Come Capire se Hai Avuto un Aborto Spontaneo

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In questo Articolo:Cause e SintomiTrattamenti

Un aborto spontaneo si verifica quando una gravidanza si interrompe entro le prime 20 settimane. È un fenomeno abbastanza comune, e affligge fino al 25% delle gravidanze riconosciute. Può essere difficile capire quando avviene un aborto spontaneo, dal momento che alcuni sintomi si riscontrano anche nelle gravidanze sane. Segui sempre i consigli del medico se pensi di aver subito un aborto spontaneo.

Parte 1
Cause e Sintomi

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    Capisci perché avvengono gli aborti. In genere si verificano più spesso nelle prime settimane di gravidanza. La causa più comune è data dalle anomalie cromosomiche, e nella maggior parte dei casi la madre non può fare nulla per impedirlo. Il rischio di aborto spontaneo si riduce drasticamente dopo 13 settimane di gestazione. Da quel momento, la maggior parte delle anomalie cromosomiche avrebbe già interrotto la gravidanza. I fattori elencati di seguito aumentano il rischio di un aborto spontaneo:
    • Le donne più adulte hanno un rischio maggiore. Tra i 35 e 45 anni di età hanno una probabilità del 20-30% di avere un aborto spontaneo, mentre oltre i 45 anni le probabilità arrivano fino al 50%.
    • Le donne con gravi malattie croniche, come il diabete o il lupus, hanno un rischio maggiore di aborto.
    • Delle anomalie all’utero, come il tessuto cicatriziale, possono portare a un aborto spontaneo.
    • Il fumo, l'uso di droghe e l’alcol sono altri fattori di rischio.
    • Le donne in sovrappeso o sottopeso hanno dei rischi più elevati.
    • Anche le donne che hanno già avuto in passato più di un aborto spontaneo corrono maggiori rischi.
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    Presta attenzione se si verifica del sanguinamento vaginale. Un’emorragia piuttosto consistente è il segnale più comune che sta avvenendo un aborto spontaneo. Spesso è accompagnata da crampi simili a quelli che si provano durante il ciclo mestruale. Generalmente il sangue è di colore marrone o rosso brillante.
    • Nelle gravidanze sane possono verificarsi dei leggeri spotting e anche dei moderati sanguinamenti, ma se si tratta di una forte emorragia con dei coaguli può significare che c’è un aborto in corso. Informa il medico ogni volta che noti del sanguinamento durante la gravidanza.
    • Secondo studi recenti, nel 50-75% dei casi di aborti si tratta di gravidanze chimiche, ossia aborti che si verificano poco dopo l'impianto dell’embrione. Spesso, la donna non si rende conto di essere incinta e riscontra del sanguinamento durante il normale periodo del ciclo. Il sanguinamento può essere più abbondante del solito e i crampi più dolorosi.
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    Controlla la mucosa vaginale. Tra i sintomi di aborto spontaneo c’è la presenza di muco vaginale di colore rosa-bianco, che può contenere il tessuto della gravidanza. Se vedi che le perdite assomigliano a del tessuto coagulato, o comunque sono piuttosto solide, può essere un segno che hai in corso o è già avvenuto un aborto spontaneo; in questo caso fatti visitare dal medico.
    • La maggior parte delle donne incinte nota un aumento delle perdite vaginali chiare o lattiginose chiamate leucorrea. Se presenti elevate quantità di questo tipo di perdite, non hai motivo di allarmarti.
    • Potresti anche confondere macchie di urina con delle perdite vaginali. Anche in questo caso non devi preoccuparti, in quanto l'incontinenza urinaria è un evento piuttosto comune nelle gravidanze sane.
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    Presta attenzione ai dolori e ai disturbi che provi. Ogni gravidanza porta con sé diversi dolori e fastidi. In caso di aborto spontaneo, il dolore di solito si manifesta più nella parte bassa della schiena e può essere lieve ma anche grave. Se soffri di mal di schiena, parlane subito con il medico.
    • Dolori o fitte occasionali all’addome, nella zona pelvica e alla schiena spesso sono dovuti ai cambiamenti del corpo che si prepara a ospitare il feto che cresce. Se il dolore è grave, persistente o si manifesta a ondate può essere un segnale di aborto, soprattutto se è accompagnato da un’emorragia.
    • Potresti anche avere delle "vere contrazioni" se si sta verificando un aborto spontaneo; in questo caso avvengono ogni 15-20 minuti e spesso sono davvero molto dolorose.
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    Analizza i sintomi della gravidanza. Durante la gravidanza è normale riscontrare una serie di sintomi diversi, tutti dovuti all’aumento dei livelli ormonali nell’organismo. Se noti una diminuzione di questi sintomi, potrebbe essere un segno che c’è stato un aborto spontaneo e i livelli di ormoni stanno tornando al loro stato di pre-gravidanza.
    • Se hai avuto un aborto spontaneo puoi notare un minor senso di nausea al mattino, meno gonfiore del seno e persino percepire di non essere più incinta. Nelle gravidanze sane questi sintomi precoci spesso scompaiono da soli a circa 13 settimane, che è anche il periodo in cui si riduce il rischio di aborto spontaneo.
    • La frequenza e la gravità dei sintomi varia in ogni gravidanza, ma un cambiamento improvviso prima delle 13 settimane deve destare preoccupazione ed è opportuno contattare subito il medico.
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    Consulta il tuo dottore per essere sicura. Recati presso il suo ambulatorio, al pronto soccorso o nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale per sapere con certezza se hai abortito. Anche se si verificano tutti i sintomi descritti finora, può esserci ancora una possibilità che il feto sopravviva, a seconda del tipo di aborto spontaneo.
    • In base a quanto è progredita la gravidanza, il medico può effettuare gli esami del sangue, un esame pelvico o un’ecografia per verificare lo stato della gravidanza.
    • Se riscontri un grave sanguinamento all'inizio della gravidanza, il medico potrebbe valutare che non è necessario recarti al suo ambulatorio, a meno che non desideri farlo.

Parte 2
Trattamenti

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    Conosci i diversi tipi di aborto spontaneo. In ogni donna può manifestarsi in maniera diversa. In alcuni casi tutti i tessuti della gravidanza escono rapidamente dal corpo, mentre in altre situazioni il processo è più lungo e un po' più complesso. Qui di seguito sono descritti i diversi tipi di aborto spontaneo e come influiscono sul corpo:
    • Minaccia di aborto spontaneo: la cervice rimane chiusa. In questo caso è possibile che il sanguinamento e gli altri sintomi dell’aborto si fermino e la gravidanza proceda normalmente.
    • Aborto spontaneo inevitabile: si verifica una forte emorragia e la cervice inizia ad aprirsi. A questo punto non vi è alcuna possibilità che la gravidanza continui.
    • Aborto spontaneo incompleto: alcuni tessuti della gravidanza escono dal corpo, ma altri vi rimangono. A volte è necessario un raschiamento per rimuovere il tessuto rimanente.
    • Aborto spontaneo completo: tutto il tessuto della gravidanza abbandona il corpo.
    • Aborto spontaneo bloccato: anche se la gravidanza è finita, il tessuto rimane nel corpo. A volte può uscire da solo, ma in altri casi è necessario un trattamento per rimuoverlo.
    • Gravidanza ectopica: in questo caso tecnicamente non si tratta di un aborto spontaneo, ma è un altro tipo di interruzione della gravidanza. Anziché impiantarsi nell’utero, l’ovulo rimane nelle tube di Falloppio o nell'ovaia, dove non è in grado di crescere.
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    Rivolgiti al medico se l'emorragia si ferma da sola. Se riscontri un forte sanguinamento che alla fine si calma e sei ancora nella fase iniziale della gravidanza, non è necessario andare in ospedale. Molte donne preferiscono non sottoporsi a ulteriori visite all’ospedale e scelgono di restare a casa a riposare. Questa scelta in genere va bene, purché il sanguinamento si fermi entro dieci giorni o due settimane.
    • Se hai dei forti crampi o provi altri dolori, il medico potrebbe indicarti come stare meglio e provare meno disagio durante l'aborto spontaneo.
    • Se vuoi ottenere la conferma che si è verificato un aborto spontaneo, puoi programmare un’ecografia.
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    Sottoponiti a una terapia se l'emorragia non si ferma. Se riscontri una grave perdita di sangue, provi altri sintomi di aborto spontaneo e non sai con sicurezza se l'aborto spontaneo è completo o incompleto, il medico può decidere di mettere in atto uno dei seguenti trattamenti:
    • Approccio attendista: dovrai aspettare per vedere se il tessuto rimanente alla fine esce e l'emorragia si ferma da sola.
    • Approccio farmacologico: ti verrà somministrato un farmaco per stimolare l’espulsione del tessuto rimanente dal corpo. Questo richiede un breve ricovero ospedaliero e il sanguinamento che seguirà potrà durare fino a tre settimane.
    • Intervento chirurgico: viene eseguita una procedura di dilatazione e raschiamento (nota come revisione della cavità uterina o D&C) per rimuovere il tessuto rimanente. In questo caso l’emorragia solitamente si ferma più rapidamente di quanto non faccia con altri trattamenti medici. Può anche essere somministrato un farmaco per rallentare il sanguinamento.
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    Controlla i sintomi. Se l’emorragia continua oltre il periodo in cui, stando alle indicazioni del medico, dovrebbe rallentare e fermarsi, devi cercare immediatamente delle cure adeguate. Se riscontri altri sintomi, come brividi o febbre, consulta il medico o recati subito in ospedale.
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    Cerca un supporto psicologico per la perdita che hai subito. Avere un aborto in qualsiasi fase della gravidanza può essere emotivamente traumatico. È importante riuscire a superare la perdita elaborando il lutto, e trovare un supporto psicologico può essere di grande aiuto. Chiedi al medico se può indicarti un professionista esperto nel settore, o fissa un appuntamento con un terapeuta nella tua zona.
    • Non c'è un periodo di tempo certo dopo il quale dovresti sentirti meglio: cambia per ogni donna. Datti tutto il tempo che ti serve per superare la perdita.
    • Quando sarai pronta per tentare una nuova gravidanza, parla con il medico e fissa un appuntamento con qualcuno specializzato in gravidanze ad alto rischio. Questo in genere è un passaggio necessario solo per le donne che hanno avuto due o più aborti spontanei.

Consigli

  • Nella maggior parte dei casi, un aborto spontaneo improvviso non può essere evitato e non ha nulla a che fare con la salute o lo stile di vita della madre. Le donne incinte dovrebbero assumere delle vitamine ed evitare le droghe, il tabacco e l’alcol, ma anche le donne che hanno uno stile di vita sano e stanno attente durante la gravidanza non sono immuni da un aborto spontaneo.

Avvertenze

  • Se la gravidanza ha superato le 20 settimane e soffri di forti emorragie o crampi, vai subito in ospedale. In questo caso si parla di morte intrauterina.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Salute Donna

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