Come Accendere un Fuoco coi Bastoncini di Legno

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 21 Riferimenti

In questo Articolo:Raccogliere l'Esca e la LegnaRealizzare gli Attrezzi e i MaterialiPreparare la TavolaAccendere il Fuoco

Se stai facendo campeggio libero o un'escursione e ti accorgi di aver dimenticato i fiammiferi, è utile sapere come accendere il fuoco con i bastoncini. I metodi del trapano ad archetto e del trapano manuale sono tecniche consolidate per innescare le fiamme e funzionano secondo lo stesso principio; accendere il fuoco in questo modo richiede tempo ed è un po' frustrante, ma con la pratica puoi padroneggiarlo.

Parte 1
Raccogliere l'Esca e la Legna

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    Trova l'esca. Ci sono metodi differenti per accendere un fuoco con i bastoncini, ma a prescindere da quale utilizzi, devi iniziare raccogliendo il materiale per l'esca e un po' di legna da bruciare. Per l'esca, puoi prendere qualunque materiale fibroso, asciutto, infiammabile che prende fuoco con una scintilla; la lanugine che si trova nelle tasche, il muschio secco o le fibre strappate da una pianta, come la corteccia di cedro, sono tutti ottimi esempi.
    • Dovresti creare una piccola matassa di materiale molto asciutto e sottile.[1]
    • L'esca è la prima cosa che prende fuoco.
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    Raccogli dei rametti. Devi anche procurarti un po' di legna da aggiungere all'esca una volta che ha preso fuoco; prendi diverse manciate di rametti, piccoli pezzi di legna di varie dimensioni. Procurati qualcosa di sottile, come uno stuzzicadenti o anche più fine, ma ben più lungo, diverse manciate di legna con lo spessore e la lunghezza di una matita e parecchi pezzi spessi quanto il tuo braccio.[2]
    • Evita la legna che si trova a terra perché potrebbe essere umida; opta invece per i rami morti che sono caduti, ma che sono rimasti incastrati fra le frasche o sui cespugli.
    • È possibile spezzare i rami morti dagli alberi, ma concentrati su quelli che si staccano immediatamente; in caso contrario i rami non sono davvero morti.
    • Se il ramo si piega senza spezzarsi, è vivo o non è abbastanza secco; evita inoltre quelli ancora verdi perché in genere non bruciano bene.
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    Trova della legna più grande. Una volta che il fuoco è acceso e stabilizzato, devi aggiungere dei pezzi più grandi per alimentarlo. È una buona idea preparare una grande catasta di legna prima di cominciare; questi pezzi devono essere più grandi dei rametti e vanno aggiungi al falò solo quando si è consolidato.
    • La legna deve essere più asciutta possibile; gli alberi morti sono in genere una buona fonte.[3]
    • Quando raccogli la legna, evita di appoggiarla direttamente sul terreno bagnato.
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    Prepara una piccola matassa con l'esca. Qualunque metodo tu abbia scelto di seguire, il primo passo è creare un piccolo batuffolo con il materiale infiammabile; una volta riuscito ad avere alcune braci o a creare delle scintille, devi trasferirle alla matassa per ottenere le fiamme vive. Ammassa tutto il materiale per ottenere un mucchietto dalle dimensioni di un batuffolo di cotone, mettendo al centro delle piccole fibre erbacee come quelle di typha. Per la porzione esterna puoi usare delle fibre più spesse, come delle foglie secche, per mantenere compatta la matassa; verifica anche di aver creato un foro o una rientranza con il pollice in cui collocare le braci.
    • Cerca di modellarlo come se fosse il nido di un uccello.
    • Puoi usare una striscia di corteccia per avvolgere e mantenere unito il materiale.[4]
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    Disponi la legna come un tipi. Prima di impegnarti a creare le scintille o le braci, devi costruire il falò con una forma di tenda. Appoggiando i rami grossi secondo una disposizione conica, mettendo al centro parecchio materiale per l'esca e distribuendo i bastoncini più grandi lungo i bordi, permetti al fuoco di svilupparsi e stabilizzarsi. Non usare troppo materiale e ricorda di lasciare parecchio spazio affinché l'aria possa circolare e alimentare le fiamme.[5]

Parte 2
Realizzare gli Attrezzi e i Materiali

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    Procurati una tavola. Se stai usando il metodo del trapano manuale o ad archetto, devi prima preparare un supporto di legno; questo rappresenta la base su cui appoggiare l'attrezzo per sviluppare attrito che, si spera, inneschi le fiamme. Il trapano e la tavola devono essere realizzati con legno leggero, secco e non resinoso.
    • Il materiale migliore deve essere privo di linfa e abbastanza morbido da essere facilmente inciso con l'unghia del pollice senza scheggiarla.
    • Modella qualunque pezzo di legno che hai scelto in una tavola spessa 2-3 cm, larga 5-10 cm e lunga almeno 30 cm.[6]
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    Costruisci il trapano. Quando la tavola è pronta, devi dedicarti a questo attrezzo; dovrebbe essere realizzato con legno più duro rispetto alla base, come l'acero o il pioppo. Cerca di procurarti il ramo più dritto possibile e ritagliane un pezzo lungo 20 cm con un diametro di 3-4 cm.
    • Intaglia un'estremità per renderla appuntita come una matita.
    • L'altra estremità deve essere smussata.[7]
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    Costruisci un archetto. Se hai deciso di usare il metodo del trapano, devi realizzare questo strumento addizionale. Scegli un pezzo di legno flessibile, dato che deve sopportare parecchia pressione; un ramo morto potrebbe spezzarsi più facilmente di uno verde di dimensioni analoghe. Tuttavia, a questo scopo puoi utilizzare sia dei bastoncini secchi sia "freschi".[8]
    • Verifica che sia lungo quanto un braccio e che abbia il diametro di 3-5 cm; cerca il ramo più sottile che hai a disposizione, in modo che l'arco sia più leggero possibile.
    • Un attrezzo poco pesante è più facile da controllare e richiede meno forza per utilizzarlo; tuttavia, deve essere sufficientemente rigido da non piegarsi sotto la tua pressione.[9]
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    Collega la corda. Usa un laccio di scarpa, il cordoncino dello zaino, una piccola fune o qualunque corda che puoi procurarti. La canapa del Canada e l'ortica sono i materiali naturali tradizionali per realizzare questa parte dello strumento; tagliane un pezzo lungo circa 180 cm e annodane strettamente un capo all'estremità dell'arco.
    • Lega l'altra estremità con un nodo lasco e regolabile per poter modificare la lunghezza e la tensione della corda.[10]
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    Regola la corda. È importante che sia abbastanza tesa da non far scivolare il trapano. Se la tensione è però eccessiva, la punta scivola via dall'incavo di appoggio o dalla tavola. Esistono numerosi metodi per gestire questo aspetto.
    • Mantieni la corda quasi completamente tesa, tienila all'estremità dell'archetto e, se necessario, spingila contro il ramo quando inizi a far ruotare la punta del trapano.
    • Anche se inizialmente la tensione è corretta, spesso si allenta con l'uso, si tratta quindi di una tecnica importante da padroneggiare; devi muovere la mano lungo lo strumento per mantenere la corda abbastanza tesa durante tutto il lavoro.
    • Cerca di tenere lo spago fermo, potresti avvolgerlo attorno a un dito e regolarlo stringendo il nodo.
    • Un metodo alternativo consiste nell'inserire un altro bastoncino (meglio se spesso perché quelli sottili possono spezzarsi) in un secondo cappio vicino a un'estremità.
    • Ruotalo finché la corda non raggiunge la tensione desiderata e poi "bloccalo" all'arco; se continua a scivolare, tienilo fermo con la mano.
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    Trova o realizza un manico cavo. Questo strumento permette di esercitare maggiore pressione sul trapano. Solitamente, è costituito da un piccolo oggetto con un foro o una rientranza in cui appoggiare la parte superiore del trapano con lo scopo di premerlo verso il basso; può essere d'osso, legno o pietra.
    • Cerca un sasso con un foro liscio sulla superficie. In teoria, dovrebbe avere le dimensioni di un pugno e dovrebbe stare comodamente nella mano senza essere troppo piccolo o scaldarsi rapidamente. La soluzione ideale è un sasso con una rientranza dai bordi lisci.[11]
    • Se non trovi un sasso, l'alternativa più semplice è il legno. Il "manico" dovrebbe essere abbastanza piccolo per poterlo tenere in mano senza difficoltà, ma grande quanto basta per evitare che le dita lo avvolgano completamente rischiando di toccare il trapano.
    • È meglio ricavare la cavità da un legno duro oppure usare il nodo di un pezzo morbido che è lubrificato in maniera naturale. Usa la punta di un coltello o una pietra affilata per praticare un foro che non superi la metà dello spessore del legno.
    • Puoi anche realizzare una cavità improvvisata con altri materiali; cerca degli oggetti che possano tenere ferma l'estremità del trapano senza impedirle di ruotare. Ovviamente, ci sono molte cose che puoi usare per questo scopo.
    • È opportuno lubrificare la cavità con del burrocacao o della resina.

Parte 3
Preparare la Tavola

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    Ritaglia un piccolo buco nella tavola. Se lo hai già fatto prima di metterti in viaggio nella natura, non devi seguire le istruzioni di questo passaggio; se stai invece costruendo una tavola da zero, devi realizzare un foro in cui inserire il trapano.
    • Incidi il legno a circa 2-3 cm dal bordo; il foro dovrebbe avere il diametro del trapano ed essere profondo 5-6 mm.
    • Quando spingi il trapano verso il basso, dovrebbe girare con difficoltà e dovresti percepire un forte attrito.[12]
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    Usa il trapano ad archetto per bruciare il foro. Una volta intagliato, puoi utilizzare la punta del trapano per migliorarne la forma e ottenere la forza d'attrito sufficiente per innescare il fuoco. Ti basta far ruotare la punta dell'attrezzo nel buco e bruciarlo con la frizione; puoi riutilizzarlo in futuro quando vuoi accendere il fuoco con i bastoncini. Le istruzioni descritte di seguito fanno riferimento a una persona destrimane; se sei mancino devi invertirle.
    • Appoggia la tavola a terra.
    • Metti il piede sinistro sulla tavola, alla sinistra del foro e a una distanza di 2-3 cm; l'arco plantare (non il tallone o l'avampiede) dovrebbe trovarsi sull'asse. Accertati che il suolo sia piuttosto pianeggiante o fai sprofondare leggermente la tavola nella terra, per evitare che ondeggi o si muova eccessivamente.
    • Inginocchiati sulla gamba destra; verifica che il ginocchio sia dietro e abbastanza lontano dal piede sinistro, in modo che crei un angolo retto.
    • Tieni l'archetto con la mano destra e il trapano con la sinistra.
    • Appoggia il trapano sulla corda con la punta affilata rivolta verso destra e girala dentro l'arco; se incontri delle difficoltà, puoi allentare leggermente lo spago, che però non deve scivolare una volta che è avvolto attorno al bastoncino.
    • Inserisci l'estremità smussata nel foro e metti il sasso con la cavità sopra il trapano.
    • Afferra l'arco il più possibile vicino a un'estremità, inizia a spingerlo e tirarlo in orizzontale applicando contemporaneamente pressione sul trapano con il sasso cavo; devi trovare il giusto equilibrio tra la forza che applichi sul trapano e la tensione della corda dell'archetto.
    • Muovi l'archetto sempre più velocemente ed esercita sempre più pressione con il sasso cavo.
    • Alla fine, riuscirai a creare un po' di fuliggine e fumo alla base del trapano: è un buon segno! Fermati e solleva la tavola.[13]
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    Brucia il foro con il trapano manuale. Se hai deciso di non usare l'archetto, devi comunque bruciare il buco nell'asse. Puoi procedere usando le mani per ruotare il bastoncino e generare attrito, proprio come descritto in precedenza; tieni il trapano fra i palmi delle mani e muovile in avanti e indietro per farlo girare.
    • Ricorda di mantenere una pressione costante verso il basso e verso l'interno.
    • Questo movimento fa scivolare le mani verso il basso, ma è importante mantenere la rotazione del bastoncino; quando ti ritrovi vicino alla tavola, riporta rapidamente le mani verso la sommità del trapano.
    • Continua in questo modo finché non si sviluppa del fumo; si tratta di un processo difficile, abbi quindi pazienza e non desistere.[14]
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    Realizza un intaglio per la fuliggine. Usa uno strumento tagliente per praticare un'apertura a "V" dal bordo della tavola fin quasi al centro del foro bruciato. La cosa importante da ricordare è che la tacca non deve essere tanto grande da permettere alla punta del trapano di scivolarvi attraverso quando la farai girare nuovamente.
    • La tacca dovrebbe avere un'ampiezza di circa 1/8 di una fetta di torta.
    • La punta della "V" dovrebbe coincidere con il centro del foro bruciato nella tavola.
    • L'estremità ampia dovrebbe essere rivolta verso l'esterno.[15]
    • La tacca e la punta del trapano dovrebbero avere bordi ruvidi e non lisci per aumentare l'attrito; se ti sembrano diventate lucide, aggiungi un po' di sabbia nella tacca.
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    Metti in posizione un recipiente per le braci. Hai bisogno di un oggetto per raccogliere i frammenti incandescenti che hai prodotto, che li protegga dal terreno freddo e che ti permetta di trasportarli fino al batuffolo di esca; puoi usare una foglia secca, una scheggia di legno, un pezzo di carta o di corteccia, oltre a diversi altri materiali. Qualunque cosa sia, verifica di poterla sollevare senza farla cadere o rovesciarne il contenuto.
    • Metti il contenitore direttamente sotto la tacca che hai realizzato nella tavola prima di creare le braci.[16]

Parte 4
Accendere il Fuoco

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    Crea le braci con l'archetto. A questo punto, è giunto il momento di accendere il fuoco. Devi ripetere tutto il procedimento che hai seguito per bruciare il foro nella tavola. Non dimenticare di appoggiare il recipiente delle braci sotto la tacca e tieni a portata di mano il batuffolo d'esca.
    • Inizia spingendo e tirando l'archetto mentre applichi pressione con il "manico" cavo; man mano che prendi il ritmo, aumenta la velocità e premi sempre di più.
    • Tieni l'arco al centro del trapano; se la corda si muove verso l'alto, si sviluppa una maggiore forza orizzontale vicino al manico e ci sono più probabilità che la punta scivoli.
    • La corda dovrebbe essere sempre parallela al suolo (se questo è perfettamente piano) e perpendicolare alla punta del trapano; in questo modo, ogni movimento genera la massima forza possibile riducendo l'affaticamento. Usare questo tipo di attrezzo è un lavoro molto duro!
    • Alla fine riuscirai a ottenere un po' di fuliggine nella tacca a "V"; continua a far girare il trapano finché non si sviluppa del fumo.
    • Quando il fumo inizia a essere abbondante, non fermarti, ma aumenta la pressione e la velocità del movimento.
    • Osserva la polvere che stai creando: più è scura e meglio è.
    • Se riesci a far sviluppare del fumo dal mucchio di fuliggine, probabilmente hai delle braci.[17]
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    Usa un trapano manuale per ottenere le braci. Se hai deciso di non usare l'archetto, segui la stessa tecnica che hai impiegato per bruciare il foro nella tavola. Questo metodo è in genere più lento e impegnativo rispetto a quello con l'arco, ma puoi ottenere delle braci se sei perseverante; muovi le mani rapidamente in avanti e indietro senza rilasciare la pressione verso la tavola.
    • Cerca di tenere le mani vicine alla sommità del trapano muovendole di mezzo giro o secondo una traiettoria ad arco.
    • Il punto più basso dell'arco dovrebbe essere quello in cui le mani toccano il trapano.[18]
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    Soffia sulle braci per creare delle fiamme. Quando hai ottenuto del materiale incandescente, togli delicatamente il trapano e solleva la tavola. Usa un rametto per tenere al suolo il contenitore delle braci, nel caso si fosse incastrato nella tacca. Muovi la mano delicatamente per creare un flusso d'aria sopra i carboni e rafforzare la combustione. Non soffiare con la bocca, a meno che non sia possibile farlo in maniera molto leggera, altrimenti potresti disperdere tutto il materiale.
    • Il terreno bagnato spegne i carboni, ma corri il rischio di estinguerli anche se devi sollevarli dal suolo.
    • Una volta accertato che le braci non si spengono, trasferiscile sull'esca e soffia delicatamente.
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    Soffia sul mucchietto. Inizia con un flusso leggero, strizzando con cautela il batuffolo attorno alle braci; man mano che le fiamme si espandono sul materiale, devi ruotare e/o rimodellare quest'ultimo per alimentarle.[19]
    • Soffiando fornisci una quantità maggiore di ossigeno per incendiare l'esca e trasferire il calore dalle braci al materiale infiammabile.[20]
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    Realizza il falò. Continua a soffiare e a strizzare delicatamente l'esca finché non ottieni delle vere e proprie fiamme e appoggiala a terra nel punto in cui vuoi creare il falò; se vuoi alimentare il fuoco, continua a soffiare e aggiungi dei rametti grandi quanto uno stuzzicadenti sul mucchietto in fiamme. In seguito, appoggia i bastoncini grossi quanto una matita, aumentando gradualmente le dimensioni della legna finché non ottieni un vero falò.
    • Se hai preparato un mucchio di legna con la forma conica, metti l'esca che brucia al centro.
    • Continua a soffiare lentamente e in maniera costante per alimentare le fiamme.

Avvertenze

  • Quando il fuoco non ti serve più, copri le ceneri e verifica che sia completamente estinto!
  • Questo metodo non funziona sempre e richiede parecchio tempo ed energia.
  • Ricorda che se non sei in buon equilibrio o lo spago è troppo teso, il trapano potrebbe saltare via e colpirti.
  • Se sai che devi accendere il fuoco in questa maniera e non hai una torcia con te, assicurati di avere parecchio tempo a disposizione prima che faccia buio.
  • Il trapano, la tavola e la cavità sono roventi; fai attenzione a non scottarti.
  • Scegli con cura il tipo di legno, le foglie o i rametti che bruci; ad esempio, il rododendro è molto velenoso, non usarne quindi alcuna parte e non raccogliere la legna che si trova alla sua base. Fai alcune ricerche in anticipo per sapere cosa puoi e non puoi bruciare.

Cose che ti Serviranno

  • Coltello o pietra affilata
  • Materiale per l'esca
  • Tavola di legno dolce (come cedro o tiglio americano)
  • Trapano fabbricato con lo stesso legno o una varietà più morbida (come le radici del pioppo a foglie strette o le giovani piantine di acero)
  • Archetto costruito con un legno "flessibile" (come frassino, acacia, noce americano, salice o qualunque rametto tagliato recentemente)
  • Laccio di pelle o cuoio non trattato (come quello degli stivali da lavoro) o uno filo robusto (come le corde da paracadute)
  • Pezzo di legno duro o sasso liscio con una rientranza (quelli di fiume sono l'ideale, guardati attorno se ce n'è uno nei paraggi)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Attività all'Aperto

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