Come Alleviare l'Indigestione

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Alleviare i SintomiModificare l'AlimentazioneApportare Cambiamenti nello Stile di VitaConsultare il Medico23 Riferimenti

Un'indigestione può sicuramente rovinare un ottimo pasto. Questo disturbo si verifica quando i succhi gastrici irritano i tessuti dello stomaco, dell'esofago o dell'intestino; può farti sentire gonfio, fastidiosamente pieno, nauseato, e persino causare dolore e una sensazione di bruciore alla pancia. Quando capita, esistono diverse misure che puoi prendere per alleviarla.[1]

Parte 1
Alleviare i Sintomi

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    Impara a riconoscere l'indigestione. La maggior parte delle volte è lieve e può essere trattata in casa. Tuttavia, se si verifica in forma grave o reca un enorme fastidio, dovresti farti visitare da un medico per assicurarti che non sia associata a qualcosa di più preoccupante. I sintomi includono:[2]
    • Nausea. In alcuni casi, si può anche vomitare.
    • Sensazione di gonfiore o pienezza insopportabile.
    • Dolore o bruciore a stomaco, intestino o esofago.
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    Prendi un antiacido. Si tratta di un farmaco da banco che inibisce l'azione dei succhi gastrici in modo da neutralizzarne l'acidità. In pratica, vuol dire che va a diminuire l'irritazione ai tessuti dell'apparato digerente.
    • Prendilo non appena avverti che sta per manifestarsi la sintomatologia. Se soffri spesso di indigestione dopo cena, prendilo subito dopo aver mangiato e, se necessario, di nuovo prima di andare a letto. Di solito la sua efficacia dura da 20 minuti a diverse ore.
    • Puoi acquistarlo in farmacia. Segui le istruzioni riportate nella confezione e non assumere una dose più alta di quella raccomandata. Consulta il medico prima di prenderlo in caso di gravidanza, allattamento o somministrazione ai bambini.
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    Prova l'alginato. Si tratta di una sostanza che forma una copertura gelificata di acido alginico che galleggia sul cibo all'interno dello stomaco, impedendo ai succhi gastrici di arrivare all'esofago.[3]
    • È più efficace se lo prendi dopo aver mangiato. In questo modo rimarrà più a lungo nello stomaco, andando a svolgere la sua azione nei momenti in cui l'acidità è più forte.
    • Alcuni antiacidi contengono anche alginato. Leggi le istruzioni riportate nella confezione per sincerarti che sia presente. In caso di gravidanza, allattamento o somministrazione ai bambini, consulta un medico per escludere eventuali controindicazioni.
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    Ricorri a un rimedio casalingo. Esistono molti alimenti e prodotti di uso domestico che possono aiutare ad alleviare l'indigestione. Non si tratta di metodi scientificamente testati, ma alcune persone li ritengono efficaci. Rivolgiti al tuo medico curante prima di usare qualsiasi integratore o rimedio erboristico, per assicurarti che non interagisca con altri farmaci che eventualmente stai assumendo.[4][5] Di seguito ne troverai alcuni:
    • Latte. Contribuisce a rivestire le pareti dell'esofago e dello stomaco, proteggendole dai succhi gastrici.
    • Fiocchi d'avena. Mangiando una zuppa d'avena, aiuterai ad assorbire parte dei succhi gastrici in eccesso.
    • Tè alla menta. Può aiutarti a calmare l'intestino e a ridurre la nausea.
    • Iberogast (o STW5). Si tratta di un medicamento fitoterapeutico che contiene iberide amara, menta piperita, cumino e liquirizia. Si ritiene che riduca la produzione dei succhi gastrici.
    • Estratto di foglie di carciofo. Può favorire la digestione, aumentando la produzione di bile.
    • Zenzero. Può aiutare a calmare lo stomaco e combattere la nausea. Puoi prenderlo sotto forma di tè, mangiandolo candito o bevendo un ginger ale. Se preferisci quest'ultima soluzione, prova prima a farlo sfiatare in modo che l'anidride carbonica contenuta all'interno non aggravi l'indigestione.
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    Consulta il medico sui farmaci più forti. Ci possono essere sia prodotti da banco che prescrivibili, tuttavia dovresti parlarne con il tuo medico prima di provarli. È molto importante in caso di gravidanza, allattamento o somministrazione ai bambini. Esistono vari farmaci da provare:[6][7]
    • Inibitori della pompa protonica. Riducono la quantità di succhi gastrici prodotti dall'organismo; tuttavia, possono interagire con altri farmaci antiepilettici o anticoagulanti. Possono anche causare effetti collaterali, tra cui mal di testa, diarrea, costipazione, nausea, vomito, flatulenza, disturbi gastrici, stordimento ed eruzioni cutanee. Inoltre, possono diminuire l'assorbimento della vitamina B12 e del ferro.
    • Antagonisti dei recettori H2. Abbassano la carica acida dello stomaco. Di solito vengono assunti in caso di inefficacia da parte dell'antiacido, dell'alginato e degli inibitori della pompa protonica. Sono considerati molto sicuri, con pochi effetti collaterali.
    • Antibiotici. Vengono prescritti se l'indigestione dipende da un'infezione causata dal batterio Helicobacter pylori.
    • Antidepressivi o ansiolitici. Possono ridurre il dolore causato dall'indigestione.

Parte 2
Modificare l'Alimentazione

  1. 1
    Riduci l'assunzione di alimenti che spesso causano indigestione. I cibi che possono provocare indigestione includono:[8]
    • Pietanze grasse e pesanti, come quelle dei fast food;
    • Cibi speziati, soprattutto se di solito mangi cibi leggeri;
    • Cioccolato;
    • Bevande gassate;
    • Caffeina, sia quella contenuta nel caffè che la teina del tè.
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    Diminuisci il consumo di alcol. L'alcol porta l'organismo ad aumentare la produzione dei succhi gastrici, quindi, assumendo alcolici, il rischio che irritino l'apparato digerente è più alto.[9]
    • Mischiando l'alcol con gli antidolorifici, come l'aspirina, puoi aumentare i danni allo stomaco.
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    Mangia poco e più spesso. In questo modo non appesantirai lo stomaco con più cibo di quanto non sia in grado di gestire. Eviterai anche la fastidiosa sensazione causata dall'eccessiva dilatazione dello stomaco.[10]
    • Consuma 5-6 pasti invece di 3. Prova aggiungendo un piccolo spuntino tra la colazione e il pranzo e poi tra il pranzo e la cena.
    • Mangia lentamente e mastica bene il cibo. Sarà più facile da digerire.
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    Non mangiare poco prima di coricarti. Consuma l'ultimo pasto della giornata almeno 3 ore prima di stenderti. Così facendo, ridurrai il rischio che i succhi gastrici in eccesso salgano nell'esofago.[11]
    • Quando dormi, metti qualche cuscino in più sotto la testa e le spalle. Sarà più difficile che i succhi gastrici arrivino fino all'esofago.

Parte 3
Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Smetti di fumare. Il fumo può danneggiare la muscolatura che impedisce ai succhi gastrici di salire dallo stomaco all'esofago. Potrebbe indebolirla, rendendoti maggiormente soggetto al reflusso gastroesofageo.[12]
    • I prodotti chimici presenti nel fumo di sigaretta possono anche causare indigestione.
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    Riduci lo stress. Lo stress ha la capacità di renderti un soggetto più esposto al rischio di indigestione. Prova a ricorrere alle tecniche di rilassamento più comuni per controllarlo. Molte persone usano i seguenti metodi:[13]
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    Tieni sotto controllo il peso. Se sei in sovrappeso, la pressione sullo stomaco aumenta. Mantieni un peso ottimale allenandoti regolarmente e seguendo una alimentazione sana.[14][15][16][17]
    • Prova a fare 75-150 minuti di esercizio aerobico a settimana. Ad esempio, prova a correre, camminare, andare in bicicletta, nuotare o praticare uno sport. L'attività fisica ti aiuterà anche a gestire lo stress.
    • Segui una dieta sana che comprenda carni magre, latticini a basso contenuto di grassi, pane integrale e diverse porzioni di frutta e verdura al giorno.
    • Le donne possono dimagrire senza correre rischi per la salute seguendo un'alimentazione che fornisce loro 1200-1500 calorie al giorno. Gli uomini generalmente perdono peso assumendo 1500-1800 calorie al giorno. In questo modo è possibile perdere circa 500 g a settimana. Non seguire un regime dietetico più estremo, se non sei seguito da un medico.
  4. 4
    Valuta i farmaci. Non sospendere né modificare l'assunzione dei farmaci senza consultare prima il medico. Potrebbe consigliarti un'alternativa che non aggravi l'indigestione.[18][19]
    • I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'aspirina, l'ibuprofene e il naprossene, possono peggiorare l'indigestione.
    • I nitrati, somministrati per dilatare i vasi sanguigni, possono renderti maggiormente soggetto al reflusso gastroesofageo, in quanto vanno a indebolire la muscolatura deputata a controllare l'apertura tra l'esofago e lo stomaco.
    • Se non puoi cambiare farmaci, è probabile che il medico ti suggerisca di prenderli a stomaco pieno.

Parte 4
Consultare il Medico

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    Riconosci l'attacco cardiaco. L'attacco cardiaco richiede un'attenzione immediata da parte del pronto intervento. I seguenti sintomi indicano problemi al cuore ed escludono l'indigestione:[20]
    • Difficoltà respiratorie;
    • Sudorazione;
    • Dolore toracico che si irradia verso la mandibola, il collo o il braccio;
    • Dolore al braccio sinistro;
    • Dolore toracico durante un'attività fisica o quando sei stressato.
  2. 2
    Chiama immediatamente il medico, se manifesti sintomi gravi. Una sintomatologia seria può indicare un problema sottostante più grave. Quindi, fai attenzione a:[21][22]
    • Tracce di sangue nel vomito;
    • Tracce di sangue nelle feci o feci color nero catrame;
    • Difficoltà nella deglutizione;
    • Spossatezza o anemia;
    • Perdita di appetito;
    • Perdita di peso;
    • Groppo allo stomaco.
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    Sottoponiti a un esame medico. Il medico controllerà se soffri di altri disturbi digestivi, quali:[23]
    • Gastrite;
    • Ulcere;
    • Celiachia;
    • Calcoli biliari;
    • Stitichezza;
    • Pancreatite;
    • Tumori all'apparato digerente;
    • Problemi intestinali, come occlusioni o ridotto apporto di sangue.

Avvertenze

  • Consulta il medico prima di prendere qualsiasi farmaco o integratore a base di erbe in caso di gravidanza, allattamento o somministrazione ai bambini.
  • Leggi e segui le istruzioni riportate nella confezione dei farmaci che devi assumere, salvo indicazioni contrarie da parte del medico.

Riferimenti

  1. http://www.nhs.uk/Conditions/Indigestion/Pages/Causes.aspx
  2. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/indigestion/basics/symptoms/con-20034440
  3. http://www.nhs.uk/Conditions/Indigestion/Pages/Treatment.aspx
  4. http://www.besthealthmag.ca/best-you/home-remedies/natural-home-remedies-indigestion
  5. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/indigestion/basics/alternative-medicine/con-20034440
  6. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/indigestion/basics/treatment/con-20034440
  7. http://www.nhs.uk/Conditions/Indigestion/Pages/Treatment.aspx
  8. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/indigestion/basics/causes/con-20034440
  9. https://www.drinkaware.co.uk/check-the-facts/health-effects-of-alcohol/effects-on-the-body/is-alcohol-harming-your-stomach
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Apparato Digerente

In altre lingue:

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