Come Calcolare il proprio Patrimonio Netto

Scritto in collaborazione con: Michael R. Lewis

In questo Articolo:Calcolare il Valore dei Beni PossedutiCalcolare il Valore Totale delle PassivitàCalcolare il Patrimonio Netto10 Riferimenti

Potresti pensare che il calcolo del patrimonio netto non sia altro che un semplice esercizio di matematica riservato a possidenti e milionari con un'ampia disponibilità economica, ma in realtà è un'attività molto utile per tutti. Indipendentemente dalla tua fascia di reddito o dal tuo ceto sociale, infatti, può offrirti un'immagine precisa della tua situazione economica attuale. Il calcolo del proprio patrimonio netto non è affatto un processo complesso: si tratta semplicemente di sottrarre le passività (tutto ciò che rappresenta un debito) dal proprio patrimonio (cioè tutti i beni, immobili e mobili, posseduti). Il numero ottenuto rappresenta il valore del patrimonio netto.

Parte 1
Calcolare il Valore dei Beni Posseduti

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    Comprendi cos'è il patrimonio netto. Prima di poter procedere a calcolare questo dato, è importante comprendere cosa rappresenti e quale sia il suo scopo. Il modo più semplice per definire il patrimonio netto è il seguente: rappresenta il valore di tutto ciò che possiedi meno il valore di tutti i tuoi debiti. In altre parole, il patrimonio netto rappresenta la somma di denaro che otterresti se vendessi tutti i beni che possiedi e utilizzassi il ricavato per estinguere tutti i debiti ancora in essere.
    • Il patrimonio netto rappresenta un ottimo strumento per capire se la tua situazione finanziaria gode di buona salute e per scoprire a quanto ammonta la tua ricchezza. Per esempio, se hai un gran numero di debiti e possiedi pochi beni, il tuo patrimonio netto sarà negativo, il che significa che la tua situazione finanziaria non gode di buona salute e dovrai apportare al più presto dei cambiamenti al tuo stile di vita.
    • La dimostrazione di quest'ultimo concetto è molto semplice: se ad esempio possiedi un computer del valore di 1000 €, ma hai accumulato debiti per un valore totale di 20.000 €, eseguendo il calcolo del patrimonio netto (cioè sottraendo il valore dei debiti da quello dei beni posseduti) risulta che hai ancora 19.000 € di debiti. Quindi il tuo patrimonio netto è pari a -19.000 €.
    • Al contrario, se possiedi una casa del valore di 100.000 €, un'automobile del valore di 20.000 € e hai un mutuo di 50.000 €, il tuo patrimonio netto è pari a 70.000 € (cioè 120.000 € di beni posseduti meno i 50.000 € rappresentati dal mutuo che devi ancora finire di pagare).
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    Stima il valore di tutti i beni che possiedi. Tutti i tuoi beni rappresentano il tuo patrimonio. Questa voce del calcolo del patrimonio netto è molto semplice da ottenere, dato che rappresenta una stima del valore in euro di tutti i beni, mobili e immobili che possiedi, a partire dalla macchina che guidi tutti i giorni fino ad arrivare alle banconote che conservi attualmente nel portafogli.[1]
    • Per il momento, non devi preoccuparti di determinare il valore dei debiti legati a beni come la casa (ad esempio il mutuo acceso per l'acquisto) o della macchina (il finanziamento per poterla comprare); tali voci rientreranno nel calcolo delle tue passività. Per ora focalizza l'attenzione sullo stabilire il valore attuale di mercato di tutto ciò che possiedi. In altre parole, questo calcolo rappresenta la quantità di denaro che otterresti se in questo momento vendessi tutti i beni che possiedi.
    • Inizia a censire i tuoi beni a partire da queste categorie:
    • Contanti e beni equivalenti ai contanti;
    • Investimenti;
    • Fondi pensione;
    • Beni immobili;
    • Elettrodomestici, mobilio e oggetti di valore;
    • Automobili;
    • Altri beni.
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    Valuta l'ammontare della liquidità (denaro contante) che possiedi. I contanti rappresentano a loro volta un bene. All'interno di questa categoria va conteggiato il saldo dei depositi bancari a te intestati (conti correnti, libretti di risparmio ecc.), qualunque somma di denaro in contanti che conservi a portata di mano (ad esempio in casa o in una cassetta di sicurezza) e qualunque somma di denaro investita in strumenti finanziari liquidi (ad esempio un conto deposito).
    • Ad esempio, ipotizziamo che il saldo del tuo conto corrente sia 3000 € e quello del conto deposito o del libretto di risparmio sia 17.000 €. In questo caso la tua liquidità totale ammonta a 20.000 €.
    • Fai attenzione a non contare nella liquidità anche le somme di denaro relative a investimenti in strumenti finanziari non liquidi. Ad esempio, i soldi che fanno parte del tuo fondo pensione, ipotizziamo che siano 5000 €, non possono essere inseriti in questa voce del calcolo, perché rappresentano un investimento e non contanti che puoi gestire liberamente.
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    Includi nel calcolo della tua attuale liquidità qualunque somma di denaro rappresentata da una polizza assicurativa sulla vita. Ad esempio, i tuoi genitori potrebbero aver sottoscritto una polizza assicurativa a tuo nome quando eri bambino, oppure potresti averne stipulata una tu stesso tramite una compagnia assicurativa o la società per cui lavori. In ogni caso, se si tratta di una polizza assicurativa sulla vita a vita intera, che a scadenza genererà una rendita in contanti, il relativo valore è a tutti gli effetti una parte dei tuoi beni.[2]
    • Se hai sottoscritto una polizza vita a vita intera, quest'ultima avrà due valori: il valore di riscatto e il valore nominale. Quando versi il premio alla compagnia assicuratrice, parte del denaro serve a pagare le commissioni e i costi di gestione della polizza, mentre il resto finirà in un fondo. La somma di denaro che la compagnia versa nel fondo rappresenta il valore reale della polizza, cioè la somma di denaro che ti verrà versata alla scadenza o nel momento in cui, da contratto, potrai riscattare anticipatamente senza l'applicazione di alcuna penale. Il valore nominale rappresenta la somma di denaro che la tua famiglia riceverà nel momento in cui dovessi morire. Nel momento in cui volessi riscattare in anticipo la polizza, riceverai la somma di denaro corrispondente alla valorizzazione corrente della polizza stessa (a cui andranno sottratte eventuali penali dovute al riscatto anticipato, se incluse nel contratto al momento della sottoscrizione).[3]
    • Conteggia la valorizzazione odierna della polizza vita come liquidità (cioè la somma di denaro contante che ti verrebbe versata dalla compagnia assicuratrice nel caso riscattassi la polizza oggi stesso). In questo caso non devi usare il valore nominale della polizza.
    • Normalmente, il valore di riscatto di questo tipo di polizze assicurative sulla vita cresce con il passare del tempo, fino a eguagliare quello nominale una volta che si raggiunge l'età finale della tavola di mortalità utilizzata dalla compagnia assicuratrice per creare la polizza stessa (spesso questo valore è pari a 100 anni).[4]
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    Includi i fondi pensioni o altre forme di investimento. Che tu abbia un portafoglio di investimenti strutturato o abbia appena iniziato a crearlo, il relativo controvalore attuale in euro rappresenta un'altra porzione di tutto il tuo patrimonio. Gli investimenti finanziari che possono rientrare in un normale portafoglio includono strumenti come azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, fondi indicizzati, ETF ecc.
    • Ipotizzando che il saldo del tuo portafoglio di investimenti ammonti a 5000 €, il saldo totale del tuo patrimonio attuale salirà a 25.000 €. In questo caso, per ottenere questo dato, abbiamo dovuto semplicemente sommare fra loro il controvalore in denaro di tutti i beni esaminati finora, cioè i 20.000 € in contanti relativi al conto bancario e i 5000 € del portafoglio degli investimenti, per arrivare a un totale di 25.000 €.
    • Dato che è molto più probabile che tu stia effettuando una valorizzazione ipotetica del tuo patrimonio netto e non una effettiva "liquidazione" dei tuoi beni, non è necessario tenere in considerazione i costi o le penali dovuti a un riscatto anticipato di somme di denaro investite in strumenti finanziari vincolanti. Ciononostante, potrebbe essere comunque utile conoscere e saper gestire questi aspetti, dato che in futuro potresti avere la necessità di affrontarli realmente.
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    Calcola il saldo del tuo fondo pensione. Se hai deciso di investire il tuo TFR in un fondo pensione aziendale o se hai pianificato autonomamente una pensione integrativa, entrambi questi strumenti vanno conteggiati come beni attivi. Queste somme di denaro vanno però distinte dai contanti o dagli altri investimenti, dato che non saranno facilmente liquidabili finché non avrai raggiunto l'età per accedere alla pensione.
    • Ad esempio, ipotizzando che tu abbia versato 15.000 € nel fondo pensione a cui aderisce l'azienda per cui lavori, il saldo totale del tuo patrimonio salirà da 25.000 € a 40.000 € (25.000 + 15.000).
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    Determina il valore della tua casa. Arrivati a questo punto, le cose si complicano leggermente. In questo caso non si tratta più di sommare fra loro valori reali e precisi, ma di effettuare una valutazione il più realistica possibile del valore attuale di quello che, molto probabilmente, è il bene più prezioso che possiedi: la tua casa.
    • L'obiettivo consiste nell'ottenere il valore di mercato più attendibile possibile della tua casa, cioè la somma di denaro che, realisticamente, potresti ottenere vendendo oggi l'immobile dove vivi. Nella maggior parte dei casi il metodo più semplice per individuare questo dato consiste nel cercare il prezzo di vendita di alcuni immobili paragonabili al tuo, ovvero della stessa zona o area, dimensioni, anno di costruzione, condizioni, stile, numero di locali, comodità ecc.
    • Il modo più semplice per dare un prezzo di mercato realistico a un immobile consiste nel consultare riviste di settore, siti web di agenzie immobiliari specializzate e gli uffici o il sito web dell'agenzia delle entrate. Inoltre è sicuramente utile parlare con un agente immobiliare che conosce la situazione del quartiere in cui sorge la casa e avvalersi della consulenza professionale di un perito esperto nello stimare il valore degli immobili.
    • In questo caso, ipotizziamo che la tua abitazione abbia un valore di 150.000 €, il che porta il saldo totale del tuo patrimonio a 190.000 €.
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    Stima il valore di tutti gli oggetti contenuti all'interno dell'abitazione. Molto probabilmente, questo passaggio necessita di una capacità di valutazione e di analisi ancora maggiori. Rimarrai sorpreso dalla quantità di denaro rappresentata dagli oggetti che arredano e completano l'interno della tua casa. Le statistiche indicano che una persona che vive da sola in affitto possiede, in media, beni per un valore compreso fra 15.000 e 30.000 € all'interno della propria abitazione. Uno dei modi migliori per ottenere una stima accettabile del valore degli oggetti che hai in casa consiste nell'eseguire una ricerca di ogni singolo elemento su Google o Kijiji per ottenere il prezzo indicativo a cui tali oggetti sono venduti da altre persone.[5]
    • Questo esercizio è molto utile non solo per calcolare il patrimonio netto, ma anche per scoprire il valore che dovresti assicurare come affittuario o proprietario dell'abitazione. Compila una lista dettagliata di tutti gli oggetti presenti in casa (se possibile includi anche le relative fotografie); potrebbe esserti molto utile nell'eventualità di dover chiedere un risarcimento alla compagnia assicuratrice o a un inquilino poco attento.
    • Nel caso tu voglia sottoscrivere una polizza assicurativa che copra eventuali danni, è molto probabile che dovrai calcolare il costo da sostenere per sostituire ogni singolo oggetto, cioè l'attuale prezzo di mercato. Se il tuo scopo è semplicemente quello di calcolare il tuo patrimonio netto, potrai limitarti a individuarne semplicemente il valore di mercato, cioè il prezzo che altre persone sono disposte a spendere per acquistare tali oggetti usati.[6] Ad esempio, potresti riuscire a vendere il tuo televisore di 5 anni per 100 €, ma sostituirlo con uno nuovo, il più simile possibile, ti verrebbe a costare 250 €.
    • Ipotizzando che il valore complessivo degli oggetti che arredano la tua casa sia pari a 25.000 €, il saldo del tuo patrimonio raggiunge un totale di 215.000 €.
    • Fai attenzione a non conteggiare più volte un singolo oggetto. Ad esempio, se hai già stimato il valore dell'abitazione, devi ricordarti di escludere dalla lista tutti quegli oggetti che, pur essendo parte dell'arredamento, sono parte integrante dell'immobile. Come linea generale, dovresti inserire nell'elenco attuale il valore di tutti quegli oggetti ed elementi che non saranno presenti all'interno dei locali dell'abitazione quando la venderai.
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    Calcola il valore della tua autovettura. Anche in questo caso è necessario saper effettuare delle ipotesi realistiche, ma fortunatamente esistono numerose fonti di informazioni in grado di aiutarti a stabilire il prezzo di mercato della tua automobile.
    • Il classico "Quattroruote", che è da sempre la rivista di settore usata per determinare il valore di un'autovettura, oggi è ancora più semplice da utilizzare dato che è consultabile direttamente online tramite il relativo sito web. In ogni caso, sono molte le risorse online e cartacee in grado di fornirti una valutazione realistica della tua automobile.
    • In alternativa, puoi recarti presso un concessionario di fiducia e chiedere al personale addetto alle vendite di effettuare una stima della tua macchina. La persona che ti accoglierà sarà molto felice di effettuare la valutazione per te, se gli farai capire che sei interessato all'acquisto di un'autovettura nuova.
    • Proseguendo nel nostro calcolo di esempio, ipotizziamo che il valore attuale della tua automobile sia di 25.000 €, quindi il totale del tuo patrimonio raggiunge i 240.000 €.
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    Valuta qualunque altro tipo di bene in tuo possesso. Ricorda questa semplice regola: se è in tuo possesso significa che fa parte del tuo patrimonio. Alcuni beni potrebbero essere vincolati a un debito ancora in essere (ad esempio il finanziamento per l'acquisto dell'automobile), ma non ti preoccupare perché l'importo del debito verrà preso in carico nella prossima sezione dell'articolo e poi sottratto dal valore totale del patrimonio. Non dimenticare di includere il valore di mercato di qualunque attività commerciale in tuo possesso o di cui sei socio e di qualunque altra proprietà immobiliare (ad esempio un esercizio commerciale, un'impresa o una seconda casa al mare).

Parte 2
Calcolare il Valore Totale delle Passività

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    Comprendi il significato di debito. La parola "passività" descrive semplicemente i debiti che non hai ancora estinto. Mentre il tuo patrimonio è costituito dal valore monetario dei beni che possiedi, le tue passività sono rappresentate dalla somma di denaro complessiva che deriva da tutti i debiti che non hai ancora estinto.[7]
    • Un modo diretto (e un po' crudo) per esaminare questo aspetto delicato della propria vita consiste nel porsi questa domanda: se dovessi morire adesso quale sarebbe l'importo di denaro necessario per saldare tutti i miei debiti?
    • In generale, questo passaggio per calcolare il patrimonio netto risulta molto più semplice e preciso rispetto alla stima del valore monetario del proprio patrimonio. Normalmente, il valore dei propri debiti è noto e disponibile nero su bianco senza la necessità di dover effettuare alcuna stima. Questo significa che, diversamente dal cercare di indovinare il prezzo di mercato della tua casa, ricavare il valore residuo del relativo mutuo non richiede di effettuare alcuna valutazione: basta semplicemente consultare il proprio estratto conto bancario alla voce "Debiti".
    • Per ricavare il valore totale delle tue passività, crea due liste: una riservata ai debiti garantiti e una riservata a quelli non garantiti. Prova a usare questo schema di riferimento:
      • Debiti garantiti:
        • Mutuo della casa;
        • Automobili.
      • Debiti non garantiti:
        • Carte di credito;
        • Finanziamenti;
        • Tasse universitarie;
        • Altro.
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    Calcola il valore residuo del tuo mutuo. Se recentemente hai acquistato un immobile, ad esempio la tua prima casa, l'importo di denaro che hai chiesto in prestito alla banca (cioè il mutuo che hai acceso) rappresenta molto probabilmente la passività più importante che hai al momento.
    • Tecnicamente parlando, la somma di denaro necessaria per liquidare il mutuo che hai acceso per l'acquisto di casa tua è leggermente superiore alla cifra indicata sull'estratto conto del tuo conto bancario. Il motivo risiede nel metodo di calcolo e nell'applicazione dei tassi di interessi da parte dell'istituto bancario, argomento molto complesso che esula dalla trattazione di questo articolo.
    • Per semplicità, consideriamo che la cifra indicata sull'estratto conto mensile del tuo conto bancario sia più che sufficiente. Ipotizziamo quindi che il valore residuo del tuo mutuo sia di 120.000 €.
    • Se hai qualunque domanda o dubbio su come eseguire il calcolo del capitale residuo del mutuo, contatta direttamente il personale dell'istituto bancario o di credito che ti ha concesso il prestito.
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    Calcola il capitale residuo del finanziamento per l'acquisto dell'automobile (o delle automobili, se ne possiedi più di una). Se non possiedi una casa o se hai quasi completamente estinto il debito relativo al mutuo, il finanziamento che hai sottoscritto per l'acquisto dell'autovettura in tuo possesso potrebbe rappresentare la tua passività più consistente.
    • Determinare il valore residuo del finanziamento relativo all'acquisto dell'automobile è un passaggio molto semplice, basta infatti accedere al sito web della banca o dell'istituto di credito che ti ha concesso il finanziamento, oppure consultare l'estratto conto mensile del tuo conto bancario. In caso di più finanziamenti ancora in essere, dovrai sommare fra loro l'importo residuo di ciascuno. Nel nostro esempio ipotizziamo che il valore residuo del finanziamento per l'acquisto della tua autovettura sia di 15.000 €. In questo modo il totale parziale delle passività arriva a 135.000 €.
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    Aggiungi i debiti relativi alle carte di credito in tuo possesso. Qualunque importo speso tramite l'utilizzo delle carte di credito e non ancora saldato rappresenta un debito in essere e deve rientrare nel calcolo delle passività. Nel caso di un pagamento rateizzato del debito contratto tramite l'utilizzo della carta (o delle carte) di credito, assicurati di utilizzare l'importo totale da saldare e non quello della singola rata riportato sull'estratto conto mensile.
    • Ad esempio, ipotizziamo di avere un debito totale di 10.000 € relativo all'utilizzo della carta di credito che porta il valore complessivo delle passività a 145.000 €.
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    Includi l'importo di qualunque finanziamento relativo agli studi. Se stai frequentando o hai concluso da poco l'università oppure hai conseguito un master o hai frequentato un corso di specializzazione, è molto probabile che tu abbia dovuto chiedere un prestito. Includi nel calcolo finale delle passività anche l'importo di denaro che hai dovuto finanziare e che non hai ancora terminato di pagare, unitamente a qualunque altro debito personale ancora in essere.
    • Nel nostro esempio, ipotizziamo di avere un debito di 20.000 € conseguito per terminare gli studi, quindi il totale delle passività sarà pari a 165.000 €.
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    Prendi in considerazione qualunque altro tipo di passività. Qualunque debito tu abbia contratto deve essere preso in considerazione e trattato come una passività. Questo significa che se ad esempio hai chiesto 5000 € in prestito ai tuoi genitori, dovrai sommarli al totale delle tue passività. Ricorda di non escludere da questo calcolo nessun'altra linea di credito o di finanziamento ottenuta per l'acquisto o la gestione di altre tipologie di proprietà o beni.
    • L'importo residuo di tutti questi debiti dovrebbe essere sommato al totale delle tue passività.

Parte 3
Calcolare il Patrimonio Netto

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    Somma fra loro gli importi relativi a tutti i beni che possiedi. Ecco un riepilogo di quelli utilizzati come esempio nella prima sezione dell'articolo:
    • Liquidità totale: 20.000 €;
    • Portafoglio di investimenti/Fondo pensione: 20.000 €;
    • Immobili di proprietà: 150.000 €;
    • Beni personali: 25.000 €;
    • Automobile: 15.000 €;
    • Assicurazione sulla vita: 10.000 €;
    • Totale: 240.000 €.
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    Calcola l'importo totale delle passività. Ecco un riepilogo di quelli utilizzati come esempio nella seconda sezione dell'articolo:
    • Mutuo per la casa: 120.000 €;
    • Finanziamento per l'automobile: 15.000 €;
    • Finanziamento per gli studi: 20.000 €;
    • Debiti relativi alle carte di credito: 10.000 €;
    • Altri debiti: 0 €;
    • Totale: 165.000 €.
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    Sottrai l'importo totale delle passività da quello del tuo patrimonio. Recuperare gli importi relativi ai beni posseduti e ai debiti ancora in essere rappresenta la parte più difficile di questa procedura; arrivati a questo punto, eseguire i calcoli risulta estremamente semplice.
    • Numerosi siti web mettono a disposizione dei programmi automatizzati in grado di eseguire il calcolo del patrimonio netto, utili anche per aiutarti a organizzare al meglio i dati necessari.[8]
    • Nel nostro esempio avremo: 240.000 € (valore dei beni posseduti) – 165.000 € (totale delle passività) = 75.000 € (patrimonio netto).
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    Ricalcola regolarmente il tuo patrimonio netto. Pensa a questo processo come a un'istantanea da scattare a intervalli regolari nel tempo. Mano a mano che guadagni, prendi in prestito e spendi del denaro, il tuo patrimonio netto varia di conseguenza.
    • Gli esperti consigliano di eseguire il calcolo del tuo patrimonio netto almeno una volta all'anno. In questo modo sarai sempre aggiornato sullo stato della tua situazione economica e sui suoi cambiamenti, dovuti alle condizioni di mercato e agli eventi che accadono nella vita.[9]
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    Valuta di apportare dei cambiamenti al tuo stile di vita o di intraprendere delle azioni correttive. Prima di tutto, se il valore del tuo patrimonio netto risulta essere solo leggermente positivo o addirittura negativo, ma sei ancora giovane, non ti agitare e non andare nel panico. Spesso il valore del patrimonio netto dei giovani studenti e di chi non possiede una casa di proprietà è negativo.[10]
    • Indipendentemente dalla tua età, se il valore del tuo patrimonio netto è basso, negativo, in diminuzione o soggetto a fluttuazioni imprevedibili, considera questo articolo come un'opportunità per esaminare più attentamente e dettagliatamente le tue finanze e trovare un modo per migliorare la situazione.
    • In base alla tua situazione personale, procedi con l'estinguere i debiti relativi alle carte di credito, cerca di risparmiare di più tagliando i costi inutili oppure opta per vendere tutti quegli oggetti che giacciono inutilizzati in cantina, nel garage o in casa.
    • Ricorda che il valore del tuo patrimonio netto è semplicemente un'informazione e non una valutazione definitiva. Usa questo dato a tuo esclusivo beneficio.

Consigli

  • Sii sempre completamente onesto quando stimi il valore dei beni che possiedi e dei debiti che hai. Non sopravvalutare gli oggetti o le proprietà che possiedi e al contempo non sottovalutare i debiti o le passività.
  • Inserisci tutti i dati all'interno di un registro contabile o di un foglio Excel, che dovrai mantenere aggiornato mensilmente. In questo modo potrai essere più responsabile delle tue scelte e potrai tenere sotto controllo la tua crescita economica nel tempo con molta più facilità.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Michael R. Lewis. Michael R. Lewis è un dirigente aziendale in pensione, un imprenditore e un consulente di investimento che vive in Texas. Ha oltre 40 anni di esperienza nel settore di Business e Finanza.

Categorie: Gestione del Denaro

In altre lingue:

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