Come Aiutare Qualcuno ad Affrontare la Scomparsa di una Persona Cara

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

In questo Articolo:Riconoscere il Dolore Provocato dalla MorteMetterti nei Panni di Chi Sta SoffrendoRiconoscere il Momento Opportuno per Suggerire un Ulteriore Sostegno37 Riferimenti

Quando qualcuno che conosci è costretto ad affrontare la morte di una persona cara, spesso non sai cosa dire o fare. Potresti sentirti a disagio, ma è importante mostrare alle persone che non sei indifferente al loro dolore.

Parte 1
Riconoscere il Dolore Provocato dalla Morte

  1. 1
    Tieni conto che ognuno vive il lutto in maniera diversa. Chi sta piangendo la morte di qualcuno può percepire emozioni differenti di giorno in giorno e persino da un momento all'altro.[1]
    • Le persone manifestano il dolore in svariati modi. Alcune possono provare più di un sentimento contemporaneamente, come il rifiuto o la rabbia. Altre cadono in una sorta di torpore emotivo e potrebbero impiegare un po' di tempo per sentire qualcosa.[2][3]
    • Spesso è più utile paragonare il dolore alle "montagne russe" che non a un sentimento che segue una serie ordinata di fasi. Chi ha perso qualcuno può avere l'impressione che un giorno accetti totalmente la situazione e il giorno dopo la rifiuti. Potrebbe innervosirsi e calmarsi un attimo dopo. È importante accettare questi sentimenti come reazioni naturali di fronte alla morte.[4]
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    Ammetti che l'accettazione e il rifiuto sono reazioni naturali. Anche se la maggior parte della gente si aspetta che il rifiuto costituisca la prima reazione di fronte alla scomparsa di una persona cara, gli studi suggeriscono il contrario. L'accettazione della morte è, in realtà, più frequente rispetto al rifiuto.[5] Tuttavia, è anche possibile subire uno shock o rifiutarsi di ammettere la realtà. Tutto dipende dal singolo individuo. La durata dello shock varia notevolmente da persona a persona e in base alle circostanze.
    • È importante dare alle persone il tempo di digerire la notizia. Bisogna accettare la morte, ma non è necessario obbligare gli altri ad ammetterla se non sono pronti.
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    Riconosci la nostalgia per il defunto. Secondo alcune ricerche, all'inizio la nostalgia per la persona scomparsa è più forte dell'incredulità, della rabbia o della depressione.[6] Può manifestarsi attraverso parole come: "Mi manca tanto" oppure "La mia vita non sarà più la stessa senza di lei". Chi soffre può richiamare alla mente vecchi ricordi, guardare le foto scattate insieme e circondarsi di tutto ciò che possa mantenere vivo l'affetto che lo legava al defunto. È del tutto normale.[7][8]
    • Puoi offrire il tuo aiuto ascoltando i racconti di chi ha subito il lutto. Incoraggialo a condividere i suoi ricordi, se vuole. Se sembra disposto a parlare, potresti anche fargli qualche domanda sul defunto.[9]
    • Prova anche a rassicurarlo dicendo che non avrebbe potuto far niente per evitare questo evento doloroso. La nostalgia che proviamo per la scomparsa di qualcuno può portarci a negoziare nel tentativo di sentirci in grado di riprendere il controllo della nostra vita e prevenire altre perdite.[10] Colpevolizzarsi è una reazione comune dopo la morte di una persona[11] e la negoziazione interviene per reagire al senso di impotenza portandoci a fare discorsi che spesso iniziano con "avrei dovuto" o "se solo avessi". Ricorda alla persona addolorata che non può controllare il corso gli eventi.[12]
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    Considera la rabbia come un mezzo per affrontare il dolore. Quando lo shock e il dolore iniziale svaniscono, chi è in lutto può servirsi della rabbia per combattere la tristezza. Secondo alcuni studi, la rabbia aumenta da 1 a 5 mesi dopo la morte fino a scomparire gradualmente.[13]
    • La rabbia può essere irrazionale e fuori luogo. Infatti, in questa fase dell'elaborazione del lutto possiamo arrivare a incolpare della nostra perdita Dio, il destino o addirittura noi stessi. Non minimizzare questi sentimenti dicendo: "Non innervosirti" o "Non dare la colpa a Dio". Piuttosto, accetta le manifestazioni di rancore, rispondendo: "Sono certo di quanto sia doloroso affrontare quello che stai vivendo. La rabbia mi sembra un sentimento naturale nella tua situazione".[14]
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    Stai attento ai sintomi depressivi. È normale abbattersi dopo la perdita di una persona importante, ma non è detto che sopraggiunga un disturbo depressivo maggiore. Secondo alcune ricerche, lo stato depressivo può aggravarsi da 1 a 5 mesi dopo la scomparsa.[15] Tuttavia, lo shock iniziale della perdita può anche causare sintomi depressivi, come sbalzi d'umore, profonda tristezza e difficoltà di concentrazione.[16]
    • Se chi è stato colpito da un lutto ha manifestato il desiderio di farsi del male o si è completamente isolato, questi segnali potrebbero indicare un disturbo depressivo maggiore e, di conseguenza, farebbe bene a contattare un professionista della salute mentale.[17]
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    Aiuta la persona addolorata ad affrontare il lutto. Il lutto è un sentimento che si prova per la perdita di una persona cara. Alcuni psicologi ritengono necessario attraversare determinate fasi per poter arrivare ad accettare questo evento e voltare pagina. Va sottolineato, però, che il modo in cui ogni persona si gestisce durante questo percorso è del tutto personale.[18]
    • Accettare la realtà della morte. Nel processo di elaborazione del lutto spesso l'accettazione avviene abbastanza presto a livello razionale,[19] ma occorre un po' di tempo prima che le emozioni si manifestino.[20] Puoi offrire il tuo aiuto parlando della scomparsa (con delicatezza).
    • Vivere il lutto e sopportare il dolore. Può richiedere molto tempo. Ogni persona elabora questa sofferenza in modo personale.
    • Adattarsi alla realtà in assenza della persona scomparsa. Per adattarsi al nuovo stato di cose, è possibile operare scelte sul piano esteriore (come trovare un nuovo posto in cui vivere o provvedere a chiudere il conto corrente bancario), interiore (trovare una nuova dimensione personale al di là del rapporto con la persona deceduta) e individuale (considerare in che modo la perdita condizioni la propria visione del mondo).
    • Trovare un legame duraturo con il defunto, mentre si entra in una nuova fase della vita. Un errore che ricorre frequentemente quando qualcuno subisce una perdita dolorosa è incoraggiarlo a "superare il dolore".[21] Tuttavia, è naturale che chi soffre voglia trovare un modo per sentirsi connesso alla persona che ha perso. Pertanto, aiutalo in tal senso suggerendogli qualche iniziativa di commemorazione, che si tratti di piantare un albero, istituire un borsa di studio o fare qualunque altra cosa che onori la memoria del defunto. Allo stesso tempo, incoraggialo ad approfondire la conoscenza di sé e a trovare un nuovo senso nella vita.
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    Concedi a chi soffre la possibilità di esprimere il suo dolore come desidera. La gente tende a insistere sul fatto che chi è colpito da un lutto debba "sfogarsi". Siamo soliti pensare che, se non manifestiamo alcuna reazione emotiva di fronte a un evento traumatico, non siamo in grado di superarlo. Tuttavia, secondo alcuni studi, non è del tutto vero. Ogni persona affronta ed elabora il dolore a modo suo. Quindi, evita di forzare la manifestazione di qualsiasi sentimento.
    • Gli studi sulla morte in generale, e sul lutto in particolare, suggeriscono che gli individui che non manifestano il loro dolore quando viene a mancare qualcuno possono effettivamente essere meno stressati e depressi nel corso dei sei mesi successivi. Se la persona che stai cercando di aiutare vuole esprimere quello che prova, sostienila, ma non costringerla a farlo. Probabilmente sta usando qualche altro mezzo per affrontare la situazione.[22][23][24]

Parte 2
Metterti nei Panni di Chi Sta Soffrendo

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    Riconosci che è morto qualcuno. Sii sincero e di' alla persona in lutto non che non sai che cosa dire o fare. Dopodiché chiedile come puoi aiutarla.[25]
    • Per esempio: "Ho appreso la triste notizia della dipartita di tuo nonno. Mi dispiace per te e i tuoi familiari. Dimmi come posso aiutarti. Che cosa posso fare per te?".
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    Aiuta nelle faccende domestiche o sbriga qualche commissione. I giorni immediatamente successivi la scomparsa di una persona cara sono particolarmente frenetici. Se chi è stato colpito dal lutto non chiede alcun genere di aiuto, offriti di portargli qualcosa da mangiare, dargli una mano nelle faccende di casa, cucinare o prenderti cura degli animali domestici o dei suoi figli.[26]
    • È più utile rendersi utile piuttosto che dire: "Fammi sapere se hai bisogno di qualcosa".
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    Partecipa al funerale e ad altri incontri. Non preoccuparti di dire la cosa giusta. Il semplice fatto di essere presente è una dimostrazione di sostegno.[27]
    • Se non hai la possibilità di intervenire, fai pervenire una prova tangibile del tuo affetto e del tuo appoggio. Considera l'idea di inviare un biglietto di condoglianze, un mazzo di fiori o un CD di canzoni che possano infondere un po' di coraggio. Se la persona toccata dal lutto è credente, puoi inviarle qualcosa che faccia leva sulle sua fede per confortarla nella pena di aver perso qualcuno.
    • Cerca di essere sensibile. Ogni cultura e tradizione religiosa considera il dolore, la morte e la perdita delle persone in modo diverso.[28] Non dare per scontato che tutti affrontino questi eventi dolorosi allo stesso modo o che riescano a trovare conforto nella fede.
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    Presta ascolto e sii comprensivo. Ti basta chiedere se l'altra persona desidera parlare e sederti in silenzio ad ascoltarla. Lascia che esprima tutto il suo dolore attraverso le lacrime e i ricordi più felici.[29]
    • Non avere paura di manifestare le tue emozioni e il tuo affetto. Puoi sostenere fisicamente chi sta soffrendo sedendoti vicino a lui e abbracciandolo. Anche attraverso il pianto puoi mostrare il tuo cordoglio. D'altro canto, considera di onorare la memoria del defunto sorridendo e ridendo quando vengono condivisi i ricordi più divertenti e felici.

Parte 3
Riconoscere il Momento Opportuno per Suggerire un Ulteriore Sostegno

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    Stai attento ai sintomi depressivi di una certa gravità che richiedono un intervento. È normale sentirsi depressi quando viene a mancare qualcuno,[30] ma questa sensazione può trasformarsi in un problema più serio se sfugge al controllo per un lungo periodo di tempo. In questo caso, di' alla persona che ha subito il lutto che sei preoccupato per lei.
    • Secondo alcuni studi, di solito il dolore più forte dura circa sei mesi, anche se varia da persona a persona.[31] Se sono trascorsi più di sei mesi e la persona non mostra segni di miglioramento o se i sintomi sono peggiorati, potrebbe trattarsi di un lutto complicato, ovvero di un continuo e intenso stato di sofferenza che le impedisce di elaborare e superare quello che sta provando.[32] È anche conosciuto come disturbo da sofferenza prolungata.[33]
    • Raccomanda l'intervento di un medico se noti difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane, abuso di alcool o droghe, allucinazioni, distacco e isolamento, autolesionismo e discorsi sul suicidio.[34]
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    Individua un gruppo di sostegno per le persone in lutto. Contatta gruppi e associazioni per chiedere indicazioni su come puoi aiutare chi ha subito la scomparsa di qualcuno.[35]
    • Consiglia a chi sta soffrendo di partecipare alle riunioni organizzate da un gruppo di sostegno e offriti di accompagnarlo. Se temi che rifiuterà il tuo suggerimento, puoi anche provare a dirgli che ti piacerebbe far parte del gruppo e ricevere l'aiuto dei suoi membri.
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    Continua a sostenere chi sta soffrendo anche dopo il funerale. Resta in contatto con lui e confortalo. Il lutto è un processo in continua evoluzione, perciò chi ha subito una perdita probabilmente avrà bisogno di un ulteriore sostegno almeno per diversi mesi.
    • Aiutalo a prepararsi ad affrontare le situazioni più difficili e sii pronto a dargli un appoggio più sicuro in quei momenti.[36] Gli anniversari (del matrimonio o della scomparsa), i compleanni (del defunto e delle persone ancora in vita), gli eventi speciali (come i matrimoni, le lauree, le nascite o qualsiasi altro avvenimento al quale il defunto avrebbe partecipato o voluto partecipare), le vacanze e persino certi momenti del giorno (per chi scandiva le proprie giornate in compagnia con chi è deceduto) possono essere tutti fattori scatenanti.
    • Puoi aiutarlo a gestire gli eventi che riacutizzano il dolore organizzando attività che lo tengano distratto, dedicando in varie occasioni qualche momento al ricordo del defunto e stabilendo nuove abitudini.[37]

Consigli

  • Non temere di menzionare chi è morto. Condividere i ricordi è un modo per rendere omaggio alla memoria del defunto e ai suoi cari ancora in vita.
  • Non dispensare consigli alle persone che sono in lutto, a meno che siano richiesti.
  • Non dire a chi sta soffrendo che sai bene che cosa sta attraversando e non fare paragoni tra un lutto che potresti avere subito in passato e il suo.

Avvertenze

  • Evita di fare uso di droghe e alcool con chi sta piangendo la scomparsa di una persona cara, perché non farai altro che peggiorare la situazione. Scoraggialo ad assumere comportamenti autodistruttivi.
  • Se chi sta soffrendo si abbandona a gesti di autolesionismo o parla di suicidio, cerca immediatamente l'aiuto di un medico o un professionista della salute mentale.
  • In questi casi, gli scatti d'ira sono normali. Talvolta, potresti essere tu il bersaglio della rabbia di chi sta soffrendo, ma non prenderla sul personale.

Riferimenti

  1. http://www.cancer.net/coping-with-cancer/managing-emotions/grief-and-loss/understanding-grief-and-loss
  2. http://content.time.com/time/magazine/article/0,9171,2042372,00.html
  3. http://www.centerforloss.com/who-are-you/i-want-to-help-someone-who%E2%80%99s-grieving/
  4. http://hospicefoundation.org/End-of-Life-Support-and-Resources/Grief-Support/What-to-Expect
  5. http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=205661
  6. http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=205661
  7. http://cmhc.utexas.edu/griefloss.html
  8. http://www.centerforloss.com/who-are-you/i-want-to-help-someone-who%E2%80%99s-grieving/
  9. http://www.centerforloss.com/who-are-you/i-want-to-help-someone-who%E2%80%99s-grieving/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.

Categorie: Famiglia

In altre lingue:

English: Help People Dealing with the Death of a Loved One, Español: ayudar a otros a manejar la pérdida de un ser querido, Русский: помочь людям, переживающим смерть близкого человека, Português: Ajudar as Pessoas a Lidarem com a Morte de um Ente Querido, Français: aider les gens à surmonter le décès d’un être cher, Deutsch: Anderen helfen mit dem Tod eines geliebten Menschen umzugehen, Bahasa Indonesia: Menolong Orang yang Berduka karena Kehilangan Orang Terkasih, Tiếng Việt: Giúp ai đó đối phó với cái chết của người thân yêu, العربية: مساعدة الأشخاص الذين يمرون بوفاة أحد أحبائهم

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