Come Aiutare il Decorso del Travaglio

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

In questo Articolo:Prepararsi per il TravaglioProvare Opzioni NaturaliAvvalersi di Interventi Medici45 Riferimenti

A volte il travaglio può durare molto più tempo del previsto, soprattutto nel caso della prima maternità. Questa è chiamata fase latente e si verifica quando il travaglio rallenta proprio nel bel mezzo del processo del parto. A tutt'oggi, i medici non sanno ancora con certezza come si evolve la prima parte dell'intero meccanismo del parto, ma è certo che sono necessari dei segnali da parte del bambino per iniziare il processo. Esistono delle procedure per aiutare il corpo a uscire dalla fase latente e passare a quella attiva del parto, che vanno dalle tecniche naturali come camminare e muoversi, a soluzioni mediche come il travaglio indotto o la rottura delle acque. Tuttavia, non devi tentare di indurre il travaglio di tua iniziativa e devi sempre consultare il ginecologo o l'ostetrico prima di provare qualunque tecnica per accelerare il processo.

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Prepararsi per il Travaglio

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    Mantieniti in forma durante la gravidanza. Devi fare in modo che il corpo sia in perfette condizioni fisiche prima che inizi il travaglio, per evitare che questo si prolunghi. Preparare il corpo a ciò che sta per avvenire può rendere tutta la procedura più semplice e veloce. Cammina o nuota regolarmente e aggiungi alcuni esercizi fisici specifici.[1]
    • Gli esercizi di Kegel, delle piccole contrazioni interne dei muscoli pelvici, possono aiutare il corpo durante le spinte del travaglio e ridurre così il rischio di emorroidi nella settimana successiva al parto. Teoricamente, puoi eseguirli ovunque; è sufficiente contrarre i muscoli attorno alla vagina, esattamente come quando vuoi trattenere l'urina, mantieni la tensione per quattro secondi e poi rilascia. Ripeti l'esercizio 10 volte; l'ideale è fare tre o quattro sessioni circa tre volte al giorno.[2]
    • Le oscillazioni del bacino possono rafforzare i muscoli addominali e ridurre il dolore alla schiena durante la gravidanza. Mettiti carponi appoggiando le mani e le ginocchia a terra, tieni le braccia dritte senza bloccare i gomiti. Contrai i muscoli addominali inspirando e muovi il sedere verso il basso. Rilassa la schiena mentre espiri e ripeti rispettando i tuoi tempi. Muoviti seguendo il ritmo della respirazione.[3]
    • Gli squat aiutano ad allargare il bacino, fattore importante per il travaglio. Mettiti in posizione eretta con una sedia dietro di te come supporto, contrai i muscoli addominali, solleva il torace e rilassa le spalle. Abbassa il coccige verso il pavimento, come se volessi sederti sulla sedia e poi sollevati, per tornare alla posizione originale.[4]
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    Tieni sotto controllo il peso durante tutta la gestazione. Questo fattore è di vitale importanza per semplificare il processo del parto. La nutrizione è altrettanto importante dell'attività fisica. Il corpo di ogni donna è diverso, non c'è quindi una linea guida generale uguale per tutte per sapere di quanti chili puoi aumentare in maniera sana e sicura.[5]
    • La convinzione popolare che è necessario mangiare per due è sbagliata, perché l'assunzione di calorie non deve raddoppiare. Dovresti comunque aumentarne la quantità, man mano che la gravidanza progredisce.
    • In linea generale, una donna con un indice di massa corporea (BMI) tra 18,5 e 25,9 dovrebbe aumentare di circa 12-18 kg durante la gestazione. Se ha un BMI più alto, dovrebbe aumentare solo di 7-12 kg. Valuta con il ginecologo l'aumento ponderale corretto per te e cerca di assumere le calorie giuste per raggiungere tale obiettivo.[6] Se hai una gravidanza gemellare o multipla, probabilmente dovrai ingrassare di più; discuti di questo aspetto con il medico.
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    Rispetta la piramide alimentare durante la gestazione. Assicurati di mangiare molta frutta e verdura fresche. Concentrati in particolare sui cereali integrali, come i fiocchi d'avena, il pane, la pasta, il riso integrali e l'orzo. Inserisci anche i prodotti lattiero-caseari nella tua alimentazione, per assumere molto calcio e potassio, importanti per il bambino.[7]
    • Sii cauta con i grassi. Limitati a quelli sani per il cuore che trovi nell'avocado, nella frutta secca e nell'olio d'oliva.[8]
    • La frutta e la verdura ricche di vitamina C, vitamina A, ferro e acido folico sono particolarmente preziose per le donne che aspettano un bimbo. Mangia mele, arance, fagiolini, spinaci, patate dolci, ananas, mango e zucche.
    • Lo zinco è un minerale fondamentale per la gestazione, perché è indispensabile per lo sviluppo delle cellule. Il pollo, il tacchino, il prosciutto, i gamberetti, i prodotti lattiero-caseari, i fagioli, il burro d'arachidi sono tutti particolarmente ricchi di zinco.[9] Il pesce è un'ottima fonte di proteine, ma devi evitare quello con alte concentrazioni di mercurio, come il pesce spada, lo sgombro, il Malacanthidae e lo squalo.[10]
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    Riposa tra una contrazione e l'altra. Quando iniziano, devi restare calma per riuscire a rilassarti. In questo modo risparmi le energie per la fase successiva del travaglio, che è più impegnativa.
    • Ci sono continue interruzioni tra una contrazione e l'altra. Approfitta di questi momenti di pausa, in particolare durante la prima fase del travaglio, quando sono ancora relativamente poco dolorose.[11]
    • Se puoi, cerca di dormire durante le contrazioni. Metti in atto la respirazione profonda o altre tecniche di rilassamento. Tieni a portata di mano qualcosa da leggere o da guardare con cui distrarti e rilassarti meglio durante l'evolversi del travaglio.[12]

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Provare Opzioni Naturali

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    Prima di tentare qualunque rimedio, consulta il ginecologo o l'ostetrico. Anche se alcune attività, come i rapporti sessuali o prendere degli integratori erboristici, possono sembrarti innocue, in alcuni casi possono invece causare danni al bambino. Prima di provare qualunque soluzione naturale per facilitare l'andamento del travaglio, devi sempre rivolgerti al personale sanitario specializzato, che saprà dirti se si tratta di un'opzione sicura ed efficace per te.
    • Se hai qualsiasi dubbio o se ti senti frustrata in merito alla gravidanza che sembra non finire mai, parla con il ginecologo o l'ostetrico. Sono professionisti in grado di chiarirti ogni dubbio o preoccupazione e saranno ben felici di dissipare ogni tuo timore.
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    Cerca di camminare. Si tratta di una delle attività più comuni per stimolare e indurre il parto; ciò che la rende efficace è la forza di gravità. Il bambino tende ad abbassarsi verso il bacino e prepara la cervice al parto. Il ritmo ondeggiante della falcata spinge la testa del bimbo contro la cervice, stimolando il rilascio dell'ossitocina, l'ormone che scatena le contrazioni.[13]
    • Camminare aiuta anche a rafforzare i muscoli e aumentare le prestazioni fisiche, rendendo il travaglio più rapido e meno doloroso.[14]
    • L'ideale è camminare lentamente e delicatamente. Non devi esagerare o affaticarti troppo durante l'ultima fase della gravidanza; è sufficiente una semplice passeggiata attorno all'isolato.[15]
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    Fai del sesso, se possibile. Potrebbe risultare difficile avere rapporti sessuali nell'ultima fase della gravidanza, soprattutto se il travaglio è già iniziato. Tuttavia, alcuni ormoni che vengono rilasciati durante l'atto sessuale possono accelerarne il decorso, anche se ci sono poche prove a dimostrazione di ciò.[16] Dato che alcune complicazioni della gravidanza possono rendere la stimolazione del capezzolo o il sesso poco sicuri per il bambino, devi sempre discutere di queste opzioni con il ginecologo o l'ostetrico, prima di metterle in atto.
    • La penetrazione può stimolare il rilascio delle prostaglandine, gli ormoni che aiutano a dilatare la cervice e preparare il corpo per il parto. La stimolazione del seno o dei capezzoli e anche l'orgasmo inducono la secrezione dell'ossitocina, che può scatenare le contrazioni.[17]
    • Ricorda che l'atto sessuale è sicuro solo se le acque non si sono ancora rotte, dopodiché c'è il rischio di infezione e di complicazioni durante il travaglio e il parto.[18]
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    Muoviti un po'. Spesso, soprattutto se il travaglio resta nella fase latente per troppo tempo, la camminata, il movimento o anche solo cambiare posizione quando sei sdraiata possono accelerare il processo.
    • Il movimento è anche una tecnica perfetta per gestire il dolore. Camminare, muoverti sul letto e restare in piedi sono azioni che mantengono il corpo riposato, pieno di energie e ti aiutano a risparmiare le forze per le spinte finali.[19]
    • Il movimento facilita anche gli spostamenti del bambino, avvicinandolo al bacino e infine spingendolo attraverso il canale del parto.[20]
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    Fai un bagno caldo. Se pensi di partorire a casa o non ti sei ancora recata in ospedale, un bagno caldo può aiutarti a sentirti più a tuo agio. Tuttavia, non ci sono prove a dimostrazione che possa far avanzare il travaglio.[21]
    • Assicurati che l'acqua copra completamente l'addome e il seno, in modo da alleviare il più possibile il dolore.[22]
    • Le contrazioni sono meno dolorose per le donne che si trovano in acqua e spesso la sensazione calmante trasmessa dal fatto di essere nella vasca da bagno aiuta a rilassarsi e riposare tra le varie contrazioni.[23]
    • L'acqua facilita il movimento e i cambi di posizione. Come già detto, muoversi durante il travaglio aiuta ad accelerare il decorso.[24]
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    Mangia e bevi durante questa fase. I muscoli che circondano l'utero hanno bisogno di idratazione e nutrimento per poter supportare il parto in modo efficace. Una buona alimentazione nelle prime fasi del travaglio e nelle settimane che lo precedono ne facilita l'avanzamento.
    • Molti medici non consigliano di mangiare in questo stadio del travaglio, perché la presenza di cibo nel tratto digestivo può essere un rischio, in caso di complicazioni che richiedono un intervento chirurgico d'emergenza con anestesia. Chiedi prima al ginecologo quale protocollo intende seguire in merito, se non ti consente di mangiare o se puoi mangiare un piccolo snack prima di andare in ospedale.[25]
    • Può essere utile anche una dieta a base di liquidi chiari, che prevede di consumare del brodo o anche una gelatina. La maggior parte degli ospedali concede questo tipo di alimentazione.
    • Il travaglio è più breve se mangi qualcosa durante il processo. Si è riscontrato che le donne a cui è concesso mangiare in questa fase hanno un travaglio che dura mediamente 45-90 minuti in meno rispetto alle donne a digiuno. Questo è un momento particolarmente impegnativo, che richiede energie attraverso il cibo e i liquidi, soprattutto durante le spinte finali.[26]
    • Mangia solo cibi leggeri ma sazianti, come del pane tostato con prosciutto, pasta in bianco, purea di mele e una gelatina. Per quanto riguarda i liquidi, scegline alcuni come un brodo chiaro, semplice acqua e ghiaccioli. Sono tutte sostanze facilmente digeribili, che non aumentano la nausea o problemi di stomaco.[27]
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    Non seguire le credenze popolari. Online circolano diversi metodi "naturali" per indurre il parto, ma per nessuno di questi si sono riscontrati risultati certi, oltre al fatto che alcuni sono addirittura pericolosi. Dovresti evitare di ascoltare tali "pseudo-consigli di esperti" e affidarti solo al ginecologo o all'ostetrico che ti suggeriscono modi provati, sicuri ed efficaci per accelerare il travaglio.[28]
    • Olio di ricino. Si tratta di uno dei più antichi rimedi che vengono raccomandati quando inizia a manifestarsi spontaneamente la fase del travaglio, ma non ci sono prove che dimostrino la sua efficacia; inoltre, può creare grossi problemi di salute. Gli esperti non lo consigliano per indurre il parto.[29]
    • Integratori erboristici. Tra i più comuni ci sono l'olio di primula, la cimicifuga racimosa, il cohosh blu, le foglie di lampone rosso e il Viburnum prunifolium. Non ci sono però molte prove a dimostrazione della loro efficacia e a volte i rimedi erboristici possono interagire con altri farmaci che stai prendendo o patologie di cui soffri.[30]
    • Agopuntura. Non si è riscontrato che sia efficace per indurre o accelerare il processo del parto.[31]

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Avvalersi di Interventi Medici

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    Induci la rottura delle acque. L'ostetrico o il ginecologo possono consigliare di romperle manualmente, se il travaglio procede a rilento. È poco probabile che questa soluzione venga messa in atto durante la prima fase, perché potrebbe aumentare il rischio di infezioni. Tuttavia, se il parto tende a ritardare, un'azione manuale può stimolare e agevolare il processo.[32]
    • Avvicina il sedere al bordo del letto d'ospedale. Il medico ti esaminerà con una mano protetta da un guanto. Se necessario, userà uno strumento medico per raschiare la membrana attorno al bambino, finché le acque non inizieranno a uscire.[33]
    • Non si tratta di una procedura dolorosa, ma può creare disagio. A questo punto, le contrazioni iniziano a farsi più forti e rapide.[34]
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    Informati dal medico circa l'assunzione di ormoni. Assumere una dose massiccia di ormoni può stimolare le contrazioni, accelerare il processo e renderlo più efficace. In questo modo, un travaglio latente può diventare più attivo.
    • A tale scopo si può usare la pitocina, una forma sintetica dell'ossitocina, l'ormone naturale rilasciato durante il travaglio.[35]
    • Durante questa fase il bambino deve essere monitorato molto attentamente, perché la pitocina può provocare delle contrazioni molto forti e frequenti, potenzialmente stressanti per il nascituro.[36]
    • A volte viene eseguita l'anestesia epidurale prima di somministrare il dosaggio ormonale. Potrebbe essere necessario un antidolorifico per alleviare il dolore, che aumenta di intensità man mano che ci si avvicina alla fase finale, anche se molte donne partoriscono senza il supporto di analgesici, pur prendendo la pitocina.[37]
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    Stimola la cervice. Questa può essere dilatata in uno o due modi, per accelerare il travaglio e aumentare il numero di contrazioni.
    • È possibile prendere l'ormone sintetico, che stimola la dilatazione della cervice, per via orale o inserendolo direttamente in vagina.[38]
    • In alternativa, si può dilatare manualmente la cervice con un catetere a forma di palloncino.[39]
    • Come per quasi tutti i metodi di stimolazione medica, anche in questo caso il battito cardiaco e i segni vitali del bambino vengono monitorati molto attentamente, per assicurarsi che non sorgano complicazioni.[40]
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    Induci il parto con tecniche mediche. Solitamente, è il ginecologo che consiglia di procedere in questo modo. Sebbene sia preferibile seguire un approccio attendista, il medico può accelerare il processo, quando si verifica una della seguenti situazioni. Egli valuterà con te le varie situazioni, per aiutarti a fare la scelta migliore.
    • Se sono trascorse due settimane dalla data presunta del parto, il medico potrebbe avere dei timori per le dimensioni del bambino. Se diventa molto grande, la nascita si complica e possono sorgere dei gravi imprevisti. Inoltre, se passano due o più settimane dalla data presunta, il rischio di morte alla nascita raddoppia.[41]
    • Se si sono rotte le acque, ma non iniziano le contrazioni, il medico può indurre il parto per minimizzare il rischio di infezioni per te e per il nascituro.[42]
    • Disturbi medici, come l'ipertensione e il diabete, aumentano il rischio di problemi di salute per entrambi. Anche in questo caso, il ginecologo valuterà l'opportunità di stimolare il parto.[43]
    • Qualunque tipo di infezione è motivo sufficiente per indurre il parto.[44]
    • In casi rari, la placenta può staccarsi dalle pareti dell'utero. Ciò causa complicazioni e il ginecologo probabilmente vorrà anticipare il parto.[45]
    • Non si dovrebbe indurre il parto volontariamente prima della trentanovesima settimana di gestazione, perché potrebbero sorgere complicazioni per il nascituro.

Consigli

  • Assicurati di discutere di tutti i problemi del travaglio con il ginecologo e segui le sue raccomandazioni.

Avvertenze

  • Molte patologie e complicazioni della gravidanza rendono pericolose, per te e il bambino, anche le stimolazioni al parto ritenute "naturali". Chiedi sempre consiglio al ginecologo o all'ostetrico prima di tentare qualunque tecnica a casa.

Riferimenti

  1. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/pregnancy-week-by-week/in-depth/pregnancy-and-exercise/art-20046896
  2. http://www.babycenter.com/0_four-exercises-to-ease-aches-and-help-with-labor_1332762.bc
  3. http://www.babycenter.com/0_four-exercises-to-ease-aches-and-help-with-labor_1332762.bc
  4. http://www.babycenter.com/0_four-exercises-to-ease-aches-and-help-with-labor_1332762.bc
  5. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/pregnancy-week-by-week/in-depth/pregnancy-weight-gain/art-20044360
  6. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/pregnancy-week-by-week/in-depth/pregnancy-weight-gain/art-20044360
  7. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/pregnancy-week-by-week/in-depth/pregnancy-nutrition/art-20046955
  8. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/pregnancy-week-by-week/in-depth/pregnancy-nutrition/art-20046955?pg=2
  9. http://www.medicalnewstoday.com/articles/246404.php
Mostra altro ... (36)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lacy Windham, MD. La Dottoressa Windham lavora come Ostetrica e Ginecologa Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Tennessee. Ha completato l’internato alla Eastern Virginia Medical School nel 2010, dove ha ricevuto un premio per il suo eccezionale operato come medico interno.

Categorie: Salute Donna

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