Come Automotivarsi per sconfiggere la Procrastinazione

Nella nostra mente parliamo con noi stessi continuamente. Anche quando non ci facciamo caso, queste interminabili discussioni mentali influenzano profondamente le nostre emozioni, e, alla fine, il nostro comportamento.


La buona notizia è che se puoi diventare consapevole di questi dialoghi mentali, notandone i vari modelli di comportamento, e puoi trasformarli in frasi di incitamento, allora ti darà più forza per vincere molte emozioni e comportamenti indesiderati.


Vediamo come questo ci può aiutare quando abbiamo a che fare con la procrastinazione.

Passaggi

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    Riconosci il motto del Perditempo. Considera il pensiero seguente, che avrà sicuramente attraversato le nostre menti in una maniera o nell'altra:

    "Devo finire questa operazione importante. Avrebbe dovuto essere già completata e ho proprio bisogno di portarla a termine".

    Questo piccolo, apparentemente innocuo pensiero contiene quasi ogni tipo di blocco mentale che favorisce la pracrastinazione. Capita a tutti di usare il Motto del Perditempo (o qualche sua variazione) di tanto in tanto. Se sei un Perditempo cronico, è molto probabile che tu lo ripeta a te stesso molto spesso - forse anche tutti i giorni.

    Ma cosa c'è di così sbagliato in merito al Motto del Perditempo? In che modo queste parole incoraggiano la procrastinazione così tanto - e cosa possiamo fare al riguardo? Prendiamo in considerazione ogni parte di questa frase, sostituendola con una alternativa più stimolante. Facendolo, trasformeremo il motto originale nel suo principio, creando una produttiva chiamata all'azione: si potrebbe dire un "Motto di chi produce".
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    Ricorda che tu non "devi" fare nulla. DEVO è la favorita espressione di ogni Perditempo. E anche la meno stimolante. Tutte le volte che dici a te stesso che "devi" fare qualcosa, lasci intendere che non hai altra scelta, che ti senti costretto o obbligato a fare la qualsiasi cosa - che tu non vuoi veramente fare. Quella percezione, naturalmente, suscita un forte sentimento di vittimizzazione e consequente resistenza verso il fare quella determinata cosa. La soluzione a questo problema è di sostituire "DEVO" con l'immensamente più stimolante alternativa "Io scelgo di..." o "Farò". Ogni cosa che fai è alla fine una scelta (si, anche compilare i moduli delle tasse). Usare un linguaggio che esprime scelta ti ricorda proprio del fatto che si tratta di una scelta e in più ti restituisce il sentimento di potere.
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    Concentrati sul partire, piuttosto che sul finire. Quando pensi a finire qualcosa, stai proiettando il tuo pensiero verso un futuro vago, altamente idealizzato. Visualizzare un progetto finito è motivante per molti, ma per qualcuno che sta avendo problemi a farne partire uno, visualizzare un futuro difficile da "acchiappare" può essere un pensiero insostenibile - anche deprimente. La soluzione in questo caso, quindi, non è concentrarsi sul finire, ma sul partire effettivamente. Dimentica per un momento la linea finale, concentrati solamente a fare il primo passo. Porta la tua attenzione dal futuro a quello che può essere fatto nel presente. Tutti noi sappiamo che se cominciamo la stessa cosa un numero di volte sufficienti, prima o poi la portiamo a termine. Cominciare - da soli - solitamente basta a mettere insieme quella quantità di momentum capace di tenere la palla in movimento.
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    Suddividi un progetto lungo in più piccole operazioni. Bloccarsi sulle dimensioni e la difficoltà di un lavoro incombente ci opprimerà, e quindi favorisce la procrastinazione. Ogni compito, indipendentemente da quanto possa essere scoraggiante, può essere rotto in parti più piccole. Il trucco è - con ogni parte da affrontare - concentrarsi solamente sul prossimo, ottenibile pezzo di lavoro. Ignora la grande visione per un po' e porta a termine ogni successivo piccolo passo. Assicurati di riuscire facilmente a vedere il risultato della tua piccola operazione. Non scrivere un libro; scrivi una pagina. Se è ancora intimidatorio, impegnati di lavorarci per uno specifico periodo di tempo.

    Mantieni la visione generale in mente, naturalmente, ma non le permettere di spaventarti. Usala per ottenere motivazione e direzione.
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    Non mettere troppa pressione su te stesso. "Questo progetto deve lasciare a bocca aperta tutti quanti; non posso mancare questa opportunità". Tenere questo tipo di speranze così alte su un progetto aggiunge solo ulteriore ansia e paura di fallire. Il perfezionismo alimenta la procrastinazione. Supera questo blocco mentale dandoti semplicemente il permesso di essere umano. Concediti un po' di imperfezione con il prossimo piccolo compito. Puoi sempre rivedere il tuo lavoro in un secondo momento. Se sei un perfezionista seriale, vai una tacca oltre e impegnati a fare un lavoro approssimativo di proposito - almeno all'inizio. Invece di fare perfettamente ogni piccolo passo, pensali come singoli passi "verso" la perfezione. Per esempio, scrivi una pagina o due di getto ora, quindi procedi a verifica e correzione successivamente.
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    Smetti di pensare a come le cose 'dovrebbero' essere. L'espressione "dovrebbe" evoca biasimo e senso di colpa. Quando dici che dovresti fare qualcosa (invece di quello che stai effettivamente facendo), ti concentri sul confrontare una realtà ideale con la tua "negativa" effettiva realtà. Quindi la proiesione del tuo pensiero non è su ciò che "è" ma piuttosto su come "avrebbe potuto essere". "Condizionali " erroneamente usati possono portare a sentimenti di fallimento, depressione e rimpianto. La soluzione non è concentrarti a come ti senti adesso, ma a come ti sentirai una volta cominciato a darti da fare.
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    Datti da fare in maniera mirata. Anche il più piccolo progresso è un successo - andare incontro ad un obiettivo è il miglior stimolante. Il trucco è di portare quel senso di completezza nel presente - sapendo che la gioia reale del progresso si trova solo ad una piccola operazione di distanza. Quel piccolo passo è il successo.

    Il successo non è portare a termine l'operazione. Il successo è il "progresso" che ti porta al passo successivo.
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    Fallo diventare una cosa divertente! "Devo lavorare per tutto il weekend". "Sono intrappolato in questo progetto complicato". Lunghi periodi di isolamento possono portare enormi sentimenti di risentimento. Queste emozioni generano un forte senso di deprivazione e resistenza verso il portare a compimento la task assegnata.

    Supera questo blocco mentale evitando lunghe sessioni di lavoro. Programma brevi ma frequenti interruzioni. Pianifica piccoli premi lungo la via. Un'idea potrebbe essere quella di lavorare vicino una area di ricreazione. Avere qualcosa per cui essere desiderosi - che non sia molto lontana e nemmeno alla fine di una lunga sessione di lavoro - ma nell'immediato futuro. Quando le gratificazioni sono piccole, frequenti, e "meritate", fanno meraviglie. Impegnati veramente in brevi raffiche di relax e momenti di svago. Infatti, vai avanti e rendilo obbligatorio. Questa "psicologia al contrario" può, da sola, darti uno stato mentale più produttivo e piacevole.
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    Riformula il tuo dialogo interno. Tempo di verificare il risultato ottenuto con la sostituzione delle parole. Siamo partiti con:

    "Devo finire questa operazione importante. Avrebbe dovuto essere già completata e ho proprio bisogno di portarla a termine".

    E siamo arrivati a:“Io scelgo di cominciare questa task con un piccolo, imperfetto passo. Starò benissimo ed avrò un sacco di tempo per divertirmi!"

    Bel cambiamento eh? Ogni volta che ti indentifichi nel Motto del Perditempo, fermati e riformula la frase. Quindi verifica come ti senti. All'inizio può sembrare solo una semplice scelta di parole. Ma una volta provato questo semplice modo di "riconfezionare" i tuoi pensieri, vedrai come cambierà istantaneamente la tua attitudine verso le tue attività. Inoltre, facendone un'abitudine, riuscirai a riprogrammare il tuo modo di pensare creando un positivo cambio permanente nella tua mentalità.

Consigli

  • Altre frasi tipiche dei perditempo includono:

    • "Non mi sento proprio di farlo in questo memento. Lo faccio più tardi."
      • Dici invece "Anche se non posso finirlo tutto adesso, posso cominciare con questo pezzo"
    • "Non fa niente se non è completato"
      • Dici piuttosto "Questo è importante per ME, quindi scelgo di farlo adesso".
    • "Non ci vorrà molto"
      • Dici invece "Ci potrebbe volere un po', ma scelgo di cominciare ora per finire subito questa parte".
    • "Non è giusto"
      • Dici "Scelgo di farlo".
  • Prendere il punto di vista di una "seconda persona" può aiutare pure. Dici a te stesso "Lo sai che stai solo rimandando. Trova il tempo ora e comincia con questa parte. Ti sentirai meglio e poi puoi fare una pausa, o cominciare una nuova parte".
  • Potresti provare a procurarti un'extra carica di motivazione utilizzando la tecnica "Il Miglior Me", che consiste in una particolare tecnica di autoipnosi capace di farti rivivere la pre-esperienza della soddisfazione del raggiungimento di un obiettivo a lungo termine, riducendo o eliminando così il bisogno di "potere futuro".

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