Come Capire se Hai i Sintomi di un Attacco d'Ansia

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

In questo Articolo:Riconoscere i Sintomi FisiciRiconoscere i Sintomi MentaliConoscere le Cause ComuniTrovare le Cure

Un attacco di ansia, o di panico, è una reazione fisiologica e psicologica che in certi casi può avere una componente comportamentale. In alcune persone un attacco di panico si verifica solo una volta in tutta la vita e può essere una reazione allo stress o a cambiamenti particolarmente gravosi. A volte gli attacchi di panico sono correlati a determinate situazioni specifiche, mentre in altre circostanze sono un sintomo di un problema più ampio, come un disturbo d'ansia o di paura. A prescindere dal motivo che lo provoca, la sensazione e l'esperienza in sé non cambia e puoi riconoscerla quando si verifica.

Parte 1
Riconoscere i Sintomi Fisici

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    Concentrati sul respiro. Molte persone che vivono un attacco di panico provano una sensazione di soffocamento. Questo è uno dei sintomi più spaventosi del disturbo. Quando arrivi a provare fame d'aria, la sensazione stessa può aggravare il livello di panico.
    • In questa situazione è molto importante cercare di fare del proprio meglio per respirare in modo lento e profondo. Dato che il corpo e la mente si condizionano reciprocamente e costantemente, una respirazione lenta invia segnali al cervello che lo inducono a pensare che ti trovi in uno stato di rilassamento. La respirazione breve e affannata innesca nel cervello un messaggio di pericolo che va ad aumentare ulteriormente il senso di panico.
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    Distrai la mente dalla sensazione di nausea. In una circostanza agitata e stressante è abbastanza normale provare conati di vomito. In questo caso ciò che devi fare per inviare un messaggio calmante al cervello è sederti comodamente e cercare di respirare profondamente. La nausea provocata da uno stato di ansia non è correlata allo stomaco e può svanire in fretta.
    • Non chiudere gli occhi, altrimenti ti focalizzi ancora di più sul senso di nausea, impedendoti di distrarti. Cerca invece di concentrarti su qualche altra persona o su un dettaglio dell'ambiente circostante. In questo modo riesci a distrarre il cervello e allontanare la nausea più velocemente.
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    Ascolta il battito del cuore. I battiti accelerati e un leggero dolore al petto, al collo o alla testa sono abbastanza comuni negli attacchi di ansia. Queste sensazioni assomigliano molto a un infarto e possono terrorizzarti. In questo caso devi sdraiarti e respirare a fondo. Il dolore scomparirà quando il corpo sarà più rilassato.
    • Se non soffri di gravi problemi cardiaci, puoi essere certo di trovarti effettivamente di fronte a un attacco di panico, pertanto la cosa migliore da fare è quella di sdraiarti.
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    Presta attenzione a brividi o vampate di calore. Se ti senti assalire da improvvise vampate di calore o brividi di freddo, sappi che sono tipici sintomi fisici di un attacco di panico. Potresti iniziare a tremare o sudare molto a causa dell'adrenalina che viene rilasciata nel corpo; si tratta però di sensazioni che spesso spariscono nell'arco di pochi minuti.
    • Alcune persone tendono ad avere molto caldo, altre molto freddo; dipende da soggetto a soggetto. Fortunatamente è abbastanza raro che ci siano conseguenze più gravi, come uno svenimento, proprio perché di solito è una situazione transitoria.
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    Massaggia le zone del corpo che senti intorpidite. A volte durante una crisi di ansia è possibile provare una sensazione di "formicolio". Come gli altri sintomi, anche questo è molto sgradevole, ma tieni presente che passa abbastanza in fretta. Anche davanti a una situazione del genere ciò che devi fare è sederti, respirare profondamente e strofinare quelle parti del corpo che senti intorpidite. In questo modo attivi la circolazione sanguigna e mandi al cervello segnali affinché si concentri su quelle parti specifiche per alleviare i sintomi.
    • Ricorda che questi sintomi non significano affatto che hai qualche grave problema di salute, ma piuttosto che il livello di stress è diventato così alto che il corpo manda questi segnali fisici per farti capire che è necessario ridurre lo stato d'ansia.
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    Prendi nota dell'insorgenza dei sintomi. Un attacco di panico può presentarsi all'improvviso e senza cause apparenti. Può anche essere dovuto alla paura o alla preoccupazione di ciò che potrebbe accadere nel caso di un attacco di panico. Se non ne hai mai vissuto uno prima, potresti pensare di essere vittima di un infarto o che ti stia succedendo qualcosa di davvero molto grave. Molte persone si rivolgono al 118 o vanno al pronto soccorso quando manifestano il loro primo attacco di ansia, proprio a causa dei sintomi così spaventosi.
    • Circa il 25% delle persone che si recano al pronto soccorso per un dolore toracico in realtà sta avendo un attacco di panico.
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    Trova dei trattamenti. Se ti rechi al pronto soccorso durante un attacco di panico, probabilmente il medico ti sottoporrà a un elettrocardiogramma per controllare la funzionalità del cuore ed escludere un possibile infarto o altre disfunzioni cardiache. Inoltre provvederà a fornirti le cure adeguate per calmarti.
    • Un attacco di panico in genere raggiunge il proprio picco massimo, o manifesta i sintomi più intensi, a 10 minuti dalla circostanza scatenante, ma quasi tutti si concludono entro 20-30 minuti.

Parte 2
Riconoscere i Sintomi Mentali

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    Fai attenzione a un senso di depersonalizzazione. Questa sensazione si prova quando non ci si sente presenti nel proprio corpo. Potresti sentirti come se stessi osservando la situazione da lontano o come se non capissi ciò che è reale e ciò che non lo è. Questo è un sintomo che si può provare durante un attacco di ansia e indica paura e frustrazione molto intense; si tratta di una sensazione molto irreale e inspiegabile.
    • In altre parole, percepisci la realtà in maniera completamente diversa. Questa situazione rende doppiamente difficile tornare al momento presente. Se percepisci la depersonalizzazione, devi cercare di tornare sui tuoi passi, concentrandoti sul respiro e sulla sensazione tattile che può trasmetterti un oggetto tra le mani. È caldo o freddo? Tagliente o morbido? La consapevolezza di vivere il momento presente può rendere più facile affrontare questo sintomo.
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    Presta attenzione alla sensazione di "derealizzazione". In questo caso potresti sentirti come in un sogno. Potresti ritrovarti a pensare che la situazione, così come le emozioni, i pensieri e le esperienze fisiche, non siano reali, ma ti sembrano un ricordo o un incubo. Questo sintomo in genere si manifesta nelle fasi più acute della crisi di panico e tende a scomparire nel giro di poco tempo.
    • Affronta e supera questa sensazione proprio come si fa con la depersonalizzazione. Concentrati sugli oggetti che hai davanti e te o sulle persone che ti circondano. Focalizzati sulla sensazione tattile, visiva e sonora. Queste sono costanti e non cambiano.
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    Sii consapevole del fatto che non stai diventando pazzo. Gli attacchi di ansia provocano un'infinità di sintomi che sono decisamente insoliti rispetto alle esperienze di ogni giorno. Queste sensazioni, soprattutto quelle emotive e mentali, potrebbero farti sentire non del tutto "normale", potresti pensare di soffrire di allucinazioni o che stai impazzendo. In questo caso la tua paura e sensazione di impotenza sono perfettamente comprensibili. Sappi che è del tutto normale: non stai impazzendo, ma stai semplicemente vivendo un attacco di ansia.
    • Se stai provando queste sensazioni, ricorda che passeranno: concentrati sull'ambiente circostante, così distrai il cervello e ristabilisci il contatto con la realtà.

Parte 3
Conoscere le Cause Comuni

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    Valuta i fattori ereditari. Sebbene non sia ancora nota la causa che porta alcune persone più di altre a soffrire di attacchi di panico, i ricercatori hanno riscontrato che ci sono diversi fattori scatenanti. Tra questi, uno è l'aspetto ereditario; ci sono alcuni tratti che vengono trasmessi dai genitori ai figli e alcuni studi hanno rilevato che i figli di genitori che soffrono di qualche tipo di disturbo d'ansia hanno maggiori probabilità di soffrire a loro volta degli stessi problemi in età adulta. Inoltre, si è riscontrato anche che, se un gemello identico ha un disturbo d'ansia, l'altro gemello ha il 31-88% di probabilità di soffrire a sua volta di un disturbo d'ansia.
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    Pensa ad alcune situazioni particolari che hai vissuto durante l'infanzia. Le circostanze che hai vissuto quando eri bambino potrebbero contribuire al tuo stato di ansia. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, alcuni studi hanno riscontrato che un bambino con genitori molto protettivi e con una visione eccessivamente prudente del mondo ha maggiori probabilità di soffrire di un qualche disturbo d'ansia in età adulta, proprio come i bambini con genitori molto esigenti e critici, che impongono standard troppo elevati, che negano o sopprimono i sentimenti e l'autoaffermazione del figlio.
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    Riduci lo stress. L'ultima causa comune di attacchi d'ansia è lo stress cumulativo o quello vissuto da troppo tempo. Lo stress cronico e la stanchezza possono essere una conseguenza dello stress cumulativo, che contribuisce notevolmente a creare momenti di ansia o di panico. Gli eventi della vita particolarmente gravi o tristi, come un divorzio, un fallimento o i figli che abbandonano la casa, possono provocare uno stato d'ansia, soprattutto se si manifestano contemporaneamente o comunque a distanza ravvicinata. Ciò può accadere anche quando non sembra esserci alcuna interruzione tra i cambiamenti e lo stress.
    • Ci possono essere altri episodi gravi nella vita che provocano un attacco di panico, come gli eventi traumatici, per esempio un pericoloso incidente d'auto. Situazioni come queste sono estremamente stressanti per il corpo e la mente, fino a innescare una risposta fisiologica allo stress, che si manifesta in un attacco di panico.
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    Verifica altre possibili cause. Potresti soffrire di qualche patologia pregressa, come un prolasso della valvola mitrale o ipoglicemia, che può scatenare un attacco di panico. A volte anche l'uso di droghe o di determinati farmaci, persino una carenza vitaminica, sono tutti fattori che possono innescare un attacco di panico e aumentare il rischio di sviluppare un disturbo ansioso.

Parte 4
Trovare le Cure

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    Riconosci un problema latente. Ci sono diversi tipi di disturbi d'ansia che hanno una componente di panico, ma solo perché hai avuto un attacco di panico non significa che soffri di questo tipo di malattie.
    • Tuttavia, se ti accorgi che gli episodi si fanno più intensi, durano più a lungo o diventano molto frequenti, allora c'è qualche altro problema che va oltre la semplice reazione a una normale situazione di stress o di ansia che puoi vivere nella vita.
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    Rivolgiti a un terapeuta. Gli attacchi di panico possono essere il sintomo di qualche problema d'ansia più grave. Se la paura di soffrire di un attacco di panico ti impedisce di svolgere le tue normali attività quotidiane, come non volere uscire di casa o evitare di recarti a vedere le partite di calcio di tuo figlio, significa che il tuo problema è grave e sta iniziando a compromettere le tue capacità di condurre una vita normale. In questo caso devi recarti da un terapeuta e ottenere aiuto.
    • I trattamenti per le crisi d'ansia o di panico variano in base allo specifico disturbo di cui soffri. Tuttavia il terapeuta potrà indicarti alcune tecniche generali valide in ogni circostanza. Probabilmente potrà insegnarti a rilassarti e a sviluppare dei cambiamenti positivi nel tuo stile di vita, come l'attività fisica. Potrà aiutarti a superare i tuoi pensieri inutili o addirittura dannosi e i comportamenti che alimentano l'ansia.
    • Alcuni medici possono anche esserti di aiuto per desensibilizzarti dai sintomi fisici del panico, in modo da non provare più la paura e impedire così il più possibile le recidive causate da questo sentimento.
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    Prendi i farmaci. In alcuni casi può essere necessario fare affidarsi alle medicine per tenere sotto controllo le crisi. In linea generale, però, non dovrebbero essere l'unico trattamento e dovrebbero essere comunque associate a una terapia psicologica. Tra i farmaci più indicati per questo disturbo ci sono gli antidepressivi, che devono essere assunti tutti i giorni e che aiutano il paziente nel lungo periodo. Il medico potrebbe anche prescriverti le benzodiazepine, farmaci ad azione rapida che vanno presi durante o in previsione di attacco di panico imminente.
    • Tra gli antidepressivi che vengono prescritti più spesso ci sono Prozac, Zoloft ed Entact. Le principali benzodiazepine consigliate dai medici sono clonazepam, lorazepam e alprazolam.
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    Gestisci gli attacchi di panico negli adolescenti. Nei bambini e negli adolescenti i segni e i sintomi si manifestano nello stesso modo degli adulti. Se viene effettivamente diagnosticato un disturbo d'ansia, la principale forma di trattamento per i bambini è sicuramente la psicoterapia, prima ancora dei farmaci, a meno che il problema sia davvero molto grave.
    • La psicoterapia nei bambini è simile alla terapia negli adulti, ma adattata ai piccoli pazienti in modo che siano in grado di gestire e capire le informazioni e gli interventi.
    • La terapia cognitivo-comportamentale viene spesso applicata sui bambini e adolescenti per aiutarli ad affrontare e cambiare i modelli di pensiero irrazionale che rafforzano le crisi di panico. Inoltre questi piccoli pazienti imparano alcune tecniche di rilassamento per riuscire a gestire l'ansia e il panico quando sono fuori dallo studio dello psicoterapeuta.
    • In qualità di genitore può essere difficile trovare un modo per aiutare il bambino quando sta avendo un attacco di panico e potrebbe sembrare utile cercare di ragionare con il bambino e dirgli che in realtà non c'è nulla di sbagliato in lui. Tuttavia è più importante comprendere la reazione di paura del bambino e le conseguenze fisiche, così come l'estremo disagio che probabilmente sta vivendo.

Consigli

  • Il disturbo d'ansia è il problema più grande che congloba gli attacchi di ansia e include diverse patologie, come il disturbo d'ansia generalizzata, il disturbo d'ansia sociale, quello ossessivo compulsivo e quello post-traumatico da stress, solo per citarne alcuni.


Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.

Categorie: Stress, Ansia

In altre lingue:

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