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L'uomo è un essere sociale. Sviluppare competenze interpersonali sin da piccoli è una parte molto importante della crescita. I bambini hanno bisogno di essere amati e protetti, e devono imparare a interagire e a reagire stando a contatto con coetanei e adulti in diverse situazioni. Con il passare degli anni, matureranno abilità sociali adattandosi ai vari contesti, ma durante l'infanzia sono i genitori a doverli guidare in ogni tappa dello sviluppo.

Metodo 1
Metodo 1 di 4:
Aiutare i Bambini a Sviluppare Competenze Sociali

  1. 1
    Devi sapere che lo sviluppo sociale comincia alla nascita. Molti pensano che succeda quando i bambini iniziano ad andare a scuola, perché è da questo momento in poi che interagiscono soprattutto con i propri coetanei. Sebbene sia in questo periodo che usano per la prima volta le competenze sociali acquisite, la maturazione effettivamente viene avviata precedentemente, cioè durante la prima infanzia.
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    Dimostra a tuo figlio che gli vuoi bene. Abbondare con pacche sulle spalle, abbracci, parole gentili, lodi e incoraggiamento permette al bambino di sentirsi speciale e amato. Quando soddisfi il suo bisogno di affetto, impara a voler bene agli altri e a restituire dolcezza e attenzioni grazie al tuo esempio.
  3. 3
    Circondalo di supporto e sicurezza. Se tuo figlio è ancora piccolo, dipende totalmente da te. Quando si sente spaventato o insicuro, si avvicinerà a te e ti chiederà di proteggerlo. Rispondi a questa necessità e offrigli un riparo, così imparerà a fidarsi di te e degli altri.
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    Consentigli di interagire con tante persone di diverse età. Un genitore può sostenere lo sviluppo di competenze sociali solide permettendo al proprio figlio di avere interazioni con vari tipi di gente. Sebbene sembri troppo piccolo da essere consapevole delle differenze, in realtà è piuttosto sensibile all'odore e al contatto con le persone che lo prendono in braccio.
    • Lasciare che il bambino trascorra qualche ora al giorno con un altro membro della famiglia o una babysitter lo aiuterà a imparare che può contare su altre persone al di fuori del proprio nucleo familiare.
    • Avere appoggio sin da quando è piccolo gli permetterà anche di attenuare l'ansia da separazione che vivrà una volta che sarà più grande.
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    Organizza appuntamenti per farlo giocare con altri bambini. Un'altra strategia per incoraggiare lo sviluppo sociale di un bimbo molto piccolo è fissare pomeriggi in compagnia di coetanei. Fallo prima ancora che sappia gattonare o sedersi. Non devi fare altro che stendere un tappeto sul pavimento e riunire due bambini che non hanno alcun vincolo di parentela. Se da un lato i bimbi molto piccoli non sembrano interagire tra di loro o scambiarsi giocattoli, sono consapevoli della presenza di altra gente. Tra l'altro, si trovano nella fase iniziale dello sviluppo dell'empatia, una competenza sociale molto importante.
    • Spesso, se un bambino si comporta in un modo allegro e felice, l'altro sembrerà imitarlo. Succede la medesima cosa quando lo stesso bimbo fa i capricci e piange.
    • Anche i genitori possono appoggiare lo sviluppo dell'empatia copiando le emozioni del bambino, esprimendo allegria con la propria voce quando lui stesso lo fa e comportandosi in maniera triste quando il bimbo è giù.
    • Non è necessario che i bambini si trovino faccia a faccia.
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Metodo 2
Metodo 2 di 4:
Aiutare i Bimbi ai Primi Passi a Maturare Competenze Sociali

  1. 1
    Una volta che tuo figlio avrà iniziato a muovere i primi passi, continua a coinvolgerlo nelle situazioni sociali. In questi anni è importante procedere sottoponendolo a contesti in cui può interagire con altri bambini. È fondamentale se non ha fratelli o sorelle. Puoi farlo portandolo all'asilo nido o agli appuntamenti per giocare fissati dagli altri genitori.
    • A questo punto, il mondo del bambino si espande ampiamente perché inizia a camminare e a parlare.
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    Incoraggia la condivisione con amici e familiari. Nella mente di un bimbo ai primi passi, ogni singola cosa gli appartiene, e l'atto sociale della condivisione diventa un vero e proprio problema. Sono diverse le tattiche con cui un genitore può gestire tale sviluppo. Tuttavia, tieni sempre a mente che il concetto di proprietà di un oggetto è naturale, così come lo è cercare di difendere dagli altri quello che considera suo.
    • Per aiutare un bambino a superare la fatidica tappa dello sviluppo che gli insegna a condividere, un genitore non dovrebbe rimproverarlo o fargli una ramanzina perché rivendica un oggetto.
    • Invece, il genitore dovrebbe usare un tono di voce calmo e parole semplici per discutere del concetto di condivisione con il bambino. In questo modo lo aiuterà a separarsene con più facilità.
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    Insegna al bimbo le basi della negoziazione o togligli l'oggetto che ha scatenato il diverbio. Siccome sei il genitore, hai il ruolo di insegnargli a condividere, ma deve anche imparare tecniche di “contrattazione”, come usare un giocattolo per un certo intervallo di tempo e poi cederlo a un amico. Deve capire che è giusto scambiarsi qualcosa. Se non riesce a cogliere questo concetto, almeno per ora, meglio nasconderlo, evitando che sia alla sua portata.
    • Ciò va fatto senza incolpare nessuno dei bambini coinvolti.
    • Per esempio, puoi dire che il giocattolo è “andato a fare un riposino”.
    • Se a un certo punto ti sembra che il bimbo abbia dimenticato l'oggetto, puoi rimetterlo nella stanza, ma non dovrebbe essere dato direttamente a nessuno dei bambini presenti.
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    Riconosci i comportamenti prepotenti. A volte i bimbi ai primi passi si comportano aggressivamente con i coetanei che cercano di sottrarre un loro oggetto. Potrebbero picchiare, mordere o fare altrimenti del male al malcapitato al fine di affermare il proprio dominio. Naturalmente questo comportamento non è affatto accettabile a livello sociale. Di conseguenza, il genitore deve tenere a mente che il bambino sta ancora imparando ad agire nel modo giusto e ha bisogno di una guida in questa fase.
    • I bambini aggressivi solitamente mostrano campanelli d'allarme di natura fisica o verbale prima che avvenga un'interazione negativa.
    • Ribellandosi all'approccio dell'altro bambino, potrebbe ignorarlo o togliergli continuamente di mano l'oggetto per nasconderlo.
    • Alcuni bambini esprimono chiaramente la disapprovazione nei confronti di certi coetanei. Che facciano rumori contrariati o che urlino, usano queste manifestazioni per far capire come si sentono.
    • Imparando a riconoscere questi campanelli d'allarme, il genitore può guidare il bambino verso una risposta più positiva e socialmente accettabile in una situazione del genere. Ciò lo aiuterà ad assimilare metodi migliori per risolvere i conflitti nella propria vita.
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Metodo 3
Metodo 3 di 4:
Aiutare i Bambini in Età Prescolare a Sviluppare Competenze Sociali

  1. 1
    Sostieni le interazioni sociali con i suoi amici. A questa età, i bambini iniziano a stringere amicizie strette e potrebbero anche avere uno o più migliori amici. È importante che i genitori sostengano il più possibile le interazioni sociali. Puoi farlo permettendogli di partecipare più spesso agli incontri con gli altri bimbi per giocare.
    • Questi appuntamenti potrebbero includere vari eventi: feste a casa dei compagni d'asilo, uscite in compagnia delle famiglie dei propri amici, ecc.
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    Spiegagli come gestire le interazioni e i sentimenti negativi. In questo periodo, i bambini potrebbero anche iniziare a sviluppare antipatie nei confronti degli altri e scoprire che ognuno ha una personalità propria. Entrambe le esperienze sono parte integrante della maturazione sociale, ma possono ferire nel profondo qualora non venissero affrontate delicatamente. A questo punto puoi esortare tuo figlio a spiegarti cosa prova, così lo aiuterai a capire che siamo tutti diversi e che ognuno ha gusti e repulsioni personali.
    • Non c'è niente di sbagliato nel preferire la compagnia di un bambino a un altro, ma non è corretto parlare o agire in maniera offensiva.
    • Questa è un'altra tappa utile per sviluppare empatia.
    • Dovresti rassicurare tuo figlio se si sente poco apprezzato e aiutargli a credere in se stesso.
    • Se il bimbo ha detto o fatto qualcosa di sbagliato a un altro, è importante aiutarlo a capire dove sta l'errore. Spingerlo a scusarsi e basta sembrerà anche corretto dal punto di vista sociale, ma sono parole vuote, non imparerà nuove competenze.
    • Dagli una mano a capire perché le sue azioni o parole sono sbagliate. Una buona tattica per aiutare un bambino ad afferrare questo concetto è chiedergli come si sentirebbe se qualcuno avesse fatto una cosa del genere a lui.
    • Se tuo figlio ha problemi a esprimere le sue emozioni, puoi dargli suggerimenti finché non capirai come si sente in merito a una certa situazione.
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    Spronalo a risolvere indipendentemente i problemi sociali. Consentire al bambino di trovare una soluzione da solo gli permette di sviluppare diverse competenze. Reagisci quando è necessario, intervieni soltanto se dovesse trattarsi di una situazione pericolosa.
    • I genitori che intervengono spesso al posto del bambino ostacolano il suo sviluppo sociale, perché queste competenze vanno imparate grazie all'esperienza.
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    Osserva con attenzione il comportamento di tuo figlio. Quando noti che vuole perfezionare una competenza o provare qualcosa di nuovo, appoggialo. Per esempio, se ha intenzione di provare a mangiare da solo, aiutalo, dagli le posate e lascia che impari. Con l'altra forchetta, sarai pronto a intervenire nel momento del bisogno: questo processo non è immediato e le prime volte avrà problemi.
    • Quando rispondi in questo modo alle esigenze e ai desideri del bambino, notando i suoi sforzi e aiutandolo, svilupperà un certo rispetto nei confronti di se stesso e autostima.
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Metodo 4
Metodo 4 di 4:
Aiutare i Bambini in Età Scolare a Maturare Competenze Sociali

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    Rassicura il bambino in vista dell'inizio della scuola. Il primo giorno è una pietra miliare importante sul cammino dell'inserimento nella società. I bimbi spesso si sentono ansiosi perché non sanno cosa li aspetta e cosa succederà stando lontani da casa e dalla famiglia tutti i giorni. Devi rassicurarlo e appoggiarlo ascoltandolo e discutendo delle sue paure. Allo stesso tempo, segnala alcuni aspetti positivi derivanti da questa esperienza.
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    Incoraggia il bambino a parlare delle esperienze scolastiche. A fine giornata, va spronato a raccontare apertamente quello che ha fatto. Dovresti ascoltare attentamente e fare commenti adeguati. Cosa significa? Se ha vissuto una bella giornata, per esempio, dovresti rallegrartene con lui.
    • Se ti racconta che non è andata poi tanto bene, dovresti dimostrare empatia e aiutarlo a sviluppare una strategia che migliorerà le sue esperienze future.
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    Cerca di parlare sempre apertamente con tuo figlio. Nonostante la sua crescita, mantieni spalancate tutte le linee comunicative riguardanti i suoi sentimenti: è importante per favorire lo sviluppo sociale. Quando ti è possibile e lo ritieni appropriato, tu stesso dovresti condividere le emozioni che provi, quali tristezza, paura e così via. Soffermati su quelle che spesso si nascondono, in modo che tuo figlio capisca con maggiore facilità che proprio tutti hanno emozioni altalenanti. Esprimerle al momento giusto non dovrebbe essere motivo di vergogna.
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