Come Aumentare la Velocità di Filtrazione Glomerulare

In questo Articolo:Stabilire l'Attuale Velocità di Filtrazione GlomerulareCambiamenti della Dieta e dello Stile di VitaTrattamenti Medici8 Riferimenti

La velocità di filtrazione glomerulare misura la quantità di sangue che viene filtrata dai reni in un minuto. Se il valore è troppo basso, significa che gli organi non lavorano bene e che l'organismo sta trattenendo delle tossine. In base alle circostanze, puoi accelerare il ritmo apportando dei cambiamenti alla dieta e allo stile di vita; tuttavia, nei casi in cui la velocità sia estremamente bassa, bisogna intervenire con farmaci e altri trattamenti medici.

Parte 1
Stabilire l'Attuale Velocità di Filtrazione Glomerulare

  1. 1
    Sottoponiti a un test. Il medico può decidere di misurare tale valore attraverso un esame ematico della creatinina. Questa sostanza è un prodotto di scarto presente nel sangue e se la sua concentrazione è troppo elevata, significa che la capacità di filtrazione renale è inferiore ai livelli di normalità.[1]
    • In alternativa, il medico può optare per un test della clearance della creatinina che misura la quantità di questa sostanza sia nel sangue sia nell'urina.
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    Comprendi il significato dei numeri. I risultati delle analisi sono solo un fattore da prendere in considerazione per valutare la velocità di filtrazione glomerulare; il medico tiene conto anche dell'età, dell'etnia, del sesso e della corporatura del paziente.[2]
    • Se la velocità è pari o superiore a 90 ml/min/1,73 m2, i reni sono in buona salute;
    • Un risultato compreso tra 60 e 89 ml/min/1,73 m2 indica che il paziente soffre di una nefropatia cronica al secondo stadio; se il dato rientra nell'intervallo 30-59 ml/min/1,73 m2 la malattia renale è al terzo stadio, mentre si considera al quarto stadio quando la velocità è compresa tra 15 e 29 ml/min/1,73 m2.
    • Quando la velocità di filtrazione scende sotto i 15 ml/min/1,73 m2, la patologia renale entra nel quinto stadio, il che significa che i reni non funzionano più.
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    Parla con il dottore. Questi ti fornisce ulteriori dettagli in merito agli esiti degli esami e al loro impatto sulla vita quotidiana; se i valori sono inferiori al normale, il medico ti consiglia qualche terapia che però varia da paziente a paziente.
    • Devi apportare alcuni cambiamenti alla dieta e allo stile di vita in generale, indipendentemente dallo stadio della malattia in cui ti trovi. Nelle prime fasi queste nuove abitudini potrebbero essere sufficienti per riportare i valori alla normalità, soprattutto se non hai mai avuto problemi renali in passato.
    • Nelle ultime fasi della nefropatia cronica il medico prescrive determinati medicinali per migliorare la funzionalità degli organi; tale terapia dovrebbe essere accompagnata da uno stile di vita sano e non dovrebbe essere considerata come la soluzione definitiva al problema.
    • Quando la malattia progredisce fino agli stadi finali, il paziente viene sottoposto a dialisi o messo in lista d'attesa per un trapianto.

Parte 2
Cambiamenti della Dieta e dello Stile di Vita

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    Mangia più verdure e riduci il consumo di carne. L'aumento della creatinina va di pari passo con un rallentamento della velocità di filtrazione glomerulare; uno dei due problemi non è in genere presente senza l'altro. I prodotti di origine animale contengono creatina e creatinina, dovresti quindi limitare l'apporto di queste fonti proteiche.[3]
    • Gli ortaggi, invece, non contengono tali sostanze. Mantenendo un'alimentazione prevalentemente vegetariana riduci gli altri fattori di rischio per la malattia renale cronica, inclusi il diabete e l'ipertensione.
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    Smetti di fumare. Questa brutta abitudine aumenta la quantità di tossine presenti nell'organismo e che devono passare attraverso i reni. Liberandoti di tale vizio riduci il carico di lavoro a cui sono sottoposti gli organi e ne migliori la capacità di filtrare i prodotti di scarto.
    • Inoltre, il fumo peggiora l'ipertensione che a sua volta è correlata alla malattia renale cronica; di conseguenza, mantenendo la pressione arteriosa a livelli sani puoi migliorare ulteriormente la velocità di filtrazione glomerulare.
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    Segui una dieta iposodica. I reni danneggiati hanno grandi difficoltà a filtrare il sodio; consumandone quindi parecchio puoi affaticarli ancora di più e abbassare il tasso di filtrazione.[4]
    • Elimina gli alimenti salati dalla dieta oppure scegli le varianti iposodiche quando possibile; cerca di aromatizzare le pietanze con spezie ed erbe invece di fare affidamento solamente sul sale.
    • Dovresti consumare un numero maggiore di pasti cucinati da zero in casa e ridurre quelli confezionati o precotti; quelli casalinghi contengono in genere una minore quantità di sodio, perché quelli commerciali utilizzano il sale come conservante.[5]
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    Riduci le dosi di potassio e fosforo. Entrambi sono minerali che i reni filtrano con difficoltà, soprattutto se sono già deboli e danneggiati; evita gli alimenti che ne sono ricchi e non prendere gli integratori che li contengono.
    • Il potassio si trova in zucche, patate dolci e quelle normali, fagioli bianchi, yogurt, halibut, succo di arancia, broccoli, melone di Cantalupo, banane, carne di maiale, lenticchie, latte, salmone, pistacchi, uvetta, pollo e tonno.[6]
    • Il fosforo è presente in latte, yogurt, formaggi a pasta dura, fiocchi di latte, gelato, lenticchie, cereali integrali, piselli secchi, frutta secca, semi, sardine, merluzzo, bibite a base di cola e acque aromatizzate.[7]
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    Bevi la tisana di foglie di ortica. Consumare quotidianamente una o due tazze da 250 ml di questa bevanda aiuta a ridurre la concentrazione di creatinina nel corpo e, di conseguenza, a innalzare la velocità di filtrazione glomerulare.
    • Chiedi maggiori dettagli al medico per assicurarti che questa tisana sia sicura per te in base alla tua storia clinica;
    • Per preparare la bevanda metti in infusione due foglie fresche di ortica in almeno 250 ml di acqua, falla sobbollire e attendi 10-20 minuti. Filtra le foglie, gettale e sorseggia il liquido fintanto che è molto caldo.
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    Svolgi regolarmente attività fisica. In particolare l'allenamento cardiovascolare migliora la circolazione. Poiché viene pompata una maggiore quantità di sangue nell'organismo, i reni riescono a filtrare le tossine in maniera molto più efficiente e rapida.
    • Ricorda che un'attività molto faticosa può aumentare la disgregazione della creatina in creatinina; di conseguenza, il carico di lavoro per i reni aumenta facendo scendere il valore della velocità di filtrazione.
    • La cosa migliore da fare è instaurare una routine costante di esercizio moderato; ad esempio, puoi valutare di andare in bicicletta o di passeggiare a passo sostenuto per 30 minuti al giorno, 3-5 volte a settimana.
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    Gestisci il peso. Nella maggior parte dei casi, il controllo del peso è il normale risultato di un'alimentazione sana e dell'attività fisica. Dovresti evitare i regimi dietetici pericolosi o quelli "miracolosi", a meno che non ti siano stati prescritti dal medico o dal dietologo specializzato in malattie renali.
    • Mantenere un peso nella norma permette al sangue di scorrere con minori difficoltà attraverso l'organismo e contribuisce a regolare la pressione arteriosa. Una volta garantita una buona circolazione, migliora anche la capacità di eliminazione di tossine e fluidi attraverso i reni, con un conseguente incremento della velocità di filtrazione glomerulare.

Parte 3
Trattamenti Medici

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    Parla con un dietologo specializzato in nefropatie. Durante l'ultima fase della malattia il dottore potrebbe raccomandarti di rivolgerti a questo specialista che è in grado di pianificare la dieta migliore per le tue condizioni di salute.
    • Il dietologo collabora con te, con il nefrologo e il medico di famiglia per ridurre lo stress dei reni pur mantenendo un buon equilibrio tra i fluidi e i minerali dell'organismo.
    • La maggior parte dei piani alimentari più appropriati prevede fattori simili a quelli descritti in questo articolo, ad esempio ti viene indicato di ridurre l'apporto di sodio, potassio, fosforo e proteine.
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    Identifica qualsiasi causa di base. La maggior parte dei casi di malattia renale cronica e di una ridotta velocità di filtrazione glomerulare è da ricondurre o da correlare ad altre patologie; è quindi necessario tenere tali disturbi sotto controllo prima di poter migliorare gli altri parametri della funzionalità renale.
    • L'ipertensione e il diabete sono due delle cause più comuni;
    • Quando l'origine del problema non è facilmente individuabile, vieni sottoposto a ulteriori accertamenti per diagnosticare il problema; si tratta di analisi delle urine, ecografie e tomografie computerizzate. In certe situazioni il medico potrebbe consigliare una biopsia per valutare un piccolo campione di tessuto renale.
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    Prendi i farmaci su prescrizione. Quando esiste un'altra malattia che innesca la nefropatia o quando le condizioni di salute dei reni causano altri problemi, il dottore potrebbe prescriverti alcuni principi attivi per gestire la situazione nel suo insieme.[8]
    • L'ipertensione è spesso correlata a una ridotta velocità di filtrazione glomerulare, potresti quindi aver bisogno di qualche medicinale che abbassi la pressione arteriosa; tra le varie possibilità considera gli ACE-inibitori (captopril, enalapril) o gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II (losartan, valsartan). Questi farmaci mantengono stabile la pressione sanguigna riducendo la concentrazione di proteine nell'urina e di conseguenza il lavoro che devono svolgere i reni.
    • Durante le ultime fasi della malattia renale cronica gli organi non sono in grado di produrre un ormone importante chiamato "eritropoietina", il nefrologo potrebbe quindi prescriverti dei principi attivi per porre rimedio al problema.
    • Potresti aver bisogno di integratori di vitamina D o di altre sostanze che tengono sotto controllo i livelli di fosforo, dato che i reni non sono in grado di svolgere correttamente questo lavoro.
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    Valuta la terapia farmacologica con il medico. Tutti i medicinali vengono filtrati dai reni, dovresti pertanto parlare con il nefrologo in merito a ogni sostanza attiva che prevedi di utilizzare quando i parametri della funzionalità di tali organi non sono ottimali; questo significa analizzare ogni farmaco da banco e su prescrizione.
    • Potrebbe essere necessario evitare completamente i FANS e gli inibitori selettivi della COX-2. Tra gli antinfiammatori non steroidei si ricordano l'ibuprofene e il naprossene, mentre un tipico inibitore della COX-2 è il celecoxib; entrambe queste classi di farmaci sono correlate a un aumento dei casi di malattia renale.
    • Rivolgiti al medico prima di assumere qualsiasi rimedio erboristico o trattamento alternativo. Le cure "naturali" non sono necessariamente migliori e, se non fai attenzione, potresti prendere qualcosa che innesca un crollo della velocità di filtrazione glomerulare.
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    Sottoponiti periodicamente ai test per monitorare tale parametro. Anche se riesci a migliorare la velocità di filtrazione, dovresti controllarla a scadenze regolari per tutto il resto della vita, soprattutto se hai avuto dei valori molto bassi o se corri un rischio elevato di nefropatia.
    • La velocità di filtrazione glomerulare e la funzionalità renale diminuiscono in maniera naturale con il passare degli anni, il medico potrebbe quindi raccomandarti di eseguire regolarmente gli esami per monitorare tale declino; in questo modo, è in grado di modificare la terapia farmacologica o di suggerirti cambiamenti alimentari in base ai valori riscontrati.
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    Sottoponiti alla dialisi. Se la velocità di filtrazione è molto bassa e ti trovi in una condizione di insufficienza renale, devi eseguire questo trattamento per eliminare i prodotti di scarto e i fluidi in eccesso dal corpo.
    • L'emodialisi prevede l'utilizzo di un macchinario, una sorta di "rene artificiale", che funziona come un filtro;
    • La dialisi peritoneale sfrutta il rivestimento addominale per eliminare i prodotti di scarto dal sangue.
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    Aspetta il trapianto di rene. Si tratta di un'altra opzione per le persone con una malattia renale allo stadio avanzato e con una velocità di filtrazione estremamente ridotta. Affinché si possa effettuare l'intervento, il donatore deve essere compatibile con te; si tratta spesso di un parente, ma in alcuni casi il rene potrebbe provenire da uno sconosciuto.
    • Non tutti i pazienti con una nefropatia terminale sono dei buoni candidati al trapianto; l'età e la storia clinica sono criteri fondamentali da considerare.
    • Una volta ricevuto il trapianto, devi comunque controllare attentamente la dieta e la salute renale nel suo complesso per evitare che la velocità di filtrazione glomerulare scenda di nuovo.

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Categorie: Salute

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