Il calcolo del rendimento annualizzato del tuo portafoglio di investimento risponde a una domanda: qual è il tasso di interesse composto che ho guadagnato sul mio portafoglio per il periodo di investimento? Anche se le formule per calcolarlo possono sembrarti complicate, in realtà è abbastanza facile utilizzarle una volta che avrai compreso alcuni concetti fondamentali.

Parte 1 di 2:
Partire dalle Basi

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    Impara i termini più importanti. Quando si parla di rendimenti annualizzati del tuo portafoglio, ci sono alcuni termini che compariranno ripetutamente ed è importante che tu li conosca. Sono i seguenti:
    • Rendimento annuale: rendimento totale guadagnato su un investimento nel periodo di un anno solare, inclusi dividendi, interessi e plusvalenze.[1]
    • Rendimento annualizzato: tasso annuale di interesse ottenuto estrapolando i rendimenti misurati in periodi più brevi o più lunghi di un anno solare.[2]
    • Rendimento medio: rendimento guadagnato tipicamente in un periodo, calcolato dividendo il rendimento totale ottenuto per intervalli più brevi.[3]
    • Rendimento composto: il rendimento che include i risultati del reinvestimento degli interessi, dei dividendi e delle plusvalenze.[4]
    • Periodo: un intervallo temporale specifico scelto per misurare e calcolare i rendimenti, per esempio un giorno, un mese, un quadrimestre o un anno.
    • Rendimento periodico: il rendimento totale di un investimento misurato in un intervallo temporale specifico.[5]
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    Impara come funzionano i rendimenti composti. Rappresentano la crescita totale dell'investimento, considerati i rendimenti già guadagnati. Più a lungo il denaro cresce, più rapidamente lo farà e più alti saranno i tuoi rendimenti annualizzati (pensa a una palla di neve che rotola, che più diventa grande più si muove velocemente).[6]
    • Immagina di investire 100 € e di guadagnare il 100% nel primo anno, terminandolo con 200 €. Se guadagni solo il 10% nel secondo anno, avrai guadagnato 20 € sui tuoi 200 € alla fine del secondo anno.
    • Tuttavia, se ipotizzi di aver guadagnato solo il 50% nel primo anno, avrai 150 € all'inizio del secondo anno. Lo stesso guadagno del 10% nel secondo anno ti porterebbe a guadagnare solo 15 € invece di 20 €. C'è una differenza del 33% in meno rispetto al rendimento del primo esempio.
    • Per illustrare meglio il concetto, immagina di perdere il 50% nel primo anno, restando con 50 €. A quel punto dovrai guadagnare il 100% solo per tornare in pareggio (100% di 50 € = 50 € e 50 € + 50 € = 100 €).
    • La portata e l'orizzonte temporale dei guadagni giocano un ruolo importante per il calcolo dei rendimenti composti e sul loro effetto sui rendimenti annualizzati. In altre parole, i rendimenti annualizzati non sono una misura attendibile dei reali guadagni o perdite. Tuttavia, sono un buono strumento per confrontare diversi investimenti tra loro.
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    Usa il rendimento pesato per calcolare il tasso di interesse composto. Per scoprire la media di molte cose, come delle precipitazioni giornaliere o della perdita di peso nel corso di vari mesi, spesso puoi usare la semplice media aritmetica. Probabilmente è un concetto che hai imparato a scuola, tuttavia la media semplice non considera l'effetto che i rendimenti periodici hanno su quelli futuri. Per tenere conto di questo fattore è possibile utilizzare una media geometrica pesata (non preoccuparti, ti guideremo passo per passo nella formula!).[7]
    • Non è possibile utilizzare la media semplice perché tutti i rendimenti periodici sono dipendenti gli uni dagli altri.[8]
    • Immagina per esempio di voler calcolare il rendimento medio di 100 € nel corso di due anni. Hai guadagnato il 100% il primo anno, quindi avevi 200 € al termine dell'anno 1 (100% di 100 = 100). Nel secondo anno hai perso il 50%, quindi sei tornato al punto di partenza (100 €) al termine dell'anno 2 (50% di 200 = 100).
    • La media semplice (o aritmetica) sommerebbe i due rendimenti e li dividerebbe per il numero di periodi, nell'esempio due anni. Il risultato suggerirebbe che il tuo investimento abbia avuto un rendimento medio del 25% per anno.[9] Tuttavia, se confronti i due rendimenti ti accorgerai che non hai guadagnato nulla. Gli anni si cancellano l'uno con l'altro.
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    Calcola il rendimento totale. Per iniziare devi calcolare il rendimento totale nel periodo desiderato. Per maggiore chiarezza utilizzeremo un esempio in cui non sono stati fatti depositi o prelievi. Per calcolare il rendimento totale ti bastano due numeri: il valore iniziale del portafoglio e quello finale.
    • Sottrai il valore iniziale da quello finale.
    • Dividi il numero per il valore iniziale. Il risultato è il rendimento totale.
    • Nel caso di perdite nel periodo considerato, sottrai il valore finale da quello iniziale, poi dividi per il valore iniziale e considera il risultato come numero negativo. Questa operazione ti permette di non dover sommare algebricamente un numero negativo.[10]
    • Sottrai prima di dividere. In questo modo otterrai la percentuale totale di rendimento.
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    Impara le formule di Excel per questi calcoli. Tasso di interesse totale = (valore finale portafoglio – valore iniziale portafoglio)/valore iniziale portafoglio. Tasso composto di interesse = POTENZA((1 + Tasso di interesse totale),(1/anni)) - 1.
    • Per esempio, se il valore iniziale del portafoglio è di 1000 € e il valore finale è di 2500 € sette anni dopo, il calcolo sarebbe:
      • Tasso di interesse totale = (2500 – 1000)/1000 = 1,5.
      • Tasso di interesse composto = POTENZA((1 + 1,5),(1/7)) – 1 = 0,1398 = 13,98%.
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Parte 2 di 2:
Calcolare il Rendimento Annualizzato

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    Calcola il rendimento annualizzato. Una volta ottenuto il rendimento totale (come descritto in precedenza), inserisci il valore in questa equazione: Rendimento annualizzato = (1 + Rendimento)1/N-1.[11] Il risultato di questa equazione è un numero che corrisponde al rendimento annuale per tutta la durata dell'investimento.
    • All'esponente (il numero piccolo fuori dalle parentesi), l'1 rappresenta l'unità che stiamo misurando, ovvero un anno. Se desideri essere più specifico puoi usare "365" per ottenere il rendimento giornaliero.
    • La "N" rappresenta il numero di periodi che misuriamo. Quindi, se vuoi calcolare il rendimento in sette anni, sostituisci 7 a "N".
    • Immagina per esempio che in un periodo di sette anni il tuo portafoglio sia aumentato da 1.000 a 2.500 €.
    • Per cominciare, calcola il rendimento totale: (2.500 – 1.000)/1.000 = 1,5 (un rendimento del 150%).
    • Poi, calcola il rendimento annualizzato: (1 + 1,5)1/7-1 = 0,1399 = 13,99% rendimento annuale. Ecco fatto!
    • Usa il normale ordine matematico delle operazioni: svolgi prima quelle tra parentesi, poi applica l'esponente, infine la sottrazione.
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    Calcola i rendimenti semestrali. Adesso immagina di voler calcolare i rendimenti semestrali (quelli ottenuti due volte l'anno) nel corso dello stesso periodo di sette anni.[12] La formula resta la stessa; devi solo cambiare il numero di periodi di misurazione. Il risultato finale sarà un rendimento semestrale.
    • In questo caso ci sono 14 semestri, due per ciascuno dei sette anni.
    • Per prima cosa calcola il rendimento totale: (2,500 – 1,000)/1000 = 1,5 (rendimento del 150%).
    • Poi, calcola il rendimento semestrale: (1 + 1,50)1/14-1 = 6,76%.
    • Puoi convertire questo valore nel rendimento annuale moltiplicando per 2: 6,76% x 2 = 13,52%.
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    Calcola l'equivalente annualizzato. Puoi calcolare l'interesse equivalente annualizzato di rendimenti più brevi. Immagina per esempio di aver avuto un rendimento di sei mesi e di voler conoscere l'equivalente annualizzato. Ancora una volta, la formula resta la stessa.
    • Immagina che in sei mesi il tuo portafoglio sia cresciuto da 1.000 a 1.050 €.
    • Inizia calcolando il rendimento totale: (1.050 – 1.000)/1.000 = 0,05 (un rendimento del 5% in sei mesi).
    • Se ti interessa sapere qual è l'interesse equivalente annualizzato (presumendo che il tasso resti lo stesso e considerando i rendimenti composti)[13] , il calcolo sarebbe il seguente: (1 + 0,05)1/0,5 – 1 = 10,25% di rendimento.
    • A prescindere dall'intervallo temporale, se segui la formula precedente, sarai sempre in grado di convertire la prestazione del tuo investimento in rendimenti annualizzati.
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Consigli

  • Imparare a calcolare e comprendere i rendimenti annualizzati del tuo portafoglio è importante, perché il rendimento annuale è il numero utilizzato per confrontare le tue scelte ad altri investimenti, come riferimento assoluto e con i tuoi colleghi. È molto utile per confermare la tua bravura sul mercato azionario e, soprattutto, per individuare le eventuali mancanze della tua strategia di investimento.
  • Prova i calcoli con alcuni numeri d'esempio, in modo da conoscere queste equazioni. Con la pratica le operazioni diventeranno naturali e facili.
  • Il paradosso citato all'inizio dell'articolo è puramente un riferimento al fatto che le performance di un investimento di solito vengono paragonate a quelle di altri investimenti. In altre parole una piccola perdita in un mercato in contrazione può essere considerata un investimento migliore di un piccolo guadagno in un mercato in espansione. È tutto relativo.

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Avvertenze

  • Assicurati di seguire l'ordine matematico delle operazioni o non otterrai il valore preciso. Allo stesso modo è una buona idea controllare la validità dei risultati dopo aver eseguito i calcoli.
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Informazioni su questo wikiHow

Jonathan DeYoe, CPWA®, AIF®
Co-redatto da:
Jonathan DeYoe, CPWA®, AIF®
Scrittore, Oratore e CEO di Mindful Money
Questo articolo è stato co-redatto da Jonathan DeYoe, CPWA®, AIF®. Jonathan DeYoe è un consulente finanziario e CEO di Mindful Money, una società di pianificazione finanziaria globale e di pianificazione del reddito da pensione con sede a Berkeley, in California. Con oltre 25 anni di esperienza nella consulenza finanziaria, è un oratore e scrittore del best-seller "Mindful Money": Simple Practices for Reaching Your Financial Goals and Increasing Your Happiness Dividend". Si è laureato in Filosofia e Studi Religiosi presso la Montana State University-Bozeman. Ha studiato Analisi Finanziaria al CFA Institute e ha ottenuto la qualifica di Certified Private Wealth Advisor (CPWA®) dal The Investments & Wealth Institute. Ha inoltre ottenuto la sua credenziale di Accredited Investment Fiduciary (AIF®) dalla società Fi360. È apparso su "New York Times", "Wall Street Journal", "Money Tips", "Mindful Magazine" e "Business Insider", tra gli altri. Questo articolo è stato visualizzato 15 125 volte
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