Il disturbo di conversione, definito anche disturbo da sintomi neurologici funzionali, è una psicopatologia piuttosto rara. Un soggetto affetto da tale disturbo manifesta sintomi fisici privi di spiegazione medica, ma in genere causati da stress. Pertanto, è necessario offrirgli sostegno e comprensione. Puoi aiutare una persona cara affetta da disturbo di conversione evitando di minimizzare la sua sintomatologia, incoraggiandola a curarsi e informandoti su questa condizione.

Parte 1 di 3:
Offrire Sostegno

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    Non dirle che i suoi sintomi non sono reali. Dicendo a un soggetto affetto da disturbo di conversione che i suoi sintomi non sono reali o che sono solo una reazione allo stress, non lo aiuterai. È molto probabile che non ti crederà. Non cercare di sdrammatizzare dicendo che non ha alcun "motivo" di credersi malato o che quello che sente è frutto della sua suggestione.[1]
    • Mantieni la calma anche se ti infastidisci o ti innervosisci. Se urli o la spingi a capire che i suoi sintomi sono psicologici anziché fisici, potresti arrecare più danni che benefici.
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    Sottolinea i risultati negativi. Anziché convincere il soggetto affetto da disturbo di conversione che i suoi sintomi dipendono da fattori mentali, utilizza qualche prova per farlo riflettere sul fatto che non ha nulla di cui preoccuparsi. Quando il medico gli prescrive un esame di laboratorio e i risultati dimostrano che non ha nessun problema di salute, spronalo a essere contento.[2]
    • Per esempio, se perde il senso della vista, ha convulsioni o lamenta debolezza, il medico lo sottoporrà ad alcuni esami diagnostici. Quando scoprirà che i risultati sono negativi, potresti dirgli: "È una buona notizia! Gli occhi e il cervello stanno bene. È un dato rassicurante per il tuo recupero".
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    Nutri speranza nella guarigione. Un altro modo per aiutare una persona cara affetta da disturbo di conversione è mostrarsi fiducioso sulla scomparsa dei sintomi. Quasi tutte le persone che soffrono di questa psicopatologia manifestano un miglioramento delle loro condizioni. Quindi, una volta che i risultati degli esami sono negativi e i medici non hanno riscontrato nulla di preoccupante, utilizza questo metodo per incoraggiare la persona a cui vuoi bene a credere nel fatto che i sintomi scompariranno.[3]
    • Per esempio, potresti dirle: "Dal momento che non hai alcun problema agli occhi, senz'altro recupererai presto la vista!" oppure "Sono ottimista sul fatto che i risultati negativi della TAC al cervello indichino che a breve ti riprenderai dalla paralisi".
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    Riconosci che ha tutto il diritto di lamentare determinati sintomi. Prova ad aiutare la persona che ami prendendo sul serio i suoi sintomi. Evita di minimizzare o parlare della sua situazione con aria di presunzione. Anche se sai che è affetta da disturbo di conversione, non sottovalutare la sua sintomatologia perché di fronte hai un individuo che attribuisce il suo malessere a una patologia fisica, non allo stress.[4]
    • Potresti dire: "Il tuo corpo ti sta comunicando qualcosa" oppure "Chiaramente devi stare tranquillo mentre fai di tutto per guarire".
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    Affronta il problema psicologico al momento opportuno. È necessario individuare e curare il problema psicologico all'origine del malessere. Tuttavia, è possibile farlo una volta che i sintomi fisici sono scomparsi. Quindi, suggerisci alla persona che ami di cercare un aiuto per risalire alla causa psicologica che ha scatenato i sintomi fisici.[5]
    • Spesso, il medico non rivela subito al soggetto affetto da disturbo di conversione qual è la vera diagnosi. In questo caso, non comunicarla alla persona che ami se il medico non è d'accordo.
    • Evita di litigare, sminuire ed essere insolente. Piuttosto, offri il tuo sostegno.
    • Prova a dire: "Ultimamente sei stato sotto stress e questa situazione ti ha anche causato i sintomi fisici. Hai preso in considerazione l'idea di farti aiutare?" oppure "Il medico ti ha detto che i sintomi fisici potrebbero dipendere dallo stress. Ultimamente ti sono successe molte cose. Forse ti conviene consultare un terapeuta".
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Parte 2 di 3:
Aiutare la Persona a Curarsi

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    Consulta un medico. Se la persona a cui vuoi bene avverte dei sintomi, soprattutto dopo un evento traumatico o stressante, dovresti incoraggiarla ad andare dal medico. Se ha subito un incidente, come una caduta a cavallo o in uno scontro stradale, il medico dovrà effettuare un esame fisico per escludere eventuali problemi di salute.[6]
    • Se il medico ritiene che si tratti di disturbo di conversione, è necessario intervenire con una terapia psicologica.
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    Incoraggia la psicoterapia. Spesso, i sintomi fisici causati dal disturbo di conversione scompaiono quando il medico prescrive degli esami e riscontra l'assenza di affezioni fisiche. Potrebbe consigliare al paziente di consultare uno psicologo o aspettare che i sintomi comincino ad attenuarsi.[7]
    • Cerca di incoraggiare la persona che ami a rivolgersi a uno psicoterapeuta. Lo psicologo o un altro professionista della salute mentale può aiutarla a superare il trauma psicologico o lo stress procurato dal disturbo di conversione.
    • A volte, il disturbo scompare da solo. Tuttavia, se i sintomi fisici persistono o si ripresentano sistematicamente, probabilmente è necessario consultare un professionista della salute mentale per affrontare lo stress che sta all'origine dei malori fisici.
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    Considera la fisioterapia. Se il soggetto manifesta un disagio nei movimenti degli arti o nella deambulazione, come una paralisi, tremori o debolezza a gambe e braccia, potrebbe migliorare le sue condizioni con la fisioterapia. Suggerisci alla persona che ami di farsi seguire da un fisioterapista per sviluppare il controllo e la coordinazione muscolare.[8]
    • Per esempio, se è affetta da una paralisi temporanea, potrebbe seguire un trattamento fisioterapico in modo che, muovendo gli arti, non rischi che i muscoli si atrofizzino o si indeboliscano durante la guarigione.
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    Prova una terapia alternativa se si tratta di un bambino. Se il soggetto che soffre di disturbo di conversione è un bambino o un adolescente, potresti aiutarlo ad affrontare il suo problema spronandolo a seguire altre terapie. In genere, è raccomandato se il disturbo è causato da stress o violenze nell'ambiente domestico.[9]
    • La terapia familiare può essere utile se vive in un contesto familiare difficile. Questo genere di terapia può aiutarlo a gestire le relazioni, i problemi e le dinamiche con i parenti.
    • La terapia di gruppo può insegnare a un bambino affetto da disturbo di conversione a socializzare e affrontare le situazioni più stressanti. Può essere utile anche se è troppo dipendente dalla famiglia.
    • Se i sintomi fisici non scompaiono dopo le cure, sarebbe necessario ricoverare il bambino in ospedale, soprattutto se vive in un ambiente domestico caratterizzato da violenze o ha relazioni familiari disfunzionali.
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    Cerca di evitare una ricaduta. Anche se i sintomi fisici causati dal disturbo di conversione spariscono nella maggior parte dei casi, quasi il 25% dei pazienti va incontro a una ricaduta durante il primo anno. Pertanto, preparati all'eventualità che si verifichi. Cerca di prevenirla incoraggiando la persona che ami a consultare il medico e seguire lo psicologo affinché affronti i problemi sottostanti. Il modo più saggio per prevenire un simile rischio consiste nel gestire il trauma e riprendersi.[10]
    • Un altro modo per prevenire una ricaduta è quello di offrire il proprio sostegno. Probabilmente la persona che ami impiegherà un po' di tempo prima di superare il trauma o lo stress emotivo, perciò resta accanto a lei e sostienila in questo periodo. State insieme e coinvolgila il più possibile in modo che possa tornare a vivere normalmente.
    • Cerca di aiutarla ad arginare lo stress. Le forti tensioni possono favorire una ricaduta.[11]
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Parte 3 di 3:
Informarti sul Disturbo di Conversione

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    Non incolpare la persona che ami per il fatto che soffre di questo disturbo. Difenditi dalle tensioni che possono nascere durante il suo processo di recupero. Ricorda che sta soffrendo: il disturbo di conversione è una psicopatologia in cui un conflitto psichico viene convertito in sintomi fisici. Si manifesta dopo un evento traumatico, intollerabile dal punto di vista emotivo o mentale.[12]
    • Chi è affetto da questo disturbo non finge né inventa i sintomi. Sono reali e, quindi, vanno trattati per come si presentano.
    • I sintomi nascono in maniera inconscia e chi li manifesta non riesce a reagire fisicamente. Anche se possono essere causati da uno stress psicologico, sono reali e compromettono le funzioni motorie o sensitive.
    • Se provi rabbia o risentimento per le condizioni di salute della persona che ami, cerca aiuto nella terapia individuale o unisciti a un gruppo di sostegno.
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    Individua i sintomi. I sintomi procurati dal disturbo di conversione nascono inaspettatamente dopo un evento traumatico o piuttosto stressante, a seguito del quale il soggetto potrebbe avere subito lesioni fisiche (ad esempio per un incidente d'auto) o danni psicologici. Dal momento che si tratta di malori fisici, spesso pregiudicano la funzionalità motoria o sensitiva. I sintomi più comuni sono:[13]
    • Paralisi;
    • Debolezza, soprattutto agli arti;
    • Tremori, convulsioni o crisi epilettiche;
    • Difficoltà nella deambulazione, perdita di equilibrio o mancanza di coordinamento;
    • Difficoltà nella deglutizione;
    • Assenza di reattività;
    • Parestesia o perdita del senso del tatto;
    • Incapacità di parlare, disturbi dell'eloquio o balbuzie;
    • Cecità;
    • Sordità;
    • Per esempio, una caduta da cavallo potrebbe comportare la paralisi di una gamba, un incidente d'auto potrebbe provocare la paralisi di un braccio o un combattimento in guerra potrebbe compromettere l'uso della parola, la deambulazione o l'udito.
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    Individua i soggetti colpiti. Il disturbo di conversione è una psicopatologia rara. Spesso i pazienti colpiti da questo disturbo hanno vissuto un'esperienza drammatica che li ha sottoposti a un enorme stress psicologico. La causa potrebbe essere un incidente, la scomparsa di una persona cara, una situazione pericolosa o un trauma che, tuttavia, non comporta gravi conseguenze.[14]
    • Una persona può sviluppare il disturbo di conversione se sopravvive incolume a un incidente stradale in cui altri individui sono rimasti feriti. Può manifestarsi anche nei soldati che hanno combattuto in guerra senza riportare alcun genere di lesioni.
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Categorie: Salute Mentale
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