Quali sono le ferite del mio bambino interiore?

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Dolore, paura, insicurezza... la nostra identità è composta da tante sfaccettature diverse. A prescindere dall'età, può essere difficile sfuggire alla parte della nostra psiche che custodisce i ricordi e i traumi dell'infanzia. Imparare ad affrontare queste esperienze dolorose è una tappa incredibilmente importante della vita adulta, ma come possiamo guarire se non sappiamo che cosa ci ha ferito?

Se sei in cerca di risposte, siamo qui per darti una mano. Con l'aiuto della dottoressa LePera e delle sue ricerche sul bambino interiore, ti guideremo alla scoperta delle ferite della tua infanzia e, soprattutto, dei modi con cui potrai cominciare a guarire. Clicca su "Comincia Quiz" per iniziare il tuo percorso di autoriflessione.

Una donna in salopette e con i capelli raccolti in due chignon solleva allegramente le braccia, mentre intorno a lei galleggiano bolle di sapone.

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Riepilogo delle domande

1. A quale di questi personaggi ti senti più affine?
  1. Katniss di Hunger Games. Si fa sempre in quattro per aiutare gli altri.
  2. Ariel de La sirenetta. Vuole essere amata e accettata nei panni di un'altra persona.
  3. Loki della Marvel. Ha grandi progetti, anche se non sempre vanno a buon fine.
  4. Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi. Ha sempre la battuta pronta, in qualsiasi situazione.
2. Se potessi avere un qualsiasi superpotere, quale sceglieresti?
  1. La capacità di dormire 10 ore in un solo minuto.
  2. Il potere di parlare perfettamente qualsiasi lingua.
  3. La capacità di imitare i superpoteri degli altri.
  4. Il potere di guarire gli altri.
3. Qual è la tua più grande paura?
  1. Deludere chi mi è vicino.
  2. Essere visto per quello che sono veramente.
  3. Dover affrontare un qualsiasi tipo di conflitto.
  4. Non essere in grado di risolvere un problema.
4. Quale delle seguenti citazioni ti tocca da vicino?
  1. "È sorprendente quello che si può realizzare se non ci si preoccupa di chi ne riceve il merito."
  2. "La finta felicità è il peggior tipo di tristezza."
  3. "Troppo di qualunque cosa è l'inizio del caos."
  4. "L'intelligenza senza ambizione è un uccello senza ali."
5. Hai la possibilità di essere un animale per un giorno! Che cosa scegli di diventare?
  1. Un cane. Potrei salvare così tante persone!
  2. Un'iguana. Mi piacerebbe mimetizzarmi nell'ambiente che mi circonda.
  3. Un'ape. Potrei ronzare in giro mentre contribuisco ad aiutare il pianeta.
  4. Un bradipo. Sono così buffi e fanno sempre sorridere tutti.
6. Che cosa non ti fa dormire la notte?
  1. Mi preoccupano i problemi di qualcun altro.
  2. Penso a come fare buona impressione al lavoro.
  3. Mi chiedo dove troverò la forza per affrontare un'altra giornata.
  4. Nulla mi impedisce di dormire: riesco a dimenticarmi facilmente dei miei problemi.
7. Un amico sta attraversando un periodo difficile nella sua relazione. Che cosa fai per aiutarlo?
  1. Mi offro di fare da mediatore mentre affrontano i loro problemi.
  2. Gli invio dei meme divertenti e cerco un modo per tirarlo su di morale.
  3. Guardo quello che fanno gli altri amici e li copio.
  4. Gli mando un messaggio per sapere come sta.
8. È tempo di fare una bella gita. Dove ti piacerebbe andare?
  1. In città! Non vedo l'ora di riempire la mia giornata di attività.
  2. In spiaggia! Voglio rilassarmi e stare con gli amici.
  3. Ovunque vogliano andare i miei amici.
  4. A un parco di divertimento! Trascinerò i miei amici sulle montagne russe.
9. Scegli il gruppo di colori che ti attira di più:
  1. Verde menta, pesca e bianco sporco.
  2. Blu intenso, rosso acceso e giallo brillante.
  3. Grigio chiaro, celeste e lilla.
  4. Rosa fosforescente, verde lime e arancione mandarino.
10. Che cos'è l'amore per te?
  1. Qualcosa che va guadagnato.
  2. Qualcosa che è fuori dalla mia portata.
  3. Qualcosa di condizionato.
  4. Qualcosa che merito.
11. Quale ruolo sceglieresti in una band?
  1. Cantante. Voglio essere al centro dell'azione.
  2. Chitarrista. Voglio mettermi in mostra con un riff pazzesco.
  3. Bassista. Voglio partecipare senza attirare l'attenzione.
  4. Batterista. Voglio sostenere tutti con un ritmo costante.
12. Qual è il tuo incubo più probabile?
  1. Continuo a cadere senza mai raggiungere il fondo.
  2. Nessuno mi presta attenzione.
  3. Corro sul posto senza mai avanzare.
  4. Un tornado mi travolge e mi trascina via.

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Il bambino interiore: un approfondimento

Che cos'è la teoria del bambino interiore?

  • La teoria del bambino interiore è stata introdotta dallo psicologo svizzero Carl Jung. Secondo questa teoria, ognuno di noi ha nella propria psiche una parte innocente, simile a un bambino, che influenza le azioni e le scelte della nostra vita.
  • Il bambino interiore è il frutto delle esperienze passate. Secondo gli psicologi John Firman e Ann Russell, il "bambino interiore racchiude tutte le età nascoste del passato che hanno costituito il percorso di vita di una persona." In altre parole, il bambino interiore rappresenta le sofferenze e i traumi che una persona ha subìto nel corso della sua vita, ma anche i sentimenti infantili legati alla meraviglia, all'entusiasmo e all'immaginazione.
  • Le ferite del bambino interiore influenzano chi siamo e come agiamo nel presente. Tutti i bambini hanno bisogno di amore e sostegno durante la crescita. Se questi bisogni fondamentali non vengono soddisfatti in qualche modo, il bambino interiore di una persona può sviluppare ferite e cicatrici che perdurano nell'età adulta. Alcune cause delle ferite del bambino interiore sono:
    • Trascuratezza o maltrattamento di tipo fisico (per esempio, il bambino non ha avuto un'alimentazione e un alloggio adeguati, ha subìto abusi fisici o sessuali)
    • Trascuratezza o maltrattamento di tipo emotivo (per esempio, il bambino era ignorato o veniva punito perché mostrava emozioni o desiderava un sostegno emotivo)
    • Trascuratezza o maltrattamento di tipo psicologico (per esempio, il bambino era frequentemente insultato, preso in giro o manipolato dai genitori/tutori)
  • Alcuni psicologi interpretano il bambino interiore attraverso una serie di archetipi. Nel suo libro Manifesto dell'autoguarigione, la psicologa Nicole LePera analizza il concetto di bambino interiore suddividendolo in diversi archetipi, che rappresentano specifici bisogni non soddisfatti durante l'infanzia e i modi in cui questi bisogni insoddisfatti si manifestano nei comportamenti della vita adulta. Eccone alcuni:
    • Il caregiver: ha vissuto dinamiche di codipendenza; ignora le proprie esigenze per occuparsi degli altri
    • Il perfezionista: ha una bassa autostima; crede che l'unico modo per ricevere amore dagli altri sia avere successo
    • Il fallito: ha paura di fallire o di essere criticato; si rende invisibile e distante per non dispiacere agli altri
    • Il soccorritore-protettore: nasconde un profondo senso di vulnerabilità; si sforza in ogni modo di aiutare e "salvare" le altre persone
    • L'anima della festa: si vergogna di mostrare le sue emozioni; indossa una maschera sempre allegra e cerca in tutti i modi di tenere alto l'umore di chi lo circonda
    • Il seguace: durante l'infanzia percepiva le figure genitoriali come esseri assolutamente perfetti; ha bisogno di un eroe da seguire e da emulare

Come guarire il bambino interiore

  • Scrivi una lettera al tuo bambino interiore. Questo è un ottimo modo per riconoscere le ferite sofferte durante l'infanzia e permettere a se stessi di guarire, crescere e mettersi al primo posto. Per esempio, potresti scrivere qualcosa del genere:
    • Caro piccolo Marco, so che hai sempre vissuto con questo enorme peso del dover mettere costantemente gli altri al primo posto, anche se significa relegarti ogni volta in secondo piano. Sappi che non sei responsabile del benessere delle altre persone e che hai tutto il diritto di prenderti cura dei tuoi bisogni e desideri. Con amore, Marco
  • Fai pratica davanti allo specchio. Se hai difficoltà a liberarti dei pensieri negativi e a modificare la percezione che hai di te, prova a metterti di fronte allo specchio, a guardarti negli occhi e a ripeterti frasi positive volte a rafforzare la tua autostima, come "Sono importante" o "Merito di ricevere amore e di essere felice".
  • Sii più indulgente nei tuoi confronti. Così come è importante essere gentili con gli altri, è altrettanto importante esserlo con se stessi. Impara a trattarti con maggiore comprensione ed empatia scrivendo un diario, meditando, contrastando i tuoi pensieri negativi e mettendo a tacere il tuo critico interiore.
  • Divertiti come un bambino. Il divertimento e il gioco sono componenti essenziali di una vita sana e felice, a prescindere dall'età. Concediti il tempo e il permesso di cantare a squarciagola le tue canzoni preferite, di rilassarti con un libro da colorare per adulti, di giocare all'aperto o di guardare tutti gli episodi di una serie TV che ti piace.
  • Impara a riconoscere le cause scatenanti delle tue emozioni. Quando hai un'intensa reazione negativa a qualcosa, cerca di ricondurre questa emozione a un ricordo particolare della tua infanzia. Una volta individuata la fonte del dolore, prenditi un momento per riconoscerne la validità e per ricordare al tuo bambino interiore che è amato e importante.
  • Rivolgiti a uno psicologo. Cerca uno psicologo nella tua zona e fissa un appuntamento per cominciare un percorso di psicoterapia. Potrà aiutarti a identificare le ferite del tuo bambino interiore, in modo che tu possa iniziare a guarire.