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Alcuni bambini sono timidi di natura e possono avere bisogno di più tempo per abituarsi a persone nuove. Cerca di capire che un bambino timido ha un modo diverso di fare nuove amicizie rispetto a un coetaneo estroverso e che questo non costituisce un problema. Sostienilo e incoraggialo per aiutarlo ad acquistare sicurezza e sentirsi più a proprio agio con le altre persone. Contribuisci a creare delle occasioni in cui possa interagire con gli altri, ma lascia che sia lui a percorrere la strada che lo porterà a farsi nuovi amici.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Creare delle Opportunità per Fare Nuove Amicizie

  1. 1
    Chiedi a tuo figlio se desidera essere aiutato a trovare nuovi amici. Anche se molti bambini fanno fatica ad ammettere di volere l'aiuto dei genitori, cerca di stabilire se è effettivamente preoccupato di non avere abbastanza amici. Alcuni bambini timidi sono contenti di averne pochi.
    • Aiutare tuo figlio a fare nuove amicizie può essere fonte di ansia per lui. Fai attenzione ai suoi gesti e al linguaggio del corpo: potrebbe sentirsi sopraffatto o frustrato dal tuo comportamento.
    • Cerca di capire se tuo figlio è complessivamente felice e soddisfatto. Nel caso in cui abbia pochi amici ma sembri felice, pensa a come potrebbe essere più indipendente nelle attività che gli piacciono. Potrebbe voler trascorrere più tempo da solo.
    • Aspetta che sia lui a chiederti aiuto prima di intervenire di tua iniziativa, in modo da evitare di compiere azioni sbagliate.
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    Insegnagli il valore dell'amicizia. Aiutalo a capire che cosa significa per te; spiegagli qual è il ruolo di un buon amico e come esserlo. Fagli capire che non è importante la quantità perché ciò che conta è la qualità dell'amicizia.[1]
    • Insegnagli che l'amicizia diventa sempre più importante con il passare del tempo e che gli amici contribuiscono alla felicità e possono rappresentare un sostegno nei momenti difficili.
    • Spigagli come distinguere un buon amico da uno cattivo.
    • Aiutalo a riconoscere in una persona le qualità tipiche di un buon amico come l'affidabilità, la gentilezza, la comprensione e la fiducia, nonché affinità di carattere e interessi comuni.
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    Organizza momenti di gioco con un solo bambino alla volta. Evita di farlo sentire sopraffatto dalla presenza di troppi coetanei, soprattutto se è timido: i gruppi numerosi - anche di tre o quattro persone - potrebbero intimidirlo. È meglio prediligere incontri individuali con un vicino di casa o un compagno di classe. [2]
    • Nel caso in cui il bimbo abbia meno di sette/otto anni, puoi svolgere un ruolo più attivo nell'organizzazione dei momenti di gioco.
    • Nel caso in cui sia più grande, incoraggialo in maniera meno diretta. Per esempio, valuta di chiedergli se desidera invitare un amico per una pizza durante il fine settimana, oppure per una serata di cinema a casa.
  4. 4
    Cerca di farlo giocare con i bambini più piccoli. Talvolta i bambini timidi possono dimostrarsi più impacciati o ansiosi nei confronti dei propri coetanei ed sentirsi più a proprio agio con bambini più piccoli di loro. Questi ultimi sono in grado di farli sentire accolti, grazie all'ammirazione che solitamente provano nei confronti dei bambini più grandi.
    • Incoraggialo a giocare con i bimbi più piccoli del vicinato. Invita i genitori a cena e falli conoscere.
    • Fallo sentire più a proprio agio con gli altri facendolo interagire con fratelli, cugini o familiari più giovani di lui.
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    Trova delle attività extrascolastiche di suo gradimento che richiedano un lavoro di squadra. I bambini timidi potrebbero avere bisogno di un incoraggiamento maggiore per farsi coinvolgere in attività di questo tipo, pertanto concentrati su quelle in cui tuo figlio ha mostrato un interesse piuttosto di forzarlo a fare cose che sono più interessanti per te.
    • Per esempio, potrebbero piacergli le attività all'aperto. Magari vorresti iscriverlo a una squadra di calcio, ma lui preferisce fare escursioni nella natura. Se la situazione è questa, opta per iscriverlo a un'associazione di Boy Scout.
    • Anche se le attività non sono sempre di gruppo, possono comunque essere d'aiuto per educarlo alle interazioni sociali. Prendi in considerazione un corso di ceramica, di nuoto o di ginnastica.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Acquisire Sicurezza

  1. 1
    Dagli la possibilità di migliorare le proprie competenze sociali nei contesti pubblici. Valuta innanzitutto di lavorare con lui a casa con dei giochi di ruolo: facendo prima pratica in un contesto sicuro, si sentirà probabilmente più a proprio agio quando dovrà parlare in pubblico.[3]
    • Per esempio, fai dei giochi di ruolo che si svolgono in un negozio di alimentari, al parco, a scuola, in un parco giochi e ai raduni familiari. Immagina situazioni in cui le altre persone o gli altri bambini siano più o meno amichevoli.
    • Cerca di spiegargli che cosa dire o come comportarsi nell'eventualità si trovasse in una situazione complicata o davanti a una persona difficile. La maggior parte delle situazioni dovrebbe tuttavia prevedere scambi amichevoli, in modo da incoraggiarlo ad agire in pubblico.
    • Quando si trova in pubblico, ricordagli ciò che ha imparato riguardo al comportarsi in modo aperto e amichevole.
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    Assumi un atteggiamento educato e socievole, per fungere da guida. I bambini vedono i genitori come modelli di comportamento: cerca di essere di esempio mantenendo un atteggiamento positivo e rispettoso in situazioni differenti, sia a casa che in pubblico.[4]
    • Mostragli come condividere le proprie cose e aiutare gli altri. Sii un esempio di gentilezza e spiegagli che aiutare le altre persone spesso può portare a fare nuove amicizie.
    • Parla con persone differenti. Invece di sembrare irritato dagli altri, mostra a tuo figlio come essere rilassato e socievole. Parla con le persone in fila alla cassa del supermercato o all'interno di un negozio e mostrati disponibile a fare domande o a dare consigli agli altri in pubblico.
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    Evita di concentrarti sugli aspetti negativi della sua vita. Se controlli in continuazione il suo comportamento per il fatto che non ha amici, potresti farlo sentire ancora più emarginato. Evita di continuare a ricordargli gli aspetti negativi con cui deve convivere.[5]
    • Per esempio, quando vai a prenderlo a scuola, non chiedergli se ha mangiato di nuovo da solo a pranzo né se ha passato la ricreazione per conto proprio.
    • Rivolgigli piuttosto delle domande aperte che possono piano piano portarti a conoscere maggiori dettagli. Per esempio chiedigli se ha passato una bella giornata o come è andata la ricreazione, quindi continua con domande del tipo: "Perché è stata una giornata difficile?" oppure "Quali attività hai svolto durante la ricreazione?".
  4. 4
    Incoraggialo e rassicuralo. I bambini che si sentono amati, supportati e apprezzati hanno maggiore fiducia in se stessi e sono in grado di fare nuove esperienze e interagire con persone nuove. Se si sente rassicurato, ambienti e persone insolite gli sembreranno meno spaventosi.[6]
    • Aumenta la sua confidenza con parole di incoraggiamento del tipo: "Hai un grande talento artistico; sono sicuro che agli altri bambini piacerebbe vedere i tuoi lavori." oppure "Sei una persona molto gentile; aiutare gli altri al parco giochi è un'ottima idea”.
    • Manifestagli affetto attraverso gli abbracci. Fallo sentire confortato e amato abbracciandolo regolarmente.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Stabilire il Livello di Timidezza

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    Evita di classificare la timidezza come un elemento negativo. È una caratteristica comune a molte persone, spesso presente già dalla nascita; pertanto non considerarla automaticamente un problema. Mentre alcuni bambini sono più socievoli con le altre persone, altri hanno bisogno di più tempo.[7]
    • Consideralo un aspetto della personalità. Alcune persone sono estroverse, altre introverse: entrambi i casi non rappresentano un problema.
    • Accetta il fatto che non tutti i bambini sono uguali. In realtà quelli timidi sono ottimi ascoltatori e sono meno inclini a finire nei guai a scuola.
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    Osserva quali sono le situazioni in cui tuo figlio ti sembra maggiormente timido. Cerca di capire come l'ambiente sociale possa influire sul suo comportamento, pensando ai momenti in cui è più timido e a quelli in cui è più loquace. Aiutalo a ricercare le situazioni che lo portano a essere più aperto.
    • Fai attenzione a come si comporta a casa, a scuola, con gli altri membri della famiglia e in pubblico: quando ti sembra maggiormente rilassato e estroverso? Quando è meno loquace?
    • Contribuisci a creare situazioni che lo rendano più aperto e interessato. Prova a coinvolgerlo nelle attività, invece di farlo sentire inavvertitamente tagliato fuori.
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    Non forzarlo a essere estroverso. Se lo incalzi troppo presto, potrebbe fare marcia indietro e chiudersi a ogni tuo successivo tentativo. Potrebbe essere particolarmente difficile per te, soprattutto se sei più estroverso e loquace. Evita di metterlo in difficoltà e dagli l'occasione di esprimere se stesso seguendo le proprie inclinazioni.[8]
    • Per esempio, immagina che tuo figlio abbia preso lezioni di pianoforte e che tu voglia mostrare il suo talento ad alcuni familiari o amici in visita a casa tua. Senza prevenirlo, gli chiedi di suonare per loro: se è troppo timido o nervoso, probabilmente fuggirà via.
    • Invece di incalzarlo all'improvviso davanti a tutti, parlagli innanzitutto in privato e chiedigli se avrebbe piacere di suonare. Se non se la sente, prova ad andare per gradi, convincendolo a suonare innanzitutto per te, e magari un altro invitato, e quindi davanti a un gruppo di persone.
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    Capisci se ha bisogno di un aiuto ulteriore. Alcuni bambini timidi riflettono a lungo e sono cauti ma hanno una buona considerazione di sé, mentre altri possono aver bisogno di un supporto e una consulenza esterni per superare le proprie ansie e paure. Tuo figlio potrebbe necessitare di un aiuto professionale tramite la scuola o uno psicologo nel caso in cui manifesti alcuni di questi atteggiamenti:[9]
    • Rifiuto prolungato di andare a scuola o di frequentare le altre persone che si traduce in assenze scolastiche o ad altri eventi.
    • Rifiuto di stabilire un contatto visivo e tendenza a far sentire le persone particolarmente a disagio con la propria presenza.
    • Timidezza che origina da una forte ansia o rabbia, probabilmente dovute a un abuso o a un trauma.
    • Bassa autostima con episodi ciclici di depressione e ansia.
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