Il drago barbuto non è addomesticato per natura; il suo istinto primordiale è proteggere se stesso comportandosi in maniera aggressiva, scappando via, gonfiandosi o cercando di mordere quando qualcuno cerca di prenderlo in mano. Si tratta di una tattica di autodifesa del tutto normale; tuttavia, con il tempo è possibile riuscire ad addomesticare questo simpatico rettile. Devi essere sempre gentile e calmo con lui e ricorda che ci vuole tempo per instaurare il rapporto di fiducia necessario per poterlo domare completamente.

Parte 1 di 2:
Maneggiarlo

  1. 1
    Mantieni la calma quando ti avvicini a questo rettile. Parla con un tono di voce tranquillo; quando cerchi di prenderlo, metti la mano vicino a un suo fianco e non sopra il suo corpo, altrimenti potrebbe spaventarsi, dato che questo è il modo in cui i predatori arrivano in picchiata sopra la sua testa.[1]
    • Non c'è alcun dubbio che il drago barbuto scappi via quando cerchi di catturarlo, indipendentemente da cosa tu stia facendo, ma puoi sollevarlo delicatamente mettendo la mano a coppa.
  2. 2
    Fai attenzione a non farti mordere. Tieni presente che questo rettile ha mandibole forti, create per spezzare cibo duro e cercherà quindi di morderti; tieni la sua testa tra le dita, in modo che non possa girarsi e dare un morso.
    • Durante i primi tentativi dovresti procedere all'interno della gabbia, per non rischiare di far cadere accidentalmente il drago barbuto che si dimena e smarrirlo in casa.
    • Se non conosci con certezza il carattere del rettile che stai prendendo in mano, indossa dei guanti le prime volte che ti ci avvicini.
    • Sebbene le sue mandibole siano in grado di far penetrare i denti fino all'osso di un dito, ricorda che non ha un carattere aggressivo per natura; desidera più che altro essere lasciato in pace piuttosto che attaccare.
  3. 3
    Non sollevarlo quando non è dell'umore giusto. Un segnale che ti fa capire che è arrabbiato è il corpo gonfio e il colore nero.[2] Cerca di parlargli in maniera pacata finché non si calma; puoi capire che si tranquillizza perché torna gradualmente al proprio colore naturale.
    • Prova a offrirgli un bocconcino per rasserenarlo; così facendo, riesci a canalizzare la sua aggressività verso qualcos'altro.[3]
  4. 4
    Sii costante quando vuoi prendere in mano l'animale. Devi abituarlo al contatto e a essere trattenuto, procedi quindi con delicatezza quando si divincola, dato che rappresenta una parte dell'addestramento. In pratica, devi impedirgli di scappare quando lo tieni tra le mani, a meno che non si dimostri molto aggressivo e cerchi di morderti; non dovresti mollare la presa finché non smette di divincolarsi.[4] Quando lo tieni, accarezzagli la testa e parlagli in maniera dolce; è probabile che chiuda gli occhi e si calmi.
  5. 5
    Sii delicato quando lo rimetti a terra. È un dettaglio importante da ricordare anche se l'animale si muove e cerca di scappare; non lasciarlo cadere nella gabbia, ma appoggia la mano sul fondo, aprila e libera il rettile.
    • Assicurati che ogni tuo movimento sia consapevole e tranquillo anche quando cerchi di catturare il drago barbuto.
    Pubblicità

Parte 2 di 2:
Essere Paziente

  1. 1
    Sii paziente. Addomesticare questo rettile è un processo lungo; devi fare in modo che si abitui a te e contestualmente tu devi imparare a conoscere le sue abitudini e preferenze.
  2. 2
    Posiziona la gabbia in una zona centrale della casa. Non isolare fisicamente l'animale confinando la sua dimora in un angolo inutilizzato dell'abitazione. Sebbene tu debba assicurarti che non venga esposto a troppi rumori e attività, devi garantire che si abitui al brusio della casa affinché si adatti alla presenza umana.[5]
    • Valuta di mettere la gabbia nel salotto, se non è troppo rumoroso o frequentato; se la sala da pranzo è abbastanza vicina alle zone più vissute della casa ma non soggetta a una confusione costante, può essere una buona soluzione.
  3. 3
    Impegnati ogni giorno per addomesticare il drago barbuto. Dedica mezz'ora o più al giorno a maneggiarlo, in modo da aiutarlo a prendere confidenza con le persone.
    • Anche se puoi suddividere le sessioni in due parti da 15 minuti ciascuna, ricorda di toccare e tenere quotidianamente in mano l'animale per mezz'ora come minimo.
    Pubblicità

Consigli

  • Se hai altri animali, rettili inclusi, che si stanno interessando troppo al tuo piccolo amico, tienili lontani durante l'addestramento; il drago barbuto potrebbe considerarli una minaccia e diventare aggressivo.
  • Tieni dei bocconcini e delle verdure a portata di mano per premiare il suo buon comportamento.

Pubblicità

Avvertenze

  • Alcune persone ritengono che sia meglio maneggiare un esemplare non addomesticato quando è freddo, dato che è meno attivo. Tuttavia, si tratta di una pratica crudele perché in queste situazioni il rettile prova molta paura e ansia, sebbene rimanga troppo fermo per dimostrarlo.
  • Lavati le mani con un sapone non profumato prima e dopo aver toccato il drago barbuto per evitare qualsiasi contagio.
  • Alcuni esemplari sono passivi all'inizio per poi attraversare una fase di atteggiamento negativo; non darti per vinto, ci vuole tempo per superare questo stadio.[6]
Pubblicità

wikiHow Correlati

Come

Capire se una Tartaruga è Maschio o Femmina

Come

Prenderti Cura di un Axolotl (Ambystoma mexicanum)

Come

Prendersi Cura di un Camaleonte

Come

Scegliere il tuo primo Serpente

Come

Determinare l'Età di una Tartaruga

Come

Prendersi Cura del Pitone Reale

Come

Prendersi Cura di un Serpente del Grano

Come

Creare l'Habitat per il Geco Leopardo

Come

Riconoscere le Differenze tra un Serpente Reale e un Serpente Corallo

Come

Accudire e Nutrire una Salamandra

Come

Nutrire un Serpente

Come

Aiutare una Tartaruga ad Andare in Letargo

Come

Catturare un Geco

Come

Divertirsi col Proprio Geco Leopardo
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali. Questo articolo è stato visualizzato 5 851 volte
Categorie: Rettili
Questa pagina è stata letta 5 851 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità