Come Affrontare la Transfobia

Scritto in collaborazione con: Shahpar Mirza

La transfobia (atteggiamenti e sentimenti negativi nei confronti degli individui transessuali, transgender, genderqueer, di genere neutro e di tutte le altre persone con identità di genere differente) è un pregiudizio con il quale molte persone transessuali devono fare costantemente i conti per tutta la vita. Forse è impossibile sradicarla completamente, ma ci sono delle cose che puoi fare per affrontare le opinioni altrui in maniera più semplice. Parla delle tue necessità e sii pronto a far sentire la tua voce quando qualcuno esprime qualcosa di offensivo; ricorda che la cosa più importante è circondarti di persone che ti supportano e trovare una comunità in cui integrarti.

Parte 1 di 4:
Interagire con gli Altri

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    Pensa alla tua incolumità. Se in qualsiasi momento ti senti minacciato da qualcuno, cerca aiuto; vai da una persona di fiducia o in un luogo sicuro, come la casa di un amico o un centro LGBT. Se pensi che un individuo rappresenti un pericolo, agisci; per esempio, puoi inviare un messaggio o chiamare qualcuno di cui ti fidi, ma se è necessario, rivolgiti anche alla polizia.
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    Affronta le supposizioni quotidiane. Se qualcuno ti fa sentire inadeguato, strano o ti emargina, valuta di discutere le sue affermazioni. Per esempio, se una persona fa riferimento alla tua infanzia in termini maschili, ma ti sei sempre identificata come una ragazza, correggilo; se un individuo afferma che sei un ragazzo con "parti da donna", informalo che i tuoi genitali, così come il resto del tuo corpo, sono maschili e chiedigli qual è la zona specifica del tuo corpo che ritiene sia femminile. Ricorda che ciò che pensano gli altri non è una tua responsabilità, ma quando ti senti a tuo agio, puoi far cadere nelle loro menti il seme del dubbio per indurli a cambiare opinione.
  3. 3
    Blocca le domande invadenti. Alcune persone credono che sia del tutto lecito chiederti delle tue parti intime, della chirurgia o altri dettagli molto personali; in questo caso, chiarisci quelli che sono i limiti che devono rispettare e che questi argomenti non sono per te oggetto di una conversazione informale. Se qualcuno insiste con tali quesiti, puoi rispondere semplicemente che si tratta di una questione privata o che non ritieni opportuno parlarne.[1]
    • In alternativa, puoi ricordare che il sesso è una questione privata e che è educato rispettare l'intimità altrui.
    • Ricorda che non c'è alcun motivo per cui i limiti personali di un individuo transessuale debbano essere diversi da quelli di un altro solamente per il suo orientamento sessuale e la sua identità di genere.
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    Parla in merito ai pronomi. Se la gente non sa come rivolgersi a te, chiarisci la questione. Decidi qual è il genere dei pronomi che ti fa sentire a tuo agio e comunicalo alle persone che ti circondano. Quando ti presenti, puoi dichiarare qual è il genere con cui vuoi essere identificato; ad esempio puoi dire: "Ciao, sono Cristian e vorrei che vi riferiste a me con il pronome lui".[2]
    • Se qualcuno non tiene in considerazione la tua scelta, parlagliene educatamente; ammetti che la cosa può creare un po' di disagio, ma che tu ti identifichi in un determinato genere e vorresti che venisse rispettato.
  5. 5
    Affronta le battute o i commenti. Spesso puoi ribaltare un insulto per far meditare una persona in merito alla sua visione del mondo e il suo atteggiamento transfobico. Se sei una persona estroversa o ti piace utilizzare il senso dell'umorismo, puoi far sentire sciocco l'individuo che ti sta insultando e allo stesso tempo alleggerire la tensione con una battuta. Per esempio, se qualcuno fa domande in merito alla tua identità di genere, puoi rispondere: "E tu quando ti sei reso conto di essere un uomo/donna/ragazzo/ragazza?". Se invece un individuo fa qualche commento in merito a "controllare" i tuoi genitali, puoi replicare seccamente: "E io posso verificare i tuoi?". Non sei tenuto ad avere la sicurezza per rispondere in questa maniera, ma se ci riesci, sappi che potrebbe essere un'arma utile per combattere gli insulti e le prese in giro ai danni delle persone transessuali; fai capire alla gente che questo tipo di umorismo non è tollerato.[3]
    • Se vuoi mantenere un atteggiamento serio ma fermo, puoi dichiarare che certi commenti sono offensivi e che non si tratta di un argomento su cui scherzare.
    • Ricorda che sentirti a tuo agio con te stesso aiuta gli altri a sentirsi a proprio agio con te.
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Parte 2 di 4:
Parlare delle tue Necessità

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    Inizia da piccole cose. È consigliabile iniziare a esprimere i propri bisogni con individui che ritieni più comprensivi, in modo da abituarti a farlo; procedendo in questo modo hai l'opportunità di imparare a gestire le reazioni altrui a piccole dosi e ad ampliare in seguito il raggio di azione.
    • Per esempio, dovresti iniziare dagli amici intimi o dai familiari prima di confrontarti con i colleghi, i conoscenti o le persone con cui non vai molto d'accordo.
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    Fai delle richieste. Lascia che la gente sappia quello che ti piace e quello di cui hai bisogno; non puoi pretendere che ti tratti spontaneamente in maniera diversa, fai quindi delle richieste e chiedi che i tuoi cambiamenti vengano rispettati. Ci sono delle persone specifiche con cui dovresti parlare, soprattutto in merito alle grandi variazioni; per esempio, dovresti rivolgerti al datore di lavoro e informarlo di ogni modifica che ti serve in ufficio; forse hai bisogno di una nuova targa con il tuo nome oppure che venga inviata una email a tutti i colleghi per informarli che devono rivolgersi a te in maniera diversa. Sii molto chiaro quando parli con amici e familiari; ad esempio, puoi chiedere loro di riferirsi a te con pronomi maschili da questo momento in poi.
    • Quando devi affrontare dei cambiamenti sul luogo di lavoro, sii conciso e non sentire il bisogno di dare troppe spiegazioni; limitati a informare che hai apportato delle variazioni nella tua vita privata che desideri vengano rispettate anche in quella professionale.
    • Puoi decidere quanto rivelare agli amici e alla famiglia in base al livello di confidenza; puoi optare di condividere tutto il processo di transizione o far loro sapere semplicemente quali sono le tue necessità.
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    Chiedi alla gente di rispettare il tuo nome. Cambiare il nome è un impegno importante; se ritieni che possa farti sentire meglio, inizia a presentarti con quello nuovo. Se le persone hanno difficoltà a usarlo, ricorda loro gentilmente che ora ti chiami così. È necessario un po' di tempo prima che gli individui si abituino a chiamarti in maniera diversa; sii paziente e non aver paura di correggerli quando necessario.[4]
    • Puoi dire: "Gradirei che mi chiamassi Daniele d'ora in poi" oppure: "Per favore aggiorna la tua rubrica telefonica, in modo che appaia il mio nuovo nome".
    • Se qualcuno si rifiuta di utilizzare il nome che hai scelto, forse non puoi modificare la sua opinione; fagli sapere come questo suo atteggiamento si ripercuote su di te e, infine, valuta di interrompere i rapporti con questa persona che non rispetta i tuoi desideri.
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    Chiedi un po' di riservatezza. Se confidi a una persona i cambiamenti che hai apportato o come ti senti, ricordale di tenere queste informazioni per sé. Forse non vuoi che tutti sappiano cosa stai per fare o quali sono i tuoi sentimenti al riguardo; se desideri che qualcosa resti confidenziale, ricorda di comunicarlo al tuo interlocutore.[5]
    • Ad esempio puoi chiedere: "Per favore non dire a nessuno quello che ti ho raccontato; non voglio diffondere informazioni su di me, vorrei che la mia privacy venisse rispettata".
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    Spiega in che modo i pettegolezzi ti feriscono. Se vuoi condividere con altri il profondo disagio che certi commenti ti creano, non avere timore di farlo; le persone potrebbero non rendersi conto del tuo malessere e vale la pena essere onesto informandole di quello che ti infastidisce, ti fa sentire diverso o ti umilia. Esprimi i tuoi sentimenti in maniera schietta e aperta.[6]
    • Se non sai da dove cominciare, inizia con "Mi sento...". Ad esempio puoi dire: "Mi sento frustrato ogni volta che sento i vostri commenti; credo che non vi rendiate conto di quanto mi feriscono".
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Parte 3 di 4:
Trovare Supporto

  1. 1
    Circondati di amici e familiari. È indispensabile avere delle persone che ti sostengono e a cui ti puoi rivolgere quando affronti delle situazioni difficili. Che si tratti di un gruppo formale di supporto o di una cena mensile con gli amici, queste occasioni sono un vero e proprio "salvavita" quando hai bisogno di rivolgerti a una persona di fiducia. Sii consapevole di chi ti sostiene e ti ama, indipendentemente da tutto il resto.[7]
    • Se la gente non è di supporto, non cercare di cambiarla; frequenta invece altri gruppi con cui puoi parlare e che mostrano empatia.
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    Unisciti a una comunità di sostegno. È difficile gestire i sentimenti che nascono dal subire gli atteggiamenti transfobici, soprattutto se vivi in una città piccola e chiusa. Prova a cercare dei gruppi LGBT nei paraggi; se non ce ne sono, unisciti a una comunità online. Queste persone possono diventare un sostegno, aiutarti nei momenti difficili e darti dei consigli.[8]
    • Cerca un appoggio anche online, soprattutto se vivi in una zona in cui non c'è alcun programma di aiuto sociale.
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    Trova degli alleati. Prima di qualsiasi altra cosa devi circondarti di amici che ti aiutano, familiari, colleghi, e/o insegnanti che sono anche degli alleati. Molta gente ritiene che sia compito degli individui transessuali educare e informare gli altri dei problemi che affrontano ogni giorno; tuttavia, i tuoi alleati ti possono aiutare sostenendoti ed educando a loro volta le persone che fanno commenti transfobici.[9]
    • Chiedi agli amici di far sentire la propria voce non solo per difendere te, ma anche gli altri individui transessuali; fai in modo che prendano le difese dei diritti delle persone trans, che esigano rispetto sia online sia nella comunità.
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    Cerca dei professionisti empatici. Non devi affrontare le molestie, il pregiudizio e l'intolleranza da parte dei professionisti a cui ti rivolgi. Cerca dei medici che abbiano già lavorato con persone transessuali e che comprendano tutti gli aspetti del trattamento. Affidati a uno psicologo che ti supporti e che possa aiutarti a superare le emozioni che la transfobia scatena in te; la cosa più importante è sentirti sicuro di poter parlare di qualsiasi cosa in maniera confortevole.
  5. 5
    Cerca aiuto se provi pensieri suicidi. Se inizi a pensare alla morte, rivolgiti immediatamente a qualcuno; parla con una persona di fiducia o chiama un "telefono amico" per la prevenzione dei suicidi. Cerca aiuto e non pensare di dover affrontare questi sentimenti da solo; telefona ai servizi di emergenza o vai al pronto soccorso per trovare cure immediate.[10]
    • Il Consultorio Transgenere è un'associazione che mette a disposizione diversi servizi, anche di supporto psicologico.
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Parte 4 di 4:
Superare le Situazioni Difficili

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    Allontanati dalle persone che ti feriscono. Se qualcuno che fa parte della tua vita è scortese, offensivo e non vuole cambiare atteggiamento, valuta di rompere l'amicizia. Puoi lasciare che questo avvenga in maniera informale oppure "rompere" in modo chiaro; se la relazione crea più danni che benefici, è forse giunto il momento di chiuderla.[11]
    • Ricorda che non tutti hanno una mentalità aperta in merito alla tua situazione; ti imbatterai sempre in individui che non sono comprensivi né empatici. Fai un favore a te stesso e dimentica queste persone che non ti trattano bene.
  2. 2
    Perdona la gente. A volte alcune brave persone possono farti sentire "sbagliato"; perfino gli amici e le persone care che accettano la tua identità possono fare "un passo falso", sbagliare il genere di un pronome o raccontare una barzelletta crudele. Se ti presentano le loro più sincere e oneste scuse, anche se hanno commesso qualche errore, perdonali; ricorda che non è possibile minimizzare gli atteggiamenti transfobici da un giorno all'altro. Perdonare non significa dimenticare quello che è stato detto o fatto, bensì andare oltre e non rimanere invischiato nella rabbia o nel risentimento verso qualcuno.[12]
    • Il perdono è un processo graduale, non aspettarti di stare meglio immediatamente; ci vuole tempo prima che le ferite dei commenti offensivi guariscano.
  3. 3
    Difendi i tuoi diritti quando la legge è dalla tua parte. Non devi necessariamente fare causa per evitare che la transfobia interferisca con la scuola, la ricerca di una casa o altre situazioni della vita; informati per sapere se il tuo Comune, la scuola o il posto di lavoro hanno un regolamento in merito alle discriminazioni per identità di genere e un sistema per denunciare ogni violazione di tali norme. La meditazione è un'altra pratica meno costosa e problematica per risolvere le controversie invece di andare in tribunale.
    • Se ritieni di avere diritto legale di far causa a un datore di lavoro, alla scuola o a un ufficiale governativo, trova un avvocato esperto in questioni di discriminazione o che almeno mostri interesse e comprensione nei confronti del problema durante la prima consultazione.
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Consigli

  • Non dare per scontato che la transfobia sia sempre eclatante, alcune persone manifestano un miscuglio di atteggiamenti sociali e politici; tuttavia, sappi che per la natura stessa della transfobia nella società, la maggior parte delle persone (se non tutte e perfino alcuni individui transessuali) ha una sorta di pregiudizio interiorizzato, che si può eliminare attraverso l'educazione.
  • Ogni volta che è possibile evita di recarti da un medico o da un professionista della salute che ha problemi ad accettare le persone transgender; collabora con gli individui che ti sostengono e che ti forniscono informazioni corrette.
  • Ricorda che la tua salute mentale ha sempre la priorità su ciò che pensa la gente. Se necessario, allontanati da questi individui; non sei tenuto a convincere chiunque a cambiare opinione né ad accettare le sue vedute transfobiche.

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Informazioni su questo wikiHow

Esperto Comunità Transgender
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Shahpar Mirza. Shahpar Mirza è un Esperto della Comunità Transgender che ha iniziato la sua transizione da donna a uomo (FTM) a partire dal 2016. Dal 2017 si è sottoposto a una terapia ormonale sostitutiva e nell'aprile del 2018 ha subito una doppia mastectomia (asportazione chirurgica della mammella). Attraverso esperienze come quella del Queer Student Resources Center dell'Università di Stanford, si dedica con passione alla diffusione di una maggiore consapevolezza in merito alla comunità transgender e al chiarimento dei pregiudizi che possono avere comunemente le persone. Ha conseguito una Laurea di Primo Livello in Design del Prodotto all'Università di Stanford nel 2019.
Categorie: LGBT
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