Come Affrontare un Disturbo Alimentare durante la Gravidanza

I disturbi alimentari, come la bulimia e l'anoressia nervosa, possono essere estremamente pericolosi e, nei casi più gravi, potenzialmente fatali. La gravidanza rende la situazione ancor più complicata. Quando si è incinta, una grande attenzione è focalizzata sui rapidi cambiamenti del corpo, che possono essere estremamente sconvolgenti e stressanti se in ballo c’è un disturbo alimentare. Infatti, in alcuni casi, la gravidanza può anche innescare una ricaduta in donne che hanno fatto progressi contro la bulimia o l’anoressia. È fondamentale chiedere aiuto il prima possibile. Le donne in gravidanza con disturbi alimentari rischiano la malnutrizione, la disidratazione, problemi cardiaci, il diabete gestazionale e altre complicazioni. In aggiunta, c’è il rischio di abortire, di partorire prematuramente o di dare alla luce bambini in sottopeso, con difficoltà respiratorie e problemi di alimentazione.

Parte 1 di 3:
Parte 1: Capire le proprie Condizioni di Salute

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    Conosci i sintomi della bulimia nervosa. Le persone affette da bulimia si trovano bloccate in un ciclo di scorpacciate e purghe – mangiando grandi quantità di cibo e poi vomitando, prendendo lassativi e/o sottoponendosi a un allenamento fisico eccessivo per sbarazzarsi di quanto hanno consumato. La bulimia può avere conseguenze catastrofiche sulla salute ed è ancora più pericolosa durante la gravidanza. Se sei incinta e mangi avidamente per poi svuotarti, è necessario ricorrere immediatamente a cure mediche.
    • Alcune donne avvertono i sintomi della bulimia nervosa, per la prima volta quando rimangono incinte. Altre hanno una lunga storia in queste condizioni. In entrambi i casi, bisogna essere onesti con il proprio medico e ottenere l'aiuto di cui si necessita.
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    Riconosci i sintomi dell’anoressia nervosa. Le persone con anoressia limitano notevolmente l’assunzione di cibo con conseguente perdita di peso e malnutrizione. Questa condizione è estremamente pericolosa e durante la gravidanza pone ulteriori rischi – per la donna e il bambino non ancora nato. Se sei incinta e pensi di essere anoressica, parla con un medico.
    • Come con la bulimia, i sintomi dell’anoressia si possono verificare per la prima volta durante la gravidanza (in media, questa condizione è stata definita "pregorexia", anche se non è una diagnosi medica riconosciuta), oppure è possibile avere una lunga storia in questo stato di salute. In entrambi i casi, è opportuno ricorrere immediatamente all’assistenza medica.
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    Capisci quali sono i segnali del disturbo da alimentazione incontrollata. Le persone affette dal binge eating disorder (BED) – disturbo da alimentazione incontrollata – passano momenti in cui ingeriscono grandi quantità di cibo, senza purgarsi come fanno i soggetti bulimici. Se hai questo disturbo, è possibile che ti senta sfuggire la situazione di mano o impotente sul cibo, oppure in colpa o depressa a causa delle tue scorpacciate. Anche se non così pericoloso come la bulimia o l’anoressia, il disturbo da alimentazione incontrollata non pone seri rischi per la salute, che si può aggravare durante la gravidanza. Consulta immediatamente un medico se sospetti di avere il BED.
    • Come con altri disturbi alimentari, il disturbo da alimentazione incontrollata a volte si verifica per la prima volta durante la gravidanza; può anche essere una condizione lunga innescata o aggravata dalla gravidanza. In entrambi i casi, riporta i sintomi al medico.
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    Riconosci la gravità delle tue condizioni di salute. Se sei incinta e hai uno di questi disturbi alimentari, rischi malnutrizione, disidratazione, problemi cardiaci, diabete gestazionale, problemi psicologici, complicazioni sul lavoro e difficoltà di allattamento al seno. Inoltre, il quadro clinico può influenzare il bambino. I rischi per quest'ultimo sono:
    • nascita prematura (che può creare molti problemi dannosi alla salute)
    • sottopeso alla nascita
    • problemi respiratori e/o distress respiratorio alla nascita
    • problemi di alimentazione
    • ritardi nello sviluppo
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    Renditi conto che la gravidanza può innescare problemi legati all’immagine del corpo associandoli ai disturbi alimentari. Durante la gravidanza, il corpo cambia molto rapidamente. Aumenta il peso e crescono sia seno che pancia. Le persone commenteranno in buona fede questi cambiamenti, ma la donna può sentirsi sconvolta, imbarazzata o insicura. Per le donne soggette a disturbi alimentari, tutto questo può essere una scintilla.
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    Sii consapevole della complessa natura dei disturbi alimentari. Può sembrare che i disturbi del comportamento alimentare ruotino solo attorno al cibo, al peso e all'immagine del corpo – cosa che può sembrare particolarmente vera se la condizione è stata innescata da un sano aumento del peso durante la gravidanza. Tuttavia, la maggior parte delle persone con disturbi alimentari hanno problemi di fondo che non sono collegati (o vagamente collegati) alla forma del corpo, come la depressione, l'ansia, i problemi relazionali e la necessità di controllo. Pertanto, anche se il trattamento medico per i disturbi alimentari è assolutamente necessario, probabilmente sarà necessaria un tipo di consulenza particolare per affrontare lo scenario psicologico della persona che soffre di disturbi alimentari.
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Parte 2 di 3:
Parte 2: Sottoporsi a Cure Prenatali Specifiche

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    Sii onesta con il tuo ginecologo. Molte donne provano imbarazzo, colpa o vergogna a causa dei loro disturbi alimentari, soprattutto durante la gravidanza, quando diventano responsabili non solo di se stesse, ma anche del bambino non ancora nato. Resisti alla tentazione di nascondere la tua condizione. Il ginecologo deve conoscere il tuo disturbo alimentare. Fornisci una descrizione dettagliata dei sintomi in modo che possa aiutare sia te che il tuo bambino.
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    Vedi un nutrizionista. Il ginecologo dovrebbe indirizzarti verso un nutrizionista, in grado di aiutarti a sviluppare un programma alimentare che assicuri un adeguato nutrimento per te e il bambino. Vai a controllo regolarmente e fai del tuo meglio per seguire i suoi consigli. Ricorda che una dieta nutriente è uno dei fattori più importanti per garantire una gravidanza sana.
    • Il nutrizionista è anche una fantastica risorsa per affrontare il periodo post-partum. Continua ad avvalerti della sua consulenza anche dopo la nascita del bambino.
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    Tieni sotto controllo la tua salute. Il ginecologo può decidere di effettuare ulteriori esami per assicurarsi che ti trovi il più sana possibile. Potrebbe sottoporti a controlli per l'anemia, l’osteoporosi e altre complicazioni derivanti da cattiva nutrizione e ingravescenti durante la gravidanza. Inoltre, se le tue condizioni di salute sono gravi, è opportuno che controlli anche il cuore.
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    Traccia lo sviluppo del bambino. Un disturbo alimentare può farti rientrare in una categoria di rischio più elevato rispetto alla maggior parte delle donne in gravidanza, quindi è importante collaborare con il proprio ginecologo per monitorare la crescita e lo sviluppo del bambino. A seconda delle specifiche circostanze, può essere necessario fissare visite mediche più di frequente, fare ulteriori esami ecografici e analisi di laboratorio o consulti presso specialisti. Segui i consigli del medico.
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    Discuti dell’aumento di peso con il medico. Se hai iniziato la gravidanza a un peso sano, probabilmente dovrai guadagnare tra gli 11 e i 13 kg fino al momento del parto. Se fossi in sottopeso, potrebbe essere necessario guadagnare qualche chilo di più, mentre qualora fossi in sovrappeso, probabilmente dovrai guadagnarne di meno. Parla con il tuo medico riguardo all’aumento di peso che devi rispettare, e fai del tuo meglio per seguire le sue raccomandazioni. Ricorda: la gravidanza è temporanea e l’aumento di peso è necessario per la salute del tuo bambino.
    • Probabilmente dovrai pesarti a ogni appuntamento con il medico. Per le donne con disturbi alimentari, questa prospettiva può essere stressante, ma è fondamentale per monitorare la salute propria e del bambino durante la gravidanza. Se trovi questa parte della visita particolarmente inquietante, parlane con il medico.
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    Considera il ricovero in ospedale. Se la tua condizione è grave, il medico può raccomandare il ricovero in ospedale. Potrebbe essere necessaria la somministrazione di sostanze idratanti e nutritive per via endovenosa, come sottoporsi a ulteriori esami. Il ricovero può essere richiesto se:
    • i tuoi parametri vitali preoccupano il medico
    • sei disidratata
    • mostri segni di malnutrizione
    • hai sintomi cardiaci, come aritmie
    • non guadagni peso sufficiente, anche dopo aver consultato un terapeuta e un nutrizionista
    • hai segni di parto pretermine o altre complicazioni
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Parte 3 di 3:
Parte 3: Trovare il Sostegno Necessario

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    Trova un consulente. La terapia individuale è quasi importante quanto le cure prenatali specifiche. Il terapeuta può aiutarti a gestire i tuoi sentimenti riguardo al cibo, al peso, alla gravidanza e alla maternità. Può anche aiutarti a scoprire alcuni dei fattori che stanno favorendo questa condizione, in modo da poterli trattare e andare avanti. Se possibile, scegli qualcuno che abbia esperienza nell’assistenza di donne in gravidanza con disturbi alimentari.
    • Come il nutrizionista, il terapeuta continuerà a essere per te una risorsa eccellente, anche dopo la nascita del bambino. Ricorda che anche la fase post-partum sarà impegnativo Se possibile, continua a vedere il tuo consulente durante questo periodo.
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    Frequenta a un gruppo di sostegno. Probabilmente esistono gruppi di sostegno per persone con disturbi alimentari dalle tue parti. Trovane uno e partecipa a una riunione – potresti essere sorpresa da quanto utili e confortanti possono essere questi gruppi.
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    Sii aperta con tuo marito o il tuo compagno (o la tua compagna). Se ti fidi della persona che ti sta accanto, spiegale le tue condizioni di salute. Può incoraggiarti a mangiare sano, a consultare il medico regolarmente e spronarti ad avere un sano e moderato aumento di peso. Altrettanto importante, può offrire amore, comprensione e sostegno emotivo.
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    Parla con amici e parenti fidati del tuo disturbo alimentare. Anche amici e parenti possono dare un importante sostegno emotivo. Di’ alle persone di fiducia quello che stai attraversando; dai loro l'opportunità di ascoltare e aiutare.
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    Evita chi ti fa sentire peggio. Se hai amici o familiari che ti giudicano duramente, criticano le tue azioni o ti fanno sentire male per come sei, evitali. Continua a vedere il medico, il nutrizionista e il terapeuta, e circondati di persone che ti sostengono.
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Consigli

  • Se hai un disturbo alimentare e non sei ancora in stato di gravidanza, il miglior modo di agire è cercare immediatamente la cura, prima del concepimento. Trattare il disturbo alimentare e avere un peso sano prima di essere incinta, ti permetterà di elevare le probabilità di una gravidanza sana.
  • Se sei incinta e hai un disturbo alimentare, resisti contro i sentimenti di colpa e vergogna che a volte affiorano. Hai un problema di salute: non è colpa tua. Questo non significa che non ami il tuo bambino o che non sarai una madre meravigliosa. Hai solo bisogno di aiuto.
  • Prova a concentrarti sul fatto che il tuo corpo sta cambiando per sostenere la gravidanza. Ricorda che esiste una differenza tra essere "grassa" ed essere incinta.
  • Le donne con disturbi alimentari spesso lottano anche nel periodo post-partum. Continua a vedere il terapeuta e il nutrizionista, dopo la nascita del bambino, e a frequentare il gruppo di sostegno, se ne frequenti uno.
  • Alcune donne che hanno disturbi alimentari da lungo tempo migliorano effettivamente di molto durante la gravidanza – qualunque sia il motivo, riescono a mangiare bene e a nutrire il feto durante questo periodo. Se rientri in questa categoria, è grandioso per te e il bambino, ma non compiacertene. Capisci che i sintomi probabilmente torneranno dopo la gravidanza. Curati.

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Categorie: Salute Donna
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