Come Addomesticare un Drago Barbuto

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:ManeggiarloEssere Paziente6 Riferimenti

Il drago barbuto non è addomesticato per natura; il suo istinto primordiale è proteggere se stesso comportandosi in maniera aggressiva, scappando via, gonfiandosi o cercando di mordere quando qualcuno cerca di prenderlo in mano. Si tratta di una tattica di autodifesa del tutto normale; tuttavia, con il tempo è possibile riuscire ad addomesticare questo simpatico rettile. Devi essere sempre gentile e calmo con lui e ricorda che ci vuole tempo per instaurare il rapporto di fiducia necessario per poterlo domare completamente.

Parte 1
Maneggiarlo

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    Mantieni la calma quando ti avvicini a questo rettile. Parla con un tono di voce tranquillo; quando cerchi di prenderlo, metti la mano vicino a un suo fianco e non sopra il suo corpo, altrimenti potrebbe spaventarsi, dato che questo è il modo in cui i predatori arrivano in picchiata sopra la sua testa.[1]
    • Non c'è alcun dubbio che il drago barbuto scappi via quando cerchi di catturarlo, indipendentemente da cosa tu stia facendo, ma puoi sollevarlo delicatamente mettendo la mano a coppa.
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    Fai attenzione a non farti mordere. Tieni presente che questo rettile ha mandibole forti, create per spezzare cibo duro e cercherà quindi di morderti; tieni la sua testa tra le dita, in modo che non possa girarsi e dare un morso.
    • Durante i primi tentativi dovresti procedere all'interno della gabbia, per non rischiare di far cadere accidentalmente il drago barbuto che si dimena e smarrirlo in casa.
    • Se non conosci con certezza il carattere del rettile che stai prendendo in mano, indossa dei guanti le prime volte che ti ci avvicini.
    • Sebbene le sue mandibole siano in grado di far penetrare i denti fino all'osso di un dito, ricorda che non ha un carattere aggressivo per natura; desidera più che altro essere lasciato in pace piuttosto che attaccare.
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    Non sollevarlo quando non è dell'umore giusto. Un segnale che ti fa capire che è arrabbiato è il corpo gonfio e il colore nero.[2] Cerca di parlargli in maniera pacata finché non si calma; puoi capire che si tranquillizza perché torna gradualmente al proprio colore naturale.
    • Prova a offrirgli un bocconcino per rasserenarlo; così facendo, riesci a canalizzare la sua aggressività verso qualcos'altro.[3]
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    Sii costante quando vuoi prendere in mano l'animale. Devi abituarlo al contatto e a essere trattenuto, procedi quindi con delicatezza quando si divincola, dato che rappresenta una parte dell'addestramento. In pratica, devi impedirgli di scappare quando lo tieni tra le mani, a meno che non si dimostri molto aggressivo e cerchi di morderti; non dovresti mollare la presa finché non smette di divincolarsi.[4] Quando lo tieni, accarezzagli la testa e parlagli in maniera dolce; è probabile che chiuda gli occhi e si calmi.
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    Sii delicato quando lo rimetti a terra. È un dettaglio importante da ricordare anche se l'animale si muove e cerca di scappare; non lasciarlo cadere nella gabbia, ma appoggia la mano sul fondo, aprila e libera il rettile.
    • Assicurati che ogni tuo movimento sia consapevole e tranquillo anche quando cerchi di catturare il drago barbuto.

Parte 2
Essere Paziente

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    Sii paziente. Addomesticare questo rettile è un processo lungo; devi fare in modo che si abitui a te e contestualmente tu devi imparare a conoscere le sue abitudini e preferenze.
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    Posiziona la gabbia in una zona centrale della casa. Non isolare fisicamente l'animale confinando la sua dimora in un angolo inutilizzato dell'abitazione. Sebbene tu debba assicurarti che non venga esposto a troppi rumori e attività, devi garantire che si abitui al brusio della casa affinché si adatti alla presenza umana.[5]
    • Valuta di mettere la gabbia nel salotto, se non è troppo rumoroso o frequentato; se la sala da pranzo è abbastanza vicina alle zone più vissute della casa ma non soggetta a una confusione costante, può essere una buona soluzione.
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    Impegnati ogni giorno per addomesticare il drago barbuto. Dedica mezz'ora o più al giorno a maneggiarlo, in modo da aiutarlo a prendere confidenza con le persone.
    • Anche se puoi suddividere le sessioni in due parti da 15 minuti ciascuna, ricorda di toccare e tenere quotidianamente in mano l'animale per mezz'ora come minimo.

Consigli

  • Se hai altri animali, rettili inclusi, che si stanno interessando troppo al tuo piccolo amico, tienili lontani durante l'addestramento; il drago barbuto potrebbe considerarli una minaccia e diventare aggressivo.
  • Tieni dei bocconcini e delle verdure a portata di mano per premiare il suo buon comportamento.

Avvertenze

  • Alcune persone ritengono che sia meglio maneggiare un esemplare non addomesticato quando è freddo, dato che è meno attivo. Tuttavia, si tratta di una pratica crudele perché in queste situazioni il rettile prova molta paura e ansia, sebbene rimanga troppo fermo per dimostrarlo.
  • Lavati le mani con un sapone non profumato prima e dopo aver toccato il drago barbuto per evitare qualsiasi contagio.
  • Alcuni esemplari sono passivi all'inizio per poi attraversare una fase di atteggiamento negativo; non darti per vinto, ci vuole tempo per superare questo stadio.[6]

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.

Categorie: Rettili

In altre lingue:

English: Tame a Bearded Dragon, Español: domesticar a un dragón barbudo, Português: Domesticar um Dragão Barbudo, Français: domestiquer un pogona, Deutsch: Einen Bartagamen zähmen

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