Le emorroidi sono strutture vascolari del retto perineale che, quando si ingrossano, possono causare la malattia emorroidale a cui ci si riferisce spesso con il termine stesso "emorroidi". Si trovano sia all'interno sia all'esterno dell'ano, la loro dilatazione è innescata da un aumento della pressione delle vene pelviche e rettali e sono associate a stitichezza, diarrea e difficoltà a evacuare. È difficile diagnosticare quelle interne da soli, ma ci sono alcuni segnali e sintomi che puoi riconoscere.

Parte 1 di 2:
Individuare i Sintomi

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    Controlla la presenza di sangue durante l'evacuazione. Potresti notare tracce di sangue sulla carta igienica o nelle feci; si tratta del sintomo più comune delle emorroidi interne.
    • Tuttavia, il sangue o il muco nelle feci possono essere segni indicatori di altre malattie, come il cancro del colon-retto o anale e non necessariamente delle emorroidi.[1] Assicurati di rivolgerti al medico se manifesti questi sintomi.
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    Presta attenzione a un senso di pienezza nel retto dopo il passaggio delle feci. Molte persone che soffrono di emorroidi interne descrivono questa sensazione una volta evacuato; il motivo è probabilmente da imputare al fatto che le vene emorroidali rigonfie sembrano simili alle feci nell'ano.
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    Tieni presente che le emorroidi interne possono uscire dal retto. Potresti percepirle quando pulisci l'area anale e sono costituite da una massa di pelle rosea che sporge dall'ano.[2] Si tratta di un prolasso e può provocare la fuoriuscita di materiale rettale; se questo è il tuo caso, puoi provare un po' di disagio, ma i pazienti non lo descrivono in genere come un dolore.
    • Le emorroidi interne non sono dolorose, perché non sono presenti fibre sensibili nelle vene di quest'area.
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    Se sei a rischio di tale disturbo, puoi ipotizzare di soffrirne. Sebbene nella maggior parte dei casi le emorroidi siano dovute a uno sforzo durante l'evacuazione, possono anche essere causate dall'obesità, dal sollevamento di oggetti pesanti e anche dalla gravidanza. Le vene della zona pelvica delle donne incinte sono sottoposte a una maggiore pressione per la presenza del feto.[3]
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    Se soffri di emorroidi moderate, puoi trattarle a casa. La maggior parte di quelle interne possono essere curate semplicemente aumentando l'apporto di fibre nell'alimentazione e bevendo più acqua. In questo modo, le feci si ammorbidiscono, attraversando il retto con maggiore facilità; di conseguenza, si riduce anche la pressione interna responsabile appunto del disagio.[4]
    • Mangia più alimenti ricchi di fibre o assumile in forma di integratori; se scegli questa seconda opzione, segui le indicazioni riportate sulla confezione.
    • Bevi una quantità adeguata di acqua, in modo da non disidratarti e mantenere le feci morbide. È consigliato bere tra i 2 e i 3 litri di liquidi ogni giorno, che corrispondono a circa 6-8 bicchieri colmi.[5]
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Parte 2 di 2:
Ottenere una Diagnosi

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    Rivolgiti al medico se i sintomi non scompaiono rapidamente. Se pensi di soffrire di questo disturbo e il disagio non sparisce con un maggiore apporto di fibre e acqua per alcuni giorni, devi fissare un appuntamento dal dottore. Questi è in grado di stabilire se soffri effettivamente di emorroidi interne o se si tratta di un altro problema di salute.
    • Preparati per l'appuntamento annotando i sintomi, facendo un elenco dei dubbi e delle domande da porre al medico e cercando di mantenere le feci sempre morbide.
    • In genere, le emorroidi non provocano dolore e puoi riconoscerle anche solo notando le tracce di sangue rosso brillante che escono dal retto.
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    Sottoponiti alla visita. Il medico può diagnosticare le emorroidi interne o esterne attraverso un esame rettale, durante il quale ispeziona l'ano alla ricerca di rigonfiamenti delle strutture vascolari e ne valuta la gravità.
    • Assicurati che il medico esegua un'esplorazione rettale, che consiste nella palpazione del retto con un dito lubrificato e protetto da un guanto.
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    Sii pronto a ulteriori accertamenti. Se il sanguinamento non è dovuto alle emorroidi, è probabile che il medico ti consigli altri test più approfonditi, chiamati sigmoidoscopia e colonscopia, dato che la presenza di sangue nelle feci è sintomo di cancro al colon-retto.[6]
    • Durante la sigmoidoscopia si osserva il retto e il tratto inferiore del colon, mentre con la colonscopia si controlla l'intero intestino crasso;[7] in entrambi i casi, si inserisce un endoscopio attraverso il retto.
    • Per la diagnosi delle emorroidi interne si ricorre anche all'anoscopia e all'endoscopia. Durante il primo esame il medico inserisce un sottile tubicino dotato di luce nei primi centimetri del retto;[8] l'endoscopia è una procedura analoga, ma il tubo viene inserito a profondità maggiore.[9]
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    Sottoponiti a cure mediche. Quelle per le emorroidi interne possono rivelarsi complesse e sgradevoli, ma solitamente sono indolori; in genere, si ricorre a:[10]
    • Legatura: la base delle emorroidi viene avvolta con un elastico per interrompere l'apporto di sangue;
    • Iniezione di una sostanza chimica per restringere i rigonfiamenti;
    • Cauterizzazione: le emorroidi vengono bruciate;
    • Emorroidectomia: asportazione chirurgica delle emorroidi.
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Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 16 847 volte
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