Come Accorgersi di Essere Schizofrenici

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Individuare i Sintomi Tipici della SchizofreniaTenere Conto della Convivenza con gli AltriPensare ad altre PossibilitàPrendere delle MisureConoscere le Persone a Rischio46 Riferimenti

La schizofrenia è una patologia la cui diagnosi è molto complessa, in quanto mette in luce una serie di precedenti clinici piuttosto controversi. Non è possibile autodiagnosticarla, ma è necessario consultare un medico specializzato, come uno psichiatra o uno psicologo clinico. Solo un professionista della salute mentale qualificato può produrre un'accurata diagnosi di schizofrenia. Tuttavia, se temi di essere un soggetto schizofrenico, puoi seguire alcuni criteri che ti permetteranno di capire come si manifesta e se sei a rischio.

Parte 1
Individuare i Sintomi Tipici della Schizofrenia

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    Riconosci i sintomi caratteristici (criterio A). Per poter diagnosticare la schizofrenia, innanzitutto devi rivolgerti a un medico specializzato nella salute mentale che cercherà la presenza di sintomi in cinque "campi" ben precisi: deliri, allucinazioni, linguaggio e pensiero disorganizzati, disorganizzazione o anomalie del movimento (compresa la catatonia) e sintomi negativi (ovvero quelli che riflettono un comportamento stravagante).[1][2]
    • È necessario che si manifestino almeno due (o più) di questi sintomi. Ognuno deve presentarsi frequentemente nel periodo di un mese (meno se i sintomi sono stati trattati). Almeno uno dei due sintomi deve riguardare la presenza di deliri, allucinazioni o linguaggio disorganizzato.[3]
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    Considera se soffri di deliri. I deliri sono convinzioni irrazionali che spesso emergono in risposta alla percezione di una minaccia in gran parte o del tutto smentita da altre persone. Perdurano nonostante le prove neghino il contrario.[4]
    • Esiste una differenza tra delirio e sospetto. A volte, molte persone nutrono sospetti irrazionali. Ad esempio, credono che un collega possa far loro del male o che la sfortuna le perseguiti. La discriminante sta nel capire se queste convinzioni causano disperazione o impediscono di vivere in modo sano.
    • Per esempio, se sei talmente convinto che il governo ti sta spiando da rifiutarti di uscire di casa per andare al lavoro o a scuola, vuol dire che questa convinzione sta compromettendo la tua vita.[5]
    • Talvolta i deliri possono essere bizzarri: ad esempio, credi di essere un animale o un'entità soprannaturale. Se ti sei convinto di qualcosa che va oltre ogni possibile realtà, potrebbe essere un segno di delirio schizofrenico (ma certamente non è l'unica possibilità).
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    Domandati se soffri di allucinazioni. Le allucinazioni sono fenomeni sensoriali in cui il soggetto percepisce come reale ciò che in realtà viene creato dalle mente.[6] Quelle più comuni sono uditive (si sentono rumori), visive (si vedono oggetti e persone), olfattive (si sentono odori) o tattili (ad esempio, si sentono esseri che strisciano sulla pelle). Le allucinazioni si possono verificare in ognuna delle cinque modalità sensitive.[7]
    • Per esempio, nota se hai spesso la sensazione di qualcosa che striscia sul corpo. Senti delle voci quando non c'è nessuno? Vedi cose che "non dovrebbero" essere in un certo posto o che nessun altro vede?
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    Tieni conto delle tue credenze religiose e della cultura in cui vivi. Se sei convinto di qualcosa che gli altri ritengono "strano", non vuol dire che stai avendo un delirio. Allo stesso modo, se vedi cose che gli altri non vedono, non significa sempre che soffri di pericolose allucinazioni. Un'opinione personale può essere definita "delirante" o pericolosa in rapporto alle regole culturali e religiose che vigono nel contesto in cui si manifesta. Di solito, una convinzione o una visione del mondo viene considerata un segno di psicosi o schizofrenia solo se crea ostacoli che pregiudicano il regolare svolgimento della vita quotidiana.
    • Per esempio, la convinzione che le azioni malvagie verranno punite dal "destino" o dal "karma" potrebbe sembrare delirante in alcune culture, ma non in altre.[8]
    • Ciò che viene definito allucinazione è anche frutto di un'introiezione di istanze culturali. Ad esempio, in molte culture i bambini possono avere allucinazioni uditive o visive – come sentire la voce di un parente defunto – senza essere considerati psicotici e sviluppare alcuna forma di psicosi nel corso della vita.[9][10][11]
    • Chi è molto religioso è più soggetto a vedere o sentire certe cose come la voce del dio in cui crede o l'apparizione di un angelo. Molte fedi accettano queste esperienze definendole autentiche e fruttuose, persino come qualcosa da ricercare. A meno che non procurino disagi e non mettano in pericolo la persona stessa o gli altri, queste visioni non destano generalmente preoccupazione.[12]
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    Considera se il linguaggio e il pensiero sono disorganizzati. In linea di massima, quando il linguaggio e il pensiero sono disorganizzati, appaiono chiaramente. Se sei un soggetto schizofrenico, potresti avere difficoltà a rispondere in modo efficace o esauriente alle domande. Le tue risposte possono girare attorno all'argomento, essere frammentate o incomplete. In molti casi, il linguaggio disorganizzato è accompagnato dall'incapacità o dalla riluttanza a sostenere il contatto visivo o utilizzare la comunicazione non verbale, tra cui gesti o altre forme del linguaggio del corpo.[13] Per sapere se manifesti questo sintomo, probabilmente avrai bisogno dell'aiuto degli altri.
    • Nei casi più gravi, il linguaggio può ridursi a un'"insalata di parole", una sfilza di termini o concetti che non hanno alcuna relazione tra loro né senso alle orecchie di chi li ascolta.[14]
    • Come per gli altri sintomi catalogati in questa sezione, devi considerare la disorganizzazione del linguaggio e del pensiero all'interno del contesto sociale e culturale in cui si manifesta.[15] Ad esempio, secondo alcune fedi, chi entra in contatto con una figura religiosa parla in modo strano o incomprensibile. Inoltre, il suo discorso si struttura in modo molto diverso a seconda dell'appartenenza culturale, perciò un ragionamento può sembrare "strano" o "disorganizzato" a un estraneo che non ha familiarità con le stesse regole e tradizioni culturali.[16]
    • Il tuo linguaggio può sembrare "disorganizzato" solo se gli altri che conoscono le norme religiose e culturali alle quali appartieni non riescono a capirlo o interpretarlo (o se si manifesta in situazioni in cui "dovrebbe" essere comprensibile).
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    Individua il comportamento disorganizzato o catatonico. Può manifestarsi in vari modi. Potresti sentirti deconcentrato e, di conseguenza, avere difficoltà a svolgere anche le azioni più semplici, come lavare le mani. All'improvviso potresti sentirti agitato, ridicolo o elettrizzato. Il comportamento motorio "anomalo" può dare luogo a movimenti inappropriati, eccessivi, inutili o accompagnati da una scarsa concentrazione. Ad esempio, potresti agitare freneticamente le mani o adottare una postura strana.[17][18]
    • La catatonia è un altro segno del comportamento motorio anomalo. Nei casi più gravi di schizofrenia, il soggetto può rimanere fermo e in silenzio per giorni e giorni e non reagire a nessuno stimolo esterno, come una discussione, né tantomeno fisico, come una palpazione o un pizzico.[19]
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    Domandati se soffri di una perdita di funzionalità. I sintomi negativi sono sintomi che mostrano una "diminuzione" o un decremento dei comportamenti "normali". Ad esempio, un calo della reattività emotiva o dell'espressività può essere un "sintomo negativo". Perciò, potresti perdere interesse per ciò che un tempo ti piaceva fare o sentirti demotivato.[20]
    • I sintomi negativi possono anche essere cognitivi, come la difficoltà di concentrazione. Di solito sono più autodistruttivi ed evidenti agli occhi degli altri rispetto alla disattenzione o ai problemi di concentrazione che normalmente si riscontrano nelle persone affette dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività.[21]
    • A differenza del disturbo da deficit dell'attenzione o del disturbo da deficit di attenzione e iperattività, le difficoltà di carattere cognitivo si manifestano nella maggior parte delle situazioni e causano problemi importanti in molti aspetti della vita.

Parte 2
Tenere Conto della Convivenza con gli Altri

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    Valuta se nel lavoro o nella vita sociale non hai problemi (criterio B). Il secondo criterio per diagnosticare la schizofrenia è la "disfunzione sociale o lavorativa". Si tratta di un'alterazione che deve presentarsi in maniera preponderante fin da quando hai iniziato a notare i sintomi. Molte patologie possono compromettere il lavoro e la vita sociale, quindi, anche se stai avendo difficoltà in uno dei seguenti ambiti, non vuol dire assolutamente che sei un soggetto schizofrenico. È necessario che si manifesti una disfunzione in almeno uno dei seguenti aspetti:[22]
    • Lavoro o studio;
    • Relazioni interpersonali;
    • Cura e igiene personale.
  2. 2
    Rifletti sul modo in cui gestisci il tuo lavoro. Uno dei criteri su cui si basa la "disfunzione" consiste nel capire se sei in grado di adempiere i tuoi obblighi lavorativi. Se, invece, sei uno studente a tempo pieno, tieni conto del tuo rendimento. Considera quanto segue:
    • Ti senti psicologicamente in grado di uscire di casa per andare al lavoro o a scuola?
    • Hai mai avuto difficoltà ad arrivare in orario o a presentarti regolarmente da qualche parte?
    • Ci sono alcune cose nel tuo lavoro che ora hai paura di fare?
    • Se sei uno studente, il tuo rendimento a scuola o all'università lascia a desiderare?
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    Rifletti sui tuoi rapporti interpersonali. Valutali alla luce della tua normalità. Se sei sempre stato una persona riservata, il fatto che non desideri socializzare non rappresenta per forza un sintomo di disfunzione sociale. Tuttavia, se hai notato che i tuoi comportamenti e i tuoi stimoli sono cambiati al punto tale da sembrarti "anormali", forse è il caso di parlare con un professionista sulla salute mentale.
    • Ti piace frequentare le stesse persone?
    • Ti piace socializzare nel modo in cui hai sempre fatto?
    • Hai l'impressione di non parlare più con gli altri come una volta?
    • Hai paura o ti preoccupa l'idea di interagire con gli altri?
    • Temi di essere perseguitato dalla gente o che le persone abbiano un secondo fine nei tuoi confronti?
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    Rifletti sul modo in cui ti prendi cura di te stesso. Per "cura personale" si intende la capacità di occuparsi di se stessi e mantenersi in salute. Dovresti considerarla come un comportamento "normale". Per esempio, se sei abituato a fare sport 2-3 volte a settimana, ma non hai più voglia di allenarti da 3 mesi, potrebbe trattarsi di un sintomo che indica un'alterazione. Anche i seguenti comportamenti sono segni di una mancanza di cura personale:[23]
    • Hai cominciato o aumentato il consumo di alcol o sostanze stupefacenti;
    • Non dormi bene o il ciclo del sonno varia notevolmente (ad esempio, dormi 2 ore una notte, 14 ore un'altra ecc.);
    • Non ti "senti" in forma o ti senti "senza vita";
    • La tua igiene è peggiorata;
    • Non ti prendi cura degli spazi in cui vivi.

Parte 3
Pensare ad altre Possibilità

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    Tieni conto della durata dei sintomi (criterio C). Per diagnosticare la schizofrenia, un professionista della salute mentale ti chiederà da quanto tempo manifesti i disturbi e i sintomi. Per poter emettere questa diagnosi, i disturbi devono durare almeno sei mesi.[24]
    • Il periodo di sei mesi deve includere almeno un mese di sintomi relativi al criterio A in "fase attiva", anche se può durare di meno se vengono trattati.
    • Il periodo di sei mesi può anche includere periodi in cui si manifestano sintomi "prodromici" o residui. Durante queste fasi la manifestazione dei sintomi può essere meno grave (ovvero la sintomatologia si "attenua") oppure si possono presentare solo "sintomi negativi", come indifferenza emotiva o apatia.
  2. 2
    Escludi l'influenza di altre malattie (criterio D). Il disturbo schizoaffettivo e la depressione o il disturbo bipolare con caratteristiche psicotiche possono causare sintomi molto simili a quelli della schizofrenia. Anche altre malattie o traumi fisici, come l'ictus e i tumori, possono causare sintomi psicotici.[25] Questo è il motivo per cui è essenziale cercare l'aiuto di un medico specializzato nella salute mentale. Non puoi operare queste distinzioni da solo.[26]
    • Il medico ti chiederà se hai sofferto di episodi depressivi o maniacali mentre i sintomi erano in "fase attiva".
    • Un episodio depressivo maggiore è accompagnato da almeno uno dei seguenti sintomi per un periodo minimo di due settimane: umore depresso o perdita di interesse e piacere per le cose che un tempo ti entusiasmavano. Comporta anche altri sintomi regolari o quasi costanti in quel lasso di tempo, come importanti cambiamenti nel peso corporeo, disturbi del sonno, stanchezza, agitazione o abbattimento, senso di colpa o inutilità, difficoltà a concentrarsi e pensare o pensieri di morte ricorrenti.[27] Un medico specializzato nella salute mentale ti aiuterà a capire se hai vissuto un episodio depressivo maggiore.
    • Un episodio maniacale si svolge in un arco di tempo preciso (di solito almeno una settimana) quando ti senti più elettrizzato, irritato o espansivo del solito. Inoltre, manifesti almeno altri tre sintomi, come minore bisogno di dormire, considerazione troppo alta di te stesso, pensieri volubili o confusi, tendenza a distrarti, maggiore coinvolgimento in progetti con obiettivi mirati o un eccessivo entusiasmo per attività piacevoli, in particolare quelle che comportano un rischio elevato o conseguenze negative.[28] Un medico specializzato nella salute mentale ti aiuterà a capire se hai sofferto di un episodio maniacale.
    • Ti chiederà per quanto tempo sono durati questi episodi durante la "fase attiva" dei sintomi. Se sono stati più brevi rispetto alla durata dei periodi attivi e residui, può essere un segno di schizofrenia.
  3. 3
    Escludi l'uso di sostanze stupefacenti (criterio E). L'uso di alcool o sostanze stupefacenti può causare sintomi simili a quelli della schizofrenia. In sede di diagnosi, il medico si assicurerà che i disturbi e i sintomi che hai manifestato non abbiano una stretta correlazione agli "effetti fisiologici" prodotti dall'uso di sostanze tossiche o illegali.[29]
    • Anche i farmaci prescrivibili possono causare effetti collaterali come le allucinazioni. Pertanto, devi sottoporti alla diagnosi di uno specialista affinché venga rilevata la distinzione tra gli effetti collaterali causati da una sostanza tossica e i sintomi di una malattia.
    • È normale che in concomitanza con la schizofrenia si manifestino disturbi dovuti all'abuso di sostanze. Molti soggetti schizofrenici tentano di "automedicare" i sintomi con farmaci, alcool e droghe. Il tuo specialista della salute mentale ti aiuterà a determinare se soffri di un disturbo da uso di sostanze.[30]
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    Considera la relazione con il ritardo generalizzato dello sviluppo o i disturbi dello spettro autistico. Anche questo aspetto deve essere gestito da un medico specializzato. Il ritardo generalizzato dello sviluppo o i disturbi dello spettro autistico possono causare sintomi simili a quelli della schizofrenia.[31]
    • Se in famiglia si è verificato un caso di autismo o hai sofferto di altri disturbi della comunicazione durante l'infanzia, una diagnosi di schizofrenia verrà effettuata solo se gli episodi deliranti o le allucinazioni si manifestano con una certa frequenza.
  5. 5
    Tieni presente che questi criteri non "garantiscono" che tu sia un soggetto schizofrenico. I criteri per diagnosticare la schizofrenia e molte altre patologie psichiatriche sono definiti politetici. Vuol dire che esistono molti modi di interpretare i sintomi e molti modi in cui possono combinarsi e manifestarsi. La diagnosi di schizofrenia può essere difficile anche per i medici specializzati.[32]
    • Come accennato precedentemente, è anche possibile che i sintomi dipendano da un trauma, una malattia o un disturbo. Pertanto, devi consultare un medico specializzato nella salute mentale affinché rilevi correttamente qualsiasi disturbo o malattia.
    • Gli usi culturali, nonché i pregiudizi sociali e personali riguardo al pensiero e al linguaggio possono condizionare l'idea di "normalità" in relazione al comportamento.[33]

Parte 4
Prendere delle Misure

  1. 1
    Chiedi aiuto agli amici e alla famiglia. Può essere difficile individuare da soli gli episodi deliranti. Chiedi ai familiari e agli amici di aiutarti a capire se manifesti questi sintomi.
  2. 2
    Tieni un diario. Annota quando pensi di avere allucinazioni o altri sintomi. Tieni traccia di quello che succede poco prima o durante. In questo modo riuscirai a capire la frequenza degli episodi e anche quando dovresti consultare un professionista per ottenere una diagnosi.
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    Fai attenzione ai comportamenti insoliti. La schizofrenia, soprattutto negli adolescenti, può insinuarsi lentamente nell'arco di 6-9 mesi. Se noti che ti stai comportando in modo diverso e non ne conosci il motivo, parlane con un professionista della salute mentale. Non limitarti a "liquidare" i comportamenti strani definendoli insignificanti, soprattutto se sono insoliti, ti causano disagi o ti impediscono di vivere serenamente. Questi cambiamenti indicano che qualcosa non va. Non è detto che si tratti di schizofrenia, ma è importante prenderli in considerazione.
  4. 4
    Fai un test di valutazione. Un test on-line non può dirti se soffri di schizofrenia. Solo un medico esperto può produrre una diagnosi accurata dopo prove, esami e colloqui. Tuttavia, un test affidabile può aiutarti a capire quali sintomi potresti avere e se c'è una possibilità che si tratti di schizofrenia.[34]
    • Online puoi trovare una serie di test di autovalutazione gratuiti.
    • Puoi anche contattare degli specialisti tramite dei siti web di associazioni di psichiatri.[35]
  5. 5
    Consulta un professionista. Se temi di soffrire di schizofrenia, parlane con il tuo medico o uno psicologo. Anche se di solito non ha le competenze per diagnosticare questa patologia, può aiutarti a capire meglio che cos'è la schizofrenia e se è il caso di consultare uno psichiatra.[36]
    • Il medico può anche aiutarti a escludere altre cause in relazione ai sintomi che manifesti, come lesioni o malattie.

Parte 5
Conoscere le Persone a Rischio

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    Tieni presente che le cause della schizofrenia sono ancora oggetto di indagine. Anche se i ricercatori hanno identificato alcune correlazioni tra determinati fattori e lo sviluppo o l'insorgere della schizofrenia, la causa precisa è ancora sconosciuta.[37]
    • Parla con il medico o uno specialista della salute mentale dei casi di schizofrenia e delle patologie verificatesi in famiglia.
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    Considera se hai parenti affetti da schizofrenia o disturbi simili. In parte la schizofrenia è una malattia genetica. Il rischio di sviluppare questa patologia supera il 10% se c'è almeno un membro "di primo grado" all'interno della famiglia (ad esempio, un genitore o un fratello) che ha sofferto di questo disturbo.[38][39]
    • Se hai un gemello omozigote affetto da schizofrenia o se a entrambi i tuoi genitori è stata diagnosticata questa patologia, il rischio di svilupparla si aggira intorno al 40-65%.
    • Tuttavia, circa il 60% delle persone a cui è stata diagnosticata non ha parenti stretti affetti da schizofrenia.
    • Se un altro membro della famiglia soffre di un disturbo simile a quello schizofrenico, come il disturbo delirante (o tu stesso ne sei affetto), il rischio di sviluppare la schizofrenia aumenta.[40]
  3. 3
    Determina se sei stato esposto a certe sostanze mentre eri nel grembo materno. I bambini esposti a virus e tossine o malnutriti mentre crescevano nell'utero materno hanno più probabilità di sviluppare la schizofrenia. Si verifica soprattutto se l'esposizione è avvenuta nel primo e nel secondo trimestre.[41]
    • Anche i bambini che vanno in carenza di ossigeno durante il parto hanno più probabilità di sviluppare la schizofrenia.[42]
    • I neonati che nascono durante un periodo di carestia corrono un rischio due volte maggiore di diventare schizofrenici. Può succedere perché la madre, non mangiando correttamente, non riesce a trasmettere i nutrienti necessari al feto durante la gravidanza.[43]
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    Considera l'età di tuo padre. Alcuni studi hanno dimostrato che esiste una relazione tra l'età del padre e il rischio di sviluppare la schizofrenia. Secondo una ricerca, lo sviluppo della schizofrenia nei bambini concepiti da uomini di almeno 50 anni è tre volte superiore rispetto a quello corso dai soggetti concepiti da uomini dai 25 anni in su.[44]
    • Si pensa che il motivo stia nel fatto che più vecchio è il padre, più è probabile che il suo sperma sia soggetto a mutazioni genetiche.[45]

Consigli

  • Annota tutti i sintomi. Chiedi ad amici o parenti se hanno visto qualche cambiamento nel tuo comportamento.
  • Sii onesto quando racconti i sintomi al medico. È importante riferirgli come si manifestano. Il medico o il professionista della salute mentale non sta lì per giudicarti, ma per aiutarti.
  • Ricorda che esistono molti fattori sociali e culturali che possono influenzare il modo in cui le persone percepiscono e individuano la schizofrenia. Prima di consultare uno psichiatra, ti converrebbe fare ulteriori ricerche sulla storia della diagnosi psichiatrica e sul trattamento della schizofrenia.

Avvertenze

  • Questo articolo contiene solo informazioni di carattere medico, non va a sostituire l'iter diagnostico o terapeutico. Non puoi autodiagnosticare la schizofrenia. Si tratta di una grave patologia mentale che va diagnosticata e curata da un professionista.
  • Evita di ricorrere all'automedicazione assumendo farmaci, alcool o sostanze stupefacenti. Potresti peggiorare la situazione, danneggiarti ulteriormente o ucciderti.
  • Come qualsiasi altra malattia, prima ottieni una diagnosi e cerchi una cura, più possibilità avrai di sopravvivere e condurre una vita sana.
  • Non esiste una "cura" contro la schizofrenia uguale per tutti. Diffida dei trattamenti o delle persone che vogliono convincerti che sei in grado di sconfiggerla da solo, soprattutto se ti promettono che sarà un percorso facile e veloce.[46]

Riferimenti

  1. http://dsm.psychiatryonline.org/doi/full/10.1176/appi.books.9780890425596.dsm02
  2. Tandon, R., Gaebel, W., Barch, D. M., Bustillo, J., Gur, R. E., Heckers, S., … Carpenter, W. (2013). Definition and description of schizophrenia in therel DSM-5. Schizophrenia Research, 150(1), 3–10 http://ccpweb.wustl.edu/pdfs/2013_defdes.pdf
  3. http://ccpweb.wustl.edu/pdfs/2013_defdes.pdf
  4. Miyazono, K. (2015). Delusions as harmful malfunctioning beliefs. Consciousness and Cognition, 33, 561–573.
  5. Seeman, M. V. (2015). On Delusion Formation. Canadian Journal of Psychiatry, 60(2), 87–90.
  6. Teeple, R. C., Caplan, J. P., & Stern, T. A. (2009). Visual Hallucinations: Differential Diagnosis and Treatment. Primary Care Companion to The Journal of Clinical Psychiatry, 11(1), 26–32.
  7. http://www.healthline.com/symptom/hallucinations
  8. Bhugra, D., & Kalra, G. (2010, July). Cross Cultural Psychiatry: Context and Issues. Journal of Pakistan Psychiatric Society, pp. 51–54.
  9. http://www.currentpsychiatry.com/home/article/hallucinations-in-children-diagnostic-and-treatment-strategies/f73eb1888adb367a84ba634abf0ce0a5.html
Mostra altro ... (37)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Disturbi Emozionali

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