Come Affrontare il Fatto che i Tuoi Genitori non Ti Amano

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Sviluppare Meccanismi di Adattamento PsicologicoMantenersi in Buona Salute e al SicuroRiconoscere dei Genitori Tossici19 Riferimenti

I genitori hanno il ruolo di amare, guidare e proteggere i propri figli. Dovrebbero aiutarli a crescere e a diventare individui autonomi. Purtroppo, alcuni li maltrattano, ne abusano, li trascurano o li abbandonano. Non sentirsi amati dai propri genitori cause profonde ferite emotive, talvolta anche fisiche. Il modo migliore per superarle è accettare di non poter cambiare una persona, imparare a volersi bene e a concentrarsi su se stessi.

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Sviluppare Meccanismi di Adattamento Psicologico

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    Parla con una persona di cui ti fidi. A volte basta confidarsi con qualcuno per sentirsi meglio [1]. Apriti con un amico o un parente fidato.
    • Per esempio, potresti rivolgerti a un tuo caro amico per raccontargli come ti fanno sentire i tuoi genitori. Scegli una persona con cui riesci a parlare liberamente, che non andrà a riferire niente ai tuoi non appena gli volterai le spalle.
    • Cerca di non dipendere eccessivamente da questa persona dal punto di vista emotivo. Devi semplicemente rivolgerti a lei quando hai bisogno di essere ascoltato. Se arrivi al punto di chiamarla diverse volte al giorno per farti rassicurare, è possibile che tu stia sviluppando una relazione codipendente. Se ti ritrovi a dipendere sempre di più dagli altri per motivi di approvazione, parlane con uno psicologo.
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    Cerca un mentore. Un mentore può guidarti per prendere decisioni di vita importanti e offrirti insegnamenti che i tuoi genitori non condividono con te perché non vogliono o non ne sono capaci. Puoi trovare qualcuno che ti aiuti ad acquisire nuove capacità per affrontare situazioni difficili, avere successo a scuola o fare progressi dal punto di vista lavorativo. A tal proposito, cerca di rivolgerti a un adulto fidato e responsabile, come un allenatore, un insegnante o un capo[2].
    • Se il tuo allenatore o il tuo capo si offrono di farti da mentore, accetta il loro aiuto. In ogni caso, puoi anche farti avanti tu con qualcuno per chiedergli di farti da mentore. Prova a dire: "Ammiro tutto quello che è riuscito a fare nella sua vita e un giorno spero di raggiungere gli stessi traguardi. Non so però come fare. Sarebbe disposto a farmi da mentore?".
    • Cerca di non dipendere troppo dal mentore. Ricorda che non può sostituire i tuoi genitori, quindi non dovresti rivolgerti a questa persona per ottenere una guida che solo una famiglia può dare. Un mentore è semplicemente un individuo che può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi a scuola, al lavoro o in un altro ambito specifico della tua vita.
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    Chiedi aiuto a uno psicologo. Imparare ad affrontare il comportamento dei propri genitori è difficile, quindi può essere necessario rivolgersi a uno specialista. Uno psicologo può aiutarti a sviluppare meccanismi di adattamento e iniziare a stare meglio con te stesso [3].
    • Se la tua scuola mette a disposizione uno psicologo, prova a fissare un appuntamento. Se non te la senti o non sai bene come spiegargli la tua situazione, parlane con un insegnante di cui ti fidi.
    • Prova a chiedere ai tuoi genitori se puoi vedere uno psicologo dicendo: "Ultimamente ho avuto dei problemi e mi piacerebbe andare da uno psicologo per parlarne. Potete aiutarmi a trovarne uno?".
    • Se i tuoi genitori abusano di te, ricorda che uno psicologo avrà l'obbligo di denunciarlo.
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    Non paragonare il trattamento che ricevono i tuoi fratelli con quello che ricevi tu. Se i tuoi genitori sembrano preferire tuo fratello, questo non significa che gli vogliano più bene che a te. È possibile che lo trattino con maggiori premure o sforzi per un semplice motivo situazionale. Nella maggior parte dei casi non è nemmeno intenzionale, infatti è possibile che non si rendano conto di tale differenza.
    • Molti genitori non cercano deliberatamente di far sentire poco amato un figlio, ma allo stesso tempo non sono consapevoli dell'incidenza che hanno le loro azioni dal punto di vista mentale ed emotivo [4].
    • Cerca di non pensare troppo al trattamento ricevuto dai tuoi fratelli e sorelle. Invece, concentrati sul rapporto che hai tu con i tuoi genitori.
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    Cerca di non prenderla sul personale. È difficile ignorare le critiche o le parole negative, specialmente quando sai che non sono vere e provengono da persone che in teoria dovrebbero volerti bene. Ricorda che il comportamento e le parole dei tuoi genitori riflettono la loro inadeguatezza e in fondo non hanno niente a che vedere con te [5].
    • Quando ti dicono qualcosa di antipatico o doloroso, prova a rassicurarti ripetendo: "Sono una brava persona e ho tante buone qualità. I miei genitori hanno dei problemi personali, perciò hanno detto/fatto questo".
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    Trattati con gentilezza. Alcuni ragazzi che subiscono maltrattamenti dai genitori si trattano male a loro volta, per esempio tagliandosi, assumendo alcool o droghe, andando intenzionalmente male a scuola... Tutto questo non ti aiuterà a stare meglio in futuro. Invece di farti del male, prenditi cura di te nei seguenti modi:
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    Sostituisci i dialoghi interiori negativi imparando ad amarti. Chi cresce in un ambiente freddo e distaccato è più predisposto ad avere dialoghi interiori improntati alla negatività e che possono danneggiare la propria autostima. Per allenare la mente ad avere pensieri positivi su se stessi, bisogna sostituire la negatività con la positività.
    • Per esempio, se non fai che ripeterti frasi che ti hanno detto i tuoi genitori, come "Sei stupido se non riesci a capire questo problema di matematica", potresti controbattere dicendo: "Imparare questo argomento è difficile, ma se lavoro sodo posso ottenere buoni risultati".
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    Prepara un foglio che ti insegni a coltivare una maggiore positività [6]. Può esserti utile esaminare tutti i pensieri negativi che ti impediscono di amarti e scrivere delle frasi positive per sostituirli. Per iniziare, prepara un foglio con quattro colonne.
    • Nella prima colonna, fai una lista delle tue opinioni negative, che possono includere le seguenti: "Non sono capace di prendere decisioni" o "Non sono molto intelligente".
    • Nella seconda, spiega il motivo per cui hai elaborato queste opinioni. Te le hanno inculcate i tuoi genitori dicendoti certe cose o facendo certe azioni?
    • Per scrivere la terza colonna, pensa a come incidono queste opinioni sulle tue emozioni e sulla tua vita privata: sei depresso, introverso, spaventato all'idea di provare nuove esperienze e fallire, timoroso di fidarti degli altri o aprirti alla gente e così via? Fai una lista breve ma specifica di tutto quello che ti stai perdendo perché ti permetti di continuare a credere all'immagine negativa che hai creato di te stesso.
    • Poi, nell'ultima colonna, trasforma ogni pensiero per renderlo positivo. Per esempio, potresti cambiare un pensiero sulla tua intelligenza scrivendo: "Sono una persona intelligente e capace, ho raggiunto molti obiettivi usando il mio cervello".
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    Esci più spesso di casa. Coltivare una vita piacevole e soddisfacente fuori dalle mura domestiche ti aiuterà a rasserenarti, anche se hai problemi in casa [7]. Trovare il modo di dare un contributo al mondo o partecipare nella tua comunità può aiutarti a ricostruire la tua autostima e la tua sicurezza, perché concentrerai l'attenzione sul tuo benessere e sulla tua felicità.
    • Prova a fare volontariato per un'associazione senza scopo di lucro, cerca un lavoro di tuo gradimento, unisciti a un'organizzazione per giovani o entra in una squadra sportiva.

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Mantenersi in Buona Salute e al Sicuro

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    Sporgi denuncia in caso di abusi sessuali o fisici. Se ne sei vittima, chiedi immediatamente aiuto. Parlane con un insegnante, un medico o uno psicologo, altrimenti chiama la polizia o un ente di tutela dei minori. Un abuso cronico che si protrae nel tempo diventa sempre più difficile da superare. Nessuno ha il diritto di infliggerti danni fisici o emotivi permanenti, nemmeno un familiare. Mettiti in salvo il prima possibile.
    • Chiama il Telefono Azzurro al numero gratuito 114 per parlare della tua situazione e chiedere quali alternative hai.
    • Se pensi di correre un pericolo immediato (o che un altro membro della famiglia si trovi in questa situazione), non esitare a chiamare la polizia [8]. È giusto denunciare un'infrazione della legge, quindi non preoccuparti.
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    Se possibile, metti fine al rapporto. Se puoi allontanarti da un genitore che ti maltratta, fallo pure. È difficile rinunciare a una persona importante, specialmente un familiare, ma la tua responsabilità principale è prenderti cura di te. Se pensi che sia la scelta giusta da fare, non sentirti in colpa per tagliare i ponti con i tuoi genitori.
    • Se non sei sicuro che sia necessario mettere fine a ogni rapporto, considera il dolore che sei costretto a subire e paragonalo ai momenti felici. I genitori disfunzionali a volte si dimostrano affettuosi (solitamente quando lo reputano conveniente), ma ricevere una briciola di affetto solo ogni tanto non basta a giustificare un cattivo rapporto [9].
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    Resisti alla tentazione di isolarti dai tuoi coetanei e da altri adulti. Forse pensi che evitare del tutto i rapporti interpersonali ti salverà da ulteriori sofferenze, ma l'essere umano ha bisogno di interazioni sociali per vivere bene. I bambini che crescono senza l'affetto di un genitore o di una figura simile tendono a diventare adulti meno appagati e felici, più predisposti ad ammalarsi [10]. Continua a parlare regolarmente con amici e altri familiari, trascorri del tempo insieme a loro ogni volta che puoi, apriti per conoscere nuove persone di cui ti puoi fidare.
    • Non tutti gli adulti o le persone a cui vorrai bene finiranno per maltrattarti come fanno i tuoi genitori. Non avere paura di dare agli altri la possibilità di volerti bene.
    • La solitudine prolungata può incidere pesantemente sulla salute, peggiorando o addirittura causando disturbi come diabete, patologie cardiache e neurologiche. Può persino accelerare lo sviluppo di un tumore [11].
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    Impara a essere indipendente. Se i tuoi genitori non ti hanno insegnato ad avere una vita autonoma dopo le superiori, chiedi a un adulto fidato di prepararti per il mondo reale.
    • Impara a creare un budget, fare il bucato e accendere la caldaia nel tuo primo appartamento.
    • Calcola i costi che derivano da una vita indipendente e determina che cosa ti serve per iniziare. Cerca un lavoro e risparmia per versare il deposito cauzionale del tuo primo appartamento e comprare qualche mobile.
    • Cerca di avere buoni voti nonostante i problemi a casa, in modo da poter ottenere una borsa di studio. Chiedi all'ufficio di orientamento come fare per richiederla.

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Riconoscere dei Genitori Tossici

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    Considera come reagiscono di fronte ai tuoi successi. Quando i genitori non approvano i traguardi raggiunti dai propri figli, allora si tratta di un rapporto tossico. Per esempio, si rifiutano di riconoscere i risultati positivi, oppure li ignorano. Alcuni genitori possono addirittura ridicolizzarli [12].
    • Per esempio, se prendi un bel voto a un compito in classe, i tuoi genitori dovrebbero farti dei complimenti. Se avete un rapporto tossico potrebbero ignorarti, cambiare argomento, prenderti in giro dandoti del secchione o dirti: "E quindi? È solo un compito".
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    Pensa agli eventuali comportamenti autoritari assunti dai tuoi genitori. È normale che un genitore voglia guidare un figlio, ma quelli che provano a controllarne i comportamenti possono avere un'incidenza negativa. L'invadenza può avere diversi livelli di gravità, passando dalle piccole decisioni (come che cosa indossare per andare a scuola) alle scelte più importanti (come a quale università o facoltà iscriversi). Se pensi che controllino eccessivamente le tue decisioni, è possibile che abbiate un rapporto tossico [13].
    • Per esempio, un genitore che ti incoraggia a prendere autonomamente delle decisioni potrebbe farti domande sull'università che intendi frequentare e perché. Invece, un genitore che vuole controllarti probabilmente ti dirà esattamente dove devi andare.
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    Osserva se avete una scarsa sintonia emotiva. I genitori che hanno un rapporto sano con i propri figli dimostrano concretamente questo vincolo emotivo: instaurano un contatto visivo, sorridono e offrono manifestazioni di affetto, come degli abbracci. Quando un rapporto è poco sano, difficilmente avranno questo comportamento [14].
    • Per esempio, un genitore che ha una buona sintonia emotiva con suo figlio probabilmente lo consola quando piange. Invece, un genitore distante potrebbe ignorarlo o sgridarlo affinché la smetta.
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    Considera i limiti fra te e i tuoi genitori. In una relazione genitore-figlio è importante definire confini sani. Quando il rapporto viene impostato correttamente, si percepisce una distinzione netta fra la propria vita e quella dei propri genitori [15].
    • Per esempio, un genitore che ha stabilito dei limiti sani con il proprio figlio potrebbe chiedergli come stanno i suoi amici, ma non insisterà per trascorrere del tempo insieme a loro.
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    Rifletti sugli abusi emotivi che hai subito. È un altro sintomo caratterizzante dei rapporti tossici. Se tua madre o tuo padre ti insulta, ti denigra o ti ferisce nel profondo, sei vittima di abuso verbale [16].
    • Per esempio, i tuoi genitori dovrebbero dirti parole che ti aiutino a coltivare la tua autostima e che ti facciano sentire bene con te stesso. Di conseguenza, è normale soffrire quando dicono frasi come: "Sei inutile!" o "Non riesco nemmeno a guardarti, vai via!".
    • Alcuni genitori sono gentili e rassicuranti un giorno, per poi diventare scortesi e ipercritici quello dopo. Ricorda che questo comportamento è comunque sintomatico di un abuso verbale, per quanto i tuoi non siano sempre sgarbati con te.
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    Identifica i comportamenti narcisisti. Anche i genitori talmente presi da se stessi da ignorare completamente i propri figli o trattarli male causano più di una sofferenza. Se ti trascurano sempre o si ricordano della tua esistenza solo quando fai qualcosa di cui possono vantarsi con i propri amici, allora hanno un comportamento narcisista e dannoso [17].
    • Per esempio, i tuoi genitori dovrebbero incoraggiarti a coltivare i tuoi interessi. Un genitore narcisista, invece, presta attenzione ai figli solo quando hanno interessi che potrebbero costituire motivo di vanto (come dire ai propri amici che hai vinto una borsa di studio, per quanto non ti abbiano mai fatto una singola domanda sui tuoi studi e non ti abbiano incoraggiato nemmeno per sbaglio).
    • Alcuni genitori narcisisti sono affetti da un disturbo di personalità (DP), con sintomi quali egocentrismo, rifiuto di accettare le proprie responsabilità, costante autogiustificazione, rivendicazione di pretese ed emozioni superficiali. Un genitore affetto da DP può trattare i figli come se fossero un peso o un ostacolo ai propri obiettivi e solitamente li controlla servendosi di una manipolazione emotiva. Chi soffre di questo disturbo è spesso ipercritico nei confronti dei figli e può maltrattarli dal punto di vista fisico o mettere in pericolo la loro stessa sicurezza.
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    Considera se ti è mai capitato di assumere le vesti dei tuoi genitori. Alcuni genitori sono troppo immaturi o problematici (basti pensare ai tossicodipendenti), quindi non riescono a svolgere il proprio ruolo. Di conseguenza, un figlio finisce per accollarsi certe responsabilità. Valuta se ti capita di dover rivestire questo ruolo perché i tuoi genitori non sono in grado o non hanno voglia di prendersi cura di te e/o di altri figli. Ciò include mansioni come cucinare, pulire e occuparsi dei tuoi fratelli o sorelle [18].
    • A volte i genitori chiedono ai figli di cucinare o pulire affinché imparino a essere responsabili. Tuttavia, in un rapporto tossico, i genitori spingono i figli ad accollarsi diverse responsabilità per scappare dai propri obblighi. Per esempio, un genitore che non ha voglia di cucinare o pulire potrebbe sottrarsi ai propri doveri e obbligare un figlio a occuparsi di incarichi che non gli spettano.
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    Giudica il comportamento anziché le parole. Alcuni figli si sentono poco amati anche se i propri genitori li riempiono di belle parole. Il problema è che questi ragazzini osservano una discrepanza fra quello che si sentono dire e il trattamento che ricevono. Non presumere di sapere quello che sentono i tuoi genitori senza averne prove concrete.
    • Per esempio, un genitore che dice regolarmente "Ti voglio bene", ma che spesso ignora i figli, non ha un comportamento affettuoso. Analogamente, un genitore che vuole figli più indipendenti, ma non lascia mai che prendano decisioni, non è coerente con le proprie parole.

Avvertenze

  • Non sfogare le tue frustrazioni e il tuo dolore sugli altri, fratelli o sorelle inclusi. Essere trattato male da qualcuno non è mai una scusa valida per trattare male la gente.
  • Non adottare gli stessi comportamenti negativi dei tuoi genitori. Molti ragazzini li interiorizzano e da adulti finiscono per trattare gli altri nello stesso modo [19]. Riconosciuti certi schemi di comportamento, sforzati di esaminare periodicamente le tue relazioni per assicurarti di non ripetere accidentalmente gli stessi errori.

Riferimenti

  1. https://www.psychologytoday.com/blog/emotional-fitness/201103/talk-about-your-problems-please
  2. http://psychcentral.com/lib/teens-coping-with-being-unwanted-unloved-and-unhappy/
  3. http://psychcentral.com/lib/recovering-from-childhood-neglect/
  4. http://www.vision.org/visionmedia/parenting-issues/family-favoritism/43568.aspx
  5. http://psychcentral.com/lib/teens-coping-with-being-unwanted-unloved-and-unhappy/
  6. http://www.heysigmund.com/toxic-parent/
  7. http://psychcentral.com/lib/teens-coping-with-being-unwanted-unloved-and-unhappy/
  8. http://kidshealth.org/en/teens/coping-alcoholic.html#
  9. http://www.heysigmund.com/toxic-parent/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Famiglia

In altre lingue:

English: Cope With Being Unloved by Your Parents, Español: lidiar con el hecho de que tus padres no te amen, Português: Lidar com Não Ser Amado por Seus Pais, Русский: справиться с тем, что вас не любят родители, Deutsch: Damit umgehen, von den Eltern nicht geliebt zu werden, Français: accepter de ne pas être aimé par ses parents, Bahasa Indonesia: Mengatasi Kenyataan Tidak Dicintai Orang Tua, Nederlands: Ermee leren omgaan als je denkt dat je ouders niet van je houden, العربية: التأقلم مع عدم حب والديك لك

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