Come Allevare un Piccolo Passero Domestico

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Se hai trovato un pulcino di passero domestico, allora puoi imparare a prendertene cura. Tuttavia, prima di intervenire, controlla la zona per essere del tutto sicuro che si tratti di un orfano. Il tasso di mortalità fra gli uccellini nutriti e curati dalle persone è molto alto, quindi sappi che avrebbe maggiori possibilità di sopravvivenza se lo riportassi nel nido, alle cure amorevoli dei genitori.

Parte 1 di 4:
Evitare gli Errori Comuni

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    Verifica che l'uccellino sia davvero orfano. Se ha le piume, si tratta di un esemplare grandicello e probabilmente sta già imparando a volare. In questo caso dovresti lasciarlo dove si trova, a meno che non corra il rischio immediato di essere predato o i suoi genitori non tornino entro un'ora. Se l'esemplare non ha le piume si tratta di un nidiaceo, quindi guardati attorno per trovare il nido: raccoglilo con delicatezza e rimettilo nella sua "casa".
    • In origine, i passeri domestici erano presenti in Eurasia, Nord Africa e Medio Oriente, ma ora sono diffusi in tutto il mondo. Dato che ci sono tanti esemplari sul pianeta, non si tratta di una specie protetta. Questo significa che non c'è una legge specifica che vieti di tenerli come animali domestici. Tuttavia, la legge italiana vieta di trattenere un animale prelevato in natura. Se incontri un uccellino in difficoltà, la cosa migliore da fare è contattare la Lipu, la Guardia Forestale o l'ASL veterinaria competente. Potrai diventare un "genitore affidatario" che si occuperà dell'animale fino al suo ritorno in natura, se verrai autorizzato da una di queste organizzazioni.
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    Salvaguarda anche la tua salute, quando tocchi la fauna selvatica. Una donna incinta o una persona con un sistema immunitario compromesso non dovrebbe toccare gli uccellini. Questi animali possono veicolare delle malattie, come la salmonella, e contagiare gli esseri umani.
    • Segui sempre delle rigorose norme di igiene quando maneggi l'uccellino. Lavati le mani con cura prima e dopo averlo toccato. Butta sempre i suoi rifiuti in un sacchetto sigillato.
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    Evita di influenzare l'imprinting dell'uccellino. Se un passero entra eccessivamente in contatto con un essere umano, potrebbe pensare che si tratti del suo genitore e perderà il proprio naturale timore verso la nostra specie. Questo renderà difficili, se non impossibili, le fasi di reinserimento in natura. Se la tua intenzione è quella di prenderti cura del volatile fino a quando sarà abbastanza forte per essere rilasciato, allora evita di raccoglierlo e toccarlo, soprattutto quando lo nutri. Devi conservare in lui la paura istintiva verso il genere umano.
    • Fai in modo di non abituare l'uccello a te. Questo potrebbe indurre il passero a credere di essere un essere umano e non un volatile, con conseguenti difficoltà di reintroduzione in natura.
    • Fai del tuo meglio per non parlargli. Il tuo obiettivo è quello di nutrirlo e accudirlo come se fossi una "presenza invisibile".
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    Non dargli acqua. I nidiacei e i pulcini più grandi sono nutriti dai genitori esclusivamente con insetti e non bevono acqua. Se cerchi di offrirgliela, ci sono molte possibilità che l'aspiri e muoia annegato.
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Parte 2 di 4:
Mantenerlo in Salute

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    Scalda l'uccellino. Prendi una scatola di fazzoletti di carta, inserisci uno scaldino (impostato al minimo) e aggiungi qualche fazzoletto sopra di esso. In alternativa, usa una piccola ciotola rivestita di carta da cucina. Puoi appoggiare la ciotola sopra una borsa dell'acqua calda o utilizzare una lampada riscaldante per mantenere il passero alla temperatura corretta. Qualunque sia la soluzione che hai deciso di adottare, metti l'uccellino con delicatezza nel contenitore.
    • La temperatura ideale è di 29-32 °C;
    • Non usare dei panni di spugna per rivestire il contenitore, dato che il becco e gli artigli dell'animale potrebbero rimanervi impigliati;
    • Riponi il nido artificiale in un luogo buio e tranquillo dove l'uccellino non possa essere disturbato da bambini o animali domestici.
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    Provvedi alla pulizia del becco. Dopo avere dato da mangiare al piccolo orfano, dovresti pulirgli il becco con una salviettina umida monouso o un batuffolo di cotone imbevuto di acqua. Se lasci che il becco resti sporco, il passerotto potrebbe contrarre delle infezioni batteriche.
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    Valuta i progressi dell'animale. Dovresti usare una bilancia digitale che misuri anche i grammi per verificare che il tuo uccellino cresca. Ogni giorno, prima di nutrirlo, pesalo per accertarti che aumenti di peso, come ogni pulcino sano dovrebbe fare.
    • Se decidi di restituire l'animale alla natura una volta che avrà recuperato le forze, allora puoi anche non pesarlo, per evitare un eccessivo contatto fisico e quindi un adattamento agli esseri umani. Se non ci sono speranze che l'uccellino venga reintegrato nel suo habitat, allora puoi pesarlo regolarmente.
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Parte 3 di 4:
Alimentazione

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    Inizia a nutrire il passero con del cibo per cuccioli o per gatti ammorbidito in acqua. Aggiungi dell'alimento liquido per pulcini all'acqua, prima di mescolarla al cibo. Gli alimenti in scatola dedicati ai gatti o ai cuccioli sono molto ricchi di proteine e sono molto vicini alla dieta naturale dell'uccellino rispetto a quelli per cani adulti ma entrambi sono anche ricchi di sale ed altre sostanze che per un essere così piccolo possono essere devastanti. Vanno perciò assolutamente evitati.
    • Se il volatile non è abbastanza grande e non è in grado di mangiare da solo, allora spezza il cibo in piccole parti (grandi la metà dell'unghia del tuo dito mignolo) e offrile all'animale con le pinzette.
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    Cerca di incorporare alla pappa quanti più insetti possibile. I passeri domestici mangiano cibi secchi come i baccelli e i semi, ma anche cibo "vivo" come ragni, lumache, cavallette e altri piccoli invertebrati. I pulcini, solitamente, preferiscono il cibo vivo alle granaglie.
    • Ricorda di non offrire al volatile dei lombrichi. C'è qualcosa di tossico in questi insetti che potrebbe uccidere il tuo pulcino. Invece, dagli dei piccoli grilli, che vengono venduti nei negozi di animali come alimento per rettili.
    • In alternativa, puoi nutrire il passero con dei cagnotti bianchi che puoi comprare nei negozi di pesca. Ricorda che dovresti usare questi vermi solo quando hanno l'intestino vuoto. La riga nera che si vede, a volte, sul corpo di questi insetti è in realtà il loro intestino pieno di cibo. Aspetta che questa riga scompaia prima di dare i cagnotti all'uccellino.
    • Puoi anche prendere in considerazione di usare degli insetti essiccati, che spesso sono venduti come cibo per i rettili, ad esempio per la pogona. Prova a cercarli nei negozi di animali.
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    Cospargi tutto il cibo vivo con gli integratori di vitamine e minerali. Puoi usare un prodotto adatto ai rettili oppure un integratore di calcio, entrambi disponibili nei negozi di animali. Questo ti garantisce di offrire al tuo pulcino una dieta bilanciata, se gli insetti vivi sono carenti di alcuni nutrienti.
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    Nutrilo spesso. In base all'età del passero, puoi inserire il cibo direttamente nel suo becco spalancato con delle pinzette, oppure puoi lasciare che mangi da solo, se è abbastanza grande da poterlo fare. In questo secondo caso, metti il pasto in un contenitore poco profondo. Sappi che il volatile dovrebbe avere almeno due settimane per essere in grado di mangiare da solo.
    • Se si tratta di un nidiaceo molto giovane e non ha molte piume, devi nutrirlo ogni mezz'ora. Nel caso di un passero più cresciuto, i pasti possono essere distanziati di un'ora o due. Quando ha fame, il pulcino inizia a cinguettare e a spalancare il becco, smetterà solo quando si sentirà sazio.
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    Offrigli dell'acqua, ma solo da un beverino per cocorite. Gli uccelli molto giovani non sono in grado di bere da un contenitore poco profondo e potrebbero anche annegare.
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    Cambia il tipo di alimentazione man mano che cresce. Quando il pulcino diventa più grande, puoi continuare a offrirgli del cibo per cani o gatti imbevuto in acqua, ma aggiungi una varietà di alimenti specifici per uccelli. L'ideale sarebbe dargli dei semi di ottima qualità, da aggiungere al pasto non appena il volatile è abbastanza cresciuto da poterli beccare spontaneamente. Metti i semi in una ciotola non molto profonda e lascia che l'animale inizi a mangiarli quando ne è capace.
    • Il cibo deve restare pulito dagli escrementi dell'uccello; per questo motivo, lava la ciotola almeno una volta al giorno.
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Parte 4 di 4:
Prepararlo al Rilascio

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    Quando inizia a saltellare, trasferisci l'uccellino in una gabbia. Inizia a lasciarla all'aperto durante il giorno, in modo che altri passeri possano avvicinarsi. Se stai evitando che il volatile stringa un forte legame con te e ti adoperi affinché interagisca con i suoi simili, allora ci sono alcune possibilità che possa fare rientro nel suo habitat naturale con minori difficoltà.
    • Se l'uccellino non interagisce con gli altri passeri, allora deve imparare i suoni che emettono i membri della sua specie con altre tecniche. Questo gli consente di comunicare con gli altri uccellini una volta che sarà rilasciato. Puoi trovare in internet dei file audio con i canti dei passeri e farglieli ascoltare.
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    Aumenta sempre di più il tempo che l'uccello passa all'aperto. Lascialo saltellare nell'erba quando ha 7-10 giorni di vita. Se il tuo obiettivo è quello di reintrodurlo in natura, prova a metterlo in uno spazio dove possa imparare a volare. L'istinto gli insegnerà a farlo e gli farà capire a cosa servono le ali.
    • Attendi che sviluppi le penne remiganti. Se, una volta spuntate, hai l'impressione che l'uccellino non sappia come muoversi per imparare il volo, allora significa che non è ancora pronto. Per capire se è pronto a volare, portalo all'esterno e mettilo a terra, in una zona sicura senza predatori.
    • Lascialo da solo per 20 minuti: se non accade nulla riportalo in casa e riprova un altro giorno.
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    Assicurati che sia pronto per fare il suo rientro in natura. Se stai per rilasciarlo, accertati che possa nutrirsi da solo, inoltre devi essere sicuro di non averlo condizionato con un imprinting umano.
    • Se l'uccellino si è adattato a te, allora non potrà essere liberato e dovrà essere accudito presso una struttura per il recupero della fauna selvatica o come verrà stabilito dagli organi competenti.
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Consigli

  • Quando nutri l'uccellino personalmente, cerca di dargli il cibo nella parte posteriore della bocca per evitare problemi respiratori.
  • Porta l'animale in un centro per il recupero della fauna selvatica, se possibile.

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Avvertenze

  • Non dare all'uccellino i lombrichi perché trasmettono delle malattie.
  • Non dargli assolutamente del latte, perché morirebbe a causa del gozzo gonfio!
  • Non dargli acqua versandola dall'alto, potrebbe annegare facilmente.
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Cose che ti Serviranno

  • Gabbia
  • Scaldino
  • Fazzoletti di carta e la loro scatola, oppure una ciotola e della carta da cucina
  • Cibo per gatti o per cuccioli di cane
  • Alimento liquido per pulcini
  • Insetti
  • Semi e granaglie per uccelli


Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Uccelli
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