Come Allevare Cani

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Allevare cani non è un impegno da prendere alla leggera. Può essere molto appagante e meraviglioso, purché tu sappia capire le responsabilità che comporta. Prima di decidere di iniziare ad allevare cuccioli, ci sono alcune decisioni che devi prendere. Inoltre devi considerare anche l'impegno e i preparativi necessari.

Parte 1 di 6:
Decidere di Allevare Cani

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    Fai le tue ricerche. Prima di stabilire se sei pronto e in grado di allevare cani, devi informarti bene. In questo modo potrai capire veramente che cosa comporta il processo e cosa dovrai fare. Leggi libri di selezionatori di cani o veterinari esperti e qualificati. Parla con il tuo veterinario circa i vantaggi e gli svantaggi di un’attività di questo tipo; confrontati con altri allevatori affidabili circa la reale fattibilità di tale progetto.
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    Trova delle valide ragioni. L'unico motivo responsabile per allevare cani si basa sulle esperienze pregresse e sulla ricerca. Se hai trascorso gli ultimi due o più anni addestrando e lavorando con il tuo cane per partecipare anche a competizioni, sei un buon candidato per svolgere questa attività. Crescere cuccioli sani e di alta qualità richiede impegno e ricerca.
    • Non dovresti allevare cani per venderli come animali domestici. Questo non è un modo conveniente o responsabile di allevarli; proprio questa motivazione conduce a trasformare un allevamento di cani in una fabbrica-lager di cuccioli, la cui presenza è già tristemente eccessiva sul territorio nazionale. Dovresti essere una persona responsabile e non l’ennesimo allevatore che contribuisce ad accrescere il problema della sovrappopolazione degli animali domestici.
    • Un allevamento di cani appropriato e responsabile richiede un sacco di tempo e di investimenti.
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    Analizza la situazione. Valuta di avere un esemplare di razza eccezionale, in modo da sviluppare altri animali altrettanto speciali con l'aiuto di esperti. Il tuo obiettivo è quello di migliorare la razza, quindi devi essere certo che il tuo cane rientri nel 10% del top della razza specifica. Il tuo esemplare deve contribuire positivamente allo sviluppo genetico.
    • Il cane deve essere in buona salute e sveglio. Deve anche avere un aspetto fisico equilibrato che corrisponda agli standard della sua razza, oltre a un temperamento eccezionale.
    • Inoltre devi essere preparato a vivere con i cuccioli per un minimo di 8 settimane, prima che possano lasciare la tua casa per essere adottati da nuove famiglie. Devi sapere in quale periodo dell'anno può verificarsi l’accoppiamento, in modo da capire meglio come influirà su di te e sulla tua famiglia.
    • Sii pronto alla possibilità di dover tenere tutti i cuccioli. Sei tu il responsabile della loro salute e felicità. Se per qualche motivo non riesci a trovare loro una nuova casa, potrebbe essere necessario tenerli tutti.
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    Sappi quali sono i cani da riproduzione migliori. Alcuni tipi sono ottimi candidati per l’accoppiamento, in quanto hanno dei tratti ereditari utili da tramandare alle nuove generazioni. Per esempio, puoi allevare cani da lavoro: la loro attitudine è basata sulla capacità di recuperare le mandrie o inseguire le prede. Puoi anche allevare cani da esposizione, che vengono valutati in base al loro aspetto fisico e al comportamento.
    • Nelle razze da lavoro, la loro attitudine a svolgere determinate mansioni può essere un carattere ereditario: i genitori devono aver dato prova delle loro capacità sul campo. Esistono concorsi per dimostrare le abilità di un cane nell’eseguire specifiche mansioni.
    • I cani da esposizione devono rispettare una particolare conformazione, cioè delle caratteristiche estetiche standard, specifiche per ogni razza. Queste sono stabilite dal Kennel Club e prevedono anche un profilo caratteriale ben determinato. I cani allevati per soddisfare tali standard vengono giudicati in un ring e confrontati con gli altri per determinare quale esemplare rappresenti al meglio le caratteristiche migliori della razza.
    • Ogni Paese ha i propri standard di allevamento. Se hai intenzione di far partecipare il tuo a mostre canine all’estero, informati circa le norme specifiche di quello Stato.
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Parte 2 di 6:
Scegliere Quale Cane Far Riprodurre

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    Scegli il tuo cane. Devi decidere quale dei tuoi cani è il più adatto alla riproduzione. Devi trovare una femmina che possa avere cuccioli e un maschio della stessa razza da cui sviluppare la prole che desideri. Devi essere certo che entrambi abbiano le caratteristiche idonee al fine di ottenere una razza di qualità.
    • Eventualmente puoi procurarti un maschio per l’accoppiamento presso un altro allevatore, se non ne hai uno. Ingaggiare un esemplare oppure acquistare lo sperma di un cane di razza è costoso. A volte si può trovare un accordo che consente al proprietario del maschio di scegliere alcuni cuccioli. Assicurati che tutti i termini dell’accordo siano scritti e firmati, in modo che ci sia un contratto tra tutte le parti interessate alla cucciolata.
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    Determina le caratteristiche genetiche. Devi controllare il background genetico dei cani. Esamina la linea di sangue dei tuoi cani per essere certo che anche i loro antenati rispondano a ottime caratteristiche qualitative. Se il cane è di razza, puoi ottenere il suo pedigree dal Kennel Club o da altre autorità competenti in materia. Inoltre, devi assicurarti che la coppia destinata a formare la cucciolata non abbia diretti legami di sangue, per prevenire difetti genetici di consanguineità.
    • Devi anche prevedere di sottoporre i cani che vuoi allevare a un esame specifico per escludere eventuali problemi genetici associati alla loro razza. Puoi rivolgerti all’ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, per trovare una banca dati dei cani e i risultati dei test circa i possibili problemi genetici, come la displasia all’anca e al gomito, malattie degli occhi, lussazione della rotula e problemi cardiaci. Non devi allevare cani con condizioni di salute precarie che possono essere trasmesse alla generazione successiva.
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    Osserva il loro temperamento. Guarda i cani che vuoi far accoppiare per valutare il loro comportamento, sia quello che mantengono tra loro che quello che mostrano verso gli altri cani. Far accoppiare degli animali equilibrati aumenta le possibilità di generare cuccioli dal temperamento simile. Non dovresti allevare cani aggressivi e troppo timorosi, in quanto possono essere pericolosi.
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    Controlla l’età dei cani. Devi essere certo che i tuoi esemplari abbiano l’età adatta per riprodursi; per la maggior parte delle razze si aggira intorno ai 2 anni. Infatti molte caratteristiche genetiche sono visibili proprio verso i 24 mesi. Puoi valutare di sottoporre gli animali a degli esami specifici. A volte, infatti, gli organismi preposti a certificare il pedigree dei cani non accettano le radiografie degli animali con meno di 24 mesi di età per stabilire la displasia dell'anca e/o il grado di gravità. Se vuoi allevare con successo i tuoi esemplari, devi fare in modo che abbiano un’identificazione permanente, sotto forma di microchip o tatuaggio, in modo da presentare i risultati dei test per la valutazione da parte dell’ENCI o di altri enti – questi infatti vogliono assicurarsi che non vi sia alcun modo di falsificare i risultati.
    • Le femmine iniziano il periodo di calore, o estro, tra i 6 e i 9 mesi di età e dopo il primo ciclo vanno in calore ogni 5-11 mesi. La maggior parte degli allevatori impedisce alla cagnolina di riprodursi finché non raggiunge i 2 anni e non ha già avuto 3 o 4 estri. Questo è il momento in cui è pienamente matura e fisicamente in grado di sopportare lo stress della gravidanza e del parto.
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Parte 3 di 6:
Esaminare i Cani

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    Porta il tuo animale dal veterinario. Prima di far riprodurre il tuo amico a quattro zampe devi farlo visitare dal medico. Assicurati che sia stato sottoposto regolarmente alle vaccinazioni, dato che i suoi anticorpi verranno trasmessi ai cuccioli attraverso il latte e saranno quelli che proteggeranno i piccoli dalle malattie.
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    Informati circa la storia clinica del tuo animale. Se dovesse avere dei problemi di salute sconosciuti, dovresti cambiare i tuoi progetti di allevamento. I cani di piccola taglia possono avere determinate condizioni genetiche che dovresti conoscere prima di pensare di riprodurli, dato che i cuccioli potrebbero mostrare gli stessi problemi – o anche peggiori. Tra i vari disturbi potrebbero esserci problemi dentali come la malocclusione, una condizione in cui la mascella superiore e inferiore non si chiudono correttamente tra loro. L’animale potrebbe inoltre essere soggetto alla dislocazione delle rotule, alla displasia dell’anca o del gomito e avere problemi alla colonna vertebrale come la rottura del disco. Potrebbe anche avere allergie che portano a infezioni della pelle e delle orecchie, disturbi cardiaci, problemi agli occhi o comportamentali.
    • Assicurati che l’animale sia sottoposto a un regolare programma di trattamento vermifugo. I nematodi, gli anchilostomi e la dirofilaria possono essere stati trasmessi dalla mamma ai cuccioli.
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    Sottoponi i tuoi esemplari d’allevamento a un esame di fertilità. Devi essere certo che siano in grado di riprodursi. Questo può prevedere un test dello sperma per il cane maschio. È importante eseguire queste analisi, in quanto si potrebbero riscontrare problemi genetici e malattie contagiose come la brucellosi. Prima di avviare un allevamento da un maschio o una femmina devi sottoporre entrambi gli esemplari all’esame per la brucellosi, per essere certo che nessuno dei due cani sia portatore sano e possa trasmettere la malattia agli altri.
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Parte 4 di 6:
Avviare il Processo di Allevamento

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    Aspetta che la femmina vada in calore. Deve entrare in calore prima di considerare la possibilità di farla accoppiare. Non c’è una data certa che stabilisce il momento adatto, quindi devi controllarla tu periodicamente per capire quando si verifica. La sua zona genitale inizia a gonfiarsi e può verificarsi una perdita di sangue. Se il maschio è in un recinto vicino, inizierà a eccitarsi un po’ e interessarsi alla femmina.
    • Tieni presente che la cagnolina non accetterà il maschio finché non sarà pronta per riprodursi. Potrebbe anche aggredirlo per tenerlo lontano fino al momento adatto. Presta attenzione, quindi, per evitare che possano ferirsi tra loro, controllali attentamente quando sono insieme.
    • In genere, la femmina è ricettiva circa 9-11 giorni dopo che è entrata in calore, e in quel momento permette al maschio di accoppiarsi.
    • Se noti che ha difficoltà a restare incinta, rivolgiti al veterinario che può sottoporla a un test del progesterone, che aiuta a capire quando è in estro e quando il suo corpo è pronto a ricevere lo sperma (i livelli di progesterone salgono normalmente 1-2 giorni prima dell'ovulazione). Non tutte le femmine manifestano il calore e questo può rendere difficile capire quando sono fertili; per questo motivo il test del progesterone aiuta a conoscere i tempi dell’ovulazione.
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    Valuta la possibilità di eseguire l'inseminazione artificiale. Si tratta di una procedura che può essere di aiuto per ingravidare la femmina, se non hai un maschio a disposizione che possa accoppiarsi con lei. Lo sperma congelato di cane può essere spedito in tutto il mondo grazie alla conservazione nell’azoto liquido. Sono previste delle specifiche procedure per scongelare e inseminare la cagnolina. Potrebbe essere necessario prendere in considerazione tale possibilità, se la coppia che hai scelto non riesce a riprodursi naturalmente.
    • Sappi però che questa può essere una questione complessa, perché può sollevare dei dubbi sulla capacità riproduttiva della generazione futura.
    • In casi veramente particolari, lo sperma può essere impiantato chirurgicamente da un veterinario nell’utero della femmina mediante un intervento in anestesia. Naturalmente, queste procedure supplementari aumentano il costo di ogni gravidanza e di ogni cucciolo che nascerà.
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    Mantieni sana la tua cagnolina. Quando sei certo della sua gravidanza, puoi separarla dal maschio. Assicurati di nutrirla con una dieta sana ed equilibrata; puoi anche somministrarle degli integratori, come il calcio, che in genere sono indicati dal veterinario.
    • Questo deve verificarsi nel corso della gravidanza. Il periodo di gestazione dei cani è di 58-68 giorni.
    • Assicurati che la gabbia sia libera da infestazioni di parassiti come le pulci. Puliscila regolarmente e fai in modo che l’animale abbia sempre a disposizione molta acqua fresca e panni puliti per la cuccia.
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    Presta attenzione ai cambiamenti fisici nella cagnolina. I capezzoli e le ghiandole mammarie subiscono modifiche durante la gravidanza. Soprattutto nell’ultima fase, le ghiandole mammarie iniziano a riempirsi di latte, e durante le ultime tre settimane la futura mamma ha bisogno di maggiore nutrimento. Valuta con il veterinario la dieta più adatta.
    • In genere, la femmina viene nutrita con il cibo per cuccioli durante le ultime tre settimane di gravidanza. Questo le fornisce adeguate calorie ed elementi nutritivi idonei per la crescita dei feti e per aiutarla a prepararsi all'allattamento.
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Parte 5 di 6:
Gestire il Parto

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    Prepara una scatola dove possa partorire. Questo contenitore sarà il luogo in cui nasceranno i cuccioli e dovrebbe essere circa 15 cm più lungo della femmina quando è sdraiata in posizione prona e circa 30 cm più largo. Dovrebbe anche esserci una struttura idonea per evitare che la mamma possa accidentalmente sdraiarsi sui cuccioli dopo il parto.
    • Metti degli strati alternati di fogli di plastica e giornali sul fondo della scatola. In questo modo riesci a pulire più facilmente quando il fondo si sporca, perché sarà sufficiente estrarre un solo strato di carta e un foglio di plastica, lasciando gli altri puliti al loro posto. Valuta di mettere anche degli asciugamani o altri tessuti che possono essere lavati facilmente.
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    Sii vigile. Devi sapere con una certa precisione quando si avvicina il momento del parto. Informati sulle fasi del travaglio. Quando iniziano a nascere i cuccioli, controlla la partoriente per capire se manifesta forti contrazioni per un periodo superiore a 30-45 minuti senza che nasca un cucciolo: potrebbe essere un segnale di complicazioni durante il parto.
    • Se sottoponi la futura mamma a una radiografia a 45 giorni della gestazione, il veterinario è in grado di vedere quanti scheletri fetali sono presenti nell’utero. Questo ti farà capire anche se ci sono dei cuccioli particolarmente grandi e se potranno sorgere dei problemi durante il parto, oltre al fatto che così tu e il veterinario sarete preparati per un possibile taglio cesareo e avrete un'idea di quanti cuccioli aspettarvi.
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    Mantieni i cuccioli al caldo. Una volta concluso il processo del parto, devi assicurarti che i nascituri restino in un luogo caldo e verificare che tutti siano in grado di succhiare il latte. Esaminali per controllare possibili difetti di nascita come la palatoschisi. La parete superiore della bocca dei cuccioli dovrebbe essere completa, senza segni di separazione del tessuto orale. La neo-mamma provvede a pulire i cuccioli e aiutarli a succhiare dai capezzoli.
    • Se c'è una palatoschisi, il latte dalla bocca entra nei passaggi nasali. Se la situazione è abbastanza grave, il cucciolo deve essere sottoposto a eutanasia perché non sopravviverà.
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    Prendi nota della nascita. Segnati la data di nascita, il numero totale dei cuccioli e quanti ce n'è per ciascun sesso. Se hai intenzione di registrare la cucciolata presso organizzazioni come l’ENCI, puoi farlo online. Avrai bisogno di conoscere i numeri di registrazione dei genitori per compilare il modulo.
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Parte 6 di 6:
Prendersi Cura dei Cuccioli

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    Controlla i cuccioli. Guardali con attenzione durante le prime settimane, e fai in modo che restino puliti e al caldo. Assicurati inoltre che abbiano a disposizione abbastanza latte. Pesali ogni giorno su una bilancia per essere certo che crescano regolarmente. Se vuoi avere dei cuccioli sani, assicurati che siano assolutamente puliti, attivi e che abbiano la pancia piena. Dovrebbero aumentare il proprio peso di circa il 10% ogni giorno nelle prime 2 settimane di vita.
    • Quando raggiungono circa quattro settimane, iniziano a essere molto vivaci e il contenitore dove sono nati non è più sufficiente. Fornisci loro una scatola più grande, dove possano esplorare meglio il mondo circostante, pur restando in sicurezza. In questa fase della loro vita, la madre di solito inizia a lasciarli soli per lunghi periodi. Ora puoi iniziare lo svezzamento dei cuccioli dando loro delle crocchette umide.
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    Portali dal veterinario. Quando hanno 7-8 settimane di vita sottoponili a una visita di controllo, durante la quale il medico somministrerà loro i primi vaccini, come la DHPP per il cimurro, epatite, parvovirosi e parainfluenza. In questa occasione verranno anche sottoposti a un trattamento per i vermi. Valuta anche una cura antipulci e la prevenzione per la filariosi.
    • Assicurati che il veterinario esamini anche possibili altri problemi di salute o genetici. Un allevatore responsabile deve fornire tutte queste informazioni ai futuri proprietari dei cuccioli, in modo che la nuova famiglia sia in grado di completare correttamente il ciclo dei vaccini durante i periodi consigliati.
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    Analizza attentamente i nuovi proprietari del cucciolo. Devi prestare attenzione ai membri della nuova famiglia dei tuoi cagnolini, per assicurarti che si tratti di persone accoglienti e affettuose, responsabili e pronte a dedicare tempo, energie e risorse ai nuovi cani.
    • Non escludere la possibilità di controllare la loro casa. Preparati all’idea di dover rifiutare una famiglia, se non ti sembra idonea ad accogliere con amore i tuoi cuccioli.
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    Stipula un contratto. Quando trovi una nuova famiglia adatta ad accoglierli, devi stipulare un contratto con loro. Assicurati di includere tutte le garanzie sanitarie che fornisci loro e quali possono essere i limiti a tali garanzie. Inserisci una clausola che preveda la restituzione dei cuccioli se, in qualunque momento, la famiglia non è più in grado di mantenerli.
    • Devi anche precisare se i cuccioli vengono venduti come animali domestici, a scopo riproduttivo e se ci sono i requisiti per la sterilizzazione/castrazione a una determinata età.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Cani
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