Come Avere l'Ovulazione con la Sindrome dell'Ovaio Policistico

Scritto in collaborazione con: Annette Lee, MD

In questo Articolo:Parlarne con il Proprio MedicoCapire le Varie Opzioni TerapeuticheAdottare uno Stile di Vita più SanoComprendere la Sindrome dell’Ovaio Policistico e l’Infertilità72 Riferimenti

Se sei affetta dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS, dall'inglese polycystic ovary sindrome), non sei la sola. Tra il 5 e il 10% della popolazione femminile in età fertile è colpita da questo disturbo, causa principale dell’infertilità.[1][2] Sebbene sia maggiormente comune nelle adolescenti e nelle giovani donne, può colpire perfino le ragazze di 11 anni. [3] Circa nel 70% dei casi il disturbo non viene diagnosticato.[4] Spesso le donne affette da PCOS sono resistenti all’insulina, vale a dire che il loro corpo produce l’insulina ma non la usa adeguatamente. [5] Solitamente le pazienti con le ovaie policistiche hanno una storia familiare di insulino-resistenza o diabete di tipo 2.[6] Sebbene questa patologia non possa essere curata, puoi consultare il tuo medico per ridurne i sintomi.

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Parlarne con il Proprio Medico

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    Impara come i medici diagnosticano la Sindrome dell’Ovaio Policistico. I criteri per la diagnosi dell’ovaio policistico usati più frequentemente sono i “criteri di Rotterdam”, secondo i quali sono definite policistiche le ovaie che presentano due delle seguenti caratteristiche:[7]
    • Iperandrogenismo. Gli androgeni sono ormoni prodotti sia dagli uomini che dalle donne. Tuttavia sono presenti in livelli più alti negli uomini. [8] L’iperadrogenismo nelle donne può causare manifestazioni cliniche come:[9]
      • irsutismo (crescita eccessiva o anormale dei peli);
      • acne;
      • alopecia androgenica (calvizie maschile oppure diradamento/caduta dei capelli)[10];
      • aumento di peso localizzato specialmente nella zona addominale [11].
    • Disfunzione ovulatoria. Il sintomo più comune della disfunzione ovulatoria è il ciclo mestruale irregolare.[12]
      • Perdite ematiche continue (più frequenti di ogni 21 giorni) potrebbero essere un segnale della disfunzione ovulatoria.
      • Anche le mestruazioni poco regolari (meno frequenti di ogni 35 giorni) potrebbero essere un segnale di disfunzione ovulatoria.
    • Ovaie policistiche. Queste possono essere esaminate con la tecnica degli ultrasuoni. Il tuo medico valuterà:
      • La misura del volume ovarico (>10 cc);
      • La quantità e la dimensione dei follicoli (generalmente 12 o di più, che misurano 2-9 mm);
      • Follicoli multipli di dimensione simile;
      • Localizzazione periferica dei follicoli, che possono assumere un aspetto perlaceo.
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    Fissa un appuntamento con il tuo ginecologo. Non esiste un singolo esame per confermare la diagnosi dell’ovaio policistico. Il tuo medico dovrà eseguire parecchi esami e test. Anche il tuo medico curante o il tuo ginecologo solitamente possono eseguire gli esami di base oppure indirizzarti da uno specialista per ulteriori esami diagnostici.[13]
    • Se sei affetta dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico e non riesci a concepire un figlio, nonostante i tuoi molteplici tentativi, il medico ti potrebbe consigliare di consultare uno specialista in endocrinologia riproduttiva. Questi medici sono specializzati nella cura dell’ovaio policistico con lo scopo di aumentare la fertilità.
    • Se hai la Sindrome dell’Ovaio Policistico, ma non vuoi avere figli, oppure non avresti difficoltà ad averne, potresti rivolgerti a un medico endocrinologo.
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    Esponi i sintomi al tuo medico. Siccome la sindrome dell’ovaio policistico può manifestarsi attraverso molti sintomi, è importante descriverli tutti. Anche se ritieni che non siano pertinenti, fanne un resoconto completo al tuo medico.[14]
    • Fornisci al tuo medico un’anamnesi accurata. Assicurati di metterlo al corrente se alcuni familiari o parenti hanno una storia di diabete, insulino-resistenza o presentano sintomi di iperandrogenismo.[15]
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    Informati sulle procedure diagnostiche. Il tuo medico eseguirà una serie di esami per stabilire se hai la Sindrome dell’Ovaio Policistico. Sono previste le seguenti procedure da parte del tuo ginecologo oppure di un endocrinologo[16]:
    • Anamnesi. Il tuo medico ti rivolgerà alcune domande sulle mestruazioni, sul tuo peso e su altri sintomi. Probabilmente ti chiederà se nella tua famiglia ci sono casi di diabete, insulino-resistenza o PCOS.
    • Esame medico. Probabilmente ti misurerà la pressione, l’indice di massa corporea e valuterà la crescita dei peli. Durante la visita medica potranno essere presi in considerazione altri sintomi, come l’acne e il diradamento dei capelli.
    • Esame pelvico. Il dottore potrebbe controllare eventuali rigonfiamenti. Solitamente questo esame è manuale (il medico usa le mani per esaminare l’aria pelvica) e con gli ultrasuoni.[17]
    • Esami del sangue. Solitamente il medico ti prescriverà le analisi per misurare i livelli di androgeni e glucosio (zuccheri) nel sangue. Potrebbe anche richiederti le analisi delle urine.
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    Rivolgi delle domande al tuo medico. Dopo che ti è stata disgnosticata la Sindrome dell’Ovaio Policistico, ci sono parecchie domande che potresti rivolgere al tuo medico. [18] Considera le seguenti:
    • Quali farmaci sono disponibili per alleviare i sintomi?
    • Ci sono dei medicinali o delle cure che potrebbero favorire il concepimento?
    • Cosa bisogna fare per gestire questo disturbo in concomitanza con altre patologie?
    • Quali effetti collaterali potrebbero derivare dalla cura?
    • Quali conseguenze potrebbero derivare dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico?

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Capire le Varie Opzioni Terapeutiche

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    Valuta i contraccettivi ormonali. Se non desideri avere dei figli, parlane con il tuo medico. Le pillole contraccettive che contengono estrogeni e progestina possono aiutarti a regolarizzare il tuo ciclo mestruale, ridurre i livelli di ormoni maschili e curare l’acne. [19] Diminuiranno anche il rischio di contrarre il tumore all’endometrio. Anche i cerotti da applicare sulla pelle e le spirali che contengono questi ormoni potrebbero essere una valida alternativa. Il tuo medico ti aiuterà a trovare il metodo contraccettivo maggiormente adatto a te.
    • I farmaci che contengono soltanto progesterone offrono alcuni dei vantaggi dei metodi contraccettivi, in quanto contribuiscono a regolarizzare il ciclo mestruale e a ridurre il rischio di contrarre il cancro all’endometrio, ma non ti aiuteranno ad alleviare i sintomi dell’iperandrogenismo, come l’acne e la crescita dei peli superflui.[20]
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    Chiedi informazioni sulla Metformina. La Metformina (Glugophage, Fortamet, ecc.) è un farmaco per uso orale per curare il diabete di tipo 2. [21] Il tuo medico potrebbe prescrivertela per contrastare l’insulino-resistenza e abbassare i livelli di insulina. Alcune ricerche hanno dimostrato anche che può aiutare ad abbassare il livello di colesterolo e a controllare l'aumento di peso.[22]
    • Le donne con disturbi epatici o cardiaci correrebbero dei rischi ad assumere la Metformina, pertanto è indispensabile che ne parli con il tuo medico.[23]
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    Consulta il tuo medico sui farmaci per aumentare la fertilità. Potrebbe prescriverti un medicinale per stimolare l’ovulazione. Esponigli eventuali disturbi o sintomi pregressi, affinché possa trovare quello maggiormente adatto a te.[24]
    • Potrebbe prescriverti il clomifene citrato (Clomid, Serophene) o il letrozolo (Femara). Questi sono farmaci per uso orale da assumere nella prima fase del ciclo mestruale per stimolare l’ovulazione. [25] Probabilmente avrai l’ovulazione nell’arco di 5-10 giorni dopo aver assunto il clomifene o il letrozolo.[26]
    • Dovresti comunicare al tuo medico se soffri di endometriosi, fibromi uterini, malattie epatiche oppure problemi alla tiroide.
    • Gli effetti collaterali del clomifene o letrozolo potrebbero includere vampate di calore, emicrania e dolori al petto.[27]
    • Dovresti anche sapere che 7-10 gravidanze su 100, successive alla cura con clomifene o letrozolo sono plurigemellari. I parti gemellari sono i più frequenti.[28]
    • Se il clomifene da solo non funziona, il tuo medico potrebbe prescriverti un’associazione di metformina e clomifene.[29]
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    Consultati con il tuo medico a proposito delle gonadotropine. Se la cura a base di clomifene non funziona, il tuo medico potrebbe prescriverti le gonadotropine. [30] Sono ormoni follicolo-stimolanti. [31] Le iniezioni solitamente sono eseguite il secondo o terzo giorno delle mestruazioni e si proseguono per 7-10 giorni.[32] Queste cure potrebbero essere molto costose, pertanto chiedi all’endocrinologo se sono adatte al tuo caso.
    • Le iniezioni di gonadotropine hanno una percentuale di successo relativamente elevata. Tra le donne che ovulano in seguito alla terapia di gonadotropine e che non hanno altri fattori che compromettono la loro fertilità, fino al 50% restano incinte nell’arco di 4-6 cicli di ovulazione.[33]
    • Fino al 30% delle gravidanze successive alla cura di gonadotropine sono multiple. La maggior parte sono gemellari, sebbene nel 5% dei casi possano essere trigemellari o plurigemellari.[34]
    • Informati sugli effetti collaterali, che nella maggior parte dei casi sono lievi, ma in alcuni possono essere più gravi. Una forma leggera della Sindrome da Iperstimolazione Ovarica (OHSS) può verificarsi nel 10-30% delle pazienti e una forma grave nell’1% dei casi. In quelli gravi può provocare nausea, vomito, aumento di peso, coaguli di sangue e altre conseguenze serie.[35]
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    Valuta la Fecondazione in Vitro (FIVET). Nella FIVET un ovulo fecondato viene impiantato nell’utero.[36] È una tecnica abbastanza efficace. Tuttavia, è molto costosa e viene presa in considerazione quando le altre cure meno dispendiose non danno i risultati sperati. [37] Chiedi al tuo dottore se sei una candidata ideale per la FIVET.
    • Le donne con PCOS rispondono pienamente ai trattamenti contro l’infertilità, pertanto spesso presentano un rischio più elevato di avere gravidanze plurigemellari. La FIVET permette di evitare maggiormente questa possibilità.
    • Essa può causare la Sindrome da Iperstimolazione Ovarica (OHSS) che può essere un disturbo molto grave e in casi estremamente rari potrebbe essere perfino fatale.
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    Informati sulla laparoscopia chirurgica. Il Drilling Ovarico, o Diatermia Ovarica è un intervento chirurgico che può contribuire a stimolare l’ovulazione nelle donne affette da PCOS. Non è comune e solitamente è considerato l’ultima spiaggia per le donne per cui le altre cure contro l’infertilità hanno fallito.[38]
    • Il drilling ovarico viene eseguito in anestesia totale. Esso consiste nell’eseguire una serie di piccoli buchi sulle ovaie usando un ago cauterizzatore o un laser introdotto per via laparoscopica. Ciò riduce la quantità di testosterone prodotto dalle ovaie, aumentando la possibilità di ovulare.[39]
    • Alcuni studi hanno dimostrato che circa il 50% delle donne riescono a rimanere incinte entro un anno da questo intervento, almeno nelle migliori circostanze possibili.[40]
    • Il drilling ovarico comporta una serie di rischi, come infezioni, emorragie interne, danni agli organi interni e aderenze. Parla con il tuo medico dei rischi e degli effetti collaterali, prima di valutare questa procedura.[41]
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    Resta sempre in contatto con il tuo medico. Quando assumi dei farmaci o segui una cura, è importante che lavori gomito a gomito con il dottore, specialmente quando segui delle terapie o cure contro l’infertilità.[42] Contatta immediatamente il tuo medico se insorgono degli effetti collaterali.
    • Se interpellerai più dottori, come il tuo medico di base, il ginecologo e l’endocrinologo, assicurati di tenerli informati sul tuo stato di salute e in caso di eventuali effetti indesiderati, mettili al corrente.

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Adottare uno Stile di Vita più Sano

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    Cerca di comprendere il ruolo dell’insulina. Questo è un ormone prodotto dal pancreas e svolge un ruolo determinante nella regolarizzazione del metabolismo. L’apparato digerente trasforma i carboidrati come gli zuccheri e gli amidi in glucosio. L’insulina consente al corpo di assorbire il glucosio e trasformarlo in energia.[43]
    • Le donne affette da PCOS spesso presentano un disturbo chiamato insulino-resistenza. [44] Questa fa in modo che il livello di glucosio nel sangue aumenti invece di essere assorbito dal corpo. Ciò può causare l’insorgere del prediabete o del diabete di tipo 2.[45]
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    Segui una dieta a basso indice glicemico. La percentuale di obesità può raggiungere anche l’80% tra le donne affette da PCOS.[46] Poiché molte di esse hanno difficoltà nel metabolizzare l’insulina, è importante seguire una dieta che non comporti forti variazioni negli zuccheri presenti nel sangue.
    • Limita il consumo degli alimenti elaborati con molti zuccheri aggiunti. Questi contengono poche sostanze nutritive e possono influire sui livelli di zucchero nel sangue.[47]
    • Riduci l’apporto delle calorie. Potresti consultare un dietologo o un nutrizionista per stabilire il tuo fabbisogno calorico ottimale. Se la tua obesità dipende dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico, la riduzione delle calorie potrebbe aiutarti a dimagrire.[48]
    • Opta per i carboidrati complessi. Non è consigliabile ridurre drasticamente il consumo dei carboidrati. Al contrario prediligi quelli complessi, come i cereali integrali, l’orzo, il riso integrale e i fagioli. Questi sono più ricchi di fibre e comportano un assorbimento lento, pertanto aiutano a mantenere regolari i livelli di glicemia.[49]
    • Aumenta il consumo di frutta fresca e verdure che sono ricche di fibre e di sostanze nutritive essenziali, come vitamine e minerali.[50]
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    Pratica attività fisica. L’esercizio fisico aiuta a dimagrire, riduce anche il rischio di diabete e problemi cardiovascolari. [51] L’attività fisica può anche contribuire ad abbassare il livello di glucosio nel sangue.[52][53]
    • Pratica un’attività fisica moderata, come l’esercizio aerobico, almeno 30 minuti al giorno.
    • Alcune ricerche hanno dimostrato che l’attività fisica rende i muscoli più sensibili all’insulina. Può aiutarti ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue e inoltre potrebbe aiutare i muscoli ad assorbire il glucosio senza avere bisogno dell’insulina.[54]
    • Anche una modesta perdita di peso, tra il 5 e il 7%, può essere sufficiente per ridurre i livelli di androgeni e ripristinare la fertilità.[55]
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    Smetti di fumare. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che fumano presentano livelli di androgeni più elevati. [56] Il fumo può anche aumentare l’insulino-resistenza.[57]
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    Occupati dei peli superflui. Molte donne affette da PCOS sono soggette a una crescita di peli eccessivi o superflui. I farmaci che ti prescrive il tuo medico possono aiutarti a ridurre questo sintomo. La ceretta, il rasoio e le pinzette possono bastare per risolvere il problema per molte donne. Tuttavia potresti anche rimuovere i peli superflui avvalendoti dei seguenti trattamenti:[58]
    • Laser. Questo è un trattamento molto comune per l’eliminazione permanente dei peli nel giro di 3-7 sedute. [59] Deve essere eseguito da un professionista. Potrebbe essere molto costoso e non è coperto dall’assicurazione.[60]
    • Elettrolisi. L’elettrolisi rimuove definitivamente i peli superflui con il calore o agenti chimici. Questi trattamenti devono essere eseguiti da personale qualificato. L’elettrolisi potrebbe risultare più efficace del laser.[61]

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Comprendere la Sindrome dell’Ovaio Policistico e l’Infertilità

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    Impara a riconoscere i sintomi fisici comuni della PCOS. Questi variano da donna a donna. Spesso sono simili ai sintomi di altri disturbi come quello alla tiroide o la sindrome di Cushing. Dovresti consultare il tuo medico per assicurarti una diagnosi corretta. [62] I sintomi più comuni della Sindrome dell’Ovaio Policistico includono:[63]
    • ciclo mestruale irregolare;
    • acne;
    • crescita dei peli in zone tipicamente "maschili" come il petto, la schiena e il viso;
    • diradamento dei capelli o calvizie;
    • obesità o sovrappeso, specialmente nella zona addominale;
    • infertilità;
    • dolore nella zona pelvica;
    • il tuo medico sarà in grado di valutare altri sintomi, come i livelli di androgeni o di colesterolo.
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    Impara a riconoscere i sintomi psicologici della PCOS. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne affette dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico sono maggiormente soggette a stati depressivi [64][65] e manifestano livelli maggiori di ansia oltre che attacchi di panico.[66] La depressione e l’ansia possono avere molte cause, la maggior parte delle quali sono complesse. La presenza della depressione o dell’ansia da sole non sono sufficienti per confermare la Sindrome dell’Ovaio Policistico. Tuttavia dovresti consultare immediatamente il tuo medico se si manifestano questi disturbi.
    • I sintomi della depressione variano da donna a donna. Le pazienti con disturbi depressivi non manifestano tutte gli stessi sintomi, ma i segnali più comuni della depressione clinica includono:[67]
      • Sensazione persistente di tristezza, vuoto o inutilità;
      • Sensazione di disperazione;
      • Irritabilità;
      • Stanchezza e mancanza di energie;
      • Inappetenza;
      • Cambiamenti nelle abitudini del sonno;
      • Difficoltà a concentrarsi e a ricordare;
      • Mancanza di interesse per le cose e le attività da cui si era attratti;
      • Pensieri o azioni suicide.
    • Anche i sintomi dell’ansia possono variare. Potresti non avere tutti i sintomi, ma i segnali più comuni (contrariamente all’ansia occasionale) includono:[68]
      • Sensazione di panico, insicurezza o paura;
      • Cambiamenti nelle abitudini del sonno;
      • Difficoltà nella concentrazione;
      • Sintomi fisici come tachicardia, bocca secca, tensione muscolare, nausea e vertigini;
      • Irrequietezza o nervosismo;
      • Fiato corto o difficoltà a riprendere fiato.
    • Le donne con PCOS sono maggiormente soggette a disturbi alimentari.[69][70]
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    Valuta se non sei fertile. Se fai sesso non protetto (non utilizzando alcuna forma di contraccezione) da più di un anno e non riesci a rimanere incinta, dovresti consultare il tuo medico.[71]
    • Alla base dell’infertilità ci sono molti disturbi e fattori, pertanto l’infertilità non significa necessariamente che hai la Sindrome dell’Ovaio Policistico, anche se potrebbe dipendere da essa.
    • Circa il 30% dei problemi di infertilità sono dovuti all’uomo. L’altro 30% è dovuto alle donne. I casi rimanenti hanno cause ignote oppure possono dipendere da entrambi i partner.[72]

Consigli

  • Evita l’autodiagnosi. La PCOS presenta gli stessi sintomi di altri disturbi o patologie. Soltanto il medico può fare una diagnosi precisa.
  • Non tralasciare alcun dettaglio con il tuo medico. Può fornire una risposta a qualsiasi domanda, prescriverti altri farmaci e affrontare il tuo problema insieme a te.

Avvertenze

  • I carboidrati raffinati come lo zucchero e le farine bianche possono provocare un’impennata dei livelli di glucosio e fare aumentare l’insulina. Cerca di limitare il consumo dei carboidrati semplici il più possibile.
  • Non assumere alcun farmaco senza prescrizione medica. Potrebbe provocare effetti collaterali gravi e perfino letali.

Riferimenti

  1. http://www.healthywomen.org/glossary/term/6018
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23210095
  3. http://www.womenshealth.gov/publications/our-publications/fact-sheet/polycystic-ovary-syndrome.html#d
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23210095
  5. http://diabetes.niddk.nih.gov/dm/pubs/insulinresistance/
  6. http://www.ae-society.org/poly_syndrome
  7. http://www.endocrine.org/~/media/endosociety/Files/Publications/Clinical%20Practice%20Guidelines/120513_PCOS_FinalA_2013.pdf
  8. http://www.healthywomen.org/condition/androgen
  9. http://www.endocrine.org/~/media/endosociety/Files/Publications/Clinical%20Practice%20Guidelines/120513_PCOS_FinalA_2013.pdf

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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Annette Lee, MD. La Dottoressa Lee lavora presso il centro Pennsylvania Reproductive Specialists. Ha conseguito una Doppia Iscrizione all’Albo dei Medici Specialisti in Ostetricia e Ginecologia, e poi in Endocrinologia Riproduttiva e Infertilità nel 2002.

Categorie: Salute

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