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È possibile contrarre le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) - comunemente chiamate anche infezioni veneree - attraverso diversi tipi di contatti sessuali. Molte di queste presentano sintomi fisici evidenti che rappresentano degli indizi per capire se l'infezione è attiva; in altri casi, è invece più difficile riconoscerle in quanto molte tendono a causare sintomi lievi o del tutto assenti. Oltre a un certo disagio, se non vengono trattate, molte IST possono portare a problemi più gravi nel lungo periodo. Se sospetti di aver contratto una di queste malattie, devi rivolgerti al medico e fissare un appuntamento per un esame accurato.

Metodo 1
Metodo 1 di 3:
Osservare i Sintomi di una IST Batterica

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    Presta attenzione a un'insolita secrezione dalla vagina o dal pene. Tricomoniasi, gonorrea e clamidia sono tutte malattie che provocano tale sintomo; sebbene una secrezione vaginale sia in genere piuttosto normale e del tutto sana, quando ha però un colore o un odore anomalo, potrebbe indicare un'infezione batterica. Se sei un uomo e riscontri una fuoriuscita di materiale dal pene in un momento in cui non hai urinato o eiaculato, potresti essere affetto da una IST batterica.[1]
    • Nello stesso modo, dovresti preoccuparti se noti una perdita vaginale di colore verde o giallastro; tuttavia, potresti avere una IST anche con delle secrezioni che sono insolitamente bianche, dense o maleodoranti.[2]
    • Fai attenzione a qualsiasi odore fastidioso o inusuale proveniente dalla vagina perché è un tipico segno di tricomoniasi; tra gli altri sintomi di questa malattia vi sono la minzione difficoltosa e rapporti sessuali che causano dolore.
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    Presta attenzione al dolore durante i rapporti sessuali o a un generico dolore pelvico. Le IST come la clamidia e la tricomoniasi hanno la caratteristica di causare dolore in queste circostanze; il dolore pelvico è in genere un disagio nella regione genitale o del bacino anche durante la minzione.[3]
    • Gli uomini affetti da IST presentano spesso dolore ai testicoli, anche al di fuori dei rapporti sessuali o senza eiaculazione.
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    Non sottovalutare qualsiasi tipo di difficoltà o dolore che avverti al momento della minzione. Questi disturbi possono essere accompagnati da dolore pelvico e febbre nelle donne, mentre gli uomini possono avvertire una sensazione di bruciore e sono tutti sintomi della clamidia o di altre infezioni sessualmente trasmissibili.
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    Prendi nota di un sanguinamento vaginale irregolare. Se riscontri delle perdite di sangue al di fuori del periodo mestruale, potresti avere un'infezione sessualmente trasmissibile. In particolare la clamidia e la gonorrea possono provocare tale sintomo; le infezioni batteriche possono indurre anche un ciclo mestruale più abbondante del solito.[4]
    • Tuttavia, la clamidia è difficile da diagnosticare, dato che come tutte le infezioni presenta pochi sintomi nella fase precoce; solitamente, un paziente non li lamenta prima delle tre settimane dal contagio.
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    Controlla se vi sono piaghe aperte sui genitali. Il primo sintomo della sifilide è in genere una lesione simile a un herpes, tonda e dolorosa, che può durare fino a 2 o 3 settimane. Sull'area infetta (in genere corrispondente ai genitali), può apparire anche un'ulcera aperta chiamata sifiloma che non provoca dolore e si manifesta tra i 10 e i 90 giorni dopo l'esposizione al batterio.[5]
    • Tra gli altri sintomi dell'Herpes vi sono febbre, brividi, malessere generale e una minzione particolarmente dolorosa.
    • Quando non viene curata, i sintomi della sifilide tendono a peggiorare: le piaghe diventano più grandi e numerose, inoltre sopraggiungono spossatezza, vomito e febbre accompagnate da eruzioni cutanee. La sifilide può progredire fino a quattro livelli di gravità: primo, secondo, latente e terzo stadio. Questa infezione può essere curata in maniera relativamente semplice quando è al primo o secondo stadio; tuttavia, se noti alcuni sintomi che fanno pensare alla sifilide, rivolgiti al medico e sottoponiti alle cure.
    • Le lesioni aperte – i sifilomi – possono essere accompagnate da febbre, brividi e malessere generale. Alcune persone possono avere delle perdite e trovare difficoltà nella minzione. Con il passare del tempo, le lesioni iniziali possono aprirsi e aumentare di numero.

Metodo 2
Metodo 2 di 3:
Cercare i Sintomi di una IST Virale

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    Esamina l'area genitale alla ricerca di piccole verruche o piaghe. Molte IST di origine virale, tra cui anche l'herpes genitale, possono causare piccole verruche, vesciche, bolle o anche ferite aperte sopra o attorno ai genitali. Queste verruche e bolle in genere sono accompagnate da un prurito doloroso o una sensazione di bruciore.[6]
    • Se hai avuto recentemente un rapporto orale o anale con una persona affetta da un'infezione, devi controllarti anche le labbra e la bocca, oltre all'area anale e le natiche, alla ricerca di verruche o escrescenze.
    • L'herpes può restare dormiente nell'organismo per periodi molto lunghi. Gli sfoghi successivi possono essere meno dolorosi rispetto a quelli che si manifestano all'inizio. Le persone che hanno contratto questo virus possono soffrire di herpes per decenni.
    • Sebbene l'herpes orale possa essere contratto anche sui genitali (o nell'area genitale), in genere rimane dormiente dopo lo sfogo iniziale.
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    Verifica la presenza di bozzi o vesciche carnose. Se vedi delle chiazze di pelle rialzate e carnose o delle verruche sui genitali o nell'area della bocca, potrebbero indicare verruche genitali, cioè il papilloma virus umano (HPV); si tratta di una grave infezione a contagio sessuale difficile da rilevare. Alcuni ceppi del virus provocano rigonfiamenti grigiastri nell'area genitale, che possono accumularsi tra loro e assumere l'aspetto di un cavolfiore.[7]
    • Sebbene non siano particolarmente gravi, le verruche genitali provocano disagio e sono spesso pruriginose.
    • Alcuni ceppi di HPV possono aumentare il rischio di cancro alla cervice nelle donne; se questa infezione ti preoccupa, rivolgiti al ginecologo e sottoponiti a degli esami di screening per monitorare il virus.
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    Presta attenzione a febbre persistente, affaticamento e nausea. Sebbene si tratti di sintomi generici e non specifici, possono comunque essere indizio di due gravi infezioni sessuali virali: l'epatite virale (diversi ceppi) o l'HIV nello stadio precoce. L'HIV nello stadio precoce può causare gonfiore dei linfonodi e sfoghi cutanei,[8] mentre i soggetti affetti da epatite (che danneggia il fegato) presentano spesso dolori al basso addome e urine di colore scuro.[9]
    • È possibile contrarre dei ceppi di epatite e l'HIV anche senza rapporti sessuali; entrambe queste malattie possono essere trasmesse attraverso il contatto con sangue infetto (o altri fluidi corporali) o anche condividendo degli aghi infetti.

Metodo 3
Metodo 3 di 3:
Rivolgersi al Medico

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    Sottoponiti agli esami per le malattie veneree. Se sospetti di aver contratto una di queste patologie, contatta il medico quanto prima possibile e fissa un appuntamento per degli accertamenti. Si tratta di esami economici, facili da eseguire e che non richiedono una visita specialistica.[10]
    • In genere, è prevista un'analisi delle urine, un prelievo del sangue e un esame pelvico, oltre a un prelievo di un campione di tessuto del corpo.[11]
    • Non smettere di sottoporti agli esami. Molte IST provocano disagio o dolore; inoltre, se rinvii i controlli, potresti contrarne altre, come l'HIV.
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    Informati in merito ai diversi trattamenti. La maggior parte delle infezioni veneree è facilmente curabile; quelle batteriche possono essere trattate con farmaci antibiotici che vengono in genere prescritti in pillole o somministrati per via endovenosa. Le infezioni parassitarie, come la scabbia e i pidocchi pubici, vengono curate con degli shampoo medicati su prescrizione.[12]
    • Il medico può prescrivere dei farmaci anche per le infezioni virali che non possono essere curate o trattate (come l'herpes o l'HIV), in modo da alleviare i sintomi dolorosi.
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    Chiedi al medico di eseguire frequenti esami di screening. Se sei sessualmente attivo, soprattutto nel caso in cui tu non sia monogamo o cambi partner sessuale con una certa frequenza, è importante che tu ti sottoponga puntualmente a degli accertamenti per le IST. Ricorda che alcune di queste infezioni non causano sintomi evidenti, mentre altre possono palesarsi settimane o anche mesi dopo il contagio.[13]
    • Quando parli con il medico o il ginecologo, sii esplicito: chiedigli di sottoporti proprio agli esami per le IST; non dare per scontato che ti prescriva questo tipo di accertamenti semplicemente perché sta eseguendo un Pap test o un prelievo del sangue.
    • Quando hai un nuovo partner, chiedigli di sottoporsi agli esami per le IST prima di avere rapporti sessuali con te. In tal modo, eviterete di contagiarvi.
    • Se non hai un facile accesso alle strutture sanitarie o temi che questi esami possano essere parecchio costosi, puoi rivolgerti ai consultori.
    • Sebbene le cliniche specializzate in malattie sessuali possano variare da regione o territorio, sono in genere un'opzione piuttosto economica per chiunque voglia eseguire degli esami di screening per le IST.

Avvertenze

  • Usa sempre una protezione durante i rapporti sessuali con uno o più partner. L'utilizzo del preservativo può ridurre in modo significativo la possibilità di contrarre una IST, tuttavia una piccola percentuale di rischio c'è sempre.
  • Il contagio avviene attraverso qualsiasi tipo di contatto o attività sessuale – che sia vaginale, orale o anale – e tramite ogni tipo di rapporto diretto con genitali infetti.[14]
  • Se risulti positivo all'esame per una IST, contatta e informa tutti i partner sessuali che hai avuto ultimamente, più precisamente negli ultimi sei mesi. Consiglia anche a loro di sottoporsi agli accertamenti e seguire le cure, nel caso risultassero positivi a loro volta.
  • Nessuno dei sintomi descritti in questo articolo è garanzia certa della presenza di una IST. Per esempio, un aumento delle secrezioni vaginali durante un'infezione micotica potrebbe potenzialmente essere confuso con un sintomo di infezione venerea.[15]

Informazioni su questo wikiHow

Luba Lee, FNP-BC, MS
Co-redatto da:
Comitato di Revisione Medica
Questo articolo è stato co-redatto da Luba Lee, FNP-BC, MS. Luba Lee lavora come Infermiera di Famiglia Iscritta all’Albo in Tennessee. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Tennessee nel 2006. Questo articolo è stato visualizzato 9 373 volte
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