Il sistema pensionistico italiano è piuttosto complesso, anche per via delle riforme che si sono succedute negli ultimi anni al fine di far quadrare i conti dell'INPS. Dal 1996 il nostro Paese ha adottato il sistema contributivo, il che significa che la misura della tua pensione dipenderà dall'ammontare dei contributi che versi durante la tua vita lavorativa. Questo articolo vuole offrire una panoramica dei requisiti per andare in pensione.

Parte 1 di 6:
La Pensione di Vecchiaia

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    Raggiungi l'età pensionabile e gli anni di contribuzione. La pensione di vecchiaia, come suggerisce il nome, è incentrata sul requisito anagrafico. Affinché il sistema sia sostenibile nel tempo, è previsto che l'età soglia venga adeguata periodicamente sulla base delle statistiche sull'aspettativa di vita media.
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Parte 2 di 6:
La Pensione Anticipata

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    Raggiungi gli anni di contribuzione previsti. La pensione anticipata si caratterizza nel porre principalmente l'accento sugli anni di contribuzione, piuttosto che sull'età anagrafica. Gli anni di contribuzione sono diversi per uomini e donne: gli uomini debbono maturare almeno 42 anni e sei mesi di contribuzione e le donne 41 anni e sei mesi. Come per la pensione di vecchiaia, anche il numero di anni di contribuzione richiesti può variare in caso di incremento dell'aspettativa di vita media. Se vai in pensione prima dei 62 anni, subisci una riduzione dell'ammontare della pensione pari ad un punto percentuale per ogni anno di anticipo (fino a due), e quindi di due punti per ogni anno successivo. Così se per esempio decidi di andare in pensione a 60 anni, subirai una diminuzione di due punti percentuali, ma se vai in pensione a 59 anni, la diminuzione sarà del 4%, a 58 anni del 6%, e così via.
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Parte 3 di 6:
Assegno di Invalidità e Pensione di Inabilità

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    Comprendi la differenza tra invalidità e inabilità. Ai fini pensionistici, l'invalidità consiste in una condizione di infermità fisica o mentale che non esclude, ma soltanto limita la tua capacità di lavorare. L'inabilità consiste invece in quella condizione di infermità che esclude totalmente e permanentemente la tua possibilità di lavorare (invalidità al 100%). L'invalidità dà diritto a una prestazione che si chiama assegno ordinario di invalidità e non esclude che tu possa anche lavorare. L'inabilità dà diritto a percepire la pensione di inabilità, ma viene corrisposta a patto che tu cessi qualsiasi attività lavorativa.
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    Raggiungi i requisiti di contribuzione. Per ottenere l'assegno di invalidità o la pensione di inabilità devi avere lavorato come dipendente o lavoratore autonomo e accumulato contributi per un totale di cinque anni (o 260 settimane) in totale, e di questi almeno tre anni (156 settimane) devono essere stati conseguiti negli ultimi cinque anni.
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    Effettua la visita medica. Prima di tutto occorre ottenere un certificato da un medico certificatore riconosciuto dall'INPS, il quale invierà direttamente il certificato all'INPS via internet. Dopo che avrai presentato la domanda, verrai nuovamente sottoposto a valutazione medica.
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    Chiedi la conferma dell'assegno entro tre anni. L'assegno di invalidità è temporaneo e dura tre anni. Entro la scadenza devi chiedere la conferma e verrà controllata la permanenza della tua invalidità. Dopo tre conferme consecutive, l'assegno diventa definitivo. Al compimento dell'età pensionabile, l'assegno viene convertito automaticamente in pensione di vecchiaia.
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Parte 4 di 6:
La Pensione ai Superstiti

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    Comprendi la differenza tra la pensione di reversibilità e la pensione indiretta.
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    Verifica se rientri tra i parenti aventi diritto. La pensione ai superstiti spetta:
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Parte 5 di 6:
L'Assegno Sociale

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    Verifica se hai i requisiti. L'assegno sociale, un tempo chiamato pensione sociale, viene corrisposto alle persone che abbiano almeno 65 anni e tre mesi che abbiano un reddito inferiore a una certa soglia minima (attualmente 5.818,93 euro annui). A chi non abbia alcun reddito l'assegno (attualmente fissato in 447,61 euro mensili, per tredici mensilità) viene corrisposto integralmente. A chi abbia un reddito viene invece corrisposto un assegno in misura tale da arrivare alla soglia minima. Quindi se ad esempio il tuo reddito annuale è di 3.000 euro, l'INPS ti verserà i rimanenti 2.818,93 (divisi in tredici mensilità) che mancano per arrivare alla soglia di reddito. Nel caso in cui tu sia coniugato, si considerano anche i redditi del tuo coniuge, ma il reddito soglia viene raddoppiato (oggi l'importo raddoppiato è di 11.637,86 euro). La permanenza dei requisiti reddituali viene verificata ogni anno.
    • Se sei un cittadino straniero, puoi avere diritto all'assegno sociale soltanto se sei stato residente in Italia per almeno dieci anni, senza interruzioni. Se sei un cittadino extracomunitario devi essere titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo.
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    Rimani in Italia. Purtroppo non è possibile andare a vivere in qualche Paese dove la vita costa meno, confidando nell'assegno sociale. Se rimani all'estero per più di trenta giorni, l'assegno viene sospeso. Se vi rimani per più di un anno, l'assegno ti viene revocato.
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Parte 6 di 6:
Il Calcolo della Pensione

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    Comprendi la differenza tra calcolo retributivo e calcolo contributivo della pensione.
    • Fino al 1995, il nostro era un sistema pensionistico retributivo. La pensione veniva calcolata tenendo conto della media dei redditi conseguiti negli ultimi anni di lavoro (con le opportune rivalutazioni). Quindi il reddito medio veniva moltiplicato per un coefficiente (2%) nonché per il numero di anni di contribuzione, per un massimo di 40 anni. In questo modo, la pensione massima che era possibile ottenere era pari all'80% del reddito medio degli ultimi anni lavorativi. Nel sistema contributivo, invece, ciò che conta è l'ammontare dei contributi versati. Purtroppo il sistema è troppo complicato per fare da soli i calcoli, ma sul sito dell'INPS è possibile usare un calcolatore all'interno della propria area riservata.
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    Valuta se effettuare l'opzione per il sistema contributivo. Se hai iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996, la tua pensione viene interamente calcolata col metodo contributivo. Se hai iniziato a lavorare prima, la tua pensione verrà calcolata in parte col sistema contributivo, e in parte col sistema retributivo. È però possibile effettuare l'opzione per aderire totalmente al sistema contributivo qualora al primo 31 dicembre 1995 avevi già maturato almeno cinque anni di contribuzione e non più di diciotto. Di regola, tuttavia, l'opzione per il sistema contributivo non sarà conveniente dal punto di vista economico.
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Consigli

  • Rivolgiti a un patronato per avere maggiori informazioni e consigli su come muoverti. I patronati possono anche presentare la domanda di pensione a tuo nome e seguire la relativa pratica.

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Avvertenze

  • Il presente articolo non costituisce in alcun modo consulenza e persegue mere finalità informative sulla base delle informazioni attualmente disponibili.
  • Se la tua domanda di pensione viene respinta rivolgiti prima possibile a un avvocato. I patronati sapranno indirizzarti a uno specialista della materia.
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