Come Calmare un Bambino Autistico

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Prevenire e Gestire le Crisi NervoseCalmare il Bambino Usando la Pressione ProfondaCalmare il Bambino con gli Esercizi di Stimolazione Vestibolare13 Riferimenti

Un bambino autistico è spesso stimolato eccessivamente da fattori come il contatto fisico, il suono e la luce; può anche sentirsi sopraffatto o frustato da eventi improvvisi, come dei cambiamenti nella routine.[1] Dato che ha spesso difficoltà a capire o comunicare le sue esperienze, può manifestare delle crisi di nervi, durante le quali può urlare, dimenarsi in modo frenetico, distruggere cose o anche rispondere in maniera violenta alle persone. Tende ad agitarsi piuttosto spesso, è quindi importante che i genitori sappiano come calmarlo. Ogni bambino è comunque diverso, dovresti pertanto provare varie tecniche per trovare quella più efficace per tuo figlio.

Parte 1
Prevenire e Gestire le Crisi Nervose

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    Cerca di capire che cosa ha innescato la crisi di nervi. Trovarne la causa può essere di aiuto per evitare che si verifichi ed è un aspetto importante da considerare, quando si vuole calmare il bimbo. Osservalo e cerca di capire che cosa può scatenare alcuni suoi comportamenti; se un genitore o un tutore conosce la causa che innesca la crisi, può anche impedirla.
    • Tieni un bloc-notes in cui annotare i fattori più comuni responsabili delle reazioni violente, per evitare che si manifestino; se lo desideri, puoi anche usare un'applicazione per smartphone per tenere sotto controllo gli episodi e le cause correlate.
    • Alcuni tra i fattori principali sono i cambiamenti o le alterazioni nella normale routine, le stimolazioni eccessive, la frustrazione e la difficoltà di comunicazione.[2]
    • I crolli nervosi sono diversi dai capricci. Questi ultimi sono comportamenti volontari, rappresentano un po' un gioco di potere e finiscono quando cedi alla richiesta. I crolli di nervi si verificano invece quando il bambino autistico è talmente stressato che non è in grado di controllarsi, si sente impotente e tali episodi non finiscono finché non hanno fatto il loro corso.
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    Mantieni una routine. Quando si rispetta una programmazione regolare, il bambino sa costantemente cosa sta per succedere e questo lo aiuta a restare calmo.
    • Puoi preparare delle illustrazioni della pianificazione quotidiana, in modo che il bambino possa anche visualizzare la routine del giorno o della settimana.
    • Se sai che in un determinato giorno ci sarà un cambiamento nelle normali attività, devi prenderti il tempo per preparare il bambino all'evento; parlagli in anticipo e informalo delle variazioni in maniera chiara e paziente.
    • Se devi introdurre il bimbo in un nuovo ambiente, è meglio scegliere il momento in cui ci sono pochi stimoli presenti; questo significa portarlo quando ci sono pochi rumori o poche persone.
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    Parla in maniera chiara a tuo figlio. La comunicazione verbale è una fonte di frustrazione per molti bambini autistici; devi parlargli in modo paziente, con rispetto ed esprimerti con parole comprensibili per lui.
    • Non urlare e non usare un tono aggressivo, altrimenti puoi aggravare le crisi di nervi.[3]
    • Se la comunicazione verbale è difficile, prova a usare il disegno o la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).[4]
    • Ricorda che il dialogo segue due direzioni. Devi sempre ascoltare il bambino e fargli capire che apprezzi e rispetti quello che dice; ponigli delle domande se hai bisogno di maggiori chiarimenti, per evitare che possa avere una crisi a causa del senso di frustrazione.
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    Distrailo se temi che la causa sia di natura emotiva/psicologica. Quando ha un episodio di crisi nervosa, a volte è necessario calmarlo spostando la sua attenzione su qualcos'altro. Prova a farlo giocare con il suo giocattolo preferito, fagli guardare il suo video preferito o ascoltare la canzone che gli piace di più; se puoi, stimolalo ad occuparsi dei suoi interessi particolari.
    • Tuttavia, la distrazione non è sempre efficace; per esempio, fargli delle domande sulla collezione di rocce di tua sorella potrebbe distrarlo dalla paura del vaccino che deve fare, ma potrebbe non funzionare se il suo problema è la sensazione di fastidio che prova sulla pelle a causa di una cucitura del vestito.
    • Quando il bambino recupera la calma, è opportuno parlargli di ciò che lo ha fatto arrabbiare o ha stimolato la reazione. Chiedigli che cosa è successo e collaborate insieme per trovare dei modi per evitare che possano ripetersi situazioni analoghe.[5]
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    Modifica l'ambiente circostante. Il bambino potrebbe essere agitato perché è ipersensibile ed eccessivamente stimolato. Quando si verifica una situazione di questo tipo, è opportuno portarlo semplicemente in un altro luogo o cambiare la circostanza (per esempio spegnere la musica troppo alta) per ridurre lo stimolo troppo intenso.
    • Per esempio, se non sopporta le luci fluorescenti, è meglio portarlo in un'altra stanza dove c'è un altro genere di illuminazione, piuttosto che costringerlo a "sopportare" quel tipo di luce.
    • Se non è possibile cambiare la situazione o l'ambiente, devi prendere delle precauzioni per tutelare il bambino; per esempio, puoi fargli indossare degli occhiali da sole (per evitare l'ipersensibilità alla luce) o dei tappi per le orecchie (per attutire i rumori forti) quando siete in luoghi pubblici. Trova diverse soluzioni per proteggerlo.
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    Concedigli un po' di spazio. A volte, i bambini hanno semplicemente bisogno di tempo prima di sentirsi nuovamente pronti per affrontare le attività giornaliere.[6] Lascialo per un po' tranquillo in modo che si calmi, meglio se in un'area con pochi stimoli sensoriali.
    • Tieni in considerazione la sicurezza. Non lasciare mai un bambino piccolo da solo senza la supervisione di un adulto o chiuso in una stanza;[7] accertati che sia al sicuro e in grado di andarsene, se lo desidera.
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    Superata la crisi di nervi, parlagli. Usa un approccio proattivo, orientato alla soluzione: invece di incolparlo o punirlo, parlagli per trovare dei modi per evitare che questi episodi si possano verificare ancora e per gestire meglio lo stress.[8] Prova ad affrontare questi argomenti:
    • Chiedigli quale pensa sia la causa della sua crisi di nervi (ascoltalo pazientemente);
    • Come si possono evitare situazioni simili in futuro;
    • Cercate delle strategie più efficaci per affrontare il problema (fare una pausa, contare, fare respiri profondi, chiedere di potersene andare e così via);
    • Un piano di fuga per interrompere i futuri episodi di crisi.

Parte 2
Calmare il Bambino Usando la Pressione Profonda

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    Applica la pressione profonda. I bambini autistici hanno spesso dei processi sensoriali differenti, che possono essere stressanti o anche dolorosi; con questa tecnica, aiuti i muscoli a decontrarsi.[9]
    • Avvolgi il bambino strettamente in una coperta o distendine diverse sopra il suo corpo; il peso dovrebbe creare una pressione rilassante, ma fai attenzione a non coprirgli la faccia per non ostacolare la respirazione.
    • Puoi ordinare online o creare degli strumenti specifici per esercitare una pressione profonda; coperte pesanti, giocattoli, indumenti e tappetini imbottiti sono tutte valide alternative.
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    Fagli un massaggio profondo. Si tratta di una tecnica perfetta per interagire con il bambino, applicare contemporaneamente una pressione profonda e rafforzare il legame genitore-figlio.[10] Metti il bambino tra le tue gambe; tieni le mani a coppa sulle sue spalle e applica pressione; muovi in seguito le mani lentamente lungo le sue braccia e le spalle.
    • Se non ti senti a tuo agio, puoi chiedere consigli a un massofisioterapista o a qualcuno davvero esperto nella manipolazione corretta della schiena.
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    Prova la pressione con i cuscini. Fai sdraiare o sedere il bambino su una superficie morbida come un cuscino o un guanciale e usa un secondo cuscino per applicare pressione su torace, braccia e gambe in maniera lenta e intermittente.
    • Non coprirgli mai il viso per evitare di soffocarlo accidentalmente.

Parte 3
Calmare il Bambino con gli Esercizi di Stimolazione Vestibolare

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    Comprendi il meccanismo d'azione degli esercizi di stimolazione vestibolare. L'apparato vestibolare contribuisce all'equilibrio e all'orientamento spaziale; gli esercizi che lo coinvolgono aiutano il bimbo a calmarsi grazie a movimenti oscillanti o dondolii.[11]
    • I movimenti ripetitivi tranquillizzano il bimbo e riportano la sua attenzione sulle sensazioni fisiche.
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    Fallo oscillare in avanti e indietro. Metti il bimbo su un'altalena e spingilo con delicatezza. Modifica la velocità del movimento, rallentando o accelerando, finché il bambino non si tranquillizza; se hai la sensazione che questo rimedio peggiori la situazione, fermati.
    • Vale la pena installare un'altalena in casa per incorporare al meglio tale tecnica al resto dei trattamenti;[12] questo ti permette di averne accesso a prescindere dalle condizioni meteorologiche.
    • Alcuni bimbi sono in grado di dondolarsi da soli; in tal caso, suggerisci a tuo figlio di andare sull'altalena per calmarsi.
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    Fallo girare su una sedia. Anche la rotazione rappresenta una stimolazione vestibolare;[13] è in grado di fermare attivamente una crisi nervosa trasferendo l'attenzione dalla causa scatenante alla sensazione fisica.
    • Le sedie per ufficio sono molto adatte a questo scopo, perché girano su se stesse senza difficoltà.
    • Assicurati che il bimbo sia seduto in maniera sicura e fallo girare lentamente per evitare infortuni.
    • Alcuni bambini preferiscono tenere gli occhi aperti, altri invece li chiudono.

Consigli

  • Parla con tono calmo e rassicurante.
  • Riconosci e affronta i tuoi sentimenti di frustrazione per evitare di sfogarli sul bambino.
  • Confrontati regolarmente con gli insegnanti e le altre persone che si occupano del bambino per garantire un approccio coerente.

Avvertenze

  • Se il bimbo si sta agitando o lanciando oggetti, avvicinati con cautela, altrimenti potresti farlo sentire con le spalle al muro e in questo caso potrebbe anche ferirti accidentalmente.
  • Se temi che possa fare del male a sé e agli altri, oppure ti senti sopraffatto dalle sue crisi e non sai cosa fare, chiedi l'aiuto di un'altra persona.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Salute dell'Infanzia

In altre lingue:

English: Calm an Autistic Child, 日本語: 自閉症の子供を落ち着かせる, Português: Acalmar uma Criança Autista, Tiếng Việt: Xoa dịu Trẻ Tự kỷ, Français: calmer un enfant autiste, Русский: успокоить ребенка с синдромом аутизма, Español: tranquilizar a un niño autista, العربية: تهدئة طفل توحدي, Bahasa Indonesia: Menenangkan Anak Autis, Deutsch: Ein autistisches Kind beruhigen

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