Come Calmare un Gatto Arrabbiato

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Riconoscere i Comportamenti di un Gatto ArrabbiatoCalmare un Gatto Arrabbiato o Impaurito21 Riferimenti

La rabbia nei gatti deriva quasi sempre dalla paura, e i loro comportamenti aggressivi nascono quando l'animale pensa di doversi difendere. Per questo, mettere un gatto in situazioni in cui si spaventerà spesso lo farà arrabbiare. Sapere come minimizzare ed evitare situazioni simili è importante per tranquillizzare un gatto arrabbiato e farlo restare calmo.

Parte 1
Riconoscere i Comportamenti di un Gatto Arrabbiato

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    Considera i motivi che spingono il tuo gatto ad arrabbiarsi. La causa più frequente della rabbia dei gatti è la paura. I gatti non sono addomesticati come i cani e tornano facilmente allo stato selvatico. Questo significa che tali animali sono a un passo dall'essere selvatici e molti vivono costantemente in uno stato di allerta per il pericolo, che include la paura delle persone.[1] In cima alla lista delle cose che li spaventano ci sono gli estranei, semplicemente perché un gatto non sa nulla di quelle persone fino a quando non ha avuto il tempo di osservarle e stabilire se sono amichevoli. Ricorda che non sempre la ragione della paura di un gatto sarà evidente.[2]
    • Ad esempio, il tuo gatto potrebbe soffiare contro un bambino piccolo che gli ha tirato la coda quando non eri presente. Potrebbe anche associare il bambino con il dolore e spaventarsi.[3]
    • Un gatto che non ha imparato a socializzare può avere molta paura degli estranei e degli ambienti che non conosce.
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    Riconosci i comportamenti associati alla paura o alla rabbia del tuo gatto. Interpretare il linguaggio del corpo del tuo gatto può permetterti di evitare i conflitti, e ti sarà utile per riconoscere paura e aggressività. Spesso però i due comportamenti hanno tratti simili, perciò non cercare troppo di distinguerli. L'aspetto importante è capire che l'animale è stressato e potrebbe decidere di attaccare. Ricorda che un gatto può arrabbiarsi o impaurirsi in pochi secondi, anche se in precedenza era calmo. I segnali di paura e aggressività includono:[4][5]
    • Piloerezione (rizzare il pelo).
    • Pupille dilatate.
    • Fissarti (questo atteggiamento precede un attacco).
    • Distogliere lo sguardo (paura).
    • Baffi rigidi e portati indietro.
    • Orecchie piatte contro la testa.
    • Postura del corpo ingobbita.
    • Ringhiare.
    • Ritirare le labbra e soffiare.
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    Considera lo scopo dei comportamenti "arrabbiati" del gatto. I comportamenti seguenti sono spesso considerati segnali di un attacco imminente da parte di un gatto arrabbiato, ma sono, in realtà, i comportamenti che tiene un animale impaurito e stressato che vuole fuggire da una situazione di pericolo.[6]
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    Cerca i segnali di "aggressione reindirizzata". È un'espressione usata per indicare l'azione di un gatto che sfoga la propria rabbia su un animale o una persona, anche se la fonte della rabbia era del tutto differente. Se succede questo a due gatti che vivono insieme, può essere difficile tornare a farli andare d'accordo, a seconda della gravità dell'attacco.[7]
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    Fai attenzione ai morsi durante il gioco. Alcuni gatti possono eccitarsi troppo durante il gioco e mordere o graffiare.
    • Se il tuo gatto gioca in modo troppo aggressivo, usa un giocattolo che penzola da una corda per tenere le mani lontane da lui.
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    Impara a distinguere gli atteggiamenti impauriti e l'aggressività indotta dalle carezze. Alcuni gatti diventano aggressivi quando vengono toccati. Questo comportamento non si presenta sempre all'inizio del contatto: un gatto potrebbe godersi le carezze prima di diventare improvvisamente aggressivo. Non dovresti confondere questo comportamento con la rabbia. Ecco alcune ragioni che spingono questi animali a simili reazioni:[8]
    • Il gatto reagisce così per dirti "Grazie, basta così".
    • Il gatto è così rapito dal piacere che si sveglia improvvisamente e morde per autodifesa.
    • Questa forma di aggressività si presenta spesso nei gattini cresciuti da soli in una cucciolata o cresciuti dall'uomo. Non hanno imparato a socializzare con gli altri cuccioli, che avrebbero reagito a morsi troppo aggressivi. NON ricorrere mai alla violenza contro il tuo gatto. Impara invece a interpretare il linguaggio del corpo di un esemplare che sta per arrabbiarsi; potresti notare un singolo movimento della coda, oppure l'animale potrebbe smettere di fare lo fusa o inarcare la schiena. In quei momenti dovresti subito smettere di accarezzarlo e alzarti, per levartelo di dosso.[9]

Parte 2
Calmare un Gatto Arrabbiato o Impaurito

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    Metti al primo posto la tua sicurezza. Se il gatto è arrabbiato con te o sta avendo un'esperienza di aggressione reindirizzata, allora sei il possibile bersaglio di un attacco, che può finire con morsi, graffi, tagli e via dicendo. Quasi tutti i gatti, però, non ti attaccheranno se non continuerai a provocarli dopo il primo segnale di avvertimento.
    • Se devi proprio occuparti del gatto, usa abbigliamento protettivo e copri l'animale con una coperta, per calmarlo. Si tratta però di una soluzione a breve termine che dovresti evitare, a causa dei possibili infortuni. Il gatto non riceverà volentieri questo trattamento e potrebbe essere ancora meno disponibile in futuro.
    • Tieni una pistola ad acqua a portata di mano, se vivi con un gatto. Può essere uno strumento ideale per schizzare un animale arrabbiato, senza dover usare direttamente le mani. Potrebbe essere sufficiente per separare due gatti che litigano e può certamente essere una buona difesa se un gatto decidesse di attaccarti come aggressione reindirizzata.
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    Lascia spazio al gatto. Si tratta della cosa migliore che puoi fare una volta notate le avvisaglie di paura o rabbia. Allontanati per limitare la sua reazione. Se possibile, esci dalla stanza dove si trova l'animale, oppure chiedi di allontanarsi alle persone che stanno provocando la sua reazione. Se non puoi lasciare la stanza, arretra senza bloccare le possibili vie di fuga.[10]
    • Lascia il gatto da solo per 10-20 minuti per permettergli di calmarsi.
    • Se la "minaccia" fosse un altro gatto che hai appena portato a casa, gli animali potrebbero aver bisogno di tempo per abituarsi e dovresti tenerli separati, nelle prime fasi. Puoi trovare più informazioni sull'argomento leggendo questo articolo: Come Portare a Casa un Nuovo Gatto Evitando che Quello già Presente si Arrabbi.
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    Cerca di apparire più piccolo. Non sovrastare e non fissare un gatto agitato, perché lo faresti sentire ancora più minacciato. Se non sei in pericolo immediato, sdraiati a terra o siediti.[11]
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    Ignora il gatto. Distogliere completamente l'attenzione dal gatto permette all'animale di rivalutare la situazione con i suoi tempi.
    • Rilassa il corpo e calma il tono di voce. Prova a parlare con le altre persone nella stanza o a canticchiare dolcemente. Farai capire al gatto che non ha niente di cui preoccuparsi.[12]
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    Offri un luogo sicuro al tuo gatto. Spesso, si rifugerà da qualche parte quando avrà paura. Ad esempio, se avesse paura degli estranei, potrebbe nascondersi al suono del campanello. Prova a mettere la cuccia del gatto in una stanza silenziosa e indisturbata, per offrirgli un luogo dove rifugiarsi finché non sarà pronto a uscire.[13]
    • I gatti possono trarre un senso di sicurezza anche dai luoghi sopraelevati. Prova a installare una torre per gatti con una mensola molto alta dove possa nascondersi, soprattutto se la fonte della sua paura è un cane che hai appena portato a casa.
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    Avvicinati al tuo gatto piano e con cautela. Dopo avergli dato tempo e spazio per calmarsi, avvicinati con attenzione, senza toccarlo. Devi essere sicuro che tutti i segni visibili dell'arrabbiatura siano scomparsi, inclusi il pelo irto, il soffiare e la schiena inarcata. Comunque, anche se questi segni sono scomparsi, il gatto potrebbe provare ancora rabbia ed essere volubile e spaventato, quindi è importante procedere con calma.
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    Lascia che sia il gatto a venire da te. Siedi o sdraiati a terra con del cibo in mano. Lascia che il gatto annusi ed esplori l'area intorno a te. Anche se si limitasse a guardarti da lontano, gli faresti capire che non sei una minaccia.
    • Se il tuo gatto non ha avuto rapporti con gli esseri umani nelle prime dodici settimane di vita, questo passaggio è fondamentale. Cercare di avere un contatto con lui non farà che accrescere la sua paura. Lascia sempre che sia il gatto a iniziare un contatto fisico, annusandoti e strofinando la testa contro di te. Questo ti farà prendere il suo odore e ti renderà più sicuro ai suoi occhi. Anche quando ciò accade, non allungarti per toccarlo. Consideralo un test: puoi superarlo solo rimanendo completamente fermo e lasciando capire al gatto che ha il controllo della situazione. Solo quando avrà imparato ad avvicinarsi regolarmente potrai toccarlo.[14]
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    Usa il cibo. Scuoti la scatola dei biscotti oppure apri una lattina del suo cibo preferito e mettiglielo nella ciotola. Accertati che abbia acqua fresca a disposizione, perché potrebbe avere sete dopo emozioni così forti. In ogni caso, non costringere il gatto a mangiare o bere; verrà se è interessato, altrimenti saprà che il cibo sarà lì quando sarà pronto.[15]
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    Non punire il gatto. Non farlo mai, per nessun motivo. Ricorda, l'aggressività nasce dalla paura, perciò punendolo non farai altro che accrescere il suo timore. Dovrai combattere la rabbia con pazienza e amore.[16]
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    Consulta il veterinario. Malattie o dolori possono portare il gatto alla rabbia o all'aggressività. Se l'animale inizia a mostrare improvvisamente atteggiamenti di rabbia o paura malgrado il suo temperamento docile (o semplicemente se non hai fatto progressi seguendo i passaggi precedenti), consulta il veterinario per escludere problemi medici.[17]
    • Le cause più comuni includono febbre alta, dolore ai denti, gengivite, ascessi, ferite, artrite, fratture, problemi alle orecchie, muscolari o articolari. Un gatto che ha ingerito una palla di pelo può avere reazioni arrabbiate a causa delle infiammazioni che la palla può provocare.[18]
    • Se il veterinario determina che il problema non è una patologia, potrebbe suggerirti dei farmaci contro l'ansia per calmare il gatto.
    • Se il gatto mostra i comportamenti indesiderati in relazione a un evento specifico, come i viaggi in macchina o le visite dal veterinario, il medico potrebbe prescriverti un sedativo leggero. Questo ti permetterà di calmare preventivamente il gatto prima di sottoporlo alla situazione stressante. Dopo qualche occasione in cui il gatto affronta l'esperienza da sedato, potresti notare una desensibilizzazione al fattore di stress.
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    Desensibilizza il gatto ai fattori di stress ambientali. Nelle situazioni in cui la persona o l'oggetto che impauriscono il gatto sono innocui, puoi provare a desensibilizzare l'animale a quell'elemento con le stesse tecniche usate per superare le fobie.[19]
    • Se il fattore di stress è una persona, inizia a lasciare sentire al gatto la persona che parla in un'altra stanza, finché questa esperienza non produce più effetti negativi. Poi passa a far entrare la persona nella stessa stanza dove si trova l'animale, chiedendole di ignorarlo completamente. Permetti gradualmente alla persona di avvicinarsi finché il gatto non decide di entrare in contatto.
    • Per aggiungere un elemento di contro-condizionamento all'addestramento desensibilizzante, puoi includere dei premi in cibo nel processo. Questo aiuterà il gatto ad associare la persona a un rinforzo positivo.[20]
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    Abbi pazienza. Secondo il livello di socializzazione da cucciolo, possono bastare giorni perché un gatto sviluppi fiducia nei tuoi confronti, ma potrebbero servire persino degli anni.[21]

Consigli

  • Considera di far sterilizzare il tuo gatto, perché questa procedura può influenzare i livelli di ormoni che portano a comportamenti aggressivi.
  • Se la fonte di preoccupazione è il gatto di un vicino, tieni il tuo in casa o organizzati col vicino in modo da lasciare i gatti fuori a orari diversi. Spiega al vicino che è un bene per entrambi gli animali.
  • I cambiamenti nelle abitudini possono far spaventare un gatto e quindi farlo arrabbiare. Quando cambi i mobili, ti trasferisci o fai altri orari di lavoro, assicurati di rassicurare il gatto e che abbia accesso a un luogo sicuro, calmo e sia nutrito, spazzolato e curato a intervalli stabiliti e regolari.
  • Se di recente hai fatto un viaggio e hai lasciato il gatto con una persona o in un rifugio, potresti notare degli atteggiamenti aggressivi al tuo ritorno. Sii paziente per alcuni giorni, lasciando il tempo al gatto di riabituarsi.
  • Un gatto sovrappeso può diventare aggressivo se non riesce a pulirsi bene e ha le pulci. Liberalo dalle pulci e parla col veterinario per fargli perdere peso.

Avvertenze

  • Le ciotole dell'acqua e del cibo possono essere fonte di stress. Se due gatti litigano per il cibo, posiziona le ciotole in zone separate alla stessa ora. Il gatto che fa il bullo non può essere in due posti contemporaneamente e così anche l'altro gatto mangerà.
  • Quando traslochi, aspettati che il gatto sia inquieto per un po', a meno che tu non ti sposti così spesso che il gatto ci si sia abituato. Prendila con calma, dai al gatto dello spazio e accompagna il viaggio con bocconcini e giocattoli in modo che abbia delle aspettative positive quando vi spostate, oltre al fatto di essere messo in gabbia e dover esplorare un nuovo territorio. Non infastidire mai il gatto!
  • Se hai più gatti, potrebbero litigare per le lettiere. Alcuni gatti non hanno problemi a condividere, altri sì. Accertati che ogni gatto abbia una lettiera pulita al centro del suo territorio — il suo posto preferito dove stare. Se permettono uno all'altro di usare la propria lettiera e se vanno d'accordo è una questione tra di loro, ma questo problema di privacy è importante per aiutare più gatti a vivere insieme.

Riferimenti

  1. Temple Grandin and Catherine Johnson, Making Animals Happy: How to Create the Best Life for Pets and Other Animals, p. 75, (2009), ISBN 978-0-7475-9714-8
  2. Why Does My Cat? Sarah Heath. Publisher: Souvenir Press
  3. Why Does My Cat? Sarah Heath. Publisher: Souvenir Press
  4. Why Does My Cat? Sarah Heath. Publisher: Souvenir Press
  5. Temple Grandin and Catherine Johnson, Making Animals Happy: How to Create the Best Life for Pets and Other Animals, p. 75, (2009), ISBN 978-0-7475-9714-8
  6. Why Does My Cat? Sarah Heath. Publisher: Souvenir Press
  7. Temple Grandin and Catherine Johnson, Making Animals Happy: How to Create the Best Life for Pets and Other Animals, p. 86, (2009), ISBN 978-0-7475-9714-8
  8. Elaine Wexler-Mitchell, The Complete Idiot's Guide to: A Healthy Cat, p. 259, (1999), ISBN 1-58245-057-9
  9. Feline behavior: A guide for veterinarians. Bonnie Beaver, Publisher: Saunders
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.

Categorie: Gatti

In altre lingue:

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