Come Aiutare una Mucca a Partorire

Hai una mucca o una manza che è pronta a partorire? Se è così, potrebbe aver bisogno di un aiuto nel dare alla luce il nascituro. Qui troverai le istruzioni per assisterla correttamente durante il parto.

  • Nota: se non riesci a far uscire il vitello o non sai come muoverti, telefona al veterinario specializzato in animali di grossa taglia, presente nelle tue vicinanze, per farti aiutare. Alcune posizioni anomale del feto, come la presentazione anteriore o posteriore, non possono essere corrette con manovre manuali e, pertanto, è necessario effettuare un taglio cesareo.

Passaggi

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    Trova la mucca o la manza. Di solito, la mucca in fase di travaglio sceglie un luogo appartato lontano dal resto del bestiame per partorire. Assicurati di sistemare vicine tutte le mucche gravide durante la stagione della riproduzione, in modo che né tu né loro dobbiate percorrere grosse distanze in caso abbiano bisogno di assistenza.
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    Osserva a quale stadio del parto si trova. Una femmina che si trova nelle prime fasi del parto cammina avanti e indietro, si alza e si abbassa ripetutamente. Quando si approssima il momento della nascita, vedrai una sacca d’acqua pendere dalla vulva: si tratta di una sacca sferica color giallastro. Solitamente, subito dopo questa sacca, compaiono le zampe anteriori seguite immediatamente dal naso. Un vitello in una posizione normale ha le estremità delle zampe puntate in direzione del suolo. Se, invece, sono rivolte verso l’alto, allora sarà in posizione podalica.
    • Se la madre è stata nella stessa posizione nelle ultime due ore e non ha mostrato alcun progresso, significa che è giunto il momento di usare un blocca testa per bovini per aiutarla a partorire.
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    Bloccala, se necessario. Se si trova stesa a terra ed è abbastanza mansueta da consentirti di starle vicino durante il parto, allora puoi assisterla direttamente sul posto. Altrimenti, se disponi di un blocca testa per bovini, falla entrare per estrarre più facilmente e velocemente il vitello. Se non hai questo strumento, usa un cancello (preferibilmente di 3 m o più) per bloccarla. Tuttavia, il blocca testa è migliore e più sicuro per le mucche gravide in fase di travaglio, perché impedisce loro di indietreggiare verso di te, qualora venissero prese dal panico.
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    Lava mani e braccia dalle spalle in giù. Se hai a disposizione un paio di guanti lunghi, è consigliabile indossarli. Dopo averli cosparsi di lubrificante, raggiungi l’interno della vacca o della manza (attraverso la vagina o il canale uterino, non l’ano) per vedere come è posizionato il vitello[1].
    • Se sta in posizione arretrata, non agitarti cercando di girare il vitello. Utilizza l’aiuto parto a catena (con le impugnature) o una corda tirapiedi ed estrailo il più presto possibile. Intervieni in questo modo solo se le zampe posteriori sono uscite per prime.
    • Se si trova in posizione podalica (con la coda verso l’uscita), dovresti portare le zampe posteriori in avanti in modo che siano posizionate nel canale uterino. Per farlo, spingi il vitello in avanti nell’utero finché puoi. Dopodiché spingi il garretto flesso verso l’esterno (del vitello) e fai oscillare lo zoccolo (del piede) verso l’interno. Tieni le articolazioni del garretto e dello zoccolo ben piegate, mentre bilanci il garretto e il piede alla posizione del bacino (ovvero verso di te) in direzione del canale uterino. Ripeti la manovra con l’altra zampa. Infine, metti l’aiuto parto a catena o la corda tirapiedi e comincia a tirare.
    • Se ha la testa rivolta verso il basso o all’indietro, spingi il vitello in avanti nella cavità uterina, metti una mano a forma concava attorno al naso e, tenendolo fermo con l’altra, porta la testa nella posizione corretta. Se non riesci a raggiungere del tutto la testa, puoi agganciare le tue dita nell’angolo della bocca e girare il muso. Infine, gira anche la testa come appena spiegato.
    • Se ha le zampe anteriori rivolte in basso, spingi il vitello in avanti nella cavità uterina, afferra la parte superiore della zampa e tirala fino a portare il ginocchio in avanti. Poi, tieni il ginocchio flesso e tiralo verso di te. Con il ginocchio ben piegato, metti una mano a forma concava attorno allo zoccolo e delicatamente ma senza indugiare portalo nella posizione corretta.
    • Se ha lo zoccolo piegato o il ginocchio incastrato, dovrai spingere il vitello in modo da riposizionarli. Nel primo caso, spingere verso l’interno il vitello può aiutare a correggere la posizione anomala. Nel secondo caso, quando dovrai spingere in avanti il vitello nel canale uterino, afferra la zampa che si trova più indietro dell’altra e tirala verso di te. Una volta corretta la posizione, il vitello uscirà facilmente.
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    Se il vitello si trova in una posizione normale o in una posizione in cui si può tirare, sistema l’aiuto parto a catena o la corda tirapiedi (non lo spago, perché è troppo sottile e tagliente per essere usato con un vitello) sulle zampe anteriori. Usa un mezzo nodo doppio per legare la catena: un giro sullo zoccolo, l’altro appena sotto il ginocchio. Tira fuori e verso il basso quando la mucca si sforza e lascia quando non si ferma. Se disponi di un estrattore di vitelli, usalo, ma stai attento alla velocità d’estrazione, perché potresti facilmente causare qualche danno se non lo maneggi correttamente.
    • L’estrattore di vitelli dovrebbe avere una parte a forma di U rinforzata per il sedere della mucca, una catena fissata a questa parte che si mette alla parte posteriore della coda, le catene per la presa del vitello che si attaccano alle zampe e il meccanismo per l’estrazione che trascina l’animale fuori. Tendi le catene e, una volta stabilita la loro tensione, aggiustala lentamente in base alle contrazioni. Quando ci sarà la trazione giusta che facilita la fuoriuscita del vitello, muovi l’estrattore verso il basso e, poi, avanti e indietro in modo da aumentare la tensione di nuovo. Ripeti finché non ce ne sarà più bisogno (ovvero fin quando il vitello non sarà uscito), dopodiché sgancia velocemente le catene dall’estrattore e prosegui manualmente.
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    Quando il vitello sarà nato, dovrai cercare di farlo respirare subito. Pulisci il naso con le dita, rimuovendo tutto il liquido amniotico. Solleticalo con un filo di paglia o di fieno pulito, metti un po’ d’acqua nelle orecchie in modo che scuota la testa oppure, se necessario, puoi fargli la respirazione artificiale per animarlo. Dovrebbe cominciare a respirare entro 30-60 secondi dopo la nascita.
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    Una volta che avrà iniziato a respirare, dando i primi segni di vita, portalo o trascinalo in un recinto allestito con paglia pulita e lascia che la madre si ricongiunga al suo piccolo.
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    Lascia la mucca e il vitello da soli per un po’. In questo modo, le permetterai di interagire con il neonato, di pulirlo e di stimolarlo all’allattamento. Assicurati che ci siano acqua e fieno sufficienti per mantenere la madre tranquilla mentre prende confidenza con il nuovo arrivato.

Consigli

  • L’aiuto parto a catena è lo strumento migliore per far nascere un vitello. Anche la corda e le mani vanno bene. Lo spago non è raccomandato, perché alcuni tipi sono troppi sottili per essere usati durante il parto di un vitello. Possono staccarsi e tagliare la zampa dell’animale durante la manovra di estrazione. La corda con un diametro di 1,30 cm, invece, si presta bene a svolgere questa manovra. Anche l’aiuto parto a catena è fatto per essere usato durante il parto, e può esserti fornito dal veterinario nelle tue vicinanze.
    • Assicurati che l’attrezzatura da usare sia pulita e disinfettata. Lava la corda o le catene e passa immediatamente detergente e acqua calda dopo averle usate. Asciugale all’aria aperta. Conservale in un posto asciutto, finché non ti serviranno di nuovo. Fai lo stesso con l’estrattore, in caso di utilizzo.
    • Un mezzo nodo doppio a entrambe le zampe del vitello riduce il rischio di lesioni e impedisce anche alla corda e alle catene di tagliarle, lasciando gli zoccoli intatti. Il primo nodo deve essere fatto sopra gli zoccoli e il secondo direttamente sotto il ginocchio. Così facendo, la trazione applicata sarà diffusa e il rischio di lesioni minore.
  • Se c’è una mucca che prova a partorire a terra un vitello che necessita di essere riposizionato, tira indietro le zampe posteriori e fai in modo che un amico tiri la coda verso l’alto in direzione della schiena. Questa manovra renderà più facile entrare e riposizionare il vitello senza sottoporre la mucca a ulteriori sforzi.
  • Mettere la mano davanti al naso o agli zoccoli del vitello aiuta a prevenire strappi e raschiature della parete uterina, dove potrebbero verificarsi infezioni dopo il parto.
  • Tirando fuori e in basso, si rispetta il movimento naturale della mucca durante il travaglio. Il bacino (per non dire la gravità!) costringe il vitello ad andare in basso e fuori durante l’espulsione. Tirare in questo modo facilita la pressione che la madre esercita con il bacino e, quindi, la nascita.
    • Se la mucca sta in piedi durante il travaglio, dovrai stare seduto a terra, mentre tiri fuori il vitello.
  • Tieni sempre d’occhio la mucca quando si prepara al parto, in modo da sapere dove trovarla facilmente, se necessita di assistenza.
    • Non aspettare un giorno o due dopo che la mucca ha dato segni di travaglio. Se ha cominciato e non fa progressi in due o quattro ore almeno, allora spostala in un punto dove puoi assisterla.
  • I vitelli che sono troppo grandi per passare attraverso il canale uterino, specialmente delle manze che hanno concepito troppo presto, necessitano di nascere con un parto cesareo.
  • Quando entri nel canale uterino per spingere il vitello indietro, è normale che la mucca eserciti una pressione avversa che rende più difficile la spinta dell’animale nella posizione corretta.
  • I vitelli che hanno tutti e quattro gli zoccoli nel canale uterino o il dorso rivolto verso il canale sono i più difficili da riposizionare e, pertanto, bisogna intervenire con il parto cesareo.

Avvertenze

  • Stai attento alle mucche irascibili. A volte i livelli ormonali di una mucca sono così strani che può sceglierti come valvola di sfogo per la sua frustrazione, invece di permetterti di aiutarla. Succede particolarmente dopo il parto.
  • Se sei assolutamente sicuro di non riuscire ad aiutare la mucca da solo, allora telefona al veterinario, se è disponibile, oppure a un vicino che può correre subito in tuo aiuto.
    • Il parto cesareo è eseguito meglio da una persona che sa cosa sta facendo (cioè, il veterinario) per prevenire infezioni e lesioni nell’animale.
  • Può capitare che la mucca decida all’improvviso di alzarsi (se prima era a terra), mentre con le mani stai ancora cercando di riposizionare il vitello. Seguila e, se possibile, estrailo quanto prima.
  • Quando assisti la mucca durante il parto, è probabile che tu venga schiacciato a terra dal vitello che, fuoriuscendo, ti cade addosso.

Cose che ti Serviranno

  • Aiuto parto a catena o corda tirapiedi
  • 2 o 3 maniglie per le catene o una sbarra a cui legare la corda
  • Estrattore per vitelli (facoltativo, ma è bene averlo a disposizione)
  • Capezza[2] e lunghina[3], se necessarie
  • Blocca testa per bovini o cancellata
  • Tu per osservare il comportamento della mucca e la tua forza per estrarre il vitello
  • Una mucca o una manza che necessita della tua assistenza

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Animali

In altre lingue:

English: Help a Cow Give Birth, Español: asistir el parto de una vaca, Русский: помочь корове отелиться, Português: Ajudar no Parto de Uma Vaca, Deutsch: Einer Kuh beim Kalben helfen, Français: aider une vache à mettre bas

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