Come Calmare una Persona Arrabbiata

Scritto in collaborazione con: Chloe Carmichael, PhD

Calmare una persona arrabbiata richiede molta pazienza. Quando ti sembra che qualcuno sia d’animo “piuttosto acceso”, chiedergli di "calmarsi" può solo peggiorare le cose. Essere un buon ascoltatore e offrire alcune valide distrazioni può aiutare a ridurre la tensione. Tuttavia, quando la rabbia di qualcuno è esplosiva o imprevedibile, è opportuno allontanarsi piuttosto che cercare di usare la ragione.

Parte 1 di 4:
Rimanere Calmo

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    Evita di litigare. Se ti arrabbi anche tu, quando un’altra persona è talmente alterata da essere al punto di esplodere, non fai altro che peggiorare le cose. Concentrati per restare calmo, altrimenti la situazione potrebbe rapidamente trasformarsi in una discussione. Questo non vuol dire che devi restare completamente impassibile, ma cerca di non farti prendere dall’emotività e di non coinvolgerti troppo per non arrivare a scaldarti anche tu.
    • Un modo per restare neutrale è quello di non ascoltare il tuo ego e di non prendere le cose personalmente. È normale voler rispondere a una persona arrabbiata per difendere se stessi o la propria reputazione, ma è anche importante ricordare che quando qualcuno è molto arrabbiato non è in grado di ragionare in modo lucido finché non si sarà tranquillizzato.
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    Cerca di non metterti sulla difensiva. Quando qualcuno è talmente arrabbiato da non riuscire a parlare con un tono di voce normale, è facile assorbire la sua negatività e mettersi sulla difensiva. Se stai parlando con una persona furibonda, sappi che difficilmente la sua rabbia è rivolta contro di te. Separa le sue emozioni dalle tue, così puoi essere lì per lei senza sentirti oggetto della sua ira.
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    Rimani concentrato sull’attimo presente. Le persone arrabbiate spesso si riferiscono a situazioni o conversazioni del passato, soprattutto se stanno cercando di coinvolgerti nella loro rabbia. Prova a contrastare questa tendenza focalizzandoti sulla situazione attuale e cercando di trovare una soluzione al problema del momento. Non farti trascinare dalla sua collera per eventi passati.
    • Se la conversazione sembra indirizzarsi verso situazioni passate, prova a dire qualcosa del tipo: "Possiamo parlarne più tardi. Penso che in questo momento dovremmo concentrarci sulla questione che ti sta facendo arrabbiare ora e cercare di trovare una soluzione a questo problema. Affrontiamo una cosa alla volta".
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    Mantieni la calma e la tranquillità. Se qualcuno sta gridando o si sta sfogando, puoi valutare di lasciare che lo faccia, ma la cosa migliore che puoi fare tu è quella di restare calmo o zitto. Se vuoi dire qualcosa, assicurati che la voce abbia un tono tranquillo. Se resti in silenzio, mantieni un’espressione del viso neutra e con il corpo cerca di mostrarti aperto e disponibile. Riesci ad avere maggiore controllo della situazione se non abbocchi all’"esca" della persona che urla e non ti lasci trascinare dal suo comportamento.
    • Tieni presente che c'è una certa differenza tra lasciare che qualcuno si sfoghi ed essere vittima di abusi verbali. Se il tuo interlocutore ti sta rimproverando, ti offende o dirige la sua ira verso di te, anche se non hai nulla a che fare con la situazione che l’ha provocata, dovresti rispondergli dicendo cose come: "Capisco che sei arrabbiato e voglio aiutarti, ma per favore non sfogare la tua rabbia su di me".
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Parte 2 di 4:
Smorzare la Rabbia di Qualcuno

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    Scusati se sei tu ad avere torto. Se una tua azione o comportamento ha provocato la rabbia nel tuo interlocutore, forse la cosa di cui egli ha bisogno è una scusa sincera. Scusarsi non è un segno di debolezza; semplicemente dimostra che ti prendi a cuore i sentimenti dell'altra persona. Rifletti sulla situazione per capire se hai agito in modo sbagliato e, in questo caso, afferma che sei dispiaciuto. A volte questo è tutto ciò che una persona ha bisogno di sentirsi dire per stare meglio in merito all’accaduto.
    • Se però non ritieni di essere tu dalla parte del torto, non devi chiedere scusa solo per calmare l’altra persona.
    • Per scusarti in modo efficace puoi dire: "Mi dispiace molto di aver usato i soldi che avevi accantonato per la pensione per prenotare una vacanza alle Maldive. Non so davvero a cosa stavo pensando e posso capire benissimo perché sei arrabbiato. Lavoriamo insieme per trovare una soluzione".
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    Non dire "calmati". Quando una persona è davvero furiosa, le emozioni prendono il sopravvento e non riesce ad “accedere” alla parte razionale del cervello. Se cerchi di usare la ragione o inviti il tuo interlocutore a "mantenere la calma" o "essere ragionevole" rischi che le tue parole cadano semplicemente nel vuoto o, peggio ancora, che alimentino ancora di più l’ira.
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    Metti in pratica delle buone tecniche di ascolto. Quando le persone sono particolarmente agitate, vogliono sapere che ci sia qualcun altro in grado di capirle. Impara ad ascoltare sinceramente l’interlocutore. Guardalo negli occhi, manda un feedback quando è il caso e fai domande per saperne di più. Il fatto di conversare e di capire i sentimenti dell’altro, potrebbero aiutarlo a calmarsi.
    • Ovviamente, a volte la gente arrabbiata non vuole sentirsi fare domande e potrebbe essere talmente alterata da ritenere che nessuno possa capirla veramente. In questo caso, la sola cosa utile è cercare di fare del tuo meglio; se la persona non è in vena di un contatto sincero, non forzarla.
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    Avvalora i sentimenti dell'altro soggetto. Tutti ci arrabbiamo qualche volta e può succedere che la collera in realtà mascheri un'altra emozione, come dei sentimenti feriti, imbarazzo o tristezza. Qualunque sia la ragione che induce la persona ad alterarsi, ascoltala e rispondi non negando i suoi sentimenti (senza dover essere necessariamente d'accordo con lei). Dovresti anche cercare di nascondere i giudizi nei suoi confronti, dato che le tue opinioni potrebbero trapelare dalle parole e dal linguaggio del corpo ed egli potrebbe interpretarle come mancanza di sostegno nei suoi confronti.
    • Un esempio di come sostenere le emozioni di qualcuno è di fare affermazioni del tipo: "Certo che deve essere difficile per te" o "Capisco come puoi sentirti frustrato".
    • Frasi che invece non sono affatto utili e che dovresti evitare sono: "Lascia perdere" o "Ho vissuto la stessa cosa e l’ho superata".
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    Manifesta empatia. L'empatia consiste nel comprendere il punto di vista di un altro soggetto, provare dolore per la situazione di un'altra persona ed essere in grado di vivere nello stesso modo le emozioni di altri. Mostrando empatia verso qualcuno che è adirato, puoi fargli capire che l’hai ascoltato veramente e capisci benissimo ciò che sta dicendo.
    • Per entrare in empatia, prova a riformulargli le sue motivazioni per ciò che sta provando. Potresti dire: "Quindi stai dicendo che sei arrabbiato perché pensi di doverti assumere tutte le responsabilità domestiche".
    • Potresti essere indotto a dire: "Capisco come ti senti", ma sappi che questo a volte può portare l’interlocutore ad arrabbiarsi ancora di più, in quanto potrebbe pensare che in realtà nessuno capisce veramente cosa prova.
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    Alleggerisci la tensione con dell’umorismo. Devi essere in grado di capire la situazione e conoscere abbastanza bene la persona arrabbiata per stabilire se questo approccio è efficace. L'umorismo può smorzare efficacemente la rabbia perché cambia i processi chimici nel corpo. Fare uno scherzo o fermarti e sottolineare qualcosa di divertente o ironico della situazione, che faccia ridere entrambi, può attenuare la tensione e potrebbe potenzialmente far “sbollire” la rabbia del soggetto.
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    Concedi un po’ di spazio alla persona in collera. Alcune persone sono chiacchierone, mentre altre preferiscono elaborare le proprie emozioni da sole. Se hai l’impressione che sfogandosi la persona si arrabbi ancora di più, dalle un po' di spazio e di tempo, e allontanati. La maggior parte delle persone ha bisogno di almeno 20 minuti prima di riuscire a calmarsi, ma per alcune è necessario un periodo maggiore.
    • Se pensi che il tuo interlocutore debba stare un po’ da solo, prova a dirgli: "Capisco che sei arrabbiato, ma non so cosa fare per farti sentire meglio, quindi ritengo che dovresti avere qualche minuto per te stesso. Sarò comunque disponibile se o quando vorrai parlarmene".
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Parte 3 di 4:
Cercare una Soluzione

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    Valuta se puoi aiutare il soggetto a migliorare le cose. Se l'origine della sua rabbia è dovuta a un problema risolvibile, forse puoi aiutarlo. Se è abbastanza calmo per ascoltare, puoi proporre delle soluzioni e cercare di impostare un piano che possa migliorare la situazione.
    • Non sempre il soggetto arrabbiato si sente sufficientemente motivato in questo modo. Sta a te valutare la situazione e capire se è necessario aspettare che si sia calmato abbastanza da riuscire ad ascoltare un ragionamento positivo.
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    Concentrati sul futuro. È importante rimanere focalizzato sul presente durante la fase di elaborazione dei sentimenti di rabbia, ma dovresti invitare il soggetto a pensare al futuro, una volta trovata la soluzione. Questo può aiutarlo a pensare in modo più razionale e concentrarsi per districare al meglio la questione, invece di continuare a vivere un sentimento di collera, che sia del passato o del presente.
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    Aiuta la persona infuriata ad accettare il fatto che potrebbe anche non esserci una soluzione. Non tutti i problemi o situazioni che portano a questo sentimento sono risolvibili. Se questo è il caso, è importante farle presente che deve affrontare e superare le sue emozioni e andare avanti.
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Parte 4 di 4:
Sapere Quando è Necessario Andarsene

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    Allontanati dalla situazione, se non riesci a mantenere la calma. Se la persona ti sta provocando o ti induce ad arrabbiarti, dovresti andartene, se possibile. Se ti alteri anche tu, probabilmente la situazione tenderà a peggiorare, quindi la cosa migliore in questo caso è di abbandonare il contesto per evitare un'escalation della tensione o un litigio vero e proprio.
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    Riconosci l'abuso. La rabbia e l'abuso non sono la stessa cosa. La rabbia è una normale emozione umana che deve essere affrontata. L'abuso è un modo malsano e potenzialmente pericoloso di interagire con un altro soggetto. Quelli elencati di seguito sono i comportamenti tipici che indicano un abuso, non l’ira:
    • Intimidazione fisica (anche se non porta a violenza reale).
    • Provocare un senso di colpa.
    • Insultare o sminuire.
    • Controllo o coercizione sessuale.
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    Mettiti al sicuro, se la situazione diventa violenta. Se stai affrontando una persona che non riesce a controllare la propria collera e temi per la tua incolumità, allontanati subito e raggiungi un luogo sicuro. La violenza domestica è un circolo vizioso e, se è avvenuta una volta, è probabile che si verifichi nuovamente. È molto importante, per te e per la tua famiglia, che stiate fisicamente ed emotivamente al sicuro. In Italia, dal 2006, il Dipartimento per le pari opportunità ha istituito il numero verde 1522 per aiutare le donne vittime di abusi e violenze familiari. Qui di seguito sono elencati gli aspetti che potrebbero farti capire che la situazione è pericolosa:
    • Hai paura di far arrabbiare la persona.
    • La persona ti umilia, ti critica o ti sminuisce.
    • Ha un temperamento violento e imprevedibile.
    • Attribuisce a te la colpa del suo comportamento abusivo.
    • C’è il rischio che possa farti del male.
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Informazioni su questo wikiHow

Psicologa Clinica Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chloe Carmichael, PhD. La Dottoressa Chloe Carmichael è una psicologa clinica registrata che gestisce uno studio privato di successo a New York. È specializzata in problemi di coppia, gestione dello stress e coaching per la carriera. Ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Psicologia Clinica alla Long Island University ed è l'autrice del best seller di Amazon Dr. Chloe’s 10 Commandments of Dating.
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