Come Affrontare una Cisti Gangliare

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Gestire la CistiCure Mediche

Una cisti gangliare è un rigonfiamento rotondo e viscoso che in genere si sviluppa sottopelle tra un tendine e l'articolazione; la zona più colpita è il polso. Può essere piccola, anche se in alcuni casi raggiunge un diametro di 2,5 cm. Sebbene in genere non sia dolorosa, può interferire con i movimenti articolari o causare dolore premendo sui nervi circostanti. In molti casi la cisti scompare da sola, ma ci sono alcuni accorgimenti che puoi prendere per gestirla finché non si risolve.

Parte 1
Gestire la Cisti

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    Sii paziente. Circa il 35% delle cisti gangliari non provoca dolore; il solo problema che potresti avere è di carattere estetico. Per fortuna, circa il 38-58% di queste cisti in realtà sparisce da sola. Se non ti provoca alcun problema, dovresti semplicemente lasciarla stare e vedere se la situazione si risolve da sola.
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    Prendi degli antinfiammatori analgesici. Puoi trovare molti farmaci da banco che aiutano a ridurre il gonfiore; in questo modo allevi temporaneamente anche il dolore, finché i farmaci non perdono efficacia e la cisti torna a gonfiarsi. Poiché, come già detto, la maggior parte delle cisti sparisce da sola, la gestione del dolore nel breve periodo è spesso una buona soluzione in attesa che il problema scompaia. I tre antinfiammatori più diffusi che puoi trovare in libera vendita sono:
    • Ibuprofene (Brufen, Oki);
    • Naprossene sodico (Aleve, Momendol);
    • Acido acetilsalicilico (Aspirina, Vivin C).
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    Applica il ghiaccio. Se la cisti ti provoca dolore, questo rimedio può esserti di aiuto. Puoi acquistare degli impacchi di ghiaccio in gel in farmacia o semplicemente avvolgere del ghiaccio o una confezione di verdure surgelate in un panno. Appoggialo direttamente sulla zona affetta per 20 minuti ogni volta. Dovresti applicarlo tutti i giorni, una volta ogni tre ore.
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    Non sottoporre l'articolazione interessata dalla cisti a sforzi eccessivi. Sebbene la causa esatta che innesca la formazione di queste sacche sia ancora sconosciuta, l'ipotesi più accreditata è quella di una reazione del corpo a un trauma articolare (come un colpo forte o una forza compressiva). Un'altra teoria sostiene che la causa sia da ricercare nell'eccessiva sollecitazione dell'articolazione. In entrambi i casi, limitarne il movimento aiuta sicuramente ad alleviare il dolore e accelerare il processo di guarigione. Cerca di tenere a riposo il più possibile l'arto colpito.
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    Stabilizza l'articolazione con una stecca, se necessario. Potresti avere difficoltà a ricordarti che devi tenere l'arto quasi immobile, soprattutto se la cisti è sul polso. Mentre è facile ricordarsi di restare a riposo in generale, non è altrettanto semplice evitare di gesticolare mentre si parla. In questo caso, può essere una buona idea applicare una stecca sull'articolazione perché svolge una doppia funzione: limita i movimenti della zona interessata quando muovi l'arto e allo stesso tempo è un "promemoria" per tenere ferma l'articolazione e lasciarla a riposo.
    • Posiziona un oggetto rigido (come un pezzo di legno) lungo l'articolazione per mantenerla ferma. Eventualmente puoi anche avvolgerla con una fasciatura improvvisata, come un giornale o un'imbottitura spessa di asciugamani o indumenti.
    • La stecca dovrebbe estendersi oltre l'articolazione in entrambe le direzioni, in modo da limitarne il più possibile la motilità. Per esempio, se la metti sul polso, dovresti fare in modo che parta dall'avambraccio, superi il polso e arrivi fino alla mano.
    • Blocca la stecca in posizione con qualunque cosa hai a portata di mano: una cravatta, del nastro adesivo, una cintura e così via.
    • Non stringere troppo, non devi impedire la circolazione del sangue. Se inizi a sentire del formicolio sulla mano o sul piede, allentala.
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    Massaggia la cisti. Questa massa sottopelle è sostanzialmente una pallina piena di liquido che causa dolore quando preme contro un nervo. Per stimolare il drenaggio naturale del liquido, spesso i medici consigliano di massaggiare la zona. Non è necessaria una tecnica specifica o l'intervento di un massaggiatore professionista. È sufficiente strofinare la cisti delicatamente, ma con frequenza, durante tutta la giornata. Con il tempo dovresti iniziare a notare dei miglioramenti nei sintomi.
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    Non schiacciare la cisti con un libro. Non usare il vecchio metodo "della Bibbia" che veniva spesso messo in atto un tempo. Il metodo viene chiamato così perché la gente cercava di sbarazzarsi della cisti schiacciandola con un libro pesante, come appunto la Bibbia. Anche se in questo modo potresti liberartene momentaneamente, in realtà c'è il 22-64% di probabilità che si riformi. Inoltre, potresti provocare maggiori danni ai tessuti circostanti o addirittura rompere un osso, se ti colpissi troppo forte con il libro.

Parte 2
Cure Mediche

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    Rivolgiti a un medico per drenare la cisti. Se ti provoca molto dolore o interferisce con i normali movimenti del polso, dovresti cercare dei trattamenti professionali per risolvere il problema. Un dottore è in grado di aspirare, o drenare, la cisti, liberandoti del gonfiore sottopelle e dell'attrito doloroso contro i tessuti nervosi circostanti.
    • Il medico può controllare la cisti appoggiando su di essa una luce; se la massa si "illumina", significa che è piena di liquido e che quindi si tratta di una cisti gangliare.
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    Preparati per la procedura di aspirazione. Anche se non è un intervento particolarmente complesso, devi sapere in cosa consiste prima di iniziare il drenaggio. In questo modo sarà più facile mantenere la calma e rilassarsi durante il processo.
    • Il medico applica un anestetico topico per intorpidire la zona intorno alla cisti.
    • A questo punto inietta nella cisti un enzima per rendere il liquido più gelatinoso e facilitare l'aspirazione.
    • Quindi inserisce un ago nella cisti e drena il liquido. Questo è un rifiuto biologico, quindi va smaltito in maniera sicura e attenendosi alle normative.
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    Valuta con il medico se è opportuno fare delle iniezioni steroidee. Il drenaggio da solo, in genere, non è una soluzione definitiva. Uno studio ha rilevato che il 59% delle cisti curate solo con questo metodo si è riformato entro tre mesi. Si è invece dimostrato che la somministrazione localizzata degli steroidi è molto più efficace, con un tasso di successo del 95% entro sei mesi dalla cura.
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    Tieni in considerazione la possibilità di sottoporti a un intervento chirurgico. Le cisti gangliari hanno una percentuale elevata di recidive e le cure casalinghe o anche il drenaggio spesso non risolvono completamente il problema. Se la tua cisti è particolarmente persistente e si ripresenta spesso, parla con il medico per valutare l'opportunità di rimuoverla chirurgicamente.
    • Nella maggiore parte dei casi si tratta di una procedura in day hospital, durante la quale viene somministrato un anestetico per via endovenosa.
    • Anziché limitarsi a drenare il liquido dalla cisti, il chirurgo rimuove tutta la massa, compresa la ramificazione che aderisce al tendine o all'articolazione. L'asportazione totale riduce le possibilità che se ne formi una nuova.
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    Sii consapevole dei rischi di un intervento chirurgico. Come per qualunque altra operazione chirurgica, c'è qualche rischio di complicazioni durante la procedura. In casi rari si possono danneggiare i tessuti nervosi, i vasi sanguigni o i tendini nell'area circostante la cisti. Potresti anche sviluppare un'infezione o avere un'emorragia eccessiva.
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    Prenditi cura di te dopo l'intervento. La zona in prossimità della cisti sarà dolorante durante il processo di guarigione. Chiedi al medico che ti prescriva degli antidolorifici (come l'idrocodone) per alleviare il dolore finché non scompare. Tieni a riposo il più possibile l'arto interessato per almeno qualche giorno. Ad esempio, se la cisti era sul polso, evita per un po' di svolgere alcune attività come digitare al computer o cucinare. Chiedi al medico di darti maggiori informazioni sul processo di recupero, per esempio:
    • Una stima del tempo necessario per guarire;
    • Quali attività specifiche devi evitare durante la convalescenza;
    • A quali sintomi devi prestare particolare attenzione perché potrebbero essere un segnale di eventuali complicazioni.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

In altre lingue:

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