Come Aiutare una Persona Affetta da Disturbo Ossessivo Compulsivo

4 Metodi:Offrire il Tuo SostegnoRidurre i Comportamenti che Assecondano il DisturboIncoraggiare a CurarsiInformarsi sul Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) può essere molto frustrante per chi ne è affetto e difficile da comprendere per gli amici e le persone care. I soggetti che ne soffrono hanno ossessioni, ovvero pensieri ricorrenti e assillanti, solitamente spiacevoli.[1] Tali pensieri innescano compulsioni, azioni reiterate o rituali che servono ad affrontare le ossessioni. Molto spesso chi è affetto dal DOC è convinto che avverrà sicuramente qualcosa di fatale se non riesce a portare a termine le sue azioni compulsive. Ciò nonostante, puoi aiutare un amico o una persona cara che soffre di questo disturbo dando il tuo appoggio, evitando di assecondarne la sindrome, incoraggiandolo, prendendo parte alle sue cure e informandoti sul DOC.

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Offrire il Tuo Sostegno

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    Sostieni emotivamente la persona a cui vuoi bene. È estremamente importante offrire il proprio sostegno emotivo, in quanto può aiutare a sentirsi vicini, protetti e amati, ma è fondamentale soprattutto per chi è affetto da DOC.
    • Anche se non hai una preparazione in campo psicologico o non ti senti in grado di "curare" questo disturbo, il tuo sostegno e le tue amorevoli attenzioni permetteranno alla persona che soffre di DOC di sentirsi più compresa e sicura di sé.
    • Puoi dimostrarle il tuo sostegno semplicemente standole accanto quando sente il bisogno di confidare i propri pensieri, sentimenti o compulsioni. Potresti dirle: "Sono a tua disposizione se mai avessi voglia di parlare di qualcosa. Possiamo prendere un caffè o mangiare un boccone insieme".
    • Prova a spiegarle che desideri il meglio per lei e invitala ad avvisarti quando dici o fai qualcosa che la mette a disagio. In questo modo l'aiuterai ad aprirsi nei tuoi confronti e capirà che può fidarsi di te.
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    Cerca di essere empatico. L'empatia ricorre comunemente nella prassi psicoterapeutica perché aiuta le persone a sentirsi vicine e comprese. È una capacità fondamentale quando si comunica con chi è affetto dal DOC.[2] Prova a capire che cosa sta attraversando la persona a cui vuoi bene.
    • L'empatia si rafforza con la consapevolezza. Ad esempio, immagina che il tuo partner debba prepararsi a mangiare in maniera molto precisa e particolare prima di ogni pasto. All'inizio potresti trovarlo strano e chiedergli di smettere o criticare questo suo singolare comportamento. Tuttavia, dopo un po', una volta scoperte le ragioni più profonde che lo portano ad agire in tal modo e le paure che stanno alla base, è molto probabile che svilupperai una maggiore empatia.
    • Ecco un esempio di come puoi dimostrarti empatico durante una conversazione: "Stai cercando di fare del tuo meglio e so quanto stai male quando ti sforzi così tanto, ma i sintomi non andranno via, soprattutto quando non riesci effettivamente a tenerli sotto controllo. Non ti biasimo per il fatto che ultimamente ti senti confuso e frustrato. Probabilmente non starai soltanto male, ma sarai anche arrabbiato per il fatto di sentirti ostacolato dal tuo disturbo".
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    Comunica tutto il tuo appoggio. Quando comunichi con una persona a cui vuoi bene, devi sostenerla, facendo attenzione a non approvare o avvalorare i suoi comportamenti connessi al disturbo ossessivo-compulsivo.
    • Esprimiti in modo da focalizzarti sulla persona, dicendo ad esempio: "Mi dispiace che stai passando questo momento. Secondo te, che cosa sta aggravando i sintomi del tuo disturbo in questo momento? Ti sono vicino per darti tutto il sostegno e l'ascolto che ti occorre. Spero ti senta meglio al più presto".
    • Aiutala a rivalutare la gravità dei suoi pensieri dilaganti.
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    Non giudicare e non criticare. Indipendentemente da quello che fai, evita di giudicare e criticare in continuazione le ossessioni e le compulsioni di chi soffre di DOC. In questo modo c'è il rischio che la persona che ami si senta costretta a mascherare il suo disturbo, rendendo molto più difficile ricevere le cure di cui necessita. Oltretutto, questa situazione può causare una spaccatura nella vostra relazione.[3] Potrebbe sentirsi meglio parlando con te, se ti dimostri aperto.
    • Ecco un esempio di ciò che potresti dire quando esprimi la tua disapprovazione: "Perché non metti semplicemente fine a questa assurdità?". Evita le critiche personali affinché l'altra parte non sia portata a isolarsi. Ricorda che chi è affetto da DOC spesso sente di non avere il controllo del proprio disturbo.
    • Se la critichi costantemente, avrà l'impressione di non riuscire a soddisfare le tue aspettative. Questo potrebbe farla indietreggiare e impedirle di interagire con te.
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    Modifica le tue aspettative per evitare di sentirti frustrato. Se provi frustrazione o risentimento verso la persona che ami, avrai difficoltà a offrirle un adeguato e utile sostegno.
    • Tieni conto che spesso i soggetti affetti da DOC sono restii ai cambiamenti e i mutamenti improvvisi possono scatenare i sintomi del disturbo.
    • Ricorda di commisurare i progressi fatti unicamente alla persona che li ha realizzati e di spronarla a mettersi alla prova. Tuttavia, non esercitare pressioni affinché proceda tutto alla perfezione, specialmente se va oltre le sue capacità.
    • Non è mai saggio istituire paragoni tra la persona a cui vuoi bene e gli altri, perché rischi di farla sentire inadeguata e di metterla sulla difensiva.
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    Ricorda che ogni individuo si ristabilisce a ritmi diversi. La gravità dei sintomi del DOC abbraccia un ampio spettro e diverse sono le risposte alle cure.
    • Sii paziente quando la persona che ami si sta curando da questo disturbo.
    • Un progresso lento e graduale è meglio di una ricaduta, quindi cerca di garantirle il tuo appoggio e non scoraggiarla mostrandoti visibilmente deluso.
    • Evita i paragoni quotidiani, perché non inquadrano l'ampiezza della situazione.
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    Riconosci i piccoli miglioramenti per offrire il tuo incoraggiamento. Se dai il giusto riconoscimento ai miglioramenti apparentemente piccoli, farai capire alla persona affetta da DOC che noti i suoi progressi e che sei fiero di lei. Questo atteggiamento costituisce un potente strumento per incoraggiarla a non desistere.
    • Prova a dire, ad esempio: "Ho notato che oggi ti sei lavato le mani un po' meno del solito. Bravo!".
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    Stabilisci un po' di distanza e spazio tra te e la persona che soffre di DOC, quando è necessario. Non cercare di arrestare il suo comportamento standole costantemente vicino. Non è salutare né per lei né per te. Avrai pur bisogno di stare un po' da solo per ricaricarti e riuscire a darle tutto il sostegno e la comprensione possibili.
    • Quando state insieme, prova a parlare di argomenti che non hanno nulla a che fare con il disturbo ossessivo-compulsivo e i suoi sintomi – non è opportuno che il DOC rappresenti l'unico filo che vi tiene uniti.

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Ridurre i Comportamenti che Assecondano il Disturbo

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    Non confondere il sostegno con un atteggiamento assecondante. È molto importante non confondere l'appoggio da dare con il punto preannunciato, ovvero con quei comportamenti che, assecondando, rischiano di favorire o aiutare il soggetto a conservare le sue compulsioni e i suoi rituali. Infatti, dal momento che rafforzano le azioni compulsive, potrebbero aggravare i sintomi del disturbo.
    • Sostenere non significa accettare le compulsioni di chi sta soffrendo, bensì parlare insieme delle sue paure ed essere comprensivo, anche se si pensa che quanto sta facendo è strano.
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    Non assecondare il comportamento della persona che ami, convinto di non rafforzarlo. Non è raro che i familiari dei soggetti affetti da DOC favoriscano o addirittura emulino certi comportamenti nel tentativo di proteggere e dare una mano nei loro rituali. Ad esempio, se un amico o un familiare divide in maniera compulsiva il cibo presente nel piatto, potresti cominciare a separarlo al posto suo. Nella tua mente probabilmente il tuo ti sembrerà un gesto utile e benevolo, ma in realtà è esattamente il contrario, giacché asseconda e rafforza la sua compulsione. Anche se si stratta di una reazione naturale finalizzata a condividere il peso delle sue compulsioni, l'intera famiglia o la rete sociale che circonda chi è affetto da questo disturbo potrebbe iniziare a "soffrire di DOC", stringendosi attorno alle sue azioni compulsive.
    • Rendersi utile nelle azioni compulsive di chi ami significa giustificare le sue paure irrazionali, incoraggiarlo a reiterare e a non disfarsi del suo comportamento patologico.
    • Per quanto sia difficile, dovresti sempre evitare di assecondare la persona amata, altrimenti non farai altro che aggravare le sue compulsioni.
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    Continua ad assistere la persona a cui vuoi bene, cercando di diversificare il suo comportamento. Non collaborare con lei affinché eviti ciò che la sconvolge, specialmente quando si tratta di qualcosa che fa parte della vita quotidiana – è un altro modo di assecondare o favorire le azioni compulsive.
    • Per esempio, non incoraggiarla a non mangiare fuori se ha la fobia dello sporco.
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    Cerca di non favorire i comportamenti sintomatici o i rituali. Non fare nulla che le permetta di assumere i comportamenti che scaturiscono dai sintomi.
    • Per esempio, non acquistare i suoi detergenti preferiti per andare incontro al suo bisogno maniacale di pulito.
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    Evita di modificare le tue abitudini. Se cambi le tue abitudini per assecondare i sintomi del DOC rischi di trasformare il comportamento di tutta la famiglia, orientandolo ad assumere azioni compulsive.
    • Per esempio, evita di iniziare a mangiare prima che la persona affetta da DOC abbia terminato il suo rituale.
    • Un altro esempio potrebbe essere quello di assumere la responsabilità delle faccende domestiche perché il disturbo ossessivo-compulsivo impedisce al tuo partner di fare le pulizie in tempo utile.
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    Stabilisci un piano d'azione per aiutare te stesso e gli altri a non assecondare più i sintomi del disturbo. Se ti sei accorto di aver assunto un atteggiamento complice, abolisci poco a poco i tuoi comportamenti incoraggianti e mantieni fermamente la tua posizione.
    • Spiega che se ti rendi complice peggiori la sua situazione. Senz'altro la persona a cui vuoi bene resterà sconvolta da questo discorso, perciò cerca di gestire le tue emozioni in una simile circostanza. Fatti forza!
    • Per esempio, se in famiglia si asseconda il comportamento ossessivo-compulsivo di una persona che deve terminare i propri rituali prima di iniziare a mangiare, è possibile adottare un piano che preveda di non attenderla più a tavola e non lavarsi le mani con lei.
    • Indipendentemente dal tuo piano d'azione, cerca di essere coerente.

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Incoraggiare a Curarsi

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    Spingi la persona a curarsi. Un modo per stimolare chi soffre di DOC a curarsi è aiutarlo a individuare i vantaggi e gli svantaggi di un simile cambiamento.[4] Se ha ancora difficoltà a trovare una motivazione per curarsi, prova a fare nel modo seguente:
    • Porta a casa testi da leggere su questo argomento.
    • Convinci la persona che le cure possono aiutare.
    • Discuti dei modi in cui si asseconda il comportamento ossessivo-compulsivo.
    • Suggerisci un gruppo di sostegno.
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    Discuti delle varie opzioni terapeutiche in modo da ricorrere a un aiuto professionale. Il tuo sostegno è uno degli aspetti più importanti quando aiuti qualcuno affetto da DOC, perché potrà togliergli un po' di peso dalle spalle e gli permetterà di trovare il miglior trattamento possibile. Concentrati insieme alla persona che ami nel valutare le varie soluzioni terapeutiche all’interno di una discussione seria.
    • Falle sapere che il disturbo ossessivo-compulsivo è curabile e che è possibile alleviare in maniera significativa i sintomi e la sofferenza.
    • Puoi chiedere al medico curante ulteriori informazioni sul trattamento del disturbo, nonché un elenco di specialisti della salute mentale che operano nella tua zona.
    • Non costringere la persona in alcun modo, ma piuttosto discuti dei diversi metodi terapeutici e di ciò che potrebbe essere più adatto alle sue esigenze. È possibile includere determinati farmaci, la terapia cognitivo-comportamentale, il sostegno e l'informazione della famiglia. È comprovato il successo di diversi farmaci nelle cure del disturbo ossessivo-compulsivo, in quanto agiscono sul controllo di alcuni sintomi, anche se non portano alla guarigione.
    • La terapia cognitivo-comportamentale e la terapia dell'esposizione con prevenzione della risposta sono i trattamenti preferiti, con o senza farmaci. Per quanto riguarda il DOC, l'esposizione con prevenzione della risposta aiuta a gestire i sintomi del disturbo.[5] Si tratta di un percorso terapeutico che aiuta gradualmente il soggetto ad astenersi dai suoi rituali. Un altro trattamento solitamente utile per tutta la famiglia è la terapia familiare. Contribuisce a creare un ambiente sicuro in cui discutere delle emozioni e offrire sostegno.
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    Accompagna la persona a cui vuoi bene presso uno psichiatra o uno psicologo affinché segua una terapia efficace. Per trovare il trattamento più adeguato, è necessario rivolgersi a uno psichiatra, uno psicologo o un consulente psicologico. È stato dimostrato che il coinvolgimento della famiglia nelle cure contribuisce a ridurre i sintomi del DOC.[6]
    • È preferibile consultare un professionista specializzato nel disturbo ossessivo-compulsivo o che almeno abbia esperienza nel trattamento di questa sindrome. Quando devi decidere presso quale medico rivolgerti, chiedi a chi ha esperienza nel trattamento del DOC.
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    Coinvolgi i membri della famiglia nel trattamento. Alcune ricerche hanno dimostrato che il coinvolgimento della famiglia nei comportamenti o nella cura di questo disturbo aiutano a diminuire i sintomi del DOC.[7]
    • L'intervento della famiglia può favorire la comunicazione e ridurre la rabbia.
    • Prova ad aiutare la persona che ami a tenere un diario o ad annotare i suoi pensieri, affinché conservi traccia delle ossessioni e delle compulsioni che lo assillano.
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    Incoraggia l'assunzione dei farmaci eventualmente prescritti. Anche se può essere angosciante pensare che una persona a cui vuoi bene debba prendere psicofarmaci, cerca di appoggiare la valutazione del medico.
    • Non screditare le istruzioni farmacologiche prescritte dal medico.
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    Vai avanti con la tua vita se la persona a cui vuoi bene rifiuta di curarsi. Smetti di controllarla. Prendi atto di aver fatto tutto il possibile e che non puoi controllarla totalmente né aiutarla a curarsi.
    • È fondamentale prendersi cura di sé quando si cerca di accudire un'altra persona. Non puoi occuparti di nessun altro se non riesci a prenderti cura di te stesso.
    • Assicurati di non assecondare i sintomi, ma ricordale periodicamente che le sei accanto per aiutarla quando si sente pronta.
    • Rammentale soprattutto che hai una vita e il diritto di viverla.

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Informarsi sul Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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    Scaccia i pregiudizi sul DOC per guardare da un'altra prospettiva la persona che ami. È molto importante cambiare la propria visione del disturbo informandosi, perché esistono diversi pregiudizi in merito. È fondamentale mettere in discussione questi preconcetti, in quanto rischiano di frapporsi nel rapporto rendendolo insoddisfacente.
    • Uno dei pregiudizi più classici è che una persona affetta da DOC sappia controllare le sue ossessioni e compulsioni – cosa che non è vera. Ad esempio, se credi che sia in grado di modificare il proprio comportamento ogni volta che vuole, rischi di sentirti deluso quando ciò non succede.
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    Informati sul DOC per accettare il disturbo della persona a cui vuoi bene. In questo modo riuscirai ad accettare più facilmente ciò di cui soffre. È probabile che sia un processo doloroso, ma una volta che saprai qual è la situazione, riuscirai a essere obiettivo invece di farti prendere dall’emotività e dal pessimismo. Quando avrai accettato la sua condizione, saprai impegnarti e concentrarti sulle opzioni terapeutiche, anziché rimuginare sul passato.
    • Informati sui rituali e sulle compulsioni più comuni, quali: lavarsi le mani, rispettare in maniera pedissequa i precetti religiosi (recitare una preghiera come se fosse un copione, rigorosamente 15 volte, per evitare che accada qualcosa di brutto), contare e controllare (ad esempio per essere sicuri di aver chiuso la porta).[8]
    • Le persone che soffrono di DOC sono più propensi a non rispettare gli impegni o a evitarli del tutto per la paura generata delle ossessioni o a causa dei comportamenti compulsivi. Possono avere difficoltà anche nella vita quotidiana (in cucina, nelle pulizie, nell'igiene personale, ecc.) e soffrire di forte ansia.
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    Continua a informarti e ad acquisire una conoscenza più approfondita del DOC per aiutare adeguatamente chi ami. Per poter sostenere una persona affetta da DOC devi comprendere ogni aspetto di questo disturbo.[9] Non puoi pretendere di aiutarla se prima non ti informi e non raggiungi una certa consapevolezza.
    • Esistono molti testi su questo argomento, ma anche una notevole quantità di informazioni su internet. Assicurati soltanto di leggere fonti accademiche o attendibili nel campo della salute mentale.
    • Puoi anche chiedere al tuo medico o a uno specialista di igiene mentale per delle spiegazioni in merito.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Disturbi Emozionali

In altre lingue:

English: Help Someone with Obsessive Compulsive Disorder, Português: Ajudar Alguém com Transtorno Obsessivo Compulsivo, Español: ayudar a alguien con trastorno obsesivo compulsivo, Deutsch: Jemandem mit Zwangsstörungen helfen, Русский: помочь человеку с обсессивно компульсивным расстройством, Bahasa Indonesia: Menolong Penyandang Gangguan Obsesif Kompulsif, Français: aider quelqu'un qui souffre de troubles obsessionnels compulsifs (TOC), Tiếng Việt: Giúp đỡ người mắc chứng rối loạn ám ảnh cưỡng chế, العربية: مساعدة شخص يعاني من الوسواس القهري

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