Non è affatto facile parlare via messaggio con una persona cara quando è arrabbiata. Che sia in collera con te o abbia solo bisogno di sfogarsi, può essere difficile aiutarla o risolvere la questione a distanza, senza avere la possibilità di parlare faccia a faccia. Per fortuna ci sono molti modi efficaci per calmare qualcuno tramite messaggio, dallo scegliere con cura le parole al porgere delle scuse adeguate. Continua a leggere per ricevere qualche utile consiglio al riguardo.

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Scopri perché la persona è arrabbiata.

  1. Sarà più facile calmarla se conosci la ragione della sua collera. Leggi con attenzione i suoi messaggi per capire il suo punto di vista e fai qualche domanda se non ti è chiaro perché è arrabbiata. Sapere con esattezza che cosa l'ha fatta arrabbiare ti aiuterà a gestire meglio la situazione; inoltre alla persona farà piacere sapere che sei disposto a capirla e ascoltarla.[1]
    • Formula le domande con attenzione, in modo che la persona capisca che vuoi solo comprenderla meglio. Prova a dire qualcosa come: "Mi dispiace molto che tu stia così. Puoi spiegarmi meglio quello che è successo?".
    • Se la persona è arrabbiata con te e non ti è chiaro il motivo, puoi scrivere: "Potresti dirmi che cosa ho fatto o detto per offenderti in questo modo? Voglio solo capire meglio, così possiamo risolvere la questione".
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Comprendi il suo punto di vista.

  1. Mostra empatia nei suoi confronti legittimando le sue parole. Spesso le persone in collera cominciano a calmarsi quando qualcuno riconosce che la loro rabbia è giustificata. Prendi atto dei suoi sentimenti, cerca di metterti nei suoi panni o almeno di' che comprendi le sue motivazioni. Probabilmente aiuterà ad allentare la tensione.[2]
    • Per esempio, poniamo il caso che un tuo familiare sia arrabbiato e si stia sfogando con te riguardo a qualcosa che gli è successo. Rispondigli in maniera simile: "Mi dispiace tanto che ti sia capitata una cosa del genere :( È logico che tu sia arrabbiato".
    • O magari un familiare ce l'ha con te; dimostragli che capisci il suo punto di vista dicendo: "È perfettamente comprensibile che tu ti senta così".

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Chiedi scusa se hai sbagliato.

  1. Se hai commesso un errore, la cosa migliore da fare è assumerti le tue responsabilità. Capita a tutti di sbagliare e la persona sarà più bendisposta nei tuoi confronti se saprà che ti dispiace davvero. Per scusarti in modo genuino, parla in prima persona, ammettendo i tuoi errori, ed evita di accampare scuse o di scaricare la colpa sull'altro. Esprimi rimorso per le tue azioni e prometti sinceramente di comportarti meglio in futuro.
    • Per esempio, magari un tuo caro amico è arrabbiato con te perché hai dimenticato di invitarlo a una cena di gruppo. Scrivigli: "Mi dispiace tanto. Avrei dovuto invitarti, non ho scuse. La prossima volta che usciremo tutti insieme prometto di fare in modo che tu non ti senta escluso".
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Fai domande su quello che prova.

  1. Questo darà modo al tuo amico, familiare o partner di sfogarsi. Chiedigli come si è sentito quando è accaduto ciò che l'ha fatto arrabbiare e come si sente adesso. Puoi anche chiedergli di che cosa ha bisogno per migliorare la situazione e se puoi fare qualcosa per aiutarlo. Anche nel caso fosse in collera con te, offrire il tuo aiuto dimostrerebbe che ci tieni davvero, il che potrebbe aiutare a calmarlo.[3]
    • Scrivigli qualcosa del tipo: "Dev'essere stato difficile per te! Come ti senti ora?"; oppure: "Mi dispiace moltissimo per quello che è successo. Posso fare qualcosa per aiutarti?".

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Assicurati che i tuoi consigli siano ben accetti prima di darli.

  1. Dare alla persona consigli non richiesti rischierebbe solo di farla arrabbiare ancora di più. Offrile il tuo aiuto e il tuo supporto, ma trattieniti dall'esprimere opinioni che non è interessata a sentire. Molto probabilmente ha solo bisogno di qualcuno con cui sfogarsi o di un'opportunità per far valere le proprie ragioni.[4]
    • Scrivi un messaggio del tipo: "Ho vissuto un'esperienza simile in passato. Ti sarebbe d'aiuto sapere come ho affrontato la situazione? Se preferisci posso anche ascoltare e basta".
    • Metterti a elargire consigli prima che la persona sia pronta a riceverli può dare l'impressione che tu stia minimizzando o ignorando i suoi sentimenti e voglia solo trovare una soluzione rapida.
    • Se ti dice che al momento non è interessata a ricevere consigli, limitati a farle sapere che l'offerta sarà sempre valida se mai volesse ascoltarli in futuro.
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Proponi una soluzione.

  1. Cerca di capire se c'è un modo per risolvere la situazione. Prima di iniziare a fare proposte, assicurati che alla persona vada bene, altrimenti potrebbe pensare che tu abbia scarsa considerazione dei suoi sentimenti. Quindi, pensa a come risolvere il problema; se la persona è arrabbiata con te, non preoccuparti soltanto di essere dalla parte della ragione o di controbattere alle sue accuse: sforzati di trovare una soluzione che soddisfi entrambi.[5]
    • Chiedi se puoi suggerire una soluzione con un messaggio del genere: "C'è qualcosa che possiamo fare per risolvere il problema? Sarei felice di trovare un modo per sistemare le cose".
    • Se l'altra persona è d'accordo, proponi una possibile soluzione. Per esempio, magari il tuo coinquilino si è arrabbiato perché di recente non lo hai aiutato a pulire l'appartamento. Scrivigli: "Comincio a mettere un po' in ordine e poi magari possiamo stabilire dei turni per le faccende domestiche".
    • Se un tuo amico si è offeso perché non prendi più l'iniziativa per vederlo, prova a dirgli: "Mi piace uscire con te e voglio che passiamo più tempo insieme. Che ne dici di fissare un'uscita settimanale, così possiamo tenerci aggiornati su come vanno le cose?".
    • È possibile che la persona non si senta pronta a trovare una soluzione. Di' che saresti felice di riprendere l'argomento in seguito se dovesse cambiare idea.

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Rileggi le tue risposte prima di inviarle.

  1. Una persona arrabbiata può essere particolarmente suscettibile. Evita di scrivere la prima cosa che ti viene in mente, specialmente se sei turbato, agitato o arrabbiato per via dei messaggi che ti ha scritto. Sforzati di pensare a quanto questa persona conti per te e scegli le parole con attenzione. Dovresti rileggere le tue risposte prima di premere invio, per evitare di mandare a tua volta un messaggio stizzito o maleducato.[6]
    • Scrivi le risposte nel block-notes del telefono se vuoi riflettere con calma sulle parole da usare senza che l'altra persona veda che stai scrivendo un messaggio.
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Fai attenzione al tono che usi nei messaggi.

  1. Scegli con cura le parole, la punteggiatura e gli emoji. I tuo messaggi dovrebbero risultare calmi, gentili e comprensivi.[7] Evita di rispondere a monosillabi o in modo brusco – rischieresti di risultare ostile o passivo-aggressivo.[8]
    • Usa un linguaggio positivo, comprensivo e rassicurante, per esempio dicendo: "Ti capisco benissimo" o "È perfettamente normale che tu ti senta così".
    • Evita di mettere il punto alla fine della frase. Anche se nella maggior parte dei casi il punto fermo non è un problema, anzi è grammaticalmente corretto, è meglio non usarlo in alcuni messaggi, come "Va bene." o "Ok.". Potresti dare l'impressione di essere arrabbiato o seccato.[9]
    • Usa gli emoji per rendere i messaggi più calmi e positivi. Se stai cercando di consolare qualcuno, aggiungi una faccina sorridente a quello che hai scritto per rendere il messaggio ancora più incoraggiante; se ti dispiace di aver turbato un amico, mandagli una faccina triste per rafforzare il concetto.[10]

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Non perdere la calma anche tu!

  1. Rispondere in modo altrettanto irritato non farebbe che peggiorare le cose. Se l'altra persona si rivolge a te in modo brusco, scortese o aggressivo, sforzati di rispondere in maniera educata e serena. Mantenere un approccio amichevole e costruttivo può aiutare a calmare le acque, a prescindere dal fatto che l'altra persona sia arrabbiata con te o per qualche altro motivo.[11]
    • Che si tratti di un caro amico, del tuo partner o di tua cognata, ricorda a te stesso quanto quella persona sia importante per te e concedile il beneficio del dubbio. Quando si è infuriati si tende a non pensare lucidamente e a dire cose che normalmente non si direbbero, per poi pentirsene una volta riacquistata la calma.
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Poni dei limiti se comincia a esagerare.

  1. Spiega alla persona che deve trattarti con rispetto se vuole continuare a parlare con te. Essere arrabbiati non dà il diritto di maltrattare gli altri. Se la persona diventa particolarmente maleducata, dille che non hai intenzione di proseguire la conversazione a meno che non si rivolga a te in modo più rispettoso. Altrimenti, se è davvero fuori di sé e hai bisogno di un momento di respiro, puoi tranquillamente sospendere la conversazione per un po'.[12]
    • Potresti scrivere: "Voglio davvero ascoltarti, ma posso farlo solo se mi tratti con rispetto".
    • Se hai bisogno di una pausa o non puoi continuare a messaggiare, di' qualcosa come: "Mi dispiace che tu stia attraversando questo brutto momento. Ora devo uscire, ma possiamo continuare a parlarne domani".

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Vedetevi di persona, se possibile.

  1. Se non potete, provate a fare una chiamata. Se dovete ancora discutere di alcune cose e l'interazione via messaggio non sta procedendo per il verso giusto, forse è il caso di risolvere la questione faccia a faccia o per lo meno a voce. Spiega alla persona che hai tutta l'intenzione di proseguire la conversazione, ma non credi che farlo per messaggio sia l'ideale.[13]
    • Scrivi qualcosa del tipo: "Voglio davvero aiutarti, ma penso sia meglio parlarne di persona".
    • Se non potete incontrarvi, scrivi: "Possiamo parlarne al telefono? Voglio risolvere la questione, ma temo di non riuscire a spiegarmi bene per messaggio".
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Informazioni su questo wikiHow

Frank Blaney
Co-redatto da:
Istruttore Certificato di Tai Chi e Qigong
Questo articolo è stato co-redatto da Frank Blaney. Frank Blaney è un istruttore certificato di Qigong e Tai Chi con oltre 15 anni di esperienza come insegnante. Con l'obiettivo di rendere il Qigong più accessibile alle persone, ha scritto la guida "Qigong: The Quick & Easy Start-Up Guide". È anche cintura nera 2° dan di Ju-Jitsu. Inoltre, si occupa della formazione di dirigenti, personale di aziende, ONG e comunità nell'ambito della cura di sé, del rendimento personale e della risoluzione dei conflitti. Si è laureato in Negoziazione, Risoluzione dei Conflitti e Costruzione della Pace presso la California State University Dominguez Hills. Questo articolo è stato visualizzato 4 246 volte
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