Come Addomesticare un Gatto

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Osservare la Natura del GattoLasciare che il Gatto si Abitui alla tua PresenzaEntrare in Contatto con il GattoPortare il Gatto dal VeterinarioFar Socializzare un Cucciolo Selvatico23 Riferimenti

Addomesticare un gatto selvatico richiede tempo, conoscenza e pazienza, oltre a molta prudenza. Un esemplare selvatico è sostanzialmente un gatto domestico che è tornato allo stato selvaggio e non è abituato alla presenza umana. Se il micio, adulto o cucciolo che sia, sembra sano e vuoi tentare di addomesticarlo, tieni presente che potrebbe avere paura di te e potrebbe morderti. Tuttavia, se trovi o ti è stato dato un gatto randagio spaventato e impaurito o un cucciolo che tollera un po' l'interazione con gli esseri umani senza mordere, puoi tentare di addomesticarlo e renderlo un piacevole animale da compagnia. Non riuscirai mai a farne un gatto che vive in casa, ma può diventare un buon amico felino che resta in giardino e che tollera la tua presenza.[1] A volte, tutto quello che serve è molta pazienza. Il tuo primo obiettivo è farlo sentire a proprio agio vicino a te, dopodiché è molto importante un controllo veterinario per assicurarsi che sia sano.

Parte 1
Osservare la Natura del Gatto

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    Impara a conoscere la sua personalità. Osserva il micio per qualche giorno, in modo da capire il suo temperamento, soprattutto quando le persone si avvicinano a lui; presta attenzione se sembra spaventato, impaurito o arrabbiato per la presenza degli esseri umani.
    • Se temi che possa essere pericoloso, non cercare di prenderlo in braccio; in questo caso, chiama il centro veterinario dell'ASL o qualche associazione animalista, in modo che il micio venga maneggiato e catturato da personale qualificato.
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    Osserva il suo linguaggio del corpo. I gatti comunicano i loro sentimenti in modo piuttosto evidente usando il corpo.[2] Per esempio:
    • Un gatto arrabbiato o infastidito tiene le orecchie appiattite e all'indietro, ha le pupille dilatate, muove la coda avanti e indietro, inarca la schiena, rizza il pelo e può anche ringhiare; tutto questo significa che dovresti arretrare.
    • Se non scappa, un gatto spaventato si distende in genere a terra o tiene la coda tra le zampe; con questo tipo di gatti devi procedere con molta cautela.
    • Diversamente, se il micio è vivace e rilassato, tiene le orecchie in avanti pronte a captare ogni suono e la coda dritta verso l'alto; non rizza il pelo, che è invece appiattito sul corpo. Può anche allungarsi, sdraiarsi e rotolare sulla schiena.[3]
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    Presta attenzione al suo stato di salute generale. Dovresti evitare di avvicinarti troppo, ma puoi comunque notare se ha un aspetto sano nel complesso anche da lontano.[4] Osserva se appare magro e tutto ossa: potrebbe essere affamato. Guarda la pelliccia per capire se è curata o se invece è opaca, a chiazze, con zone di alopecia o lascia in qualche modo intendere che c'è una malattia. Controlla inoltre se il micio mostra altri segni evidenti di patologie, per esempio se zoppica, ha tagli, piaghe o altri problemi.[5]
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    Stai lontano dal micio se sospetti che possa avere la rabbia. I gatti e i cuccioli selvatici non sono di solito vaccinati e c'è un leggero rischio che possano diffondere il virus mortale della rabbia. Sebbene sia piuttosto insolito, è comunque più frequente nei gatti che vivono all'aperto e in quelli non vaccinati, cuccioli inclusi. I sintomi della rabbia possono variare e manifestarsi dopo mesi che il micio si è esposto al virus.
    • I classici segni della rabbia sono quelli tipici di un gatto malato (letargia, inappetenza, debolezza) e/o dei cambiamenti nel comportamento (aggressività, agitazione, disorientamento, paralisi, convulsioni).[6]
    • Se ti imbatti in un gatto selvatico che manifesta questi sintomi, chiama il centro veterinario dell'ASL e non cercare di prenderlo in braccio.

Parte 2
Lasciare che il Gatto si Abitui alla tua Presenza

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    Abitualo alla tua voce. Se pensi di riuscire ad addomesticarlo, la fase successiva è fargli sentire la tua voce, in modo che impari a conoscerti meglio; siediti vicino a lui e inizia a parlare con un tono di voce tranquillo.[7]
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    Dagli un po' di crocchette o cibo in scatola. Mentre continui a parlargli, offrigli un po' di cibo da sgranocchiare;[8] prova questa tecnica per circa tre giorni, nel frattempo però non avvicinarti oltre.
    • Dopo tre giorni, controlla che il suo linguaggio del corpo sia positivo e che inizi a prendere confidenza con te. Se è contento, porta le orecchie in avanti, tiene la coda sollevata e può anche inarcare la schiena, tiene il pelo appiattito sul corpo e può persino fare le fusa.
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    Prova ad avvicinarti con il cibo. Prendi una cucchiaiata di cibo o tonno in scatola e offrigliela quando si avvicina. Chiama il micio per nome o pronuncia semplicemente: "Micio"; se reagisce sibilando, significa che è ancora spaventato e ha bisogno di altro tempo prima di sentirsi a suo agio in tua presenza. Non avere fretta e concedigli il tempo necessario per abituarsi a mangiare le crocchette vicino a te.
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    Presta attenzione ai segnali di aggressione. Se ti sembra bellicoso, per esempio fa dei balzi o ringhia, significa che devi attendere ancora un po' prima che si fidi di te; dovresti anche valutare nuovamente se è opportuno chiamare il centro veterinario dell'ASL.
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    Usa i prodotti che contengono feromoni. Se vuoi che il micio si senta più a suo agio, devi sfruttare queste sostanze, che agiscono come i feromoni naturali e il cui odore tranquillizza i gatti.[9] Puoi trovarli in commercio in formato spray da diffondere negli ambienti frequentati dal gatto; tieni però presente che il rumore dello spruzzo può spaventarlo o agitarlo.
    • Esistono anche delle salviette umidificate con le quali strofinare l'ambiente; in alternativa, puoi provare il diffusore da attivare se il gatto si trova in un ambiente chiuso.
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    Accarezzalo con un cucchiaio. Procurati un cucchiaio di legno con un manico lungo o una spatola e avvolgilo in un panno morbido; per esempio la lana funziona bene. Metti lentamente un cucchiaiata di cibo abbastanza vicino a te in modo da poter toccare il gatto senza spaventarlo; mentre sta mangiando, avvicinati con cautela e inizia ad accarezzarlo con il cucchiaio di legno. Saranno necessari diversi tentativi e alcuni giorni prima che il micio si senta tranquillo durante questa operazione.
    • Se scappa via, non rincorrerlo, ma aspetta un'altra occasione per tentare nuovamente tale metodo.

Parte 3
Entrare in Contatto con il Gatto

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    Indossa degli indumenti protettivi. Finché non hai la possibilità di portare il micio dal veterinario, è meglio maneggiarlo prendendo delle precauzioni. Metti dei guanti spessi, una camicia a maniche lunghe e dei pantaloni lunghi per minimizzare il rischio di graffi o morsi.
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    Accarezzalo con una mano. Dopo aver usato per un po' il metodo del cucchiaio, puoi provare a far scivolare la mano sotto la posata e accarezzare il micio, ma solo sulle spalle e sulla testa.
    • Non toccarlo in alcun punto della regione addominale; se il micio si sente minacciato, può assumere un atteggiamento molto difensivo. Ricorda che puoi toccargli la pancia solo quando ha piena fiducia in te.[10]
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    Prova a prenderlo in braccio. Usa un asciugamano o una coperta e afferralo;[11] puoi procedere in questo modo solo dopo averlo già accarezzato diverse volte e in un momento in cui sembra calmo e rilassato.
    • Potrebbe essere necessario molto tempo prima di riuscire in questo intento e tutto dipende dal micio; alcuni esemplari non arrivano mai a essere addomesticati al punto da riuscire a prenderli in braccio.
    • Se si dimena quando lo prendi, lascialo andare, dato che potrebbe graffiarti o morderti, oltre al fatto che potresti rischiare di rendere vano tutto il duro lavoro svolto finora.

Parte 4
Portare il Gatto dal Veterinario

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    Abitua il micio a viaggiare nel trasportino. Devi metterlo in una gabbia per riuscire a portarlo dal veterinario e sottoporlo a una visita medica completa, che in questa fase è molto importante; devi però concedergli il tempo di abituarsi al trasportino.
    • Lascia il contenitore aperto in casa, in modo che il gatto possa esplorarlo liberamente.
    • Prova a mettere una ciotola di cibo davanti all'ingresso; così facendo, ci sono più probabilità che si avvicini ed esamini la gabbia.[12]
    • Sposta il cibo all'interno del trasportino per invitare il gatto a entrare.
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    Portalo dal veterinario. Quando alla fine riesci a prendere in braccio il micio, devi portarlo dal medico quanto prima possibile per un check-up completo; il veterinario controlla il suo stato di salute, gli fa i vaccini e tutti gli altri trattamenti necessari.
    • Fallo vaccinare per proteggerlo dalle varie malattie, come la leucemia felina e altre; chiedi al veterinario quali sono i vaccini consigliati.
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    Informati dal medico in merito ai trattamenti contro le pulci e i vermi. Dato che il micio ha probabilmente vissuto sempre all'aperto, è necessario che venga sottoposto ai giusti trattamenti per proteggerlo da questi parassiti.[13] Il veterinario può decidere di sottoporlo alle cure direttamente in ambulatorio oppure può consigliarti dei prodotti da somministrargli a casa.
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    Fallo sterilizzare o castrare. Uno dei metodi migliori per prendersi cura del micio è sterilizzarlo (se è femmina) o castrarlo (se è maschio), per evitare che nascano nuovi gatti randagi. Il veterinario gli taglia la punta di un orecchio; si tratta di una procedura del tutto indolore che viene eseguita quando il micio è sotto anestesia. Questo è il segno che contraddistingue gli esemplari castrati o sterilizzati.[14]

Parte 5
Far Socializzare un Cucciolo Selvatico

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    Cerca di addomesticarlo quando ha dalle quattro alle otto settimane di vita. Quando è ancora nella fase dello svezzamento, risponde bene al tentativo di addomesticamento; in questo stadio inizia a diventare indipendente dalla madre. Una volta che ha socializzato con le persone, è possibile adottarlo.[15]
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    Garantiscigli un luogo in cui si senta al sicuro. Quando non è impegnato attivamente nel processo di socializzazione, assicurati che il cucciolo abbia una stanza piccola e tranquilla in cui possa ritirarsi e rilassarsi; potrebbe trattarsi di un bagno o della camera da letto degli ospiti.[16]
    • Lascia una lucina accesa tutta la notte, in modo che la stanza non sia mai completamente buia.
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    Scegli un luogo adatto. Vale la pena aumentare il suo contatto con le persone lavorando sul processo di socializzazione in una zona molto frequentata dagli esseri umani; potrebbe trattarsi di uno spazio in cortile in cui ci sono persone che lavorano o giocano oppure puoi scegliere una zona all'interno della casa.[17]
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    Mettiti allo stesso livello del micio. Quando ti avvicini a lui, non devi restare in piedi mostrando tutta la tua imponenza, ma siediti sul pavimento cercando di stare alla sua stessa altezza.
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    Dagli un po' di cibo umido. Fintanto che il micio è sano, puoi usare il cibo per farlo socializzare; in questo modo, riesci ad attirarlo a te perché ha fame e vuole mangiare gli alimenti che hai tu. Siediti accanto a lui mentre mangia.
    • Puoi anche provare a mettere un piattino di cibo sulle ginocchia per attirarlo ancora più vicino a te.[18]
    • Metti via il cibo quando non sei nei paraggi, in modo che il gatto associ il momento dei pasti con la tua presenza.[19]
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    Lascia che il cucciolo lecchi il cibo dalle tue dita. Una volta che si è abituato ad averti vicino mentre mangia, offrigli qualche bocconcino gustoso direttamente dalla mano; prova con un po' di cibo in scatola o per cuccioli nella fase dello svezzamento (per esempio un pezzetto di cibo per cuccioli al gusto di manzo o pollo).
    • Il micio potrebbe cercare di ingerire completamente il cibo anziché leccarlo dalle dita, perché questo è il suo modo naturale di mangiare; potrebbe pertanto morderti un po' le dita con delicatezza.
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    Inizia ad accarezzarlo. Quando ha fame e sta mangiando con ingordigia, prova a toccarlo; all'inizio, limitati alla testa e alle spalle.
    • Se scappa via, ricomincia il processo di addomesticamento dalla fase precedente e resta a questo stadio per un periodo di tempo maggiore.
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    Cerca di accarezzarlo senza l'attrattiva del cibo. Quando il gattino si è abituato alla tua presenza e al tuo tocco, puoi provare a eliminare lo stimolo commestibile; in questa maniera, verifichi se l'animale ama essere accarezzato anche quando non gli offri da mangiare. Prova a toccarlo dopo che ha mangiato e si sente sazio.
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    Esponilo lentamente alle altre persone. Se stai addomesticando l'animale per darlo in adozione, devi accertarti che sia abituato ad altri individui oltre a te. [20]
    • Inizia permettendo a un soggetto alla volta di passare qualche momento con il gattino; queste persone dovrebbero cercare in un primo tempo di dargli da mangiare con un piattino e in seguito con un dito, in modo che il micio si abitui alle loro voci, odori e azioni.

Consigli

  • Non toccargli la pancia, la coda e le zampe finché il gatto capisce che non vuoi fargli del male; si tratta di punti sensibili e l'animale potrebbe reagire mordendo o graffiando.
  • Procedi lentamente; se cerchi di forzare il gatto oltre la sua "zona di comfort", potresti essere costretto a rallentare considerevolmente il lavoro di addomesticamento.[21]

Avvertenze

  • Se il gatto si comporta in maniera aggressiva, indietreggia per un po'.
  • Le uniche persone che dovrebbero cercare di maneggiare i gatti selvatici sono quelle addestrate a questo lavoro.
  • Se vieni morso da un gatto (selvatico o domestico), fatti visitare da un medico; controlla con attenzione i graffi per assicurarti che non si infettino.[22]

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.

Categorie: Gatti

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