Come Curare uno Shock

3 Parti:Cure InizialiMonitorare la Vittima fino all'Arrivo dei SoccorsiTrattare l'Anafilassi

Lo shock è una sindrome molto grave che richiede un immediato intervento medico, in quanto la vittima può rischiare di morire a causa del blocco momentaneo della normale circolazione del sangue che, a sua volta, interrompe la fornitura di ossigeno e delle sostanze nutritive alle cellule e agli organi. È quindi necessario agire tempestivamente per sottoporre il soggetto a un trattamento medico d'urgenza. Le stime indicano che ben il 20% delle persone che soffrono di shock non sopravvive. Più si aspetta e maggiore è il rischio di danni permanenti agli organi e persino di morte. Anche l'anafilassi o le reazioni allergiche possono provocare uno shock circolatorio, fino alla morte, se non vengono affrontate rapidamente.

Parte 1
Cure Iniziali

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    Riconosci i sintomi. Prima di mettere in atto qualunque tipo di trattamento è importante sapere che cosa stai affrontando. I segni e i sintomi di uno shock sono i seguenti:
    • Pelle fredda e umida, che può apparire pallida o grigiastra.
    • Abbondante sudorazione o pelle umida.
    • Labbra e unghie bluastre.
    • Battiti cardiaci accelerati e deboli.
    • Respiri accelerati e superficiali.
    • Pupille dilatate.
    • Ipotensione arteriosa.
    • Produzione di urina limitata o totalmente assente.
    • La vittima è cosciente ma manifesta uno stato mentale alterato, come se fosse disorientata, confusa, ansiosa, agitata, soffre di vertigini, si sente stordita o debole, affaticata o perde i sensi.
    • Il soggetto può provare dolore al petto, nausea e vomito.
    • Perdita di coscienza.
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    Chiama il 118 o l'ambulanza. Lo shock è un problema che richiede attenzione medica urgente da parte di personale esperto e il ricovero in ospedale.
    • È possibile salvare la vita della vittima, se ti assicuri che il personale medico stia arrivando, mentre metti in atto le misure di primo soccorso.
    • Se puoi, cerca di restare al telefono con l'operatore del servizio di emergenza per dargli continui aggiornamenti sulla condizione della vittima.
    • Segui le istruzioni che ti fornisce l'operatore finché non arriva l'ambulanza.
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    Controlla la respirazione e la circolazione del sangue della vittima. Assicurati che abbia le vie respiratorie libere e che sia in grado di respirare; inoltre verifica il battito cardiaco.
    • Osserva il torace del soggetto per vedere se si solleva e scende; appoggia una guancia vicino alla sua bocca per controllare il respiro.
    • Continua a monitorare la respirazione almeno ogni 5 minuti, anche se è in grado di respirare normalmente da solo.
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    Controlla anche la pressione del sangue, se puoi. Se hai a disposizione la strumentazione per misurare la pressione sanguigna, e puoi usarla senza il rischio di arrecare danni al soggetto, sappi che si tratta di un'altra informazione utile per l'operatore del 118.
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    Pratica la rianimazione cardiopolmonare, se necessario. Assicurati di eseguire la RCP solo se sei stato addestrato. Una persona non adeguatamente istruita potrebbe creare danni gravi alla vittima.
    • Solo le persone addestrate possono fare la RCP agli adulti, ai bambini e ai neonati, perché c'è il rischio di provocare lesioni gravi o danni anche mortali, se non si hanno le conoscenze adeguate.
    • È importante attenersi al protocollo implementato dalla Croce Rossa per eseguire correttamente la RCP. Le persone autorizzate a metterla in atto devono conoscere i nuovi metodi e le procedure di soccorso aggiornate, oltre a usare il defibrillatore, se disponibile, quando gestiscono tali situazioni.
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    Metti la vittima nella posizione antishock. Se è cosciente e non ha lesioni alla testa, gambe, collo o alla colonna vertebrale, puoi procedere mettendola in questa posizione, detta anche di Trendelenburg.
    • Fai sdraiare la persona sulla schiena e sollevale le gambe di circa 30 cm.
    • Non sollevarle la testa.
    • Se, con le gambe sollevate, la vittima prova dolore o temi di arrecare possibili danni, evita di alzarle e lascia il soggetto in posizione supina.
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    Non muovere la vittima, ma cerca di prendertene cura lasciandola dove si trova, a meno che la zona circostante non sia pericolosa.
    • Per motivi di sicurezza, potrebbe essere necessario spostarla per allontanarla da una situazione di pericolo; in questo caso usa la massima cautela. Per esempio potrebbe essere necessario rimuoverla dalla strada, in caso di incidente d'auto, o da una struttura instabile che può collassare o esplodere.
    • Impedisci al soggetto sotto shock di mangiare o bere qualunque cosa.
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    Occupati delle cure di primo soccorso, se noti delle ferite visibili. Se la vittima ha subito un trauma, potrebbe essere necessario fermare l'emorragia da una ferita o fornire il primo soccorso per una frattura.
    • Applica una certa pressione su tutte le ferite sanguinanti e fasciale usando dei materiali puliti, se puoi.
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    Mantieni la vittima al caldo. Coprila con qualunque materiale disponibile come asciugamani, giacche, teli o coperte di primo soccorso (isotermiche).
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    Metti il soggetto il più possibile a suo agio e comodo. Allentagli gli abiti troppo costrittivi, come la cintura, i pantaloni abbottonati in vita o qualsiasi indumento che stringa nella zona del torace.
    • Allentagli il colletto della camicia, la cravatta e sbottona o taglia eventuali abiti troppo stretti.
    • Slacciagli anche le scarpe e togli qualunque gioiello o monile stretto o costrittivo che ha sui polsi o sul collo.

Parte 2
Monitorare la Vittima fino all'Arrivo dei Soccorsi

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    Resta accanto alla vittima finché non arriva l'ambulanza. Non aspettare un peggioramento dei sintomi per valutare la sua condizione, ma inizia subito i primi trattamenti e presta attenzione se il quadro clinico si aggrava o migliora.
    • Parlale con un tono calmo. Se è cosciente, può essere di aiuto parlarle per capire meglio il suo stato di salute.
    • Continua ad aggiornare l'operatore del 118 al telefono in merito allo stato di coscienza della vittima, il suo respiro e il battito cardiaco.
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    Continua a prenderti cura del soggetto. Accertati che le vie aree rimangano libere, monitora la respirazione e controlla la circolazione del sangue contando i battiti.
    • Verifica costantemente ogni pochi minuti il suo stato di coscienza fino all'arrivo dei soccorsi.
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    Previeni un possibile soffocamento. Se la vittima vomita o sta sanguinando dalla bocca, e non c'è il timore di una lesione spinale, girala sul fianco per evitare che possa soffocare con il suo stesso vomito.
    • Se sospetti che possa aver subito delle lesioni spinali e vomita o sanguina dalla bocca, devi liberarle le vie respiratorie, se possibile, senza muoverle la testa, la schiena o il collo.
    • Metti le mani su entrambi i lati del suo viso, sollevale delicatamente la mascella e aprile la bocca con la punta delle dita per aprirle le vie aree. Sii molto cauto per non muoverle la testa e il collo.
    • Se non riesci ad aprirle le vie aeree, fatti aiutare da qualcuno per far rotolare la vittima su un lato in modo da evitare il soffocamento.
    • Una persona dovrebbe bloccare la testa, il collo e la schiena della vittima in modo che si muovano come un unico elemento, mentre un'altra persona dovrebbe girare delicatamente la vittima su un lato.

Parte 3
Trattare l'Anafilassi

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    Riconosci i sintomi di una reazione allergica. Di solito la reazione inizia pochi secondi o minuti dopo l'esposizione all'allergene. I sintomi di una reazione anafilattica sono i seguenti:
    • Pelle pallida, con delle zone che possono anche diventare arrossate, orticaria, prurito e gonfiore sul sito esposto all'allergene.
    • Sensazione di calore.
    • Difficoltà di deglutizione, sensazione di avere un nodo in gola.
    • Difficoltà a respirare, tosse, respiro ansimante, senso di costrizione toracica o disagio.
    • Gonfiore della lingua e della zona della bocca, congestione nasale e gonfiore del viso.
    • Vertigini, leggero stordimento, ansia e farfugliamento.
    • Dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.
    • Palpitazioni, battito cardiaco debole e rapido.
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    Chiama il 118 o il numero del servizio di emergenza locale. L'anafilassi è una grave reazione allergica che richiede un immediato intervento medico di esperti e, a volte, anche l'ospedalizzazione.
    • L'anafilassi può portare alla morte, se non viene gestita immediatamente. Rimani collegato al telefono con l'operatore del 118 per avere ulteriori istruzioni mentre metti in atto le misure di primo soccorso.
    • Non ritardare il trattamento per cercare le cure mediche di emergenza, anche se i sintomi ti sembrano lievi. In alcuni casi, la reazione può essere leggera all'inizio, ma peggiorare repentinamente nelle ore successive, fino alla morte.
    • La prima reazione in genere consiste in gonfiore e prurito nell'area esposta all'allergene. Se si è trattato di una puntura d'insetto, la reazione è per lo più cutanea. Se invece è un'allergia ai farmaci o al cibo, probabilmente il gonfiore inizia a formarsi nella bocca e nella zona della gola e può anche arrivare a bloccare velocemente le vie aree impedendo il respiro.
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    Fai un'iniezione di epinefrina. Chiedi alla vittima se ha con sé un autoiniettore di epinefrina, come un EpiPen. In questo caso l'iniezione si somministra nella coscia.
    • L'iniezione di epinefrina consiste in una dose salvavita di adrenalina per rallentare la reazione immunitaria e spesso viene somministrata alle persone che hanno delle accertate allergie alimentari e alle punture d'ape.
    • Tieni comunque presente che l'iniezione non è sufficiente per bloccare completamente la reazione allergica. È importante procedere con il trattamento successivo.
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    Parla alla vittima in modo da calmarla e rassicurarla. Cerca di capire quale può essere stata la causa della reazione.
    • Le allergie più comuni che possono provocare gravi reazioni anafilattiche sono le punture di api o vespe, le punture di insetti come le formiche di fuoco, alcuni alimenti compresi le arachidi, noci, frutti di mare e i prodotti derivati dalla soia o dal grano.
    • Se il soggetto non è in grado di parlare o di rispondere, controlla se ha con sé un braccialetto o collana di allarme medico o se ha un certificato nel portafoglio.
    • Se la causa della reazione allergica è una puntura d'insetto o di ape, raschia il pungiglione della pelle con qualcosa di solido, come un'unghia, una chiave o una tessera come la carta di credito.
    • Non togliere il pungiglione con una pinzetta, altrimenti rischi di spremere più veleno e farlo penetrare maggiormente nella pelle.
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    Procedi con le misure per prevenire lo shock. Fai sdraiare la vittima a terra o sul pavimento. Non metterle un cuscino sotto la testa perché potrebbe ostacolare il normale respiro.
    • Non darle nulla da mangiare o da bere.
    • Sollevale i piedi a circa 30 cm da terra e coprila con qualcosa di caldo, come un cappotto o una coperta.
    • Allentale gli abiti costrittivi come la cintura, la cravatta, i pantaloni con bottoni, fasce o camicie strette sul collo, scarpe, gioielli e monili intorno al collo o ai polsi.
    • Se sospetti che abbia subito un infortunio alla testa, al collo, alla schiena o alla colonna vertebrale, non devi sollevarle le gambe, ma lascia la vittima semplicemente distesa a terra o sul pavimento.
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    Ruota il soggetto su un lato, se inizia a vomitare. Per evitare che possa soffocare e mantenere libere le vie respiratorie, fallo girare su un lato, se noti che comincia a vomitare o vedi delle tracce di sangue in bocca.
    • Prendi tutte le precauzioni per prevenire ulteriori danni, se temi che possa avere una lesione spinale. Chiedi aiuto a qualcuno per far rotolare delicatamente la vittima su un lato del corpo cercando di mantenerle il più possibile la testa, il collo e la schiena perfettamente allineati.
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    Continua a mantenerle libere le vie respiratorie e controlla costantemente la respirazione e il battito cardiaco. Anche se la vittima riesce a respirare da sola, continua a monitorarle il respiro e la frequenza cardiaca ogni pochi minuti.
    • Ogni due o tre minuti accertati anche del suo stato di coscienza finché non arrivano i soccorsi.
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    Metti in atto la rianimazione cardiopolmonare, se necessario. Assicurati però di eseguire la RCP solo se sei stato addestrato adeguatamente. In caso contrario potresti causare gravi danni alla vittima.
    • Solo le persone addestrate possono fare la RCP agli adulti, ai bambini e ai neonati, perché c'è il rischio di provocare lesioni gravi o danni anche mortali, se non si hanno le conoscenze adeguate.
    • È importante attenersi al protocollo implementato dalla Croce Rossa per eseguire correttamente la RCP. Le persone autorizzate a metterla in atto devono conoscere i nuovi metodi e le procedure aggiornate, oltre a usare il defibrillatore, se disponibile, quando gestiscono tali situazioni.
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    Resta con la vittima fino all'arrivo dell'ambulanza. Continua a parlarle in modo calmo e rassicurante, tieni monitorata la sua condizione e controlla attentamente ogni variazione.
    • I medici del servizio di emergenza, all'arrivo, vorranno conoscere le tue osservazioni e le misure che hai preso per curare e trattare la vittima fino a questo momento.

Consigli

  • Ricorda di mantenere calma la vittima e rassicurarla su ciò che stai facendo.
  • Chiama un'ambulanza il prima possibile.
  • Quando ti prendi cura di un ferito non andare mai oltre le tue capacità e conoscenze, perché c'è un rischio reale di provocargli ulteriori gravi lesioni.
  • Non mettere in atto la RCP, a meno che non sia stato addestrato a farlo.
  • Controlla costantemente la zona per verificarne la sicurezza. Potrebbe essere necessario spostare la vittima e te stesso per non rischiare di peggiorare la situazione.
  • Se sei allergico a una puntura o a un morso di insetto e/o a determinati alimenti o farmaci, dovresti procurarti un braccialetto o collana di allarme medico o un certificato da tenere nel portafoglio.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Incidenti & Ferite

In altre lingue:

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