Come Capire la tua Fotocamera Reflex

Quando sono state introdotte per la prima volta, le macchine fotografiche reflex digitali erano veramente molto costose, così da essere di fatto acquistabili solo dai professionisti. Da allora, il prezzo è sceso significativamente, arrivando alla gamma dei prodotti di consumo. Per questo motivo, molte persone acquistano macchine fotografiche reflex digitali senza capirne il funzionamento e, di conseguenza, senza sfruttarne la maggior parte delle caratteristiche. Questo articolo ti illustrerà le funzionalità più comuni, e ti mostrerà come imparare a utilizzarne una facendo delle prove e sperimentando. I principi qui esposti sono validi per qualsiasi fotocamera, ma probabilmente non sarà possibile impostare manualmente il tempo di posa dell'otturatore e l'apertura del diaframma nella maggior parte delle fotocamere digitali compatte. In ogni caso, continua a leggere.

Passaggi

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    Cerca un soggetto. Scatteremo fotografie utilizzando una vasta gamma di impostazioni, quindi è importante che tu non scelga un soggetto troppo scuro. Ricorda che l'occhio umano può percepire una gamma di intensità luminose molto più ampia di quella del sensore di una fotocamera digitale (che viene indicata come gamma dinamica della fotocamera). Il nostro occhio è in grado di guardare ciò che si trova fuori di una finestra e contemporaneamente vedere distintamente ciò che sta all'interno, anche se le condizioni di luminosità all'interno sono completamente differenti da quelle esterne. Le fotocamere, specialmente quelle digitali, non sono in grado di fare ciò. Quindi, quando scatti una foto in queste condizioni, riuscirai a vedere chiaramente o quello che sta fuori dalla finestra, o quello che è all'interno. Ricordalo, quando scegli il soggetto.
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    Stabilizza la tua fotocamera. Se hai un cavalletto, utilizzalo; se hai a disposizione un piano su cui poggiare la fotocamera, poggiala. Non che un cavalletto sia così necessario come molte persone affermano; ma se vuoi osservare gli effetti che ottieni modificando le impostazioni della fotocamera, è meglio fare diversi scatti dello stesso soggetto esattamente con la stessa inquadratura. I cavalletti si dimostrano molto preziosi nei casi in cui devi scattare utilizzando dei tempi di posa più lunghi. Molte fotografie vengono mosse a causa delle vibrazioni della fotocamera. Se l'obiettivo della tua fotocamera ha uno stabilizzatore, utilizzalo.
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    Imposta la tua fotocamera in modalità completamente automatica, solitamente indicata con Program (P). In alcune fotocamere, trovi anche un'impostazione separata che le permette di scegliere automaticamente la sensibilità del sensore, una modalità auto-ISO. Alcune fotocamere hanno un interruttore sul corpo macchina o sull'obiettivo, che permette di scegliere fra la messa a fuoco manuale e una o più modalità autofocus. Generalmente vorrai scegliere quella modalità auto-focus che controlla la perfetta messa a fuoco dell'immagine prima di scattare la fotografia (solitamente indicata con "single shot"). La messa a fuoco manuale è utile in situazioni di bassa luminosità o nei casi in cui l'autofocus possa confondersi; la modalità autofocus contrassegnata con "continuous", "tracking" o "AI Servo" è quella che segue continuamente (quello che pensa che sia) il soggetto mantenendolo a fuoco mentre tieni premuto a metà il pulsante di scatto, e permette di ridurre il tempo che perderesti dovendo premere ogni volta il pulsante di scatto a metà per riattivare la messa a fuoco automatica, ed è la modalità migliore per la fotografia sportiva o per fotografare altri soggetti in continuo movimento.
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    Gioca con le impostazioni ISO della sensibilità della tua fotocamera. Questa è la prima delle impostazioni della fotocamera che vorrai sperimentare. Puoi impostarla cercando nei menu della fotocamera; molte fotocamere ti permetteranno di modificare quest'impostazione anche premendo un paio di volte uno o due pulsanti. Il valore espresso in ISO è la misura della sensibilità alla luce del sensore della fotocamera; un numero più basso indica una minore sensibilità, mentre un numero più alto indica una maggiore sensibilità. Fai una foto al tuo soggetto con il valore ISO più basso (normalmente 50, 100 o 200), poi con il suo valore più alto (800, 1600 o maggiore). Osserva quanto segue:
    • La foto scattata con la sensibilità ISO più bassa avrà costretto la fotocamera a usare un tempo di posa più lungo (cosa di cui parleremo ulteriormente in seguito), mentre la foto scattata con la sensibilità ISO più elevata avrà utilizzato un tempo di posa più rapido. La differenza fra le due foto potrebbe essere abbastanza evidente da essere facilmente avvertita. La capacità di usare un tempo di posa più rapido significa che puoi, per esempio, congelare il movimento (e anche evitare l'effetto delle vibrazioni della fotocamera) anche in condizioni di luce più bassa di quanto potresti fare con una sensibilità minore.
    • La foto scattata con una sensibilità ISO più bassa avrà meno rumore (alcuni pixel scoloriti) rispetto a una scattata con una sensibilità ISO maggiore (sebbene le fotocamere reflex digitali, a causa della maggiore risoluzione del loro sensore, hanno delle prestazioni molto superiori alle alte sensibilità ISO rispetto alle piccole fotocamere digitali punta e scatta). Quindi, devi scegliere a quale delle due caratteristiche rinunciare, fra la qualità dell'immagine e le prestazioni in basse condizioni di luce. A un concerto, per esempio, una sensibilità ISO maggiore potrebbe sicuramente essere più appropriata; in condizioni di maggiore luminosità, o se decidi di usare un cavalletto e, meglio ancora, sebbene non sia necessario, anche un telecomando, una sensibilità ISO più bassa potrebbe essere più appropriata.
    • Utilizza la sensibilità ISO minima che ti consenta comunque una velocità di posa adeguata (generalmente uguale a 1/lunghezza focale dell'obiettivo per fotografie scattate a mano libera, uno o due stop più lento nel caso l'obiettivo sia dotato di stabilizzatore di immagine, velocità più elevate, partendo almeno da 1/250 nel caso di foto d'azione o foto sportive), oltre a un'apertura di diaframma abbastanza piccola, così da avere tutti gli elementi importanti (le persone, per esempio) entro la profondità di campo. Questo richiederà spesso una sensibilità ISO abbastanza elevata. A volte è meglio sacrificare alcuni pixel scoloriti qua e là nella foto piuttosto che trovarsi con una foto mossa o sfuocata. Alcune fotocamere sono in grado di scegliere automaticamente una sensibilità ISO ragionevole.
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    Imposta per un attimo la tua fotocamera alla modalità a priorità di diaframma. Sarai in grado di comprendere esattamente cosa significa in un attimo. Nelle fotocamere Canon, nella ghiera che ti permette di selezionare le varie modalità, è chiamata "Av" (che sta per Aperture value, che significa valore dell'apertura del diaframma). Nelle fotocamere Nikon è chiamata "A".
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    Imposta l'apertura dell'obiettivo (chiamata anche diaframma). Quest'impostazione potrebbe trovarsi in una ghiera con una serie di numeri che trovi sull'obiettivo (questi numeri solitamente si trovano nell'intervallo fra 1,4 e 22 per la maggior parte degli obiettivi); altrimenti, cerca nel manuale d'istruzioni della fotocamera per scoprire come si regola. Il diaframma è proprio questo: un foro aperto verso la parte frontale dell'obiettivo che permette a una quantità minore o maggiore di luce di raggiungere il sensore. La dimensione del diaframma è espressa come il rapporto fra la lunghezza focale e il diametro del foro (quindi, ci si riferisce a questi valori come, per esempio, f/5,6); di conseguenza, un'apertura più piccola (meno luce che arriva al sensore) è indicata con un valore numerico più grande. Quindi, scatta due fotografie, una con un'apertura di diaframma più grande, e una con un'apertura di diaframma più piccola. Osserva:
    • Lo sfondo della tua fotografia è meno nitido con un'apertura di diaframma più grande rispetto a quello di una foto scattata con un apertura più piccola. Questa definizione è detta profondità di campo. Quindi, se vuoi che un soggetto risalti rispetto allo sfondo, usa un'apertura di diaframma maggiore per sfocare lo sfondo stesso; se hai bisogno di mettere a fuoco una porzione maggiore della scena, usa un'apertura di diaframma più piccola. Alcuni obiettivi hanno coppie di linee disegnate sulla scala di messa a fuoco in corrispondenza di differenti distanze per indicare la profondità nella quale gli oggetti saranno abbastanza nitidi a una certa apertura (l'area all'esterno dell'intervallo sarà più sfocata in proporzione alla distanza dall'intervallo stesso, ma sarà meno sfocata con aperture più piccole che con aperture maggiori). Dato che la sfocatura dipende dall'ampiezza dell'angolo con cui i raggi di luce che colpiscono l'obiettivo divergendo dall'oggetto stesso, essa aumenta più rapidamente se l'oggetto è più vicino all'obiettivo: mettere a fuoco qualcosa che si trova a una distanza, diciamo, di 6 metri, con un normale obiettivo, manterrà più o meno a fuoco anche oggetti che si trovano a qualche metro di distanza dall'obiettivo e fino all'infinito. Mentre mettere a fuoco qualcosa che si trova a mezzo metro dall'obiettivo manterrà a fuoco solo oggetti che si trovano a una distanza molto vicina al soggetto.
    • Un'apertura di diaframma più piccola fa arrivare al sensore meno luce rispetto a un'apertura più grande, costringendo la fotocamera a compensare con un tempo di posa più lungo. Questo è ciò che viene controllato con un'impostazione "a priorità di diaframma". In modalità automatica, la fotocamera deciderà automaticamente se regolare l'apertura del diaframma o il tempo di posa per permettere alla giusta quantità di luce di raggiungere il sensore; la modalità Av costringe la fotocamera a dare priorità all'apertura del diaframma, lasciando a essa solo la possibilità di regolare il tempo di posa. Comunque, questo significa che non riuscirai a vedere gli effetti della variazione dell'apertura del diaframma sull'esposizione complessiva, dato che la fotocamera compensa automaticamente la variazione. Quindi, prova a impostare la fotocamera in modalità completamente manuale (M) per verificare l'effetto del cambiamento nell'apertura del diaframma sulla luce che raggiunge il sensore.
    • Quindi, devi fare un compromesso fra profondità di campo e prestazioni della fotocamera in condizioni di luce scarsa. Puoi scegliere fra un'apertura di diaframma elevata, che riduce la profondità di campo ma fa arrivare al sensore molta luce, o un'apertura minore, che avrà l'effetto opposto. Ci sono anche dei problemi in relazione agli effetti della diffrazione, che sottrae nitidezza all'immagine utilizzando aperture di diaframma molto basse; come regola generale, non dovresti utilizzare un'apertura inferiore a f/8 o f/11 (ricorda: un numero più elevato!) a meno che non sia veramente necessaria una profondità di campo molto ampia.[1]
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    Imposta la fotocamera in modalità completamente manuale (M). Quest'impostazione dirà alla fotocamera di ignorare tutti i controlli sulla corretta esposizione dell'immagine. La maggior parte delle volte, non sarà necessario utilizzare quest'impostazione (e non si dovrebbe utilizzarla: ci sono validi motivi per i quali le fotocamere sono dotate del controllo dell'esposizione). Ma nel nostro caso è necessario per poter mostrare gli effetti della velocità dell'otturatore.
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    Gioca con la velocità dell'otturatore. Controlla il manuale della fotocamera per verificare nello specifico come puoi farlo. La velocità dell'otturatore è espressa in numeri che aumentano in una sequenza che aumenta, raddoppiando approssimativamente ogni volta, ed espressa normalmente come una frazione di secondo; per esempio: 1 secondo, 1/2, 1/4, 1/16, 1/25, e così di seguito (ciascuno di essi è chiamato uno "stop"). Scatta due fotografie utilizzando due tempi di posa che varino di un paio di stop l'uno rispetto all'altro. Osserva:
    • La foto con il tempo di esposizione più veloce sarà più scura. Questo può essere un bene o un male, a seconda delle condizioni della luce.
    • La fotografia con il tempo di posa più lento potrebbe mostrare alcuni segni di sfocatura o essere mossa, se hai scattato a mano libera. Anche se hai messo la fotocamera su un cavalletto, utilizzando dei tempi di posa molto lenti (mezzo secondo o meno, i tempi di posa che si utilizzerebbero di notte), la fotografia potrebbe venire mossa a causa delle vibrazioni della fotocamera.
    • Quindi, in condizioni di luce molto bassa, dovrai usare dei tempi di posa più lunghi, che però possono causare foto mosse e sfocature. In condizioni di luce più intensa, dovrai usare dei tempi di posa più rapidi, cosa che avrà l'effetto di congelare il movimento. Questo può essere un bene o un male. Se hai bisogno di tempi di esposizione più elevati con la luce diurna, usa un filtro ND.
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    Memorizza queste informazioni. Devi pensare in termini di luce; puoi regolare l'apertura del diaframma, la sensibilità ISO o la velocità dell'otturatore per compensare le differenti intensità luminose. Regolare uno di questi valori produrrà degli effetti positivi o negativi sulla tua fotografia. Memorizza l'effetto che ciascuna di queste impostazioni produce, e tienine conto mentre scatti fotografie, finché non ti verrà spontaneo.
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    Rimetti la tua fotocamera in modalità programmata (P), per ora. È bene conoscere quanto spiegato sopra, e con il tempo saprai quando è necessario modificare ciascuna delle impostazioni. Nella maggior parte dei casi, comunque, la modalità programmata è sufficiente.
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    Prova a usare i diversi obiettivi, se ne hai più di uno. Se non ne hai, probabilmente utilizzi uno zoom. Vanno bene entrambi. Obiettivi fissi di dimensioni differenti hanno distanze focali differenti; gli zoom hanno una distanza focale variabile. La distanza focale è la distanza espressa in millimetri fra le lenti di cristallo dell'obiettivo e il sensore (o la pellicola). Utilizzando distanze focali differenti la prospettiva che si ottiene è completamente diversa.
    • L'obiettivo standard da 50 mm ha una prospettiva più o meno uguale al campo visivo dell'occhio umano, se utilizzato con una pellicola da 35 mm o un sensore full-frame. Comunque, sappi che la maggior parte dei sensori delle fotocamere reflex digitali sono più piccoli rispetto alla pellicola da 35 mm. Di conseguenza, le distanze focali effettive devono essere moltiplicate per circa 1,5 nella maggior parte delle fotocamere reflex digitali (questo si chiama "fattore di crop" o "moltiplicatore di lunghezza focale"). La maggior parte dei sensori Canon ha un fattore di crop di 1,6. La maggior parte dei sensori Nikon ha un fattore di crop di 1,5.
    • Gli obiettivi grandangolari, come il 28 mm, consentono di fotografare scene molto ampie. Hanno una visuale molto ampia. Inoltre, creano l'impressione che tu stia guardando il tuo soggetto da una certa distanza. Pertanto sono adatti a fotografare piccole stanze (fanno apparire le cose più grandi), paesaggi, ecc. I soggetti vicini ai bordi della foto appaiono allungati: questo crea un effetto interessante per gli edifici, ma grottesco per le persone. Gli obiettivi grandangolari fanno apparire il soggetto molto grande solo quando si trova molto vicino all'obiettivo, pur abbracciando una vasta porzione di sfondo. Quando lo sfondo è interessante, come nel caso di un ampio panorama, un grandangolo è l'ideale. Se la parte interessante è ridotta, come nel caso di un bel tramonto sull'orizzonte, è meglio usare un teleobiettivo, magari dopo aver fatto qualche passo indietro.
    • I teleobiettivi, 80 mm e oltre, avvicineranno i soggetti alla fotocamera. Quindi, vengono utilizzati per i ritratti (dato che ti obbliga ad allontanarti dal soggetto; inoltre, la prospettiva a distanze maggiori fa apparire i nasi più piccoli) e la fotografia naturalistica. Comunque, ricorda ciò che abbiamo detto in precedenza sui valori dell'apertura del diaframma: per consentire alle lenti di un teleobiettivo che ha una focale elevata di lasciar passare la stessa quantità di luce rispetto a un obiettivo con una focale minore, deve essere molto maggiore. Uno zoom estremo da 200-500 mm f/2,8, per esempio, pesa circa 15 chili, ed è ancora circa due volte meno luminoso di un obiettivo da 50 mm di 30 anni fa.[2] A parte i pochi obiettivi di questo tipo, estremamente costosi, la maggioranza dei teleobiettivi di livello consumer sono poco luminosi (cioè, l'apertura del diaframma in relazione alla lunghezza focale è relativamente piccola in confronto a quella di obiettivi a focale più bassa), obbligandoti a usare tempi di posa più lunghi in condizioni di luce insufficiente. Si può porre rimedio usando sensibilità ISO più elevate, come spiegato in precedenza; questa è una soluzione di compromesso che devi scegliere. I teleobiettivi che hanno un'apertura di diaframma più elevata hanno un costo molto maggiore e pesano molto di più; spesso è molto meglio comprare quelli più economici che puoi facilmente portare con te e usare agevolmente, a costo di un po' di rumore in più, dovuto a una sensibilità ISO maggiore. I teleobiettivi più economici funzionano sostanzialmente allo stesso modo con aperture di diaframma di 5,6 e inferiori, che sono ottime per una notevole profondità di campo. Per profondità di campo inferiori, si può usare un obiettivo costoso dotato di elevata apertura di diaframma, o più semplicemente usare un obiettivo che ha una lunghezza focale superiore e un'apertura di diaframma inferiore, e allontanarti dal soggetto fino a che ha la dimensione desiderata.
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    Gli zoom possono causare delle distorsioni, facendo sì che le linee diritte in molti casi vengano in qualche modo rese curve, in particolare agli estremi delle lunghezze focali dello zoom. Alcune fotocamere sono in grado di compensare automaticamente alterando le immagini per eliminare la distorsione. Se la tua non ha questa caratteristica, prova a evitare di inquadrare lunghe linee diritte vicino ai bordi della foto e a essi parallele, dove solitamente si verifica il problema.
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    Esci e scatta. Adesso che hai una migliore comprensione del funzionamento della fotocamera, e di come devi usarla in quelle situazioni in cui gli automatismi non funzionano a dovere, devi uscire e iniziare a utilizzarla.
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    Un flash può essere utilizzato in svariate circostanze. Le fotocamere reflex generalmente riescono a controllare l'intensità della luminosità del flash interno, o di un flash esterno molto più potente, per illuminare uniformemente il soggetto. Puoi utilizzare un flash con potenza ridotta (attribuendo un valore negativo alla "compensazione dell'esposizione del flash") in condizioni di luce diurna per attenuare – ma non eliminare – le ombre che creano eccessivi contrasti. Usa un flash in condizioni di penombra per illuminare la scena. Facendo riflettere la luce sul soffitto (con un flash esterno, dotato di parabola orientabile) illuminerai diffusamente una vasta area. La luce del flash è molto breve, quindi l'esposizione della fotografia dipende fondamentalmente dall'apertura del diaframma e dalle impostazioni ISO, non dal tempo di posa (che generalmente viene limitato a 1/250 o a un tempo più basso a causa del funzionamento dei normali otturatori a tendina delle fotocamere reflex). Un tempo di posa più lungo fa aumentare la quantità di luce, ma non usare tempi di esposizione così bassi, perché la foto può venire mossa per un movimento improvviso della fotocamera o del soggetto su una lunga esposizione.
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    Un filtro polarizzatore è utile quando scatti in presenza di luce solare per ridurre il riverbero e rendere i colori più luminosi riducendo la luce solare riflessa, in particolare rendendo il cielo di un blu più intenso (procurati un "filtro polarizzatore circolare" per avere una migliore compatibilità con gli obiettivi autofocus). Fallo ruotare sulla ghiera per massimizzare l'effetto. Quelli economici possono andare molto bene, ma controlla che siano rivestiti con uno strato (o più strati) per ridurre i riflessi sull'immagine, e che la filettatura sia stata fatta con cura, per non danneggiare quella dell'obiettivo, soprattutto se la filettatura dell'obiettivo è di plastica.
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    Spesso avrai bisogno che le foto scattate con la tua fotocamera risultino in un formato JPEG pronto per essere visualizzato, piuttosto che in (o in aggiunta a) un formato RAW, che necessita una successiva elaborazione al computer, ma completamente modificabile. Alcune elaborazioni che la fotocamera fa alle immagini RAW riguardano le regolazioni dei colori, in modo che gli oggetti più brillanti, che riflettono completamente la luce, appaiano bianchi piuttosto che di quei colori giallastri o bluastri dovuti al colore della luce che riflettono se l'illuminazione è a incandescenza, o a cielo aperto (mentre tutto il resto della scena appare dello stesso colore che avrebbe alla luce del sole, dato che i nostri occhi sono regolati in base a essa). Questo è ciò che regolano le impostazioni del “Bilanciamento del bianco” (WB). Il bilanciamento del bianco automatico (AWB) spesso non funziona adeguatamente; otterrai un effetto migliore modificando le impostazioni in modo che tengano conto del tipo di luce prevalente, come la luce solare (i flash e le ombre hanno le sue stesse caratteristiche), illuminazione a incandescenza, o luce fluorescente. Alcune fotocamere possono fare la calibrazione del bianco con qualsiasi tipo di luce, se prima fai una foto a una superficie bianca esposta a quel tipo di luce; la procedura per effettuare questa calibrazione è un argomento più avanzato.
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Consigli

  • Se devi scattare fotografie di notte a oggetti che non sono in movimento (come un panorama cittadino), utilizzare un cavalletto ti permetterà di usare un'impostazione ISO più bassa, tenendo ferma la fotocamera durante tempi di esposizione più lunghi. Questo ti permetterà di fare bellissimi scatti notturni limitando significativamente il rumore.
  • Tieni la fotocamera in modalità programmata finché non padroneggi abbastanza le altre modalità. Questa modalità ti permette di operare le scelte più flessibili nel dare priorità ai tempi di posa o all'apertura del diaframma sulla base dei risultati che ciascuna delle due scelte produce. Profondità di campo o foto d'azione? Pensa all'effetto movimento o a una foto molto dettagliata. Cambiare l'esposizione programmata è facile. Usa la modalità semiautomatica Tv (priorità di tempi nelle reflex Canon) o S (Nikon e altre reflex) se la luce sta cambiando e hai bisogno, diciamo, di 1/1000 di secondo nel caso di foto sportive; usa Av (priorità di diaframma) se vuoi tenere a fuoco l'intera scena con un diaframma a f/22 e il sole si nasconde dietro le nuvole, o se vuoi uno sfondo sfocato. La modalità manuale ti dà il controllo completo sullo scatto. Ricorda che una fotocamera digitale ha più di 30 impostazioni fra apertura di diaframma e velocità dell'otturatore, quindi devi essere paziente e perseverare nella modalità manuale. Impara a usare l'esposimetro in modalità manuale con l'aiuto del manuale della fotocamera. Impara come usare un istogramma per capire se la tua foto sarà un'esplosione di luci o se hai perso tutti i dettagli ottenendo una foto completamente oscura.
  • Alcune fotocamere hanno un autoscatto di due secondi. Questo è molto utile se devi utilizzare dei tempi di esposizione molto lunghi (sopra il secondo), dato che elimina le vibrazioni della fotocamera causate dalla pressione del pulsante di scatto.

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Categorie: Fotografia
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