Come Aiutare una Tartaruga ad Andare in Letargo

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Decidere se Mandarla in LetargoPrepararla per il LetargoCreare un Rifugio per l'IbernazioneMandare la Tartaruga in LetargoSvegliarla dopo l'Ibernazione35 Riferimenti

L'ibernazione per gli animali a sangue freddo è chiamata "letargo"; molte specie di tartarughe acquatiche e testuggini che vivono nel clima temperato vanno in letargo durante l'inverno.[1] Gli esemplari allevati in cattività non hanno bisogno di trascorrere la stagione fredda in uno stato di quiescenza per sopravvivere, anche se un periodo di ibernazione annuale può aumentare le probabilità di successo nella riproduzione.[2] Fai delle ricerche in merito al tuo specifico animale e segui le linee guida di questo articolo per prepararlo e prendertene cura in modo sicuro durante il letargo. Non devi però costringere una tartaruga malata a entrare in letargo; fai molta attenzione a non farla accidentalmente annegare, congelare o morire di fame.

Parte 1
Decidere se Mandarla in Letargo

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    Informati se la specie di tartaruga in tuo possesso va in letargo. Generalmente, quelle che provengono dai climi tropicali vicino all'equatore non entrano in ibernazione; più si allontanano dalla linea equatoriale e più forte è questa esigenza.[3] Prima di procedere, fai delle ricerche sulle necessità specifiche del tuo esemplare. Di seguito vengono elencate le specie che solitamente entrano in letargo:[4]
    • Terrapene Carolina (conosciuta anche come Testuggine scatola);
    • Testuggine Russa (o di Horsfield);
    • Testuggine Greca (o moresca);
    • Testuggine Marginata;
    • Testuggine di terra (o di Hermann);
    • Testuggine del Deserto;
    • Testuggine Gopher;
    • Testuggine del Texas;
    • Tartaruga palustre scolpita;
    • Tartaruga palustre punteggiata;
    • Tartaruga dalle orecchie rosse;
    • Tartaruga azzannatrice.
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    Portala dal veterinario per controllare il suo stato di salute. Solo gli animali sani vanno in letargo. Durante questa fase dormiente il sistema immunitario rallenta in maniera considerevole e se la tartaruga è anche solo leggermente malata, rischia di morire durante o subito dopo il periodo di quiescenza. Controlla attentamente il rettile alla ricerca di segnali di malattia; anche se non vedi nulla di insolito, portala comunque dal medico per una visita.[5][6] Tra i segni di malattia puoi notare:
    • Occhi gonfi;
    • Secrezioni dalle narici;
    • Orecchie gonfie;
    • Perdita di peso;
    • Difficoltà di respiro, visibile per il fatto che apre spesso la bocca;
    • Gli esemplari acquatici restano fuori dall'acqua durante la notte;
    • Ascessi o altri segni di infestazioni parassitarie;
    • Ferite o marcescenza del carapace;
    • Cattivo odore, infiammazione o perdita di liquidi da sotto la coda;
    • Manifestazione dei seguenti segni del cavo orale: comparsa di piccole macchie di sangue, colore rosso-violaceo delle mucose, presenza di una sostanza gialla simile al formaggio.
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    Documentati sulle modalità del letargo. Se la tua piccola amica, indipendentemente dal fatto che sia di terra o d'acqua, vive al chiuso, la maggior parte degli esperti consiglia di tenerla in casa e attiva durante l'inverno; se invece vive all'aperto, dovresti tenerla al chiuso durante la stagione fredda, nel caso in cui il suo habitat naturale non sia sicuro.[7] Gli esemplari acquatici possono entrare in letargo all'aperto, purché siano al sicuro e l'acqua non ghiacci; quelli terrestri e semi-acquatici possono invece ibernare indifferentemente al chiuso o all'aperto. Se generalmente la tua tartaruga vive all'aperto, è in grado di reagire ai cambiamenti della temperatura e della lunghezza delle giornate; sa quindi istintivamente dove e quando prepararsi per il letargo. Se invece vive al chiuso, devi riprodurre artificialmente questi cambiamenti.
    • Informati presso le associazioni animaliste locali o chiedi al veterinario, se non sai come prenderti cura correttamente del tuo animale.
    • La maggior parte delle tartarughe scatola entra in letargo tra ottobre e novembre e vi resta fin quasi alla fine di febbraio o fino all'inizio di aprile, nei climi temperati come l'Europa o gli Stati Uniti.[8]
    • La maggior parte di questi rettili resta dormiente per 2-4 mesi; alcune specie che vivono in determinate aree geografiche vi restano fino a 6 mesi, anche se non è necessario tutto questo tempo. Chiedi al veterinario che ti dia informazioni e consigli specifici per il tuo esemplare.

Parte 2
Prepararla per il Letargo

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    Pesala. Devi tenere traccia del suo peso durante tutto il periodo di ibernazione, per sapere se dimagrisce in maniera sana o se soffre pericolosamente la fame. Pesala prima dell'inizio del processo, per avere un valore di riferimento e continua poi a monitorarla ogni 2 o 3 settimane.[9]
    • Usa sempre la stessa bilancia durante tutto il letargo.
    • Usa una bilancia digitale per animali che pesano meno di 2,5 kg per ottenere dei dati precisi.
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    Somministrale vitamina A durante l'estate. Prima che la tartaruga inizi a digiunare, devi fornirle una grande quantità di vitamina A, dato che durante l'ibernazione le sue scorte si riducono notevolmente. All'inizio dell'estate (12-16 settimane prima del processo), inizia ad aggiungere alimenti ricchi di questo prezioso elemento nella sua dieta; è sufficiente sostituirli a quelli che mangia abitualmente.[10][11] Alcune ottime fonti di vitamina A sono:
    • Per le tartarughe terresti: carote e zucche;
    • Per quelle acquatiche (non carnivore): verdure a foglie verdi come cavolo riccio, broccoli, senape, cavolo verde, tarassaco; verdure di colore arancione come erba medica, zucche, carote, patate dolci; frutta di colore arancione come melone e pesche;
    • Per le tartarughe acquatiche (carnivore): pesce e cuccioli di topo;
    • Se il tuo esemplare assume già una grande quantità di vitamina A, continua a nutrirlo normalmente.
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    Incrementa la sua assunzione di fibre. Verso la fine dell'estate (ultimi giorni di luglio o 6-8 settimane prima che vada in letargo), sostituisci un po' del suo solito cibo con altri alimenti ricchi di fibre.[12][13]
    • Buone fonti di fibre adatte per le due varietà di tartarughe (terrestri e acquatiche) sono l'erba medica e il fieno di fleolo, erbe che sono ricche di questo elemento.
    • Se il tuo rettile segue già un'alimentazione ricca di fibre, continua a nutrirlo come al solito.
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    Inizia a ridurre il cibo 2-6 settimane prima dell'inizio del letargo. Molti esemplari muoiono perché i loro padroni li mandano in letargo quando hanno ancora del cibo non digerito nel tratto gastrico. Devi evitare che la tua piccola amica entri nello stato dormiente se ha mangiato nell'ultimo mese; in questo caso, devi ritardare l'inizio del letargo.[14][15] Chiedi al veterinario maggiori dettagli su come e quando iniziare il processo di digiuno per la tua specie di tartaruga.
    • Il cibo non digerito può uccidere l'animale ibernato in due modi: può decomporsi, provocando infezioni batteriche interne mortali, oppure sviluppare grandi masse di gas che causano pressione sui polmoni soffocando l'animale. In caso di dubbi, rivolgiti al veterinario.[16]
    • Il sistema digestivo delle tartarughe è controllato in larga misura dalla temperatura.
    • Quelle terrestri possono impiegare anche 3-6 settimane per digerire completamente.[17] Quelle più piccole (meno di 1 kg) impiegano 3 settimane; quelle di medie dimensioni (1-1,5 kg) 3-4 settimane, mentre le più grandi (che arrivano a 2-3 kg) hanno bisogno di 4-6 settimane.
    • Le tartarughe acquatiche hanno bisogno di 2-3 settimane; un esemplare piccolo, come la tartaruga scatola, richiede solo 10-14 giorni per digerire.[18]
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    Mantieni idratata la tua piccola amica. Durante la fase di digiuno, immergila ogni giorno per 20-30 minuti in acqua profonda fino al suo mento; assicurati inoltre che abbia sempre accesso all'acqua potabile da questo momento fino alla fine di tutto il letargo. In questo modo, riesce a espellere più facilmente le tossine dal tratto digestivo e a mantenersi adeguatamente idratata.[19]
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    Riduci la temperatura prima dell'inizio dell'ibernazione. La temperatura influisce sul suo metabolismo, questo è il motivo per cui il letargo inizia con l'arrivo del freddo; assicurati che l'animale non abbia più cibo nel corpo prima di procedere con il prossimo passaggio. Fai in modo che la temperatura non scenda sotto i 10 °C.
    • Per la tartaruga acquatica: inizia una settimana prima dell'ibernazione. Porta la temperatura a 18 °C per 2-3 giorni e riducila poi gradatamente fino a 10 °C o leggermente meno.[20][21]
    • Per la testuggine: inizia 4 settimane dal letargo. Riduci gradualmente la temperatura a 15 °C nell'arco di una settimana e mantienila poi intorno ai 13-15 °C per tre settimane, in modo che l'animale possa digerire completamente l'ultimo pasto.
    • La temperatura massima (più calda) che consente l'innesco dell'ibernazione è pari a 10 °C; se il tuo rettile si trova a questa temperatura, può iniziare a entrare in letargo.
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    Stabilisci il luogo in cui farla entrare in letargo. La maggior parte delle persone che possiedono una tartaruga usa il frigorifero, ma devi essere molto cauto e fare estrema attenzione; assicurati che la tua piccola amica sia completamente al sicuro dai predatori come i topi, che possono rosicchiare le tartarughe terrestri in letargo.
    • Se opti per una fonte d'acqua all'aperto, assicurati che non congeli e che sia profonda almeno 40 cm.
    • Se il tuo esemplare resta al chiuso, individua un luogo freddo della casa dove metterlo; molte persone usano un frigo, mentre altre portano l'animale in garage, in cantina o in qualche stanza a temperatura ambiente.
    • Trova un luogo dove la temperatura rimanga di default sopra i 10 °C. Se l'alimentazione elettrica dovesse interrompersi, l'animale scappasse oppure si verificasse un altro incidente, devi garantire la sopravvivenza alla tartaruga, nonostante la variazione di temperatura.
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    Prepara il frigorifero, se necessario. Se hai scelto questa opzione per il letargo, devi controllare l'elettrodomestico e prenderti cura attentamente della tartaruga, per evitare che muoia.
    • Mantieni un'adeguata ventilazione. Il frigorifero è chiuso ermeticamente e non permette la circolazione dell'aria, devi quindi provvedere tu stesso; aprilo almeno 3 volte a settimana per uno o due minuti.[22]
    • Misura la temperatura interna. Metti un termometro per controllarne le fluttuazioni e la precisione; se noti molte variazioni, riempi l'elettrodomestico con altri elementi, come alcune bottiglie d'acqua, in modo da mantenere la temperatura più costante di quanto faccia la sola aria.[23]
    • Scegli un frigorifero che non usi spesso durante il giorno; aprendo e chiudendo lo sportello con una certa frequenza fai oscillare la temperatura, oltre ad accendere e spegnere la luce.
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    Controlla la tartaruga con regolarità. Può diventare meno attiva, ma dovrebbe restare comunque sempre un po' vigile e reattiva. Se è ammalata, apatica o noti altri segni insoliti, portala dal veterinario per un controllo; non procedere con l'ibernazione, perché potrebbe uccidere un animale malato.

Parte 3
Creare un Rifugio per l'Ibernazione

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    Scegli le scatole. Il rifugio per la tua tartaruga può essere un piccolo contenitore dove possa stare in letargo, al sicuro dai predatori. Ti servono due scatole: una grande circa due o tre volte le dimensioni dell'animale e l'altra solo qualche centimetro più grande; quella più piccola deve restare all'interno dell'altra, con uno spazio di 3-5 cm su ogni lato.
    • La scatola esterna dovrebbe essere di materiale robusto, che non possa essere rosicchiato dai topi; usa del compensato, della plastica o del legno, ma non il cartone.
    • La tartaruga deve essere in grado di girarsi un po' nella scatola più piccola, ma non di girovagare troppo.
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    Predisponi l'isolamento. Questa è una fase critica; ti serve del materiale per riempire lo spazio tra le due scatole, una volta posizionata quella piccola all'interno dell'altra. Questo aiuta a regolare la temperatura ed evitare che la tartaruga muoia o esca dal letargo troppo presto.
    • Il materiale isolante più adatto è il polistirolo o la gommapiuma da imballaggio; puoi comunque optare per altri tipi di isolamento per l'edilizia o per imballi. Eventualmente, vanno bene anche dei frammenti di carta ben compressi.
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    Aggiungi un termometro. Si tratta di un elemento imprescindibile per monitorare la temperatura della scatola; dato che devi controllarlo spesso, prendi uno strumento che sai interpretare e usare bene.[24]
    • La maggior parte delle persone preferisce usare il modello classico che riporta le temperature massime e minime e che puoi trovare presso i negozi di giardinaggio o ferramenta.
    • Alcuni proprietari di tartarughe scelgono quello con un allarme sonoro che si attiva quando la temperatura supera o scende sotto un determinato valore.[25]
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    Assembla la scatola. Disponi uno strato di isolamento sul fondo del recipiente più grande e metti quello piccolo nel centro, sopra l'isolamento stesso. Aggiungi il resto del materiale lungo il perimetro della scatola piccola. Metti inoltre altro materiale isolante sul coperchio della scatola, ma non dimenticare di praticare dei fori per garantire la ventilazione. Copri il fondo della scatola piccola con del substrato. Ecco alcune possibili scelte:
    • Fibra di cocco (guscio di cocco tritato);
    • Paglia;
    • Striscioline di carta di giornale;
    • Torba;
    • Muschio;
    • Substrato specifico per rettili, disponibile nei negozi di animali;
    • Non usare materiale che contiene fertilizzanti, concimi o altri additivi chimici.
    • Controlla il substrato, per assicurarti che mantenga l'umidità appropriata per la specie di tartaruga in tuo possesso; per esempio, la Terrapene Carolina ha bisogno di materiale quasi bagnato.
    • Le tartarughe richiedono davvero pochissimo ossigeno durante il letargo, ma non possono comunque farne a meno; crea dei fori piccoli per la ventilazione (meno di un centimetro di diametro).

Parte 4
Mandare la Tartaruga in Letargo

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    Avvia il processo. Assicurati che la tartaruga non sia malata o ferita e che non abbia cibo nel tratto digestivo; garantiscile un facile accesso all'acqua e controlla che la temperatura si aggiri intorno ai 10 °C. Se anche solo una di queste caratteristiche non viene rispettata, non costringere l'animale a ibernarsi; se invece vengono soddisfatti tutti i requisiti, metti la tua piccola amica nella scatola. Posizionala in un luogo freddo, che rimanga tale per tutto il periodo, fatta eccezione quando ti avvicini per controllare.
    • Se la tartaruga va in letargo all'aperto, nell'ambiente naturale e non in un contenitore appositamente predisposto, assicurati che non anneghi o congeli. Ricorda che deve avere sempre la possibilità di accedere all'acqua potabile.
    • Se si iberna all'aperto, tende probabilmente a seppellirsi naturalmente nel fondale di uno stagno o nelle vicinanze. Il terreno deve essere ricco di sabbia o fango, per permettere alla tartaruga di scavare fino a una profondità di almeno 40 cm e ottenere quindi l'isolamento termico appropriato. Se necessario, evita che l'acqua congeli accendendo un riscaldatore galleggiante per tutto l'inverno.[26]
    • Se la tartaruga all'esterno non va in letargo, nonostante il clima sia diventato gelido, oppure vedi che nuota o continua a crogiolarsi anche quando le altre sono scomparse, portala al chiuso; alcuni esemplari semplicemente non entrano in uno stato dormiente, ma non sopravvivono all'inverno se restano all'aperto.[27]
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    Controllala fisicamente ogni 1-2 settimane. Non la ferisci prendendola in mano quando è in letargo, ma sappi che potresti ucciderla per negligenza; esaminala a prescindere da dove si trovi, che sia al chiuso o all'aperto. Controllala per eventuali segni di infezioni, malattie o cattiva ibernazione; ispeziona anche la scatola alla ricerca di tracce di urina, feci o della presenza di predatori (topi).
    • Se la tartaruga ha urinato o defecato durante il letargo, se ha la pelle secca o la scatola è molto più umida del normale, immergi l'animale per due ore in acqua a temperatura ambiente; il livello dell'acqua non dovrebbe superare il punto cui il piastrone del carapace si salda allo scudo dorsale. Al termine, asciuga la creatura accuratamente e rimettila nel contenitore, che ora devi posizionare in un luogo leggermente più freddo; forse la tartaruga si trovava in un'area troppo calda e si è disidratata.[28][29]
    • Tra i segni di infezione potresti notare la presenza di secrezioni, difficoltà respiratorie e cambiamenti nella pelle o nel carapace; se vedi qualche sintomo che ti preoccupa, chiama il veterinario.
    • Se la pelle dell'animale è secca o la scatola è più bagnata del solito, immergi il rettile nell'acqua a temperatura ambiente per due ore.
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    Mantieni una temperatura di 4,5 °C. Si tratta della temperatura ideale per il letargo, sebbene la tartaruga possa adattarsi anche a valori compresi tra 1,5 e 7 °C.[30] Qualunque temperatura inferiore può provocare danni permanenti o anche la morte; se invece è più alta, l'animale può consumare tutto il grasso che gli permette di restare in ibernazione e di conseguenza si sveglierebbe.
    • Controlla il termometro almeno una volta al giorno, meglio se più volte; verifica la temperatura ogni ora nei momenti molto freddi o caldi.
    • Se la temperatura resta costantemente bassa o alta per diverse ore, cambia la posizione alla scatola e mettila in un altro luogo con condizioni ottimali.
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    Pesa la tartaruga. Ogni pochi giorni mettila sulla stessa bilancia che hai usato prima dell'inizio del processo e tieni traccia del suo peso durante tutto il letargo. Un esemplare sano dovrebbe perdere al massimo l'1% del suo peso corporeo per ogni mese di ibernazione. Ecco alcuni esempi di calo ponderale ottimale:
    • Una tartaruga di 1 kg perde 10 g al mese;
    • Una tartaruga di 1,5 kg perde 15 g al mese;
    • Una tartaruga di 2 kg perde 20 g al mese.[31]
    • Se la tua piccola amica perde peso più rapidamente, devi reidratarla mettendola in acqua poco profonda e a temperatura ambiente per due ore. Assicurati che il livello sia appena sotto la struttura cornea tra il piastrone e il carapace superiore. Se vedi che continua a dimagrire a un ritmo troppo elevato per più di una settimana, contatta il veterinario.
    • Per esempio, una tartaruga che pesa 600 g dovrebbe perdere 6 g al mese.
    • Conserva la tabella in cui hai annotato i valori per il prossimo letargo.

Parte 5
Svegliarla dopo l'Ibernazione

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    Togli il rettile dall'ambiente freddo. Prima di fare qualunque cosa, controlla per quanto tempo l'animale dovrebbe restare in letargo; la maggior parte delle specie mantiene uno stato di quiescenza per due o quattro mesi. Prendi la scatola, se hai deciso di usarla, e riscalda la tartaruga fino a 15 °C; immergila in acqua a giorni alterni.
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    Aumenta la temperatura. Tieni il rettile a 15 °C per due giorni e aumenta in seguito la temperatura fino a 18-20 °C per due o tre giorni; infine, porta la tartaruga a una livello di calore che non permetta l'ibernazione (tra i 21 e i 27 °C).
    • La fase di risveglio segue le stesse tappe del letargo, ma in maniera inversa ed è caratterizzata da un movimento e un livello di attività maggiore; l'accesso all'acqua potabile resta comunque indispensabile, anche se l'animale deve evitare ancora di mangiare.
    • Mantieni un ambiente caldo. La temperatura è un parametro critico per il metabolismo del rettile e quelle troppo basse possono rendere l'animale suscettibile alle malattie; usa una lampada riscaldante o una luce focale per riscaldare la tartaruga quando non è attiva o non mangia adeguatamente.[32]
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    Presta attenzione all'idratazione. Metti a bagno l'animale per 20-30 minuti a giorni alterni, come già avresti dovuto fare da parecchio tempo; continua a fornirgli costante accesso all'acqua potabile, perché deve bere per espellere tutte le tossine che si sono accumulate nei reni durante il letargo. Se non beve e non si idrata, portalo subito dal veterinario.[33]
    • Usa un lavandino, una vasca, un vassoio profondo o un altro contenitore adatto per fare il "bagno" alla tua piccola amica.
    • Le tartarughe sono in grado di assorbire l'acqua attraverso l'ano; metterle quindi in ammollo è come consentire loro di "bere".
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    Dalle da mangiare. Inizia a offrirle del cibo due giorni dopo che è tornata a temperatura ambiente; forniscile gli stessi alimenti a cui era abituata e concedile il tempo necessario per tornare a mangiare.
    • Alcuni esemplari impiegano settimane prima di riprendere i normali ritmi alimentari e i maschi potrebbero mangiare solo fin dopo l'accoppiamento.[34][35] Tuttavia, se vomita, mostra sintomi di mal di stomaco o altre malattie e infezioni, portala subito dal veterinario.
    • Tutte le tartarughe dovrebbero iniziare a mangiare entro una settimana dal risveglio; in caso contrario, l'animale potrebbe stare male o essere in procinto di ammalarsi. Portalo subito dal veterinario.

Consigli

  • Se hai dei dubbi, rivolgiti a un gruppo di appassionati di rettili e animali oppure al veterinario.
  • Fai delle ricerche approfondite in merito alla specie a cui appartiene il tuo animale domestico, prima di acquistarlo e prendertene cura.
  • Assicurati che gli altri membri della famiglia sappiano come trattare il rettile, per evitare errori o incidenti.
  • Fai attenzione quando maneggi la tartaruga, per evitare di essere morso o graffiato.
  • Controlla che la temperatura sia adeguata.

Avvertenze

  • Vai dal veterinario se hai dei dubbi sullo stato di salute della tua piccola amica. Ci sono molti aspetti del letargo che possono esporla a dei rischi e, senza le dovute precauzioni, potrebbero causarne la morte.
  • Fai attenzione a non annegarla o congelarla fino alla morte.
  • Ricorda di idratarla spesso.
  • Usa un tipo d'acqua sicura per la tartaruga. Non sempre quella di rubinetto è adatta per il consumo animale e umano! Controlla quali minerali e prodotti chimici sono presenti nell'acquedotto, prima di darle l'acqua di casa oppure utilizza quella filtrata.

Riferimenti

  1. http://www.cincynature.org/blog/entry/not_hibernation-_brumation!-21/
  2. http://www.gctts.org/node/80
  3. http://www.anapsid.org/hibernation.html
  4. http://www.peteducation.com/article.cfm?c=17+1797&aid=3363
  5. http://www.gctts.org/node/80
  6. http://www.corhs.org/uploaded/20130311-211249_CoRHS_Box_Turtle_Hibernation_Guide.pdf
  7. http://www.tortoisetrust.org/articles/aquatic.html
  8. http://www.petplace.com/article/reptiles/general/understanding-your-reptile/hibernation-in-turtles
  9. http://www.anapsid.org/hibernation.html
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.

Categorie: Rettili

In altre lingue:

English: Care for a Hibernating Turtle, Español: cuidar de una tortuga que está hibernando, Русский: заботиться о черепашке, впавшей в спячку, Português: Cuidar de Uma Tartaruga que Está Hibernando, Bahasa Indonesia: Merawat Kura Kura yang Berada dalam Masa Hibernasi, Deutsch: Sich um eine Schildkröte im Winterschlaf kümmern, العربية: العناية بسلحفاة في فترة السبات

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