione sulla ricompensa. Per iniziare, abbassa il bocconcino lateralmente. Alza la mano davanti al naso per fargli sentire l'odore, poi sopra la testa.
    • Quando porti la ricompensa sopra la testa, i cani tendono spontaneamente a sedersi per avere una visione migliore.
  4. 4
    Dagli subito il premio e lodalo. Esercitalo ad associare il clicker alla ricompensa o alla lode, oppure puoi semplicemente premiarlo e lodarlo. Digli "seduto" quando obbedisce. In un primo momento sarà lento, ma un aumento di premi e lodi accelereranno la sua risposta.
    • Cerca di non lodarlo finché non sarà effettivamente seduto. Se anticipi, il cane penserà che desideri altro.
    • Inoltre, cerca di non lodarlo quando si alza, altrimenti invece di sedersi otterrai il comportamento contrario.
  5. 5
    Se non si siede con la tecnica della ricompensa, puoi utilizzare il guinzaglio e il collare. Stai vicino al cane, rivolto nella sua stessa direzione. Esercita una leggera pressione all'indietro sul collare per incoraggiarlo a sedersi.
    • Puoi anche farlo sedere spingendo dolcemente indietro le zampe posteriori. Fai in modo che si inclini delicatamente all'indietro, aiutandoti col collare.
    • Appena si siede, lodalo e dagli subito una ricompensa.
  6. 6
    Non ripetere il comando. È meglio che il cane ti obbedisca la prima volta che pronunci il comando, non la seconda, la terza o la quarta. Se non ti dà ascolto entro 2 secondi, avvalora il comando con l'aiuto del guinzaglio.
    • Quando inizi ad addestrare un cane, non dare mai un comando che non sei in grado di avvalorare. In caso contrario, c'è il rischio che l'animale ti ignori, dal momento che quello che dici non avrà alcun seguito e i comandi saranno privi di significato.
    • Cerca di dare ai comandi significati positivi tramite lodi e comportamenti coerenti.[7]
  7. 7
    Lodalo quando si siede spontaneamente. Stai attento quando durante il giorno si siede intenzionalmente. Loda questo comportamento e ben presto per richiamare la tua attenzione si siederà, invece di saltare o abbaiare.

Parte 7
Insegnargli a Sdraiarsi a Terra

  1. 1
    Ottieni l'attenzione del cane. Procurati alcuni bocconcini o un giocattolo e vai dal tuo cane. Tieni il giocattolo o la ricompensa in bella vista, così si concentrerà su di te.
  2. 2
    Usa quello che hai in mano per incoraggiarlo a sdraiarsi. Pertanto, sposta il giocattolo o il bocconcino sul pavimento di fronte a lui, tra le zampe anteriori. Inizialmente dovrebbe seguirlo con la testa, in seguito con il corpo.
  3. 3
    Lodalo immediatamente. Quando si trova con la pancia a terra, riempilo di lodi e dagli la sua ricompensa. Sii preciso in questo: se lo elogi quando non è ancora sul pavimento, imparerà a non sdraiarsi del tutto.
  4. 4
    Aumenta la distanza. Una volta che avrà imparato a obbedire in vista di ottenere la ricompensa che è sotto di lui, spostala un po' più lontano. Il gesto per indicare il comando "giù" è con la mano tesa: palmo rivolto verso il basso, che si muove partendo dalla vita fino ad arrivare al tuo fianco.
    • Man mano che il cane impara a sedersi, aggiungi il comando verbale "giù" o "sdraiati".
    • Lodalo non appena la pancia arriva a terra.
    • I cani leggono il linguaggio del corpo e imparano i gesti con le mani abbastanza rapidamente.
  5. 5
    Aumenta il tempo. Via via che si abitua a questo comando, fai qualche pausa di pochi secondi prima di lodarlo e ricompensarlo, affinché sia stimolato a restare in questa posizione.
    • Se salta per ricevere la sua ricompensa, non dargliela altrimenti andrai a premiare quest'ultimo comportamento.
    • Quindi, ricomincia daccapo. Il cane capirà che desideri che rimanga a terra, fintantoché rispetti le regole dell'addestramento.
  6. 6
    Non piegarti sul cane. Una volta che avrà appreso il comando, stai in piedi quando glielo impartisci. Se ti pieghi nella sua direzione, si sdraierà solo quando ti chini verso di lui. Il tuo obiettivo è fare in modo che si stenda quando gli dai questo comando dall'altra parte della stanza.

Parte 8
Insegnargli ad Aspettare sulla Porta

  1. 1
    Comincia ad addestrare il cane al comando "aspetta" fin da subito. È importante insegnargli a rimanere sull'uscio. È meglio che non scappi ogni volta che apri la porta, perché potrebbe essere pericoloso. Non sarà necessario dirglielo ogni volta che attraversate una porta. Tuttavia, dovresti sfruttare al meglio le opportunità di addestrarlo nelle prime fasi di vita del tuo cucciolo.
  2. 2
    Tieni il cane al guinzaglio. Dovresti avere un guinzaglio corto che gli consenta di cambiare direzione a una distanza ravvicinata.
  3. 3
    Cammina fino alla porta, portando il cane al guinzaglio.
  4. 4
    Dagli il comando "aspetta" prima di attraversarla. Se si muove per seguirti quando superi la soglia, utilizza il guinzaglio per fermarlo. Prova di nuovo.
  5. 5
    Lodalo quando aspetta. Quando capisce che gli comandi di stare sulla porta invece di superarla, riempilo di lodi e premialo per la sua attesa.
  6. 6
    Insegnagli a sedersi sulla soglia. Se la porta è chiusa, puoi anche insegnargli a sedersi quando poggi la mano sulla maniglia. Attenderà che la porta si apra, senza varcare l'uscio, finché non lo libererai. All'inizio per la sua sicurezza è necessario addestrarlo col guinzaglio.
  7. 7
    Dagli un altro comando per incoraggiarlo ad attraversare la porta. Potresti usare "vieni". Qualunque esso sia, dovrebbe fargli capire in maniera inequivocabile che può uscire di casa.
  8. 8
    Aumenta la distanza. Esercita il cane a rimanere sulla soglia, mentre fai qualcos'altro. Potresti prendere la posta o portare fuori la spazzatura prima di tornare a lodarlo. L'obiettivo consiste nel non chiamarlo oltre la soglia in modo che non ti raggiunga. Puoi anche tornare da lui.

Parte 9
Insegnargli a Comportarsi Bene Durante i Pasti

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    Non dargli da mangiare mentre sei a tavola. Così facendo, lo abituerai a elemosinare il cibo. Digli di andare a cuccia o nelle cesta e di rimanere lì senza piagnucolare, mentre mangi con il resto della famiglia.
    • Quando hai finito di mangiare, puoi preparare il suo pasto.
  2. 2
    Fai in modo che aspetti pazientemente, mentre gli prepari da mangiare. Non c'è niente di più fastidioso di un cane che salta e abbaia mentre il padrone cerca di preparargli il pasto. Piuttosto, utilizza il comando "aspetta", affinché attenda fuori dalla stanza in cui mangia.
    • Quando sei pronto, digli "siedi" e "aspetta" mentre posizioni la ciotola sul pavimento.
    • Alzati e fai qualche respiro prima di dargli il permesso. Puoi utilizzare "vai" oppure stabilire un nuovo comando per il momento del pasto come "a mangiare!" o "pappa!".
    • Alla fine, si siederà da solo non appena ti vedrà con la sua ciotola in mano.

Parte 10
Insegnargli a Prendere e Lasciare gli Oggetti

  1. 1
    Comprendi il comando. Il "prendi" si usa quando vuoi che il cane prenda in bocca qualcosa che gli offri.
  2. 2
    Dagli un giocattolo con cui giocare. Impartiscigli il comando verbale "prendi", mentre fai il gesto. Una volta che avrà preso il giocattolo in bocca, ricompensalo con una lode e lascialo giocare!
  3. 3
    Passa a oggetti meno gratificanti. È facile per un cane imparare a "prendere" quando l'oggetto è divertente! Una volta che avrà imparato il collegamento tra il comando e il comportamento, passa a oggetti più noiosi, come giornali, sacchetti leggeri o qualsiasi altra cosa che vuoi che prenda.
  4. 4
    Associa il comando "prendi" con "lascia". Quando prende il giocattolo, utilizza il comando "lascia" affinché te lo restituisca. Dagli un premio e lodalo, quando lo abbandona, poi ricomincia con "prendi". Non è opportuno che il cane pensi che il divertimento si interrompa ogni volta che lascia andare un giocattolo.
    • Non iniziare a strattonare l'oggetto che ha in bocca, altrimenti il cane comincerà a tirarlo con forza.

Parte 11
Insegnargli ad Alzarsi

  1. 1
    Comprendi il valore del comando "in piedi". Sembra scontata l'importanza di "seduto" e "aspetta", ma probabilmente stenterai a capire perché è altrettanto importante insegnargli ad alzarsi. Forse non userai questo comando ogni giorno, ma ne avrai bisogno diverse volte. Per esempio, se riesce a stare tranquillamente in piedi, sarà il paziente ideale del veterinario o il cliente perfetto per chi deve fargli il bagno nel negozio di toelettatura per cani.
  2. 2
    Preparati ad addestrarlo. Afferra il suo giocattolo preferito o prepara una manciata di bocconcini sia per richiamare la sua attenzione che per ricompensarlo quando avrà appreso il comando. Metti il cane in posizione "seduta" o "sdraiata" quando devi impartirgli il comando "in piedi". Dovrebbe passare da sdraiato ad alzato per poter ricevere il giocattolo o la ricompensa.
  3. 3
    Fai in modo che si concentri. È bene persuaderlo ad assumere questa posizione facendogli seguire il giocattolo o il bocconcino. Pertanto, tieni quest'ultimo davanti al muso, all'altezza del naso.
    • Se resta seduto, pensando che guadagnerà una ricompensa, prova di nuovo, ma con il bocconcino o il giocattolo leggermente più in basso.
  4. 4
    Incoraggia il cane a seguire la tua mano. Stendi la mano con il palmo rivolto verso il basso. Se stai usando un bocconcino, tienilo con il pollice che spinge verso il palmo della mano. Parti con la mano davanti al suo naso e allontanala di qualche centimetro. L'obiettivo è far alzare il cane mentre segue la mano.
    • È probabile che in un primo momento sarà necessario usare l'altra mano per incoraggiarlo da sotto il bacino affinché capisca il comando.
  5. 5
    Lodalo subito. Appena sarà in posizione eretta, lodalo e premialo. Anche se non hai ancora iniziato a utilizzare il comando verbale "in piedi", puoi accompagnare le lodi con "bravo!".
  6. 6
    Aggiungi il comando verbale "in piedi". In un primo momento dovrai solo impegnarti a far alzare il cane, assicurandoti che segua la mano in cui tieni il giocattolo o il bocconcino. Quando avrà imparato, comincia a includere il comando "in piedi" durante l'addestramento.
  7. 7
    Combina "in piedi" con altri comandi. Esistono molti modi per combinare i comandi. Una volta che il cane avrà imparato ad alzarsi a comando, potresti aggiungere "aspetta" o "resta" se vuoi che stia alzato per più tempo. Puoi anche inserire "seduto" o "giù" affinché faccia un po' di ginnastica, mentre ti allontani gradualmente da lui. Alla fine, potrai impartirgli questi comandi dall'altra parte della stanza.

Parte 12
Insegnargli a "Parlare"

  1. 1
    Comprendi il comando. Usandolo, insegnerai al cane ad abbaiare in risposta al tuo segnale verbale. Di per sé, è qualcosa di nuovo. Tuttavia, in combinazione con il comando "silenzio", può aiutarti a gestire il problema di un cane che abbaia eccessivamente.[8]
    • Fai molta attenzione quando insegni questo comando. A volte, chi è inesperto ha difficoltà a gestirlo e finisce per perdere ogni controllo. Infatti, c'è il rischio che il cane abbai in continuazione.
  2. 2
    Addestra il cane col clicker. Questo comando richiede lodi immediate più degli altri. Insegna al cane ad associare il suono del clicker con una ricompensa, facendo suonare l'apparecchio e premiandolo qualche volta subito dopo.
    • Continua l'addestramento col clicker finché il cane non considera il suono del dispositivo come una ricompensa in sé e per sé. Successivamente premialo.
  3. 3
    Renditi conto quando il cane abbaia di più. Le occasioni variano da un cane all'altro, perciò osserva il tuo. Potrebbe abbaiare più forte quando trattieni un bocconcino, quando qualcuno bussa alla porta o suona al citofono.
  4. 4
    Riproduci l'evento scatenante. Una volta che hai capito ciò che lo fa abbaiare, riproduci l'azione di fronte al tuo cane. L'obiettivo consiste nell'incoraggiarlo ad abbaiare da solo, dopodiché lodalo.
    • Probabilmente ti sarai reso conto di quanto sia pericoloso questo comando nelle mani di un istruttore inesperto.
    • Ecco perché il comando "parla" è un po' diverso dagli altri. Potrai introdurlo verbalmente fin dall'inizio. In questo modo, il cane non penserà che lo stai lodando per un suo comportamento naturale.
  5. 5
    Usa il comando verbale "parla" fin dall'inizio. Non appena il cane abbaia per la prima volta, impartiscigli il comando "parla", fai suonare il clicker e dagli una ricompensa.
    • Finora lo schema dell'addestramento è stato questo: dapprima insegnare un comportamento, in seguito aggiungere un comando che preannuncia il comportamento desiderato.
    • Tuttavia, in questo modo il "parla" è un comando che sfugge al controllo troppo facilmente: all'inizio, il cane viene premiato per abbaiare.
    • Quindi, è meglio associare il comando verbale con il comportamento già in corso. Mai premiare il cane per abbaiare senza l'uso di un comando verbale.
  6. 6
    Combina il "parla" col comando "silenzio". Se il tuo cane abbaia eccessivamente, penserai che insegnargli a "parlare" non aiuti la situazione. Tuttavia, se gli insegni a "parlare", puoi anche insegnargli a stare in silenzio. Se da un lato il comando "parla" non è necessario per un cane che abbaia troppo, dall'altro sicuramente avrà bisogno di zittirsi.
    • Una volta che il cane ha imparato il '"parla", comincia a includere "silenzio" nel suo addestramento.
    • Impartiscigli il comando "parla".
    • Tuttavia, invece di premiarlo quando "parla" (abbaia), attendi finché non smette di abbaiare.
    • Dagli il comando verbale "silenzio".
    • Se il cane rimane in silenzio, premialo facendo suonare il clicker e offrendogli un bocconcino.

Parte 13
Insegnargli a Entrare nel Trasportino

  1. 1
    Comprendi il valore di questo comando. Forse penserai che sia crudele tenere il cane nel trasportino per ore. Tuttavia, per istinto i cani sono "animali da tana", perciò per loro gli spazi ristretti non sono così opprimenti come lo sono per noi. Infatti, i cani addestrati ad andare nel trasportino considerano questo luogo come fonte di conforto.
    • Questo addestramento è utile per gestire il comportamento del cane quando non viene sorvegliato per lunghi periodi di tempo.
    • Per esempio, molti padroni ordinano ai loro cani di andare nella gabbia quando vanno a dormire o escono di casa.
  2. 2
    Comincia a impartirgli questo comando fin da piccolo. Anche se è possibile insegnarlo ai cani adulti, è più facile farlo quando sono cuccioli.
    • Tuttavia, se il cucciolo appartiene a una razza che tende ad aumentare di taglia, non addestrarlo ad andare in un trasportino di dimensioni troppo piccole per la sua crescita.
    • I cani non fanno i propri bisogni dove dormono o si riposano, quindi è necessario che la gabbia abbia dimensioni appropriate.
    • Se utilizzi un trasportino troppo grande, c'è il rischio che urini in un angolo dal momento che è molto spazioso.
  3. 3
    Rendi la gabbia un luogo invitante.[9] Non isolarlo immediatamente nel trasportino, chiudendo la porta alle sue spalle non appena vi entra. È bene che stabilisca un'associazione positiva con questo spazio, affinché il tempo trascorso al suo interno sia piacevole.
    • Quando all'inizio lo addestri ad andare nella sua gabbietta, collocala in un posto vicino al nucleo familiare. Dovrà far parte del contesto sociale, piuttosto che giacere in un luogo isolato.
    • Metti all'interno una coperta morbida e alcuni dei suoi giocattoli preferiti.
  4. 4
    Incoraggialo a entrare nel trasportino. Una volta che sarà diventato uno spazio invitante, utilizza qualche bocconcino per attirare il cane all'interno. Dapprima, posizionali fuori della porta, così che possa esplorare l'esterno. Dopodiché, mettili appena dopo l'uscio, in modo che si avvicini per prenderli. Man mano che si sente più a suo agio, posiziona altri bocconcini all'interno della gabbia.
    • Usa questo espediente finché il cane non entrerà senza esitazione.
    • Parla sempre con un tono di voce allegro quando induci il cane a prendere confidenza con la sua gabbia.
  5. 5
    Dagli da mangiare all'interno del trasportino. Una volta che si sentirà a proprio agio a entrare per recuperare i bocconcini, rafforza l'associazione positiva dandogli da mangiare all'interno.
    • Metti la sua ciotola in un punto comodo per mangiare. Se è ancora un po' ansioso, forse è il caso di collocarla vicino all'ingresso.
    • Man mano che acquisisce maggiore dimestichezza, posiziona la ciotola più all'interno.
  6. 6
    Inizia a chiudere la porta alle spalle. Grazie ai bocconcini e ai pasti ti accorgerai che il cane si sentirà sempre più a suo agio dentro la gabbia. Tuttavia, deve ancora imparare a rimanere all'interno con la porta chiusa.
    • Inizia a chiuderla durante i pasti, quando il cane è troppo distratto dal cibo per notare quello che sta succedendo.
    • Chiudi la porta per periodi molto brevi, allungando il tempo man mano che il cane si tranquillizza.
  7. 7
    Non dare ricompense al cane quando piange. Quando un cucciolo piange, senza dubbio fa tenerezza, ma un cane adulto che si lamenta può farti impazzire. Se il tuo cucciolo piange inconsolabilmente, è probabile che sia rimasto all'interno del trasportino per troppo tempo. Tuttavia, non liberarlo finché non smette di lamentarsi. Ricorda che ogni ricompensa rafforza l'ultimo comportamento del cane, ovvero, in questo caso, il pianto.
    • Piuttosto, liberalo una volta che ha smesso di piagnucolare.
    • La prossima volta che chiudi la porta della gabbia, lascialo per un periodo di tempo più breve.
  8. 8
    Conforta il cane nei momenti che trascorre nel trasportino. Se il tuo cucciolo piange quando è da solo nella sua gabbia, portala in camera da letto durante la notte. Fai in modo che senta il ticchettio di un orologio o il rumore bianco di un altro apparecchio per aiutarlo a prendere sonno. Assicurati che abbia fatto i suoi bisogni.
    • Dovresti tenere il cucciolo con tutta la gabbia in camera da letto durante la notte, in modo da sentirlo in caso avesse bisogno di uscire a fare i suoi bisogni.
    • In caso contrario, sarà costretto a farli nella cuccia.

Consigli

  • Quando utilizzi i comandi vocali, fai in modo che la tua voce sia ferma. Se vuoi che si sieda, parlagli con questa intenzione. Non continuare a ripetergli il comando continuamente nella speranza che ti obbedisca. Avvalora il comando ogni 2-3 secondi, se non ti segue, e lodalo. È meglio non ripetere 20 volte "seduto" finché non si siede. Deve farlo al primo comando, non alla ventesima volta che glielo dici.
  • Non lasciare che il cane ti morda, neanche per gioco. Sarà un pessimo precedente da cui può nascere un'abitudine difficile da eliminare. I cani pericolosi e aggressivi hanno bisogno di un addestramento speciale fornito da un istruttore cinofilo esperto; in alcuni casi, è possibile coinvolgere un veterinario comportamentista. Non dovresti mai adottare un cane aggressivo, senza addestrarlo adeguatamente: è troppo pericoloso.
  • Non lasciare che il cane si appoggi su di te sia quando sei in piedi o seduto. Non si tratta di un segnale piacevole, ma di dominanza. Vuol dire che sta prendendo il sopravvento nel tuo spazio. Tu sei il leader. Resta in piedi e spingilo col braccio o col piede lontano dal tuo spazio. Lodalo se si alza. Ordinagli di stendersi o di andare nella sua cuccia, se hai bisogno di gestire in modo più efficace il tuo spazio personale.
  • Se utilizzi i segnali manuali, assicurati che siano inequivocabili per il cane. Esistono segnali standard per addestrare il cane, utilizzati per impartire comandi di base come "seduto", "piede" e così via. Se non sei sicuro, chiedi a un istruttore cinofilo, fai una ricerca in internet o leggi qualche libro per avere un quadro più chiaro di come usare il linguaggio del corpo.
  • Se il tuo cane è fuori controllo, un altro ottimo modo per correggere il suo comportamento consiste nell'isolarlo dal resto del "branco". Mettilo nel suo trasportino o nella sua cuccia e ignoralo. L'isolamento è il linguaggio per far capire al cane che il suo comportamento è inaccettabile e che non ti piace. Capirà il messaggio. Potrà lamentarsi e ululare, ma devi ignorarlo. Immagina di dargli un "time out". Quando si tranquillizza, lascialo fuori dal trasportino. Non dimenticare che deve fare attività fisica, se vuoi gestire il suo livello di energie; un ottimo modo per farlo stancare è giocare a riportare gli oggetti.
  • Addestrare un cane richiede molta pazienza. Può essere frustrante, se scegli una razza non adatta al tuo livello di abilità o stile di vita. Se scopri di aver fatto una scelta sbagliata, chiedi consiglio a un professionista. Forse sarà necessario trovargli una nuova casa. Chiama anche il veterinario. Non aspettare finché non farai soffrire il cane e non avrai altri disagi. Se non hai pazienza per portare a termine l'addestramento, assumi un educatore cinofilo. Nessuno è "nato" per addestrare cani senza aver ricevuto la giusta preparazione.
  • L'addestramento in realtà è per TE, non per il cane. Ti permetterà di comunicare con il tuo amico a quattro zampe, facendo in modo che ti capisca. Se assumi qualcun altro per educarlo, il cane imparerà a comunicare con quella persona, non con te. Prenditi il tempo necessario per addestrare il tuo cane, senza scaricare la responsabilità su qualcun altro. In alcuni casi, c'è bisogno di qualcuno che insegni i principi basilari dell'addestramento, però in seguito è meglio impostare il lavoro direttamente con il proprio cane; così facendo, è possibile continuare a educarlo in casa. Esiste sempre la possibilità di rivolgersi a un istruttore cinofilo per qualche lezione di "sintonizzazione" con il proprio cane, in modo da rimanere sulla buona strada.[10]
  • Se prende cose che non gli appartengono, digli "lascia".
  • Cerca di non arrabbiarti se non segue le regole.
  • Quando insegni al tuo cane il comando "parla", c'è il rischio che abbai.

Avvertenze

  • Usa un collare adatto alle dimensioni del cane. Quelli troppo stretti possono causargli lesioni.
  • Portalo regolarmente dal veterinario e rispetta le date in cui effettuare il richiamo delle vaccinazioni. Procedi alla castrazione o alla sterilizzazione, quando invecchia.
  • Avere un cane comporta delle responsabilità, proprio come un bambino. Se non sei pronto, non prenderlo finché non avrai fatto le tue ricerche e i cambiamenti necessari per prenderti cura di lui.
  • L'esercizio fisico regolare impedirà al cane di combinare danni in casa. Quando si annoia, infatti, deve trovare un modo per passare il tempo. Questo vuol dire che può masticare le tue scarpe preferite, distruggere i mobili oppure cominciare ad abbaiare incessantemente. Evita questo problema portandolo a passeggio regolarmente (due volte al giorno è l'ideale). Farà bene anche a te! Un cane stanco è un cane felice. Esercitarsi fino al punto di sentirsi stanchi varia da un individuo all'altro.

LIBRI PER L'ADDESTRAMENTO DEL CANE

  • L'arte di addestrare il cane di Karen Pryor
  • All'altro capo del guinzaglio di Patricia McConnell
  • Tutto da rifare di Pat Miller
  • Parlando con gli animali di Janine Adams
  • Capire il linguaggio dei cani di Stanley Coren
  • Dritto al cuore del tuo cane di Angelo Vaira
  • Educare o rieducare il cane di Franco Fassola

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Categorie: Cani

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