Come Capire se tuo Figlio ha il Diabete Giovanile

Scritto in collaborazione con: Janice Litza, MD

Il diabete giovanile, meglio conosciuto come diabete di tipo 1 o diabete insulino-dipendente, è una malattia per cui il pancreas, che produce insulina, smette di funzionare. L'insulina è un ormone importante perché regola la quantità di zucchero (glucosio) nel sangue e aiuta a trasferirlo nelle cellule per fornire energia all'organismo. Se il corpo non produce insulina, il glucosio rimane nel sangue, aumentando di conseguenza la glicemia. Il diabete di tipo 1, tecnicamente, si può sviluppare a qualunque età, ma di solito si manifesta nelle persone con meno di 30 anni; si tratta del tipo più comune di diabete infantile e i sintomi sorgono molto rapidamente. È importante riuscire a diagnosticarlo il prima possibile, perché con il passare del tempo si aggrava e può causare seri problemi di salute, come l'insufficienza renale, il coma e persino la morte.

Metodo 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi Precoci o Presenti

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    Controlla se tuo figlio ha sete. Un notevole aumento della sete (polidipsia) è uno dei sintomi più comuni di questa malattia e si sviluppa perché il corpo cerca di liberarsi dell'eccesso di glucosio presente nei vasi sanguigni e che non usa (dato che non c'è insulina in grado di trasferirlo nelle cellule). Il bambino potrebbe avere sete costantemente o bere in modo insolito delle grandi quantità di acqua, che vanno ben oltre il suo normale apporto di liquidi giornaliero.
    • Secondo le linee guida standard, i bambini dovrebbero bere tra i 5 e gli 8 bicchieri di liquidi ogni giorno. Per i bambini tra i 5 e gli 8 anni la quantità è minore (circa 5 bicchieri), mentre quelli più grandi dovrebbero bere di più (circa 8 bicchieri).
    • Tuttavia, queste sono delle linee generali e solo tu puoi sapere quanto beve normalmente tuo figlio ogni giorno. Pertanto, determinare un aumento reale dell'apporto di liquidi è del tutto relativo, in base alle abitudini del bambino. Se, di solito, beve circa tre bicchieri di acqua e un bicchiere di latte a cena, ma adesso continua a chiederti l'acqua e bevande e ti accorgi che sta assumendo ben più dei suoi soliti 3-4 bicchieri al giorno, questo può indurti a pensare che ci sia un problema di salute.
    • La sete di tuo figlio potrebbe essere incessante, non placarsi neppure se continua a bere molto e il bambino potrebbe apparire comunque molto disidratato.
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    Presta attenzione se urina più spesso del solito. L'aumento della frequenza della minzione, conosciuto anche come poliuria, indica che il corpo sta cercando di espellere il glucosio con l'urina ed è causato anche dall'incremento dei fluidi assunti. Dato che ora il bambino beve molto, produce ovviamente più urina e di conseguenza il bisogno di fare pipì aumenta notevolmente.
    • Sii particolarmente attento di notte e controlla se tuo figlio si alza per andare in bagno più spesso del solito.
    • Non c'è un valore medio delle volte in cui un bambino dovrebbe andare in bagno ogni giorno, perché dipende dal cibo e dall'acqua che assume – ciò che è normale per un bambino può non esserlo per un altro. Tuttavia, puoi confrontare la frequenza attuale con quella passata. Se in genere faceva pipì circa 7 volte al giorno, ma ora ti accorgi che si reca in bagno 12 volte, questo cambiamento dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Pertanto, la notte è una buona occasione per controllare e prendere coscienza del problema. Se in precedenza tuo figlio non si alzava mai di notte per andare in bagno, ma ora noti che fa pipì due, tre o anche quattro volte, devi portarlo dal pediatra per una visita.
    • Devi anche controllare la presenza di segni di disidratazione, causata da tutta questa espulsione di urina; presta attenzione se ha gli occhi affossati, la bocca secca e se la pelle ha perso elasticità (prova a pizzicargli la pelle sul dorso della mano; se vedi che non torna immediatamente nella sua posizione originale, significa che il bambino è disidratato).
    • Sii molto attento e vigile nel caso il bimbo tornasse a bagnare il letto. Questo è un aspetto particolarmente importante, se ormai ha un'età in cui ha imparato a non farsi più la pipì addosso e non bagna più il letto da molto tempo.
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    Verifica se perde peso inspiegabilmente. Si tratta di un sintomo tipico del diabete giovanile, perché il metabolismo viene alterato a causa dell'aumento dello zucchero nel sangue. Molto spesso il bambino dimagrisce rapidamente anche se, a volte, il calo ponderale è più graduale.
    • Tuo figlio potrebbe perdere peso e apparire magro, emaciato e debole a causa di questo disturbo. Tieni presente che alla perdita di peso dovuta al diabete di tipo 1 spesso si accompagna anche una riduzione della massa muscolare.
    • Come regola generale, in caso di dimagrimento inspiegabile devi sempre rivolgerti al medico per ottenere una diagnosi formale.
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    Osserva se il bambino diventa improvvisamente insaziabile. La perdita della massa muscolare e dei grassi, oltre alla perdita di calorie dovute al diabete di tipo 1, comportano un calo di energie e quindi la fame può aumentare. Pertanto, paradossalmente, il bambino potrebbe perdere peso e nel contempo mostrare un incredibile aumento dell'appetito.
    • Questa fame estrema, nota col termine medico polifagia, è innescata dal tentativo del corpo di assimilare il glucosio presente nel sangue e di cui le cellule hanno bisogno. L'organismo necessita di più cibo per assumere il glucosio e produrre l'energia, ma non riesce a farlo perché, senza l'insulina, il bambino può mangiare quanto vuole, ma il glucosio contenuto negli alimenti rimane nel flusso sanguigno e non raggiunge le cellule.
    • Tieni presente che a tutt'oggi non c'è alcun punto di riferimento medico o scientifico che permetta di valutare la fame dei bambini. Alcuni mangiano per natura più di altri, altri ancora sono più affamati quando sono in piena fase di sviluppo. La cosa migliore che puoi fare è controllare il comportamento attuale di tuo figlio, confrontarlo con quello precedente e osservare se l'appetito è notevolmente aumentato. Per esempio, se prima in genere faceva tre pasti al giorno, ma da alcune settimane ha iniziato a mangiare qualunque cosa presente nel piatto e te ne chiede sempre di più, dovresti preoccuparti. In particolare, se tale incremento della fame è accompagnato da un aumento della sete e della minzione, è alquanto improbabile che la causa sia la fase di sviluppo e crescita.
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    Presta attenzione a un'improvvisa e costante spossatezza. La perdita di calorie e del glucosio necessari per produrre energia, così come il deperimento muscolare e la perdita di grassi, provocano stanchezza e disinteresse per le normali attività e per i giochi che prima invece lo entusiasmavano.
    • A volte i bambini tendono a essere irritabili e avere sbalzi d'umore a causa del senso di spossatezza.
    • Oltre ai sintomi elencati finora, dovresti anche controllare un'alterazione delle abitudini di sonno. Se in genere dormiva 7 ore a notte, ma ora ne dorme 10 e ancora si sente stanco o mostra segni di sonnolenza, o è lento o letargico anche dopo aver dormito una notte intera, devi prenderne nota. Questo potrebbe non essere un segno della fase dello sviluppo o di un periodo di stanchezza, ma della presenza del diabete.
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    Fai attenzione se tuo figlio mostra un improvviso problema alla vista. L'iperglicemia altera il contenuto di acqua nel cristallino che diventa gonfio provocando una visione confusa, annebbiata o sfocata. Se il bambino si lamenta della vista annebbiata e ripetute visite dall'oculista non portano ad alcun risultato utile, devi farlo visitare dal pediatra per capire se il problema può essere dovuto al diabete di tipo 1.
    • La visione sfocata, in genere, si risolve quando si riesce a riportare un equilibrio nello zucchero presente nel sangue.
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Metodo 2 di 3:
Controllare i Sintomi Tardivi o Concomitanti

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    Presta attenzione a frequenti infezioni micotiche. Il diabete innalza i livelli di zucchero e glucosio nel sangue e nelle secrezioni vaginali. Si tratta di un ambiente ideale per la crescita dei lieviti che provocano delle infezioni fungine; il bambino quindi può soffrire di ricorrenti micosi sulla pelle.
    • Osserva la presenza di un prurito genitale frequente. Le bambine potrebbero soffrire spesso di infezioni vaginali da lievito, che provocano prurito e disagio nella zona e delle perdite di muco maleodorante dal colore biancastro o giallastro.
    • Il piede d'atleta è un'altra infezione fungina favorita dal calo delle difese immunitarie, a sua volta causato dal diabete; questa micosi può provocare la desquamazione della cute con fuoriuscita di materiale bianco nell'area palmata tra le dita e sulle piante dei piedi.
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    Monitora le infezioni cutanee ricorrenti. La capacità dell'organismo di combattere le infezioni in questo caso è ostacolata dal diabete, perché la malattia genera delle disfunzioni immunologiche. L'aumento di glucosio nel sangue provoca anche delle proliferazioni batteriche indesiderate, che spesso causano delle infezioni alla pelle, come foruncoli o ascessi, carbonchio o ulcere.
    • Un altro aspetto delle infezioni cutanee ricorrenti è la lenta guarigione delle ferite. Ogni piccolo taglio, graffio o ferita dovuti a dei lievi traumi richiede un tempo lunghissimo per guarire. Presta attenzione a qualunque piccola lesione che non si rimargina o cicatrizza come al solito.
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    Osserva se è presente la vitiligine. Si tratta di una malattia autoimmune che provoca una riduzione della melanina della pelle. La melanina è il pigmento che dà normalmente il colore a capelli, pelle e occhi. In caso di diabete di tipo 1, il corpo sviluppa degli autoanticorpi che distruggono la melanina – e di conseguenza compaiono delle macchie bianche sulla pelle.
    • Sebbene questo sia un problema che si presenta nei casi avanzati di diabete di tipo 1 e in realtà non sia molto diffuso, è opportuno fare degli accertamenti, se tuo figlio inizia a manifestare queste macchie bianche sulla pelle.
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    Controlla se vomita o ha il respiro affannoso. Questi sono sintomi che si riscontrano nella fase avanzata del diabete: se il bambino vomita o ha difficoltà respiratorie, sappi che sta mostrando una sintomatologia grave e deve essere trasportato in ospedale per delle cure adeguate.
    • Questi sintomi possono essere un segno di chetoacidosi diabetica (DKA), un problema grave che può anche provocare un coma mortale. Presta particolare attenzione quando noti questi sintomi, perché si sviluppano velocemente, a volte entro 24 ore; se non trattata, la DKA può portare alla morte.
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Metodo 3 di 3:
Sottoporsi a una Visita Medica

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    Sappi quando è il momento di portare tuo figlio dal pediatra. In molti casi, il diabete di tipo 1 viene diagnosticato inizialmente al pronto soccorso, quando il bambino entra in coma diabetico o in chetoacidosi diabetica (DKA). Sebbene sia possibile trattare questo quadro medico con la somministrazione di fluidi e insulina, è meglio evitare di arrivare a questo punto, consultando il medico non appena hai il sospetto che il bambino possa essere diabetico. Non aspettare che tuo figlio resti incosciente per lungo tempo a causa della chetoacidosi diabetica per avere la conferma dei tuoi sospetti, fallo visitare prima!
    • I sintomi che richiedono un immediato intervento medico sono: perdita di appetito, nausea o vomito, febbre alta, dolore di stomaco, alito dall'odore fruttato (probabilmente questo lo percepisci tu, perché il bambino difficilmente riesce a sentirlo).
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    Porta il bambino dal pediatra per una visita. Se temi che possa avere il diabete di tipo 1, devi sottoporlo subito a un controllo medico. Per poter diagnosticare il problema, il dottore prescriverà degli esami del sangue per controllare la glicemia. Ci sono due tipi di esami possibili, uno dell'emoglobina e uno della glicemia casuale o a digiuno.
    • Esame dell'emoglobina glicata (A1C). Questo esame del sangue fornisce informazioni circa il livello di zucchero nel sangue del bambino negli ultimi 2-3 mesi misurando la percentuale di zucchero che si è legata all'emoglobina. L'emoglobina è la proteina che trasporta l'ossigeno nei globuli rossi; maggiore è la glicemia di tuo figlio, maggiore è la quantità di zucchero che si lega all'emoglobina. Se in due test differenti si ottiene una percentuale pari o superiore al 6,5%, allora il bambino è diabetico. Questo è un esame standard che viene eseguito per diagnosticare la malattia, gestirla e anche per svolgere delle ricerche in merito.
    • Esame della glicemia. In questo caso il medico preleva un campione di sangue in un momento qualunque della giornata. A prescindere dal fatto che il bambino abbia mangiato o meno, se in un momento qualsiasi lo zucchero raggiunge i 200 milligrammi per decilitro (mg/dl), allora c'è la presenza di diabete, soprattutto se si sono mostrati gli altri sintomi già descritti in precedenza. Il medico potrebbe anche prelevare un campione di sangue dopo aver chiesto al bambino di digiunare per tutta la notte. In questo caso, se lo zucchero nel sangue è compreso tra 100 e 125 mg/dl, si parla di prediabete; mentre, se in due analisi separate si riscontrano valori pari o superiori a 126 mg/dl (7 millimoli per litro – 7 mmol/l), il bambino ha il diabete.
    • Il medico potrebbe anche decidere di prescrivere un esame delle urine per confermare la presenza del diabete di tipo 1. Se nell'urina sono presenti i chetoni, prodotti dalla scomposizione dei grassi nel corpo, significa che c'è il diabete di tipo 1, diversamente da quello che accade con il diabete di tipo 2.
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    Ottieni una diagnosi precisa e una terapia. Una volta eseguite correttamente tutte le analisi del caso, il medico rileverà i dati riscontrati seguendo i criteri diagnostici dell'American Diabetes Association (ADA), per accertarsi che si tratti effettivamente di diabete. Una volta diagnosticata la malattia, il bambino dovrà essere seguito e monitorato attentamente finché lo zucchero nel sangue non si sarà stabilizzato. Il medico dovrà stabilire il giusto apporto di insulina di cui ha bisogno il bambino, così come il dosaggio appropriato. Potrebbe anche rendersi utile contattare un endocrinologo, un medico specializzato nei disturbi ormonali, per coordinare le cure ideali per tuo figlio.
    • Una volta impostato il trattamento insulinico per gestire il diabete del bambino, dovrai programmare delle visite di controllo ogni 2-3 mesi per ripetere alcuni degli esami diagnostici e assicurarti che la glicemia raggiunga livelli accettabili.
    • Il bambino dovrà anche sottoporsi a regolari esami oculistici e ai piedi, dato che queste sono le prime zone a risentire di un trattamento inadeguato per il diabete.
    • Anche se non ci sono delle vere cure per il diabete, negli ultimi anni la tecnologia e le terapie si sono sviluppate a tal punto da permettere ai bambini malati di vivere una vita felice e sana, una volta che hanno imparato a gestire la patologia.
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Consigli

  • Sii consapevole del fatto che il diabete di tipo 1 o quello che solitamente viene indicato come diabete giovanile non è associato all'alimentazione o al peso.
  • Se un familiare diretto (come la sorella, il fratello, mamma o papà) ha il diabete, il bambino in questione dovrebbe farsi visitare dal medico almeno una volta all'anno nella fascia di età compresa tra 5 e 10 anni, per essere certi che non abbia il diabete.

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Avvertenze

  • Dato che molti dei sintomi del diabete di tipo 1 (letargia, sete, fame) potrebbero essere comportamenti tipici di tuo figlio, potresti anche non notarli. Se sospetti che il bambino abbia qualcuno di questi sintomi o una loro combinazione, portalo subito dal pediatra.
  • È assolutamente fondamentale diagnosticare, trattare e gestire tempestivamente questa malattia, in modo da ridurre il rischio che si sviluppino gravi complicanze, come problemi cardiaci, danni al sistema nervoso, cecità, disfunzioni renali e anche la morte.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Janice Litza, MD. La Dottoressa Litza è un Medico di Medicina Generale Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Esercita la professione di Medico e ha lavorato come Docente Clinica per 13 anni dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health nel 1998.
Categorie: Salute
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