Come Affrontare l'Acufene

2 Parti:Trattare l'AcufeneConvivere con l'Acufene

L'acufene è un rumore "fantasma"; si presenta come ronzio, fischio, crepitio, ticchettio o fruscio percepito dal paziente senza che sia presente una fonte esterna di rumore. La causa è spesso da ricercare in un danno a livello dell'orecchio interno provocato proprio dal rumore, ma anche da infezioni, alcuni farmaci, ipertensione e l'età avanzata.[1] In certi casi, si risolve in fretta senza alcun intervento, mentre in altri è necessario curare la patologia di base per farlo scomparire. È possibile anche procedere a una terapia farmacologica sublinguale con steroidi, barbiturici, oppioidi, vitamine e minerali. Cinquanta milioni circa di statunitensi soffrono di questo problema cronico, che viene definito tale quando permane per almeno sei mesi. Anche in queste gravi situazioni è possibile trovare sollievo dal disagio.[2]

Parte 1
Trattare l'Acufene

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    Controlla la presenza di cerume. A volte questo disturbo è innescato da un eccesso di tale materiale ceroso e basta una pulizia per ridurre molti sintomi. Un otorinolaringoiatra potrà valutare la situazione e procedere alla pulizia.
    • I professionisti raccomandano di non usare i cotton fioc per togliere il cerume. Potrebbe essere utile un lavaggio con acqua, ma se l'accumulo di cerume è così grave da causare l'acufene, è meglio lasciar fare a un medico.[3]
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    Escludi un trauma cranico. L'acufene somatico è un ronzio che si percepisce all'interno dell'orecchio ed è causato da un trauma alla testa. In genere, è un suono forte, con una frequenza che varia considerevolmente durante la giornata e causa difficoltà di concentrazione e di memoria. A volte l'acufene somatico viene trattato con un intervento chirurgico per riallineare la mandibola.[4]
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    Rivolgiti al medico per verificare eventuali patologie vascolari. Se l'acufene si presenta come un rumore pulsante, in sincrono con il battito cardiaco, allora potrebbe essere di origine vascolare. Il medico potrà prescriverti dei farmaci appropriati anche se, in certi casi, si ricorre alla chirurgia.
    • L'acufene pulsante (descritto in precedenza) può indicare una grave patologia, come l'ipertensione, l'aterosclerosi, un tumore vascolare oppure un aneurisma. Rivolgiti immediatamente al medico se percepisci un suono pulsante nell'orecchio.[5]
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    Valuta di cambiare i farmaci. La lista dei medicinali che causano l'acufene è piuttosto lunga e include l'aspirina, l'ibuprofene, il naprossene, i regolatori della pressione arteriosa e i farmaci per il cuore, gli antidepressivi e i chemioterapici. Chiedi al medico se la tua terapia farmacologica può essere la causa del problema e se puoi assumere dei medicinali alternativi.[6]
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    Parla con il medico in merito alle disfunzioni uditive. L'acufene spesso è causato da un danno alle cellule ciglia dell'orecchio interno, che a sua volta può essere generato dall'età oppure dall'esposizione a rumori forti. Le persone che lavorano con macchinari o che ascoltano la musica a volume troppo alto possono manifestare l'acufene. Un rumore improvviso e molto forte può perfino causare la perdita temporanea dell'udito.
    • Le altre cause di disfunzione uditiva sono l'uso di determinati farmaci, l'irrigidimento delle piccole ossa dell'orecchio medio, tumori nel sistema auricolare, problemi vascolari, disturbi neurologici e fattori genetici.
    • La gravità della malattia è variabile e il 25% dei pazienti riscontra che la sintomatologia peggiora con il passare del tempo. L'acufene a lungo termine non sparirà completamente, ma può essere gestito.
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    Valuta altri trattamenti con l'otorinolaringoiatra. L'acufene può essere una malattia minore, temporanea che non sempre richiede l'intervento di un dottore. Tuttavia, se percepisci un suono forte, improvviso, che dura più di una settimana o che interferisce gravemente con il tuo standard di vita, devi recarti da un medico. Dovresti valutare la possibilità di un trattamento medico anche se manifesti effetti correlati, come fatica, difficoltà di concentrazione, depressione, ansia e perdita di memoria.[7]
    • Sii preparato a informare il medico in merito al tempo di insorgenza del rumore, a tutte le malattie di cui soffri e a tutti i farmaci che assumi.
    • Si giunge a una diagnosi attraverso un esame fisico, l'analisi dell'anamnesi e un test audiometrico. Il paziente potrebbe anche essere sottoposto a una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica dell'orecchio alla ricerca di altre patologie.
    • La gestione del disturbo prevede inoltre il trattamento della patologia di base, tra cui potrebbe esserci anche insonnia e depressione. La tinnitus retraining therapy, il mascheramento del suono, il biofeedback e la riduzione dello stress fanno tutti parte del piano di cura.

Parte 2
Convivere con l'Acufene

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    Prova i rimedi alternativi. Il gingko biloba, disponibile in molti negozi di erboristeria, a volte si rivela utile, sebbene la sua efficacia sia ancora oggetto di dibattito da parte della comunità scientifica.[8] Occasionalmente, si fanno dei tentativi con le vitamine del gruppo B, con gli integratori di zinco, l'ipnosi e l'agopuntura, sebbene ci siano ancora meno prove sull'efficacia di questi trattamenti rispetto al gingko biloba.[9]
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    Non preoccuparti. Lo stress non fa altro che peggiorare l'acufene, ricorda che raramente è una patologia che mette in pericolo la vita. Anche se non ci sono modi per curare il tuo caso, sappi che spesso il rumore sparisce da solo. Dovresti concentrarti per rendere la situazione meno invalidante possibile e comprendere cosa puoi fare per gestire il disturbo.
    • Almeno il 15% della popolazione soffre di acufene di varie intensità. Si tratta di un problema comune, che in genere non è motivo di grave preoccupazione.[10]
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    Prendi dei farmaci per controllare gli effetti negativi. Esistono dei medicinali che permettono di trattare alcuni degli effetti dell'acufene anche quando il problema in sé non è curabile. Gli antidepressivi si sono dimostrati utili; lo Xanax favorisce l'addormentamento, ma anche la lidocaina sopprime la sintomatologia.[11]
    • Gli antidepressivi andrebbero usati solo in casi estremi, perché causano secchezza delle fauci, visione sfocata, stitichezza e problemi cardiaci.
    • Lo Xanax deve essere assunto sporadicamente, perché crea dipendenza e assuefazione.[12]
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    Ascolta il rumore bianco. I rumori esterni spesso sono in grado di mascherare il ronzio presente nell'orecchio. A questo proposito, può venire in aiuto una macchina per il rumore bianco che riproduce suoni naturali. Se non puoi procurartene una, sfrutta qualche oggetto presente in casa. Puoi accendere la radio, azionare un ventilatore oppure il condizionatore.
    • Un rumore tranquillizzante, ripetitivo e regolare può essere di grande aiuto quando cerchi di addormentarti.
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    Usa un dispositivo per mascherare l'acufene. I medici hanno sviluppato una serie di trattamenti basati sul principio che un rumore bianco può gestire il ronzio. Alcuni di questi sono dispositivi che amplificano la percezione uditiva. Una nuova tecnica sfrutta una terapia acustica personalizzata. Discutine con l'otorinolaringoiatra per trovare la soluzione più adatta alla tua patologia e al tuo budget.
    • Gli apparecchi acustici hanno dimostrato di trattare l'acufene amplificando il rumore esterno. Gli impianti cocleari sopprimono il ronzio nel 92% dei casi.[13]
    • Chiedi al medico maggiori informazioni sui dispositivi neuromonics; si tratta di un nuovo trattamento che sfrutta la terapia acustica e quella psicologica per curare l'acufene. È una tecnica ancora sperimentale che però sembra promettere buoni risultati.[14]
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    Informati in merito alla tinnitus retraining therapy (TRT). Se l'acufene persiste e non può essere "camuffato" con un dispositivo, puoi tentare la TRT. Questa non cerca di eliminare il ronzio, ma sfrutta una terapia a lungo termine combinata a trattamenti acustici per abituare il paziente a convivere con il suono senza provare stress. Sebbene i dispositivi per mascherare l'acufene si siano dimostrati più efficaci nei primi sei mesi di cura, la TRT è la cura più adeguata nel lungo termine (più di un anno).[15]
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    Apporta dei cambiamenti allo stile di vita. Rilassati, perché lo stress peggiora l'acufene. Fai attività fisica e riposa per migliorare le tue condizioni di salute. Elimina dalla tua vita tutto ciò che può scatenare una crisi di acufene, riduci il consumo di alcolici, caffeina e nicotina. I suoni molto forti peggiorano il disturbo.[16]
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    Vai da uno psicologo. L'acufene è fonte di stress e depressione. Se hai difficoltà a tenerlo sotto controllo fisicamente, cerca di gestire il lato psicologico del disturbo grazie all'aiuto di un professionista. Esistono dei gruppi di supporto proprio per gli individui che soffrono di acufene; trovane uno organizzato e gestito da uno psicologo qualificato.

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Categorie: Disturbi & Trattamenti

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