Le persone non sono tutte uguali. Ognuno di noi si differenzia nell'aspetto fisico, nel comportamento, nelle attitudini, nelle scelte religiose e nei valori personali. Alcuni possono camminare, vedere, parlare e ascoltare senza problemi, mentre altri hanno bisogno di assistenza per compiere queste operazioni o le svolgono in maniera differente. Per affrontare il fatto di essere diverso è necessario saper accettare le qualità che ti contraddistinguono, instaurare rapporti costruttivi e gestire in modo sano la tua diversità.

Parte 1 di 3:
Accettare le Qualità che Ti Contraddistinguono

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    Accetta il fatto di essere unico. Accettandoti per come sei, hai la possibilità di apprezzare tutto ciò che ti rende una persona particolare e imparare ad affrontare la tua diversità rispetto agli altri.[1] In primo luogo, anziché tentare di cambiare, devi riuscire ad accettare la tua persona e il tuo attuale aspetto fisico.[2]
    • Comincia definendo le qualità che ti rendono unico, come la tua fede religiosa, la tua cultura, il tuo stile alimentare (se sei vegano, per esempio), i tuoi precedenti clinici, la tua disabilità e le tue caratteristiche fisiche. Elenca tutte le tue "diversità" e accettale una per una. Rivedi questo elenco e prova a dire ad alta voce o a pensare: "Accetto la mia fede religiosa. Potrebbe essere diversa da quella degli altri, ma non per questo condiziona negativamente la mia vita. Apprezzo i valori e gli ideali in cui credo. Sono importanti e ammissibili quanto quelli delle altre persone".
    • Se ti ritrovi a esprimere considerazioni negative su una determinata caratteristica, come: "Mi rende inferiore rispetto agli altri", pensa: "No, l'accetto. Non è sbagliata. Fa parte di quello che sono".
    • Se ti differenzi dagli altri concentrandoti sulla tua diversità, riuscirai effettivamente a salvaguardare la tua autostima in determinate circostanze.[3] Pensa: "Sì, sono diverso. Sì, sono unico. Sono una persona in gamba ed eccezionale e nessuno può cambiare questa situazione!".
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    Riconsidera le caratteristiche che ti rendono unico. Probabilmente le vedrai come dei difetti, ma non convincertene perché sono ciò ti rende speciale. Prova a riflettere su ogni caratteristica che ti rende diverso e a darle un senso.
    • Per esempio, supponiamo che tu soffra di un handicap fisico. Chiediti in che modo questa disabilità ti ha aiutato a crescere, che cosa hai imparato e quali valori hai saputo acquisire. Molte persone ritengono che dalle difficoltà sia possibile trarre grandi lezioni di vita, grazie alle quali si impara soprattutto a dare importanza e ad apprezzare ciò che si ha, anziché concentrarsi su ciò che manca.
    • Non pensare di essere inadeguato. Se sei convinto di non essere all'altezza, abbastanza bello o abbastanza intelligente, riformula questi giudizi personali pensando: "In base ai miei standard sono capace. Non ho bisogno di essere il più bello o il più intelligente per stare bene con me stesso. Sono quello che sono e mi voglio bene per questo".[4]
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    Cerca i punti in comune con gli altri. Evita di stabilire distinzioni nette e radicali tra te e le altre persone.[5] Questo atteggiamento rischia di farti sentire escluso, messo da parte o rifiutato. Invece, analizza sotto quale aspetto sei simile agli altri.
    • Per esempio, siamo tutti esseri umani e pressoché uguali dal punto di vista genetico. In realtà, condividiamo con gli scimpanzé il 98% del nostro corredo genetico, quindi non siamo neanche così diversi da loro.[6] Siamo esseri viventi e senzienti.
    • Se ti senti molto diverso da certe persone, individua quali punti in comune hai con loro. Ad esempio, potresti pensare che appartenete al genere umano, siete interessati pressappoco alle stesse cose o parlate la stessa lingua. In questo modo comincerai a notare quanto siete simili sotto certi aspetti.
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    Sii fiero del contesto da cui provieni. La diversità non è affatto negativa: accetta le caratteristiche che fanno di te una persona unica, tenendo conto che dipendono dal modo in cui sei cresciuto, dalla cultura in cui vivi e dai valori trasmessi della tua famiglia.
    • Individua gli aspetti positivi che caratterizzano la cultura cui appartieni e concentrati su quelli. Ad esempio, prova a riflettere sulla tua lingua madre, sulla tua fede religiosa, sulle tradizioni rispettate nella tua comunità, sul tuo modo di vestire, sulle vacanze che hai fatto, sui valori e sulle norme che regolano la vita nell'ambiente in cui vivi, sui ruoli che spettano all'uomo e alla donna, sui doveri sociali, sugli impieghi lavorativi e così via.
    • Se ti vesti in modo diverso o professi una religione diversa da qualcun altro, vuol dire che sei una persona interessante.
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Parte 2 di 3:
Instaurare Relazioni Costruttive

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    Abbi più fiducia in te stesso. È fondamentale costruire relazioni umane positive per poter affrontare la propria diversità. Tutti abbiamo bisogno di interagire con gli altri e integrarci in un gruppo per stare bene con noi stessi.[7] In genere, la gente è attratta da chi ha un carattere solare ed è sicuro di sé. Perciò, devi credere in te stesso per affrontare le tue paure e conoscere nuove persone.
    • Alimenta un dialogo interiore positivo. Evita di colpevolizzarti o biasimarti.[8] Ad esempio, potresti pensare: "Che perdente! Non riesco a fare nulla di buono!".
    • Coltiva una presenza più piena all'esperienza del momento.[9] In questo modo, eviterai di giudicarti e arriverai ad accettarti. Nota semplicemente tutto ciò che ti circonda. Quali colori o oggetti vedi? Qual è il tuo stato d'animo? Quali rumori senti? Cerca di prendere coscienza di quello che pensi, provi e ti sta intorno.
    • Ognuno di noi ha i suoi mezzi per stare bene con se stesso. Non esitare a utilizzare i tuoi. Compra un bel vestito, canta, balla, fai teatro o qualunque altra cosa che ti procuri un senso di benessere.
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    Trova persone più vicine alla tua realtà. Se ti senti diverso e anche un po' rifiutato, considera l'idea di trovare un gruppo di persone simili a te (dal punto di vista culturale, etnico, religioso o con cui puoi condividere gli interessi, che soffrono della tua stessa disabilità, che ti somigliano anche nell'aspetto, che hanno in comune i tuoi stessi valori e via discorrendo). Tutti abbiamo bisogno di sentirci parte di una comunità per essere felici e stare bene.[10]
    • Iscriviti presso unassociazione o segui un corso in cui le persone condividono la stessa passione. Ecco qualche esempio: un corso di scienze, matematica, teatro, danza, canto oppure un'associazione di studenti.
    • Prova a praticare uno sport a scuola o nel tempo libero, come: pallacanestro, pallavolo, calcio, atletica, corsa campestre, pallanuoto, tennis, danza.
    • Dai un'occhiata al sito di Meetup per trovare un gruppo in linea con i tuoi interessi: escursionismo, pittura, videogiochi, arrampicata su roccia e molto altro ancora. Assicurati che non presenti alcun pericolo e, se sei minorenne, mettine a conoscenza i tuoi genitori o chi ne fa le veci.
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    Sii te stesso. La sincerità è importante per stringere amicizia con gli altri. Nessuno vuole interagire o frequentare persone che indossano una maschera. Perciò, cerca di essere te stesso. Non cambiare la tua personalità (parlando o comportandoti in un certo modo) per cercare di integrarti in un gruppo.
    • Urla quando vuoi (ma non metterti nei guai), corri dappertutto, inventa canzoni assurde. Fai tutto quello che ti piace! Non cambiare per nessuno, ma solo per te stesso.
    • Se sei un tipo silenzioso, non costringerti a comportarti diversamente. Se nell'animo sei un hippie, continua a esserlo.
    • Crea il tuo stile. Per esempio, se adori una marca di abbigliamento, segui la sua moda, ma non portare i vestiti che produce perché lo fanno tutti. Se ti piacciono i jeans e gli abiti lunghi, non esitare a indossarli.
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Parte 3 di 3:
Gestire la Tua Diversità

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    Aiuta gli altri a comprenderti meglio. Facendo conoscere la tua cultura, i tuoi valori e le tue caratteristiche personali, riuscirai a smontare i pregiudizi e gli stereotipi negativi associati a ciò che ti rende unico e particolare. Quando la gente è informata, è disposta adi aprirsi e imparare ad accettare la diversità e le differenze tra le persone.
    • Inizia a parlare di te con la gente di cui ti fidi e con cui pensi di poterti confidare.
    • Più prenderai confidenza parlando di te, del tuo passato e della tua cultura, più sarà facile.
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    Sii assertivo con i prepotenti. Purtroppo, a volte il rifiuto e l'aggressività delle persone si accentuano di fronte a una diversità – come può essere una disabilità o l'obesità.[11] Se qualcuno ti demoralizza o ti insulta, puoi gestire questa situazione comportandoti in maniera assertiva. Assertività vuol dire comunicare apertamente tutto ciò che pensi e provi, avendo rispetto del tuo interlocutore.
    • Per esempio, se assertivo se ti esprimi in questo modo: "Mi innervosisco quando mi dici che sono strano". Così facendo, porti l'attenzione su quello che stai provando anziché sul comportamento dell'altra persona, che diventa secondario rispetto al tuo stato d'animo. Continua a parlare dando ulteriori spiegazioni: "Sono diverso, ma tutti lo siamo. Ti sarei grato se non mi definissi strano. Io ti rispetto e da te mi aspetto il medesimo trattamento".
    • Un altro modo per dimostrare di essere una persona assertiva è quello di stabilire dei limiti. Per esempio, potresti dire: "Mi piacerebbe che smettessi di definirmi strano. Se continui, sarò costretto a prendere le dovute distanze da te. Non tollero gli insulti".
    • Se vieni molestato verbalmente o fisicamente, chiedi aiuto a un insegnante, al tuo terapeuta o al direttore della tua scuola.
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    Effettua qualche ricerca sulle persone "diverse". Informati sui Led Zeppelin, Harriet Tubman, Martin Luther King e sul movimento hippie: c'è molto da imparare da loro. Secondo alcuni, incarnano il vero significato delle parole "unico" e "in gamba". Si differenziavano rispetto alla massa, avevano il coraggio di essere diversi e alcuni di loro hanno addirittura rischiato la vita per difendere quello in cui credevano.
    • Trova un punto di riferimento o un tuo eroe personale a cui ispirarti. Pensa al modo in cui agirebbe e si comporterebbe se si trovasse nei tuoi panni.
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Informazioni su questo wikiHow

Tasha Rube, LMSW
Co-redatto da
Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014. Questo articolo è stato visualizzato 2 681 volte
Categorie: Salute Mentale
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