Come Capire di Avere Problemi alla Tiroide

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Riconoscere il GozzoIdentificare l'IpertiroidismoIdentificare l'IpotiroidismoOttenere un Aiuto Medico33 Riferimenti

La tiroide governa il metabolismo del corpo attraverso il rilascio di due ormoni: triiodotironina (T3) e tiroxina (T4).[1] I disturbi della tiroide derivano da una produzione scarsa o eccessiva di tali ormoni.[2] Sia una sovrapproduzione di ormoni tiroidei che una loro sottoproduzione possono quindi condurre alle malattie della tiroide. Le patologie tiroidee più comuni sono il gozzo, l'ipotiroidismo e l'ipertiroidismo.[3] Per sapere con certezza se sei affetto da uno di questi problemi devi sottoporti a una visita medica e ad alcuni esami; ciononostante, imparando a conoscere i principali sintomi delle tre patologie più diffuse, avrai la possibilità di accorgerti per tempo di eventuali disturbi di questa importante ghiandola.

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Riconoscere il Gozzo

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    Comprendi cos'è il gozzo. Il termine "gozzo" indica un aumento anormale delle dimensioni della tiroide. Si tratta di una patologia più diffusa nelle donne che negli uomini. Quando è in uno stato di buona salute, la tiroide non dovrebbe essere percepibile al tatto, né da te stesso né dal medico, ma in presenza del gozzo sarai in grado di sentirla.
    • Il gozzo può derivare da un rigonfiamento della ghiandola o dallo sviluppo di alcuni noduli tiroidei. Può anche indicare che si è affetti da ipotiroidismo (tiroide poco attiva) o ipertiroidismo (tiroide troppo attiva).[4]
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    Rileva i sintomi del gozzo. Il principale sintomo del gozzo è un evidente ingrossamento della ghiandola tiroidea, denominato appunto gozzo, anche se la maggior parte delle persone affette da questa patologia non lamentano alcun altro sintomo. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla posta nella parte frontale del collo, poco sotto al pomo di Adamo e appena sopra la clavicola. Se toccando quella parte del collo sei in grado di percepirne la presenza, significa che potresti avere il gozzo. Quando la tiroide supera certe dimensioni può provocare ulteriori sintomi, inclusi:[5]
    • Sensazione di gonfiore o di oppressione nel collo.
    • Difficoltà respiratorie.
    • Difficoltà a deglutire.
    • Tosse.
    • Respiro affannoso.
    • Raucedine.
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    Valuta le possibili cause del gozzo. Per aiutare il medico a individuare la migliore forma di trattamento, è bene cercare di evidenziare eventuali patologie preesistenti che potrebbero aver causato l'insorgere del gozzo. Le possibili cause includono:
    • Carenza di iodio. Si tratta dell'origine più comune del gozzo. Da quando sulle tavole dei paesi occidentali si è diffuso il sale iodato, però, i casi di gozzo che originano da una carenza di iodio sono più rari.[6]
    • Malattia di Graves. Si tratta di una malattia autoimmune che causa ipertiroidismo (sovrapproduzione di ormoni tiroidei). Questa patologia induce il corpo a produrre una proteina, l'immunoglobulina tireostimolante (TSI), che aggredisce la ghiandola tiroidea.[7] Tale aggressione causa il rigonfiamento della tiroide e una sovrapproduzione di ormoni in quanto la TSI simula l'azione dell'ormone tireostimolante (TSH).[8] Altri sintomi della malattia di Graves includono: occhi sporgenti, ansia, sensibilità al calore, perdita di peso e frequenti movimenti intestinali.[9] I trattamenti per la cura della malattia di Graves comprendono la terapia con iodio radioattivo atta a ridurre l'attività della ghiandola tiroidea; generalmente le persone sottoposte a questo tipo di cura hanno la necessità di assumere dei farmaci sostitutivi degli ormoni tiroidei.[10]
    • Tiroidite di Hashimoto. Si tratta di una malattia autoimmune che causa ipotiroidismo (sottoproduzione di ormoni tiroidei). Questa patologia insorge quando il sistema immunitario attacca la tiroide, causandone il rigonfiamento. La tiroidite di Hashimoto si aggrava lentamente nel corso degli anni, generando un danno cronico della tiroide, che diviene incapace di produrre sufficienti quantità di ormoni. Questa patologia è nota anche con il nome di tiroidite cronica linfocitaria.[11] Altri possibili sintomi della tiroidite di Hashimoto includono spossatezza, depressione, dolori articolari, aumento di peso e costipazione.[12]
    • Noduli tiroidei. Si tratta di rigonfiamenti o escrescenze che interessano la ghiandola tiroidea. Possono essere singoli o multipli, di natura solida o costituiti da una massa centrale di sangue o fluidi. I noduli tiroidei sono molto diffusi, al punto da colpire all'incirca metà della popolazione, in età diversa.[13] La maggior parte di questi noduli non causa alcun sintomo e nel 90% dei casi è di natura benigna (non cancerosa).[14] In alcuni casi, però, possono causare una sovrapproduzione di ormoni tiroidei (ipertiroidismo) o addirittura mascherare la presenza di un cancro.[15]

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Identificare l'Ipertiroidismo

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    Impara cos'è l'ipertiroidismo. L'ipertiroidismo (o tiroide iperattiva) è una patologia causata da una sovrapproduzione di ormoni da parte della tiroide; la diretta conseguenza è un metabolismo costantemente accelerato. La produzione di immunoglobulina tireostimolante (TSI) che caratterizza questa patologia causa l'infiammazione della tiroide e una produzione eccessiva di ormoni.[16]
    • L'ipertiroidismo è meno diffuso rispetto all'ipotiroidismo.
    • In occidente, la causa più diffusa dell'ipertiroidismo è la patologia di carattere autoimmune nota con il nome malattia di Graves.[17]
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    Rileva i sintomi dell'ipertiroidismo. Tale patologia si manifesta in diversi modi, per questo motivo talvolta non è facile riuscire a diagnosticarla basandosi semplicemente sui sintomi. Per sapere con esattezza se la causa dei tuoi disturbi è imputabile all'ipertiroidismo, è necessario sottoporti a un esame medico. I sintomi dell'ipertiroidismo possono includere:[18][19][20][21]
    • Perdita di peso.
    • Spossatezza.
    • Battito cardiaco accelerato.
    • Battito cardiaco irregolare.
    • Ansia o nervosismo.
    • Irritabilità.
    • Occhi sporgenti.
    • Disturbi del sonno.
    • Tremori alle dita o alle mani.
    • Intensa sudorazione.
    • Sensazione di calore nei climi freddi.
    • Debolezza muscolare.
    • Dissenteria.
    • Ciclo mestruale irregolare.
    • Fragilità ossea.
    • Infertilità.
    • Ingrossamento della tiroide (gozzo).
    • Disfunzione erettile.
    • Calo del desiderio sessuale.
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    Valuta i fattori di rischio. Alcune persone sono esposte a un maggiore rischio di sviluppare l'ipertiroidismo. Le probabilità di venire colpiti da tale patologia aumentano in caso di:[22]
    • Età avanzata.
    • Appartenenza al genere femminile.
    • Episodi di ipertiroidismo in famiglia.
    • Assunzione di integratori di iodio per fare fronte a una carenza.
    • Disturbi autoimmuni come diabete di tipo 1, artrite reumatoide e lupus.

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Identificare l'Ipotiroidismo

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    Comprendi cos'è l'ipotiroidismo. Contrariamente all'ipertiroidismo, l'ipotiroidismo (o insufficienza tiroidea) è la conseguenza di una sottoproduzione di ormoni tiroidei; il diretto risultato è un metabolismo rallentato. Per queste ragioni alcuni dei suoi sintomi sono opposti a quelli appena visti.
    • In occidente, la causa più diffusa dell'ipotiroidismo è la patologia autoimmune nota con il nome di tiroidite di Hashimoto. L'infiammazione cronica della ghiandola tiroidea causata dall'ipotiroidismo compromette la sua capacità di produrre ormoni.[23]
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    Rileva i sintomi dell'ipotiroidismo. Generalmente i disturbi causati da tale patologia si manifestano in modo lento e graduale, con il passare dei mesi o degli anni. Come per l'ipertiroidismo, anche in questo caso i sintomi possono essere diversi e numerosi, quindi è indispensabile sottoporti a un esame medico per accertare l'eventuale presenza della patologia. I sintomi dell'ipotiroidismo possono includere:[24][25][26][27]
    • Spossatezza.
    • Sensazione di calore nei climi freddi.
    • Costipazione.
    • Aumento di peso.
    • Difficoltà di concentrazione.
    • Debolezza muscolare.
    • Dolori articolari.
    • Dolori muscolari.
    • Depressione.
    • Capelli secchi e che cadono facilmente.
    • Pelle secca e pallida.
    • Ingrossamento della ghiandola tiroidea (gozzo).
    • Elevati livelli di colesterolo nel sangue.
    • Infertilità.
    • Battito cardiaco rallentato.
    • Scarsa sudorazione.
    • Gonfiore facciale.
    • Sanguinamento mestruale eccessivo.
    • Raucedine.
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    Valuta i fattori di rischio. Alcune persone sono esposte a un maggiore rischio di sviluppare l'ipotiroidismo. Le probabilità di venire colpiti da tale patologia aumentano in caso di:[28]
    • Età avanzata.
    • Appartenenza al genere femminile.
    • Episodi di ipertiroidismo in famiglia.
    • Disturbi autoimmuni come diabete di tipo 1 e artrite reumatoide.
    • Assunzione di farmaci anti-tiroidei.
    • Terapia con iodio radioattivo.
    • Precedenti operazioni chirurgiche alla tiroide.
    • Precedente esposizione alle radiazioni nella zona di petto o collo.

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Ottenere un Aiuto Medico

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    Prendi appuntamento con il tuo medico di base. Se sospetti di soffrire di disturbi alla tiroide, la prima cosa da fare è rivolgerti al tuo medico per consentirgli di fare una diagnosi ed eventualmente di fornirti una cura. Esistono diversi esami medici in grado di diagnosticare le patologie della tiroide. Descrivi nel dettaglio tutti i tuoi sintomi in modo che il medico possa formulare una valutazione il più possibile precisa.
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    Fatti prescrivere degli esami del sangue. Le analisi del sangue vengono comunemente usate per diagnosticare i disturbi della tiroide. Oltre a essere una procedura di semplice esecuzione, ti aiuteranno a determinare se i tuoi sintomi sono realmente imputabili a una patologia della tiroide. Gli elementi analizzati includono:[29]
    • Ormone tireostimolante (TSH). L'esame dei valori di TSH è sempre al primo posto quando si vuole diagnosticare un problema alla tiroide. Il test misura la quantità di ormone TSH presente nel sangue ed è il metodo più accurato per identificare le patologie dell'ipertiroidismo e dell'ipotiroidismo. Un basso livello di TSH è correlato all'ipertiroidismo, mentre valori elevati sono collegabili all'ipotiroidismo. Se i valori di TSH risultano anormali, il medico potrebbe prescriverti altri esami per definire con maggiore precisione qual è la causa del problema.
    • Tiroxina (T4). Un semplice prelievo del sangue sarà in grado di rivelare anche i livelli di T4. Valori elevati di questo ormone sono correlati alla patologia dell'ipertiroidismo, mentre una quantità di tiroxina più bassa del normale indica la presenza di ipotiroidismo.
    • Triiodotironina (T3). La triiodotironina (T3) è un ormone tiroideo; esaminando i suoi valori nel sangue il medico riuscirà a capire se sei affetto da ipertiroidismo; quantità elevate di T3 indicano infatti una tiroide iperattiva. L'esame dei valori di T3 non sono invece in grado di identificare l'eventuale presenza dell'ipotiroidismo.
    • Immunoglobulina tireostimolante (TSI). Rilevare i valori di TSI nel sangue serve a confermare la malattia di Graves, la causa più comune dell'ipertiroidismo.
    • Anticorpi antitiroide. Rilevare le quantità di questi anticorpi nel sangue può aiutare il medico a riconoscere la tiroidite di Hashimoto, la causa più comune dell'ipotiroidismo.
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    Affidati agli esami di diagnostica per immagini. Esistono numerosi esami diagnostici per immagini utilizzabili per valutare e definire con precisione la causa dei disturbi alla tiroide. Il tuo medico potrebbe prescrivertene anche più di uno, nel caso le analisi del sangue abbiano fornito dei risultati anormali. Gli esami diagnostici per immagini includono:
    • Ecografie. Gli esami ecografici utilizzano gli ultrasuoni per generare delle immagini del corpo umano. Le onde sonore rimbalzano sui tessuti generando echi di ritorno che vengono captati e tradotti in immagini. Eseguendo un'ecografia, il medico è in grado di comprendere quale sia la struttura interna della ghiandola tiroidea. Questo esame può rivelare la presenza di eventuali noduli, cisti o calcificazioni interne alla tiroide. Sfortunatamente, però, utilizzando gli ultrasuoni non è possibile distinguere una massa di natura benigna (non cancerosa) da una maligna (cancerosa).[30]
    • Tomografia computerizzata (TC). È un metodo di diagnostica per immagini, con o senza somministrazione di un mezzo di contrasto, che può essere usato per analizzare i tessuti di una tiroide ingrossata. Questo esame è in grado di rivelare la presenza di noduli tiroidei anche nei casi in cui viene effettuato per approfondire altri disturbi.[31]
    • Scintigrafia tiroidea con captazione dello iodio radioattivo. La scintigrafia tiroidea è un esame di medicina nucleare che utilizza lo iodio radioattivo per analizzare la struttura e le funzioni della tiroide. Questo metodo di diagnostica può essere utilizzato per determinare la natura di un nodulo tiroideo o per facilitare l'identificazione dell'ipertiroidismo.[32]
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    Valuta di sottoporti a una biopsia con ago aspirato tiroideo. Dato che, con il solo supporto delle immagini, è molto difficile – e spesso impossibile – determinare se una massa è di natura cancerosa, il medico potrebbe suggerirti di effettuare un prelievo di alcune cellule introducendo un sottile ago nel nodulo tiroideo. I tessuti prelevati verranno analizzati per diagnosticare se sono di natura benigna (non cancerosa) o maligna (cancerosa).
    • La biopsia si svolge iniettando un ago cavo molto sottile nel centro del nodulo tiroideo con una macchina a ultrasuoni.
    • Il campione prelevato verrà convogliato nella siringa e successivamente esaminato in laboratorio.
    • Le cellule prelevate verranno analizzate al microscopio da un patologo, specialista di laboratorio in grado di determinare se sono di natura benigna o maligna.[33]

Avvertenze

  • Se pensi di soffrire di disturbi alla tiroide, rivolgiti prontamente al tuo medico per sapere qual è la cura più adatta al tuo caso. Non trascurare alcun sintomo, in special modo se la ghiandola risulta ingrossata: ritardare inutilmente la diagnosi e le relative cure potrebbe causare un peggioramento dei sintomi. Inoltre, nel caso si tratti di una massa di natura cancerosa, potresti mettere a rischio la tua vita.

Riferimenti

  1. https://www.nlm.nih.gov/medlineplus/thyroiddiseases.html
  2. http://www.hormone.org/diseases-and-conditions/thyroid/overview
  3. http://www.medicinenet.com/thyroid_disorders/article.htm
  4. http://www.endocrineweb.com/conditions/goiters/goiters-abnormally-large-thyroid-glands
  5. http://www.womenshealth.gov/publications/our-publications/fact-sheet/thyroid-disease.html#e
  6. http://www.endocrineweb.com/conditions/goiters/goiters-abnormally-large-thyroid-glands
  7. http://www.endocrineweb.com/conditions/goiters/goiters-abnormally-large-thyroid-glands
  8. http://www.medicinenet.com/script/main/art.asp?articlekey=5782
  9. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/graves-disease/basics/symptoms/con-20025811
Mostra altro ... (24)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Salute

In altre lingue:

English: Know if You Have Thyroid Disease, Español: saber si tienes una enfermedad en la tiroides, Русский: узнать, есть ли у вас заболевание щитовидной железы, Português: Saber se Você Tem Alguma Doença de Tireoide, Nederlands: Weten of je een schildklieraandoening hebt, Français: savoir si vous avez une maladie de la thyroïde, العربية: معرفة إذا كنت مصابـًا بأحد أمراض الغدة الدرقية, Bahasa Indonesia: Mendeteksi Penyakit Tiroid, 한국어: 갑상선 질환 확인하는 법, ไทย: รู้ว่าคุณเป็นโรคไทรอยด์หรือไม่, Tiếng Việt: Biết bạn có mắc bệnh tuyến giáp hay không

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