La depressione può essere un problema che si risolve in poco tempo o un vero e proprio disturbo che si protrae per anni. Ogni tanto è normale sentirsi tristi, soli o disperati, soprattutto se è appena venuta a mancare una persona cara o si sta attraversando un momento difficile. Tuttavia, talvolta il normale senso di tristezza potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grave. Se pensi di soffrire di depressione, non temere di contattare il medico per chiedere aiuto.

Parte 1 di 4:
Valutare Pensieri e Sentimenti

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    Sottoponiti a un test online per capire se sei depresso. Trova un sito web medico affidabile ed effettua un test rapido che ti permetta di individuare i sintomi. Affinché il risultato sia accurato, cerca di rispondere in maniera sincera e precisa.[1]
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    Presta attenzione alle tue emozioni e ai tuoi stati d'animo. Tieni presente che la depressione non è caratterizzata da un singolo aspetto emotivo, ma è un insieme di pensieri e sentimenti negativi che si accumulano nel tempo. A causa di questo disturbo potresti notare alcuni cambiamenti fisici – è assolutamente normale. Prenditi un po' di tempo per pensare a come ti stai comportando nelle ultime settimane per capire se sei depresso.[2]
    • I cambiamenti emotivi sono sintomi depressivi piuttosto comuni, così come la disperazione, l'irritabilità e il disprezzo di sé stessi.
    • La depressione può produrre manifestazioni psicosomatiche, come la mancanza di appetito, ipersonnia o insonnia, calo di energie, difficoltà di concentrazione e dolori muscolari occasionali, mal di testa e mal di stomaco.
    • I programmi giornalieri potrebbero cambiare a causa della depressione. Per esempio, potresti considerare poco interessanti molte attività o assumere comportamenti a rischio, come giocare d'azzardo o consumare sostanze stupefacenti.
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    Nota se desideri allontanarti o isolarti da amici e familiari. Tieni conto che la depressione può influire enormemente sulla capacità di socializzare e stabilire relazioni con gli altri. Magari non hai la forza di fare conversazione oppure non ti interessa inviare messaggi o chattare con le persone a cui vuoi bene. È un sintomo che numerosi pazienti affetti da depressione conoscono.[3]
    • Elenca tutte le faccende in cui sei normalmente occupato poco prima di cominciare a sentirti male e calcola quante volte le svolgi. Nelle due settimane successive annota tutte le volte in cui le porti a termine e controlla se la frequenza degli episodi depressivi diminuisce.
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    Individua i pensieri suicidari. Se mediti di farti del male o toglierti la vita, riferiscilo al medico o a una persona cara. Se ti senti in pericolo, chiama i servizi di emergenza.[4]
    • Esempi di pensieri suicidari possono includere fantasie sul modo in cui ferirsi o uccidersi, regalare le proprie cose e predisporre le ultime volontà, dare l'ultimo addio alle persone o nutrire un forte senso di disperazione.
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Parte 2 di 4:
Individuare Cambiamenti nel Comportamento

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    Pesati periodicamente per vedere se hai subito forti cambiamenti. Tieni presente che l'aumento o la perdita di peso possono essere effetti collaterali della depressione perché questo disturbo è in grado di influire enormemente sull'appetito. Se hai riscontrato che la fame è aumentata o diminuita in maniera significativa, assicurati di consultare anche il medico.[5]
    • L'aumento e la perdita di peso possono essere causati da una serie di fattori e non è detto che dipendano esclusivamente dalla depressione.
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    Elenca qualsiasi tuo cambiamento comportamentale. Pensa a come ti sei comportato nelle ultime settimane. Anche se la depressione può manifestarsi in svariati modi, un atteggiamento imprudente o rischioso è un sintomo diretto. Hai fatto qualcosa che potrebbe produrre conseguenze di una certa entità, come giocare d'azzardo, assumere stupefacenti o praticare sport estremi? Questi sono alcuni esempi di comportamenti a rischio.[6]
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    Conta quante volte hai pianto la scorsa settimana. Pensa a tutte le situazioni in cui la scorsa settimana ti sei sentito turbato e ai fattori che ti hanno indotto a piangere. Se piangi per cose banali e insignificanti, è molto probabile che tu stia soffrendo di depressione.[7]
    • Per esempio, se inizi a piangere senza motivo o per qualche banalità – magari perché hai versato un bicchiere d'acqua a terra o hai perso l'autobus – è un plausibile segno di depressione.
    • I pianti frequenti sono sintomo comune di depressione negli adolescenti.[8]
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    Rifletti sui dolori più misteriosi che hai avuto. Calcola quanti mal di testa, mal di stomaco e altri malesseri passeggeri inspiegabili ti hanno colpito nel corso di una settimana. Anche se possono dipendere da problemi di salute, esiste la possibilità che siano connessi alla depressione.[9]
    • Il dolore fisico è uno dei segni più comuni e spesso trascurati della depressione negli uomini. Se sei uomo e soffri di mal di schiena, mal di testa, problemi di stomaco, disfunzioni sessuali o altri sintomi fisici, riferiscilo al medico.
    • Dal momento che le persone anziane lamentano problemi più fisici che mentali o emotivi, la depressione può passare a lungo inosservata. Quindi, tieni conto di eventuali cambiamenti fisici, la morte di amici e la perdita di indipendenza perché sono tutti fattori che possono scatenare la depressione.[10]
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Parte 3 di 4:
Risalire alla Radice del Problema

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    Valuta gli eventi passati che possono aver causato questo disturbo. Pensa a un trauma del passato che probabilmente di ha messo a dura prova, come la morte di una persona cara o una relazione violenta. Pensa a come ti sei sentito prima e dopo questo evento e cerca di capire se è stato la causa del tuo problema.[11]
    • Per esempio, la depressione potrebbe dipendere dalla perdita di due familiari nel giro di pochi mesi l'uno dall'altro.
    • Anche un fattore che procura stress potrebbe essere la causa, come una diagnosi medica, problemi finanziari o una relazione finita male.
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    Considera che al termine della gravidanza può presentarsi la depressione post-partum. Se di recente hai avuto un figlio, pensa a quando sono iniziati i sintomi depressivi. Tieni presente che le neo-mamme spesso soffrono di sbalzi d'umore, irritabilità e altri sintomi sia lievi sia gravi. Se la depressione è cominciata dopo il parto o nei mesi seguenti, potresti essere affetta da depressione post-partum.[12]
    • La maggior parte delle neo-mamme è colpita per alcuni giorni dal cosiddetto "baby blues" (una sensazione indefinita di inquietudine e inadeguatezza), ma si tratta di un disturbo transitorio, probabilmente dovuto ai cambiamenti ormonali e allo stress dopo il parto.
    • Se hai pensieri suicidari, se la depressione ti impedisce di prenderti cura di tuo figlio o se i sintomi durano più di una o due settimane, consulta immediatamente il medico.
    • La psicosi post-partum è una condizione patologica rara, che può verificarsi nel giro di due settimane dal parto. Se i sintomi depressivi sono gravi e accompagnati da forti sbalzi d'umore, pensieri di fare del male al bambino o allucinazioni, recati immediatamente in ospedale.
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    Controlla i tuoi sintomi e vedi se dipendono dalla stagione. Pensa a quando sono comparsi i sintomi per la prima volta: se sono più evidenti man mano che le giornate si accorciano e la mancanza di luce aumenta, la depressione potrebbe essere collegata a un disturbo affettivo stagionale (SAD), causato da una scarsa esposizione alla luce solare. Allenati all'aperto durante le ore diurne per vedere se migliora oppure puoi provare a usare un'apposita luce artificiale.[13]
    • Non tutte le forme depressive passeggere sono attribuibili al SAD. Molte persone presentano episodi depressivi nel corso di settimane, mesi o anni.
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    Non sottovalutare la depressione se non dipende da nessuna delle suddette cause. Non preoccuparti se non riesci a ricollegare i sintomi a un evento o un momento particolare. Molti episodi depressivi sono connessi a problemi di salute di natura fisiologica o ormonale, o altre cause difficili da identificare. Non è detto che in questi casi sia meno seria o non debba essere trattata. Ricorda che la depressione è un disturbo reale e che non c'è nulla di cui vergognarsi.[14]
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Parte 4 di 4:
Cercare un Trattamento

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    Chiedi aiuto alle persone a cui vuoi bene. Confida ad amici e familiari che stai attraversando un momento difficile e che i sintomi della depressione pregiudicano la tua capacità di vivere pienamente la vita. Tieni presente che il senso di impotenza fa parte di questo disordine, non è una realtà, e che isolandoti rischi di incrementarlo. Amici e parenti possono aiutarti ascoltando i tuoi problemi, incoraggiandoti a curarti e sostenendoti nei momenti peggiori.[15]
    • Se non riesci a muoverti o uscire di casa, fai sapere a chi ti vuole bene che sei depresso e incoraggiali a proporti attività che ti piacciono, anche se non accetti mai.
    • Chiedere aiuto è un segno di forza, non di debolezza.
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    Fatti visitare. Se sospetti di soffrire di depressione, consulta il medico o uno psichiatra. Sarà in grado di valutare i sintomi e aiutarti a risalire alla causa principale.[16] Tieni presente che è meglio ricevere un secondo o anche un terzo parere, soprattutto se pensi che il medico non ti stia ascoltando o non sia concentrato su aspetti del problema che ritieni molto importanti.
    • Annota i sintomi che hai individuato in modo da mettere il medico o lo psichiatra nella condizione di aiutarti.
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    Vai in terapia. Chiedi al tuo psichiatra se può consigliarti qualcuno che ti aiuti a trattare il tuo malessere. Puoi anche prendere in considerazione la terapia di gruppo o un gruppo di sostegno. Anche il medico può fornirti un'utile raccomandazione in base ai sintomi.[17]
    • Per esempio, potresti trovare un gruppo di sostegno contro la depressione oppure rivolgerti agli Alcolisti Anonimi o ai Narcotici Anonimi se hai fatto uso di stupefacenti per combattere questo disturbo.
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    Prendi un antidepressivo per alleviare i sintomi. Chiedi al medico o allo psichiatra se gli psicofarmaci sono una buona idea. Gli antidepressivi sono utili sia per i sintomi della depressione sia per quelli dell'ansia. Tieni presente che questi farmaci impiegano spesso una o due settimane prima di fare effetto, quindi all'inizio non noterai subito la differenza.[18]
    • Considera che gli psicofarmaci non vanno presi a lungo. Alleviano i sintomi, ma probabilmente dovrai cercare anche altre forme di trattamento, come la psicoterapia, se vuoi ottenere un miglioramento significativo.[19]
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    Cura le tue relazioni sociali. Non allontanarti dai tuoi amici e chiamali regolarmente. È importante la presenza loro e quella dei tuoi familiari quando hai bisogno di qualcuno con cui parlare. Il semplice fatto di poter confidare a qualcuno quello che provi può farti sentire meglio.[20]
    • Se vuoi fare nuove amicizie, prova a iscriverti a un'associazione frequentata da persone con cui puoi condividere gli stessi interessi o anche unirti a una comitiva finora impensabile. Un appuntamento fisso, come una serata in discoteca ogni settimana o una riunione al club del libro, può facilitare la socializzazione.
    • Se sei troppo timido per parlare con gente sconosciuta in questi contesti, un sorriso e il contatto visivo possono bastare per intavolare una conversazione. Se al solo pensiero ti viene l'ansia, trova una comitiva più piccola o composta da persone con cui ti senti a tuo agio.
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    Allenati regolarmente. Ti basta qualche minuto al giorno per fare una bella passeggiata, jogging o qualsiasi altra attività che ti aiuta a pompare il sangue. Costruisci la tua resistenza muscolare ogni giorno, perché l'esercizio fisico è un modo tutto naturale per sentirsi meglio.[21]
    • Puoi anche accendere la musica in camera e cominciare a ballare o portare il cane a passeggio.
    • Per variare un po', prova ad allenarti in palestra o al parco.
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    Correggi la tua alimentazione per alleviare i sintomi. Pensa a quanti cibi spazzatura mangi ogni giorno, come bevande a base di caffeina, pietanze piene di grassi trans e spuntini ricchi di zucchero. Eliminali completamente dalla tua dieta e sostituiscili con cibi sani e nutrienti, come quelli contenenti acidi grassi omega-3. Prova ad apportare qualche piccola modifica al tuo stile alimentare e vedi se noti la differenza![22]
    • Per esempio, puoi sgranocchiare qualche noce tritata al posto di una barretta al cioccolato quando vuoi fare uno spuntino.
    • Anche l'alcol può avere un cattivo effetto sull'umore, quindi consumalo con parsimonia.
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Consigli

  • La depressione non è un problema da prendere alla leggera. È una malattia vera che va curata. Solo perché non ha manifestazioni necessariamente fisiche non vuol dire che è qualcosa che si può vincere solo con la forza di volontà. È assolutamente normale chiedere aiuto e curarsi.[23]
  • Se vuoi gestire in maniera anonima il tuo problema, chiama una linea dedicata. Tuttavia, tieni presente che è meglio parlarne con qualcuno in grado di offrirti cure mediche e assistenza personalizzata.[24]
  • Preparati a migliorare lentamente. Una volta individuato il problema, non aspettarti di stare subito meglio, ma impara ad apprezzare i piccoli progressi e i risultati man mano che vai avanti.[25]

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Avvertenze

  • Se sospetti che un amico stia meditando il suicidio, non temere di parlargli direttamente.[26]
  • Se sei depresso, alcune persone potrebbero provare a minimizzare i sintomi. Se non ti ascoltano o non sembrano capire, rivolgiti ad amici in grado di comprenderti oppure unisciti a un gruppo di sostegno in cui hai la possibilità di affrontare il problema. Alcune persone non sanno mettersi nei panni degli altri.[27]
  • Se stai considerando di suicidarti o farti del male, chiama Telefono Amico al numero 02-23272327. Il servizio è disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno. Ricorda che i pensieri suicidari non vanno presi sotto gamba, quindi non esitare a cercare aiuto per te stesso o qualcun altro.[28]
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Informazioni su questo wikiHow

Rebecca Ward, LMFT, SEP, PCC, MA
Co-redatto da
Terapista con Licenza
Questo articolo è stato co-redatto da Rebecca Ward, LMFT, SEP, PCC, MA. La Dottoressa Rebecca A. Ward è la fondatrice dell'Iris Institute, un centro con sede a San Francisco che impiega competenze somatiche per insegnare a singoli e gruppi capacità di autoregolamentazione attraverso interventi in diverse modalità, compreso il suo metodo Original Blueprint®. La Dottoressa Ward è specializzata in trattamento dello stress, dell'ansia, della depressione e dei traumi, oltre che in executive coaching nell’ambito dello sviluppo della leadership. È una consulente coniugale e familiare autorizzata (LMFT), un’operatrice di Somatic Experiencing® (SEP) e una Professional Certified Coach (PCC) accreditata dalla International Coach Federation (ICF). Rebecca si è laureata in Consulenza Clinica sulla Salute Mentale alla Marymount University e in Leadership Organizzativa alla George Washington University. Questo articolo è stato visualizzato 60 780 volte
Categorie: Disturbi Emozionali
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