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Il disturbo dissociativo dell'identità (DDI), conosciuto anche come disturbo di personalità multipla, è un'alterazione dell'identità in cui il malato presenta almeno due distinte personalità. Spesso è un problema che deriva da gravi abusi subiti nell'infanzia. La malattia causa disagio e confusione sia nel paziente sia nelle persone che gli stanno accanto. Se temi di avere questa patologia, puoi scoprirlo sottoponendoti a una visita specialistica, individuando i sintomi e i segnali d'allarme, informandoti sugli aspetti tipici del DDI e dissipando le errate convinzioni che lo circondano.

Parte 1
Parte 1 di 5:
Riconoscere i Sintomi

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    Analizza la percezione che hai di te. Chi soffre di questo disturbo ha diverse personalità distinte, le quali corrispondono a caratteristiche dell'individuo che sono sempre presenti, ma che si manifestano singolarmente durante delle "crisi" di cui il paziente potrebbe non avere memoria. Le varie manifestazioni possono gettare scompiglio nella percezione che l'individuo ha di se stesso.
    • Verifica lo "switch" nella personalità. Con questo termine si intende il passaggio tra i diversi stati/personalità. Un soggetto malato di DDI soffre regolarmente o costantemente di questi passaggi, che possono durare solo qualche secondo, ma anche fino a diverse ore e il tempo che l'individuo trascorre nel suo stato di personalità alternativa varia da persona a persona. Coloro che osservano il paziente possono stabilire quando avviene lo "switch" verificando la presenza di:
      • Un cambiamento nel suono/timbro di voce;
      • Un rapido ammiccamento degli occhi, come per abituarsi alla luce;
      • Un generale cambiamento nel comportamento o nell'atteggiamento fisico;
      • Cambiamenti nelle espressioni o caratteristiche del viso;
      • Cambiamento nel modo pensare o di conversare, senza apparente preavviso o motivo.
    • Nei bambini, la presenza di un amico immaginario o l'abitudine a giocare di fantasia non sono necessariamente indicatori del DDI.
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    Nota dei cambiamenti estremi nelle emozioni e nei comportamenti. I soggetti che soffrono di DDI spesso manifestano dei drastici cambiamenti di emozioni (quelle osservabili), di comportamento, di stato di coscienza, di memoria, di percezione, di cognizione (pensieri) e delle funzioni sensoriali e motorie.
    • A volte i soggetti malati possono anche cambiare improvvisamente l'argomento della conversazione o la linea di pensiero, oppure mostrano una generale incapacità di concentrarsi per molto tempo, "abbandonando e riprendendo" più volte la conversazione.
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    Riconosci i problemi di memoria. Questa è un'altra caratteristica di chi è affetto dal DDI, che spesso non riesce a ricordare gli eventi quotidiani, le informazioni personali importanti o anche gli eventi traumatici.
    • I diversi tipi di problemi di memoria non hanno nulla a che fare con le normali distrazioni che possono avvenire ogni giorno. Perdere le chiavi o dimenticare dove hai parcheggiato l'auto non sono aspetti così drammatici. Le persone affette da DDI hanno dei vuoti notevoli nella loro memoria e possono anche non ricordare intere situazioni o avvenimenti recenti.
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    Monitora i tuoi livelli di angoscia. Il DDI viene diagnosticato solo quando i sintomi provocano gravi problemi nel campo sociale, lavorativo o in altre attività che vengono svolte giornalmente.
    • I tuoi sintomi (personalità diverse, problemi di memoria) ti causano molto dolore e sofferenza?
    • Stai avendo dei gravi problemi a scuola, al lavoro o nel tempo libero a causa dei tuoi sintomi?
    • I tuoi sintomi ti creano difficoltà nelle relazioni con gli amici o con le altre persone?
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Parte 2
Parte 2 di 5:
Sottoporsi a una Valutazione Medica

  1. 1
    Rivolgiti a uno psicologo. Il solo modo certo per sapere se sei affetto da DDI è quello di farti visitare da un professionista della salute mentale. Le persone colpite da questo disturbo non sempre sono in grado di ricordare quando vivono un cambiamento di personalità. Siccome non sono sempre consapevoli dei loro molteplici stati, un'auto-diagnosi potrebbe risultare particolarmente difficile e poco attendibile.
    • Non cercare di farti una diagnosi da solo. Devi rivolgerti a un medico specializzato per stabilire se soffri o meno di disturbo dissociativo dell'identità. Solo uno psicologo esperto o uno psichiatra è in grado di diagnosticare la malattia.
    • Trova uno psicologo o un terapista che sia specializzato nella gestione e trattamento di questa malattia.
    • Se ti è stato diagnosticato il DDI puoi valutare di assumere dei farmaci specifici. Chiedi allo psicologo di metterti in contatto con uno psichiatra.
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    Escludi possibili altre malattie. A volte le persone affette da DDI presentano problemi di memoria e di ansia che possono essere causati da altre patologie. È importante quindi rivolgersi anche al medico di base per escludere eventuali ulteriori problemi di salute.
    • Escludi ogni problema legato all'abuso di sostanze. Sappi che il DDI non è causato dalla perdita di sensi o dallo stato confusionale dovuti al consumo di alcol o di altre sostanze intossicanti.
    • Se soffri di convulsioni di qualunque tipo, rivolgiti subito al medico. Questo problema non è direttamente correlato al disturbo di personalità multipla.
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    Sii paziente quando cerchi aiuto medico. Tieni presente che ci vuole del tempo per riuscire a diagnosticare il DDI. A volte si giunge anche a una diagnosi sbagliata; spesso ciò avviene per il fatto che molti pazienti affetti da questo disturbo presentano anche altre malattie di natura mentale, come depressione, disturbo da stress post traumatico, disturbi dell'alimentazione, del sonno o dipendenza da qualche sostanza. La presenza di queste malattie, che si manifestano in concomitanza, impedisce di distinguere chiaramente i sintomi tipici del DDI. Di conseguenza, il medico ha bisogno di tempo per conoscere il paziente, prima di poter formulare una diagnosi certa.
    • Non pensare di ottenere una risposta immediata fin dal primo giorno in cui ti rechi da un professionista della salute mentale; saranno necessarie diverse sedute.
    • Riferisci al medico che sei preoccupato di soffrire di questo disturbo. In questo modo potrà essere più semplice fare una diagnosi, perché il medico (psicologo o psichiatra) ti porrà le giuste domande e osserverà con un occhio più critico i tuoi comportamenti.
    • Sii onesto quando descrivi le tue esperienze. Più dettagliate e precise sono le informazioni che gli fornirai, più accurata sarà la diagnosi.
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Parte 3
Parte 3 di 5:
Individuare i Segni Premonitori

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    Presta attenzione agli altri sintomi e ai segni premonitori del DDI. C'è un lungo elenco di sintomi associati a questo disturbo. Sebbene non siano tutti necessari per giungere a una diagnosi, è molto probabile che si manifestino e che siano strettamente correlati al disturbo dissociativo dell'identità.
    • Redigi una lista di tutti i sintomi che presenti. Questo elenco può aiutare a far luce sul tuo problema; portalo dal medico quando ti fai visitare per una valutazione.
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    Tieni in considerazione il tuo passato di abusi. Il DDI in genere è un disturbo che sorge in seguito ad anni di abuso estremo. Diversamente da quanto accade nel film "Nascosto nel buio", in cui viene raccontato un esordio improvviso di disturbo dissociativo dell'identità come conseguenza di una recente esperienza traumatica, di solito la malattia si verifica a causa di un abuso cronico subito per molto tempo. Un individuo in genere vive anni di abuso emotivo, fisico o sessuale durante l'infanzia e sviluppa il DDI come meccanismo di difesa per affrontare questi traumi. Generalmente si tratta di situazioni molto gravi, come essere violentato regolarmente da un genitore o rapito e avere subito abusi per un lungo periodo.
    • Un singolo evento (o pochi e non correlati tra loro) non provoca il DDI.
    • I sintomi possono iniziare a manifestarsi già nell'infanzia, ma non si riesce a ottenere una diagnosi finché il soggetto non raggiunge l'età adulta.
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    Monitora l'alterazione del senso del tempo e le amnesie. Con il termine "alterazione del senso del tempo" si intende la situazione in cui il paziente diventa improvvisamente consapevole dell'ambiente circostante e si accorge di avere perso completamente i ricordi di ciò che è avvenuto recentemente o per un lungo periodo (come il giorno precedente o l'attività svolta durante la mattinata). Questo aspetto è strettamente correlato all'amnesia, quando il soggetto perde un ricordo specifico o un insieme di ricordi correlati. Entrambi questi aspetti possono essere piuttosto traumatici per il malato, che rimane in uno stato confusionale e ignaro di quanto gli è successo.
    • Tieni un diario dei problemi di memoria. Se ti accorgi di trovarti improvvisamente in una situazione, senza sapere che cosa è appena successo, prendine nota. Controlla l'ora e la data e scrivi un resoconto di dov'eri e cosa stavi facendo l'ultima volta che ti ricordi. In questo modo puoi riuscire a individuare meglio degli schemi o dei fattori che innescano un episodio di disturbo dissociativo. Parla di ciò con il medico a cui ti sei rivolto, se la cosa non ti crea disagio.
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    Prendi nota della dissociazione. Si tratta di un'esperienza in cui ti senti distaccato dal corpo, dalle circostanze, sensazioni o ricordi. Tutti provano delle esperienze di dissociazione in qualche modo (ad esempio quando si partecipa a una lezione noiosa per molto tempo, improvvisamente suona la campanella e non ci si ricorda cosa è accaduto nell'ultima ora). Tuttavia, chi soffre di DDI potrebbe provare questo stato d'animo con maggiore frequenza, un po' come se si trovasse in un "sogno a occhi aperti". Il malato in questo caso potrebbe riferire di compiere delle azioni come se stesse guardando il suo stesso corpo dall'esterno.
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Parte 4
Parte 4 di 5:
Conoscere le Basi del Disturbo

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    Impara i criteri specifici per fare una diagnosi. Conoscere i criteri esatti su cui si basa la diagnosi del DDI può essere di aiuto per capire se hai bisogno o meno di una valutazione psicologica per confermare il tuo sospetto. Secondo il Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali (DSM-5), lo strumento diagnostico principale usato in psicologia, ci sono cinque criteri che devono essere soddisfatti affinché a una persona possa essere diagnosticato il DDI. Devono essere verificati tutti e cinque prima di poter redigere una diagnosi certa:
    • Ci devono essere due o più stati o personalità distinte all'interno di un singolo individuo, che devono avere le loro regole sociali e culturali specifiche ed estranee al malato.
    • Il soggetto deve avere ricorrenti problemi di memoria, come vuoti di memoria delle attività quotidiane, dimenticare le informazioni personali o anche gli eventi traumatici.
    • I sintomi devono influire gravemente sulle normali attività quotidiane (scuola, lavoro, casa e relazioni sociali).
    • Il disturbo non deve essere una parte di una pratica culturale o religiosa riconosciuta.
    • I sintomi non devono essere la conseguenza di un abuso di sostanze psicotrope o di altre patologie.
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    Sappi che il DDI è una patologia piuttosto comune. Il più delle volte viene definita come una malattia mentale che colpisce solo una o due persone in un intero paese e sembra molto rara. Tuttavia, degli studi recenti hanno rilevato che una fetta della popolazione che va dall'1 al 3%, in realtà, ne soffre; questo dato pone il DDI all'interno del normale tasso d'incidenza delle malattie mentali. Tieni presente, però, che la gravità della malattia è diversa da persona a persona.
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    Il DDI viene diagnosticato più spesso nelle donne anziché negli uomini. A prescindere dal fatto che la causa possa essere un condizionamento sociale o che le bambine abbiano una maggiore probabilità di vivere dei gravi abusi traumatici, le donne corrono un rischio da 3 a 9 volte maggiore di soffrire di questo disturbo rispetto agli uomini. Inoltre, tendono a manifestare più personalità alternative rispetto agli uomini, con una media di 15 o più, mentre negli uomini la media è di 8 o più.
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Parte 5
Parte 5 di 5:
Sfatare le Convinzioni Comuni Errate

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    Il disturbo dissociativo dell'identità è una patologia concreta. In questi ultimi anni c'è stato un ampio dibattito circa l'autenticità di questa malattia. Tuttavia, sia gli psicologi sia gli scienziati hanno concluso che il disturbo è reale, sebbene ancora poco compreso.
    • Dei film famosi, come "Fight Club" o "Sybil", in realtà hanno creato ancora più confusione in coloro che cercano di capire la malattia, perché l'hanno romanzata, mostrando una versione estrema del disturbo.
    • Il DDI non si manifesta improvvisamente o in modo così grave come viene mostrato nei film o negli spettacoli televisivi e non provoca comportamenti violenti o animaleschi.
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    Sappi che gli psicologi non inducono falsi ricordi nei pazienti affetti da DDI. Sebbene ci siano stati diversi casi di persone che hanno vissuto falsi ricordi dopo avere risposto alle domande poste da psicologi poco esperti, o trovandosi sotto ipnosi, chi soffre di questo disturbo molto raramente dimentica tutti gli abusi che ha vissuto. Dato che si tratta di traumi inflitti per lungo tempo, il paziente non è in grado di reprimere o sopprimere tutti i ricordi; potrebbe dimenticarne alcuni, ma non tutti.
    • Uno psicologo esperto deve sapere come porre le domande al paziente senza creare falsi ricordi o false testimonianze da parte del malato.
    • La terapia è un modo sicuro di trattare il DDI e si sono riscontrati notevoli miglioramenti tra i pazienti.
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    Tieni presente che il DDI non è la stessa cosa dell'alter ego. Molte persone affermano di avere personalità multiple, mentre in realtà hanno un alter ego, che consiste in una seconda personalità inventata/creata che viene usata per agire o comportarsi in modo diverso dal solito. Molte persone che soffrono di DDI non sono del tutto consapevoli di avere personalità multiple (a causa delle amnesie che si verificano), mentre chi ha un alter ego non solo sa bene di avere una seconda personalità, ma si è impegnato duramente per crearla in modo cosciente.
    • Tra le persone famose che hanno un alter ego ci sono Eminem/Slim Shady e Beyonce/Sasha Fierce.
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Consigli

  • Il meccanismo del DDI aiuta molto il soggetto durante l'infanzia proteggendolo in qualche modo dall'abuso, ma diventa anormale quando non è più necessario, di solito in età adulta. A questo punto la maggior parte delle persone si sottopone a una terapia per cercare di superare la situazione caotica in cui si trova.
  • Se hai alcuni dei sintomi descritti in questo articolo, non significa che soffri di DDI.
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Informazioni su questo wikiHow

Noel Hunter, Psy.D
Co-redatto da:
Psicologa Clinica
Questo articolo è stato co-redatto da Noel Hunter, Psy.D. La Dottoressa Noel Hunter è una psicologa clinica che vive a New York. È direttrice e fondatrice del centro MindClear Integrative Psychotherapy. Si specializza nell’usare un approccio umanistico e incentrato sul trauma per il trattamento e la difesa delle persone affette da disturbi mentali diagnosticati. Ha conseguito una laurea di primo livello in Psicologia alla University of South Florida. Si è specializzata alla New York University e ha completato gli studi alla Long Island University. È apparsa su diverse reti televisive e riviste, fra cui National Geographic, BBC News, CNN, TalkSpace e Parents. Ha anche scritto il libro "Trauma and Madness in Mental Health Services". Questo articolo è stato visualizzato 47 419 volte
Categorie: Salute Mentale
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