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L'acido cloridrico presente nello stomaco permette la disgregazione del cibo in modo che l'organismo possa assimilare i nutrienti necessari per svolgere le sue normali funzioni. Coloro che soffrono di reflusso gastrico, però, possono subire dei danni all'esofago accompagnati da irritazione, infiammazione e dolore dovuti proprio all'acido dello stomaco. È importante concentrarsi sui trattamenti nel lungo termine per curare questo disturbo, in modo da dare all'esofago il tempo necessario per guarire. I farmaci che curano il reflusso acido possono anche aiutare a ridurre i danni.

Parte 1
Parte 1 di 4:
Cambiare lo Stile di Vita

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    Mangia il cibo corretto e al momento giusto. I fritti e i grassi, le bevande alcoliche, i pomodori e le bevande a base di caffeina, come il caffè, il tè e le bibite in genere, possono aumentare l'acidità nello stomaco. Cerca di eliminare queste sostanze dalla tua dieta, se vuoi permettere all'esofago di guarire.
    • Dovresti limitare anche altri alimenti. I latticini, come il latte intero, il formaggio, il burro e la panna acida non sono adatti. Dovresti rinunciare inoltre a quei cibi che contengono la menta o la menta romana; anche i frutti acidi, come le arance, i limoni, il lime, il pompelmo e l'ananas non sono indicati se soffri di reflusso gastrico.
    • Se ti trovi comunque a consumare questi alimenti, bevi molta acqua e mangia i cibi appropriati per diluirne l'effetto.
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    Fai dei piccoli pasti, ma frequenti. Dividi le razioni dei soliti pasti in cinque o sette momenti durante la giornata ed evita di mangiare nelle due o tre ore precedenti il sonno. Lo sfintere esofageo si rilassa quando lo stomaco è troppo pieno, facendo così risalire l'acido cloridrico verso le pareti dell'esofago. In altre parole, se mangi troppo l'esofago te lo fa capire. È meglio evitare di arrivare a questo punto mangiando piccole porzioni, ma più spesso.
    • La maggior parte delle persone soffre di questo disturbo dopo un pranzo al ristorante. Mangiando a casa non è così frequente, ma al ristorante si cerca sempre di finire quello che c'è nel piatto e le porzioni sono troppo abbondanti. Per evitare di arrivare a pentirtene, togli subito un po' di cibo dal piatto e mettilo nel sacchetto per l'asporto, così lo mangerai in seguito.
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    Inserisci dei cibi sani nella dieta quotidiana. Ci sono alcuni alimenti che dovresti mangiare ogni giorno per combattere il reflusso gastrico. Tra questi considera:
    • Farina d'avena. Ti fa sentire sazio senza provocare il reflusso gastrico e assorbe inoltre l'acido contenuto nella frutta, se ne mangi una piccola quantità; quindi, è di notevole aiuto per abbassare il livello di acidità nello stomaco.
    • Zenzero. Contiene degli elementi antinfiammatori in grado di ridurre diversi problemi gastrointestinali. Sbuccia o affetta la radice e aggiungila ai tuoi piatti preferiti.
    • Verdure a foglia verde. Contengono poche calorie, nessun grasso saturo e sono gli alimenti più consigliati per chi soffre di questo disturbo. La cosa importante è evitare i pomodori, le cipolle, i formaggi e le salse per condire ricche di grassi. Prova a mangiare gli asparagi, il cavolfiore, il prezzemolo e altre verdure a foglia verde.
    • Carne bianca. Le carni rosse come le bistecche e il manzo sono difficili da digerire, quindi dovresti optare per la carne di pollo e tacchino. Con il pollo, inoltre, puoi preparare delle ottime zuppe; tieni presente però che la sua pelle contiene molti grassi, quindi toglila prima di cucinarlo. Il pollame può essere bollito o cotto alla griglia, evita comunque di friggerlo.
    • Frutti di mare. Proprio come il pollo, anche il pesce, i gamberi e altri frutti di mare riducono il reflusso gastrico; assicurati però di non mangiarli fritti. Sono facilmente digeribili e contengono pochissimi grassi, per questo aiutano a prevenire il reflusso gastrico e il bruciore di stomaco.
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    Bevi molta acqua. Dovresti bere almeno 8 o 12 bicchieri di acqua al giorno per non disidratarti. In questo modo diluisci anche gli acidi contenuti nello stomaco e intestino, rendendo l'ambiente più alcalino. Ne beneficiano anche i capelli, la pelle, le unghie e tutti gli organi interni.
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    Mantieniti in forma e in salute. L'obesità e il peso in eccesso sono tra i principali fattori di rischio per il reflusso gastrico. Imposta un programma di allenamento composto soprattutto da semplici esercizi che possono aiutarti a bruciare calorie e inizia a mangiare in modo più sano. Trenta minuti di camminata nel parco ti permettono di bruciare fino a 100 calorie. Rispettare una dieta non significa patire la fame. Fai più esercizio fisico, riduci le porzioni quotidiane e consuma alimenti poco calorici, in imaniera da poter stare meglio. Non devi arrivare a essere affamato.
    • Mantieniti attivo per combattere le malattie cardiache, il diabete e una serie di altri problemi di salute. Nel tempo libero dedicati ad attività come la danza, le passeggiate a cavallo o il golf. È bello riuscire a bruciare calorie mentre si fa qualcosa di piacevole. In seguito, aumenta lentamente l'attività fisica man mano che ti senti più forte.
    • Calcola l'indice di massa corporea (IMC) e inizia a perdere peso. Il livello di IMC nella norma è compreso tra 18,5 e 24,9, quindi puoi capire facilmente se il tuo peso rientra nella media. Puoi calcolare l'IMC manualmente dividendo il peso del corpo espresso in chili per il quadrato dell'altezza espressa in metri oppure puoi usare un calcolatore online.
    • Calcola le calorie giornaliere di cui hai bisogno e tieni traccia del cibo che mangi. 3500 calorie corrispondono a circa 500 g di peso. Quindi, se stai pensando di perdere mezzo chilo ogni settimana, devi ridurre il tuo fabbisogno quotidiano di 500 calorie.
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    Smetti di fumare e di bere alcolici. Il fumo irrita il rivestimento dell'esofago provocando maggiore infiammazione e dolore. Se non riesci a smettere, puoi almeno ridurre gradualmente la quantità di sigarette giornaliere. Se la tua salute non è un argomento che ti motiva abbastanza da indurti a smettere, fallo almeno per liberarti dal fastidioso reflusso gastrico quotidiano.
    • Anche bere la birra e altre bevande gassate può danneggiare le pareti dell'esofago e dello stomaco. La cosa migliore sarebbe evitare completamente sia il fumo sia gli alcolici.
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    Alza un po' il letto dalla parte della testa quando dormi. Puoi sollevare la testa mettendo qualche cuscino in più, in maniera che sia più in alto di circa 15-20 cm. Sollevando un po' la parte superiore del corpo puoi effettivamente ridurre i sintomi. In questo modo eviti il reflusso dell'acido o di altri elementi presenti nello stomaco durante il sonno.
    • Un altro aspetto da non sottovalutare è quello di dormire a sufficienza. Riposare e dormire adeguatamente rilassa il corpo, gli consente di guarire e di ricostruire i tessuti e i muscoli danneggiati durante la giornata. Il sonno è un'ottima medicina in questo senso, quindi cerca di dormire almeno 7 o 8 ore a notte.
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Parte 2
Parte 2 di 4:
Usare Rimedi Casalinghi

  1. 1
    Prendi l'aceto di sidro di mele. Sebbene possa sembrare un controsenso, dato che gli alimenti acidi non sono consigliati per il reflusso gastrico, l'acido acetico contenuto in questa sostanza in realtà è più debole rispetto all'acido cloridrico presente nello stomaco. La sua assunzione quindi contribuisce a riequilibrare la produzione di acido nello stomaco creando un ambiente il più possibile neutro.
    • L'aceto di mele è disponibile nei principali supermercati e negozi di alimenti naturali. Aggiungine uno o due cucchiaini in 240 ml di acqua e bevi la soluzione prima dei pasti. Se lo desideri, puoi mettere anche un cucchiaino di miele per migliorarne il sapore.
    • Con questo aceto puoi anche preparare dei condimenti saporiti per le insalate.
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    Bevi una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio. Puoi mescolare ½ cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere di acqua per ottenere una soluzione antiacido naturale. Dato che il bicarbonato è una sostanza basica, neutralizza l'acidità dell'ambiente gastrico.
    • Tuttavia, usa il bicarbonato con cautela; ha un alto contenuto di sodio, che è dannoso per le persone che soffrono di reflusso acido.
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    Bevi il succo di aloe vera. Con le foglie e il gel di questa pianta si può fare un succo. L'aloe vera contiene glicoproteine, che hanno delle proprietà benefiche essenziali per ridurre l'irritazione dell'esofago, e polisaccaridi, che stimolano la guarigione dei tessuti. L'aloe vera è una delle piante medicinali approvate dalla Food and Drug Administration.
    • Bevi 60 o 90 ml di succo di questa pianta a stomaco vuoto o 20 minuti prima di mangiare per ridurre il rischio di reflusso gastrico.
    • Non abusare di questo rimedio, però, perché ha degli effetti lassativi.
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    Bevi una tisana di zenzero con il miele. Lo zenzero contiene delle sostanze naturali antinfiammatorie, mentre il miele riveste le pareti dell'esofago, proteggendolo dall'infiammazione. Aggiungi 2 o 4 grammi di zenzero in polvere in acqua calda per preparare la bevanda. Puoi anche tagliare un pezzetto di radice, spezzettarlo in piccoli frammenti e farli bollire. Aggiungi un cucchiaino o anche di più di miele per migliorare il sapore della tisana.
    • Assicurati che non sia troppo bollente, non devi scottare l'esofago.
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    Prendi delle gomme da masticare senza zucchero. Mastica una gomma senza zucchero per 30 minuti dopo mangiato, in modo da aumentare la produzione di saliva e cercare di neutralizzare l'acidità presente nello stomaco. In questo modo, inoltre, permetti agli acidi presenti nell'intestino di essere espulsi più facilmente, proprio grazie alla maggiore quantità di saliva ingerita.
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    Prova la liquirizia. La sua radice è stata usata per secoli in cucina e come medicina naturale. Prendi la liquirizia deglicirrizinata, disponibile in pastiglie che puoi masticare per circa 15 minuti prima di mangiare, in maniera da proteggere il rivestimento dello stomaco, dell'esofago e per prevenire futuri reflussi gastrici.
    • La liquirizia aumenta il numero di cellule che secernono il muco nello stomaco e prolunga la vita di quelle intestinali; nello stesso tempo, migliora la microcircolazione nel tratto gastrointestinale.
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Parte 3
Parte 3 di 4:
Assumere Farmaci

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    Inizia a prendere degli antiacidi. Questi farmaci neutralizzano il livello di acidità dello stomaco. Inoltre, aiutano l'accumulo delle secrezioni mucose, mentre il bicarbonato innalza il pH dello stomaco rendendolo meno acido. Tra i marchi più conosciuti ci sono Tums e Gaviscon.
    • Gli antiacidi permettono di alleviare momentaneamente il disagio, ma non combattono il reflusso gastrico nel lungo periodo. Anche se sono ottimi per risolvere un problema immediato, devi trovare altre cure, così da non dover fare affidamento su di essi per troppo tempo.
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    Parla con il medico in merito agli antagonisti dei recettori H2. Questa classe di farmaci evita che l'istamina si unisca ai recettori H2, riducendo così le secrezioni acide nello stomaco. Inoltre impedisce una nuova produzione di acido, in modo che esofago e stomaco riescano a guarire senza più sintomi di reflusso gastrico. Tra questi farmaci ricordiamo Zantac, Tagamet e Pepcid.
    • La famotidina (Pepcid) è disponibile in dosi da 20 e 40 mg. Prendi 20 mg due volte al giorno per 6 settimane.
    • La nizatidina (Axid) si trova in dosi da 150 e 300 mg. Prendi 150 mg due volte al giorno.
    • La ranitidina (Zantac) è venduta in dosi da 150 e 300 mg. Anche in questo caso prendine 150 mg due volte al giorno.
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    Valuta gli inibitori della pompa protonica. Questi farmaci sono in grado di ridurre la produzione di acido bloccando l'enzima che lo produce e che si trova sulle pareti dello stomaco. I principi attivi più comuni sono l'omeprazolo, il lansoprazolo e il pantoprazolo.
    • Il lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica disponibile senza ricetta in dosi da 15 e 30 mg. Puoi prendere 15 mg una volta al giorno per 8 settimane.
    • Per l'esomeprazolo (Nexium) e il pantoprazolo è necessaria la prescrizione medica. Sarà il dottore a stabilire la posologia adatta per il tuo caso specifico.
    • L'omeprazolo (Antra) è un altro farmaco in libera vendita, disponibile in dosaggi da 10, 20 e 40 mg. Puoi prendere 20 mg una volta al giorno per 4 settimane.
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    Informati in merito ai procinetici. Questi farmaci accelerano lo svuotamento gastrico. È necessaria la prescrizione e puoi prenderli solo se il medico ritiene che siano adatti per il tuo caso specifico. Tra questi farmaci si trovano:
    • Betanecolo (Urecolina);
    • Domperidone (Motilium);
    • Metoclopramide (Reglan).
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    Non escludere la possibilità di un intervento chirurgico. Si rende necessario quando non puoi prendere per troppo tempo i farmaci oppure quando le altre terapie non portano ai risultati sperati; inoltre è indicato nei casi gravi. Questo è il solo metodo che cura la causa del disturbo anziché limitarsi a gestire i sintomi. Il reflusso gastrico spesso si ripresenta quando interrompi i trattamenti, anche se i farmaci e i cambiamenti nello stile di vita sono comunque di aiuto. L'intervento chirurgico consiste in una procedura poco invasiva chiamata fundoplicatio secondo Nissen-Rossetti. Il chirurgo avvolge la porzione finale dell'esofago, dove si trova lo sfintere, con la parete del fondo gastrico.
    • Si tratta di una procedura chirurgica innovativa che non prevede incisioni perché viene eseguita passando attraverso la bocca; ciò riduce molto i tempi della convalescenza, pur garantendo gli stessi risultati di altri interventi più invasivi.
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    Valuta di sottoporti a dei trattamenti più intensi. Se il reflusso gastrico ha provocato dei danni gravi all'esofago, come una esofagite erosiva, l'esofago di Barrett o anche un tumore, il medico ti indicherà una serie di cure diverse a seconda della gravità della condizione. In questi casi, spesso è necessario eseguire una endoscopia per verificare il danno. In base alle condizioni del tuo stomaco ed esofago, si eseguirà una biopsia per accertarsi che le cellule non siano cancerose oppure ti verrà semplicemente consigliata una terapia farmacologica.
    • Nel caso si riscontrasse un tumore o altri gravi problemi, dovrai sottoporti ad altri interventi chirurgici, come l'ablazione con radiofrequenza.
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Parte 4
Parte 4 di 4:
Conoscere il Reflusso Gastrico

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    Informati in merito al disturbo. La malattia da reflusso gastro-esofageo, conosciuta anche come reflusso gastrico o MRGE, è una patologia che si verifica quando il contenuto dello stomaco ritorna nell'esofago. L'acido gastrico torna indietro nella parte inferiore dell'esofago provocando dolore, bruciore e, a volte, persino l'erosione dei tessuti del rivestimento esofageo. Circa il 25-35% degli americani, per esempio, soffre di questo problema, che è piuttosto fastidioso e abbastanza doloroso in alcuni casi.
    • Il disagio può essere valutato su una scala che misura la gravità del dolore dove il minimo è rappresentato da un bruciore moderato e il massimo da un forte dolore bruciante nel petto, simile a un attacco di cuore.
    • Il dolore deriva dal fluido gastrico (che ha un pH davvero molto basso) e che si sposta verso l'esofago, un ambiente non adatto ad accoglierlo e dove non dovrebbe stare.
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    Riconosci le cause. Il ritorno dei fluidi gastrici nell'esofago, responsabile del reflusso gastrico, è causato dallo sfintere esofageo inferiore che si allenta. Un'altra causa può essere la forza di gravità, che influisce sulla fase digestiva, ad esempio quando ti sdrai subito dopo un pasto. Può anche essere causato da un pasto troppo abbondante e da una eccessiva pressione sullo sfintere inferiore, forzando il contenuto dello stomaco a tornare indietro verso l'esofago.
    • Altri fattori che possono provocare il reflusso gastrico sono il fumo, l'obesità, un eccessivo consumo di sodio, l'assunzione di poche fibre, un limitato esercizio fisico e alcune terapie farmacologiche.
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    Tieni presenti eventuali patologie di base. Possono esserci diverse cause di fondo che provocano questo disturbo, come la gravidanza o l'ernia iatale, un foro che si crea nel diaframma e che induce la parte superiore dello stomaco a entrare nella cavità toracica.
    • Il reflusso gastrico può provocare altre patologie, come l'esofago di Barrett.
    • Rivolgiti al medico, se temi che il reflusso gastrico possa essere causato da un problema sottostante o se sei preoccupato che possa portare a delle complicazioni.
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Consigli

  • Indossa abiti comodi, evita cinture, jeans o camicie troppo stretti. Quando gli indumenti sono troppo attillati, la pressione sullo stomaco aumenta, con un maggiore rischio di reflusso gastrico.


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Informazioni su questo wikiHow

Michael Warner, MD
Co-redatto da:
Internista
Questo articolo è stato co-redatto da Michael Warner, MD. Il Dottor Warner lavora come Internista praticante e Direttore Medico a Toronto. Si è laureato in Medicina presso la Queen's University School of Medicine nel 2004 e ha conseguito un MBA (Master in Business Administration) alla University of Toronto Rotman School of Management nel 2010. Questo articolo è stato visualizzato 45 867 volte
Categorie: Apparato Digerente
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