Come Capire se un Gatto è Stressato

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Controllare i Problemi DigestiviOsservare i Comportamenti EccessiviControllare i Cambiamenti nei Comportamenti SocialiTrovare delle Soluzioni contro lo Stress15 Riferimenti

Sei forse preoccupato che il tuo gatto possa essere stressato? È facile capire quando reagisce a una situazione particolarmente ansiosa, perché inarca la schiena, appiattisce le orecchie, sibila o ringhia e a volte urina anche sul posto;[1] quando però lo stress è cronico (duraturo), non è così facile riuscire a individuarlo. Se pensi che qualche cambiamento in famiglia possa avere influito negativamente sul micio, segui le istruzioni di questo articolo per diagnosticare il problema.

Parte 1
Controllare i Problemi Digestivi

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    Guarda dove urina. I gatti, come probabilmente già sai, sono meticolosi nella pulizia e questo loro senso dell'igiene riguarda anche le deiezioni. Solitamente, usano la lettiera, se viene lasciata a disposizione, e lasciano i loro rifiuti all'esterno o in altre zone definite (come nella sabbia morbida o nel terreno del giardino) solo quando sono in difficoltà.[2]
    • Urinare all'esterno della lettiera è segno di qualche problema, più che un gesto di ribellione; quando il micio si comporta in questo modo potrebbe essere ammalato o molto stressato e devi quindi prestare attenzione.
    • Non punirlo se urina fuori dall'area adibita ai suoi bisogni. Il gatto non vuole creare qualche pasticcio, ma sta solo cercando di comunicarti che ha bisogno di aiuto; se lo punisci non fai altro che stressarlo ulteriormente e spaventarlo.
    • Esistono altri motivi per cui i gatti scelgono di defecare all'esterno della lettiera, per esempio quando soffrono di qualche disturbo. Assicurati di escludere altre possibilità, prima di arrivare alla conclusione che è stressato.[3]
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    Controlla le sue feci. Oltre al luogo in cui urina, dovresti verificare anche se soffre di diarrea o stitichezza. I cambiamenti ambientali sono fonte di stress per i gatti, che spesso si manifesta con variazioni nelle loro normali abitudini di evacuazione.
    • Potresti vedere che le sue feci assumono una consistenza acquosa e morbida o che sono di colore marrone chiaro o scuro.
    • Se noti tracce di sangue nella diarrea, non dovresti preoccuparti particolarmente, finché non è presente in grandi quantità.[4]
    • Porta il micio dal veterinario se la diarrea persiste o se l'animale non riesce affatto a scaricarsi per più di qualche giorno.
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    Verifica quanto mangia. Una reazione dei gatti allo stress è la perdita di interesse nel cibo. Quando sono ansiosi tendono spesso a diventare solitari ed evitano le cose che solitamente apprezzano, compreso il cibo e il momento dei pasti.[5]
    • I gatti non digiunano come fanno a volte gli esseri umani; pertanto, se vedi che non mangia, significa che qualcosa non va.
    • Se lasci la ciotola piena di cibo prima di uscire di casa, al tuo rientro controlla quanto ne è rimasto. Se c'è un'altra persona che si occupa di nutrire l'animale, chiedile di osservare con attenzione le sue abitudini alimentari quotidiane, nel caso temessi che sia stressato.

Parte 2
Osservare i Comportamenti Eccessivi

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    Presta attenzione alle pulizie eccessive del gatto. Ovviamente, tutti sanno quanto i gatti si puliscono, leccando se stessi e i propri cuccioli durante la maggior parte della giornata. Ma se hai l'impressione che non faccia altro, dovresti iniziare a preoccuparti; questo non è un comportamento normale, spesso indica che c'è qualche problema e a volte è anche segno di depressione.[6]
    • Il gatto può anche potenzialmente leccarsi al punto da perdere il pelo; se vedi chiazze di alopecia e non ci sono altri segni di infezione, probabilmente la causa è da ricercare nell'eccessiva pulizia del micio.
    • Se giungi alla conclusione che la perdita di grandi ciocche di pelo sia dovuta al fatto che si lecca eccessivamente, devi portare l'animale dal veterinario per dei consigli.
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    Osserva se si gratta eccessivamente. Sebbene questi felini tendano a farlo per diversi motivi, compresa la presenza di pulci e infezioni cutanee, se il tuo esemplare si gratta in maniera compulsiva ogni giorno è segno di stress. In questo caso, devi prendere delle iniziative per risolvere il problema, individuando la fonte del suo malessere o contattando il veterinario.
    • Le pulci portano i gatti a grattarsi e toccarsi con le zampe incessantemente, soprattutto se sono allergici alla saliva dei parassiti. Fai di tutto per liberare il micio dall'infestazione, prima di stabilire che la causa di tale comportamento sia lo stress.
    • Verifica se ha graffi, croste o bozzi sotto il pelo;[7] se non trovi nessuno di questi segni di infezione, il suo gesto potrebbe essere correlato allo stress.
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    Nota se dorme meno del solito. Quando i gatti sono emotivamente sotto pressione, iniziano a ridurre il numero di ore di sonno;[8] se anche il tuo micio manifesta questi sintomi, devi fare attenzione.

Parte 3
Controllare i Cambiamenti nei Comportamenti Sociali

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    Osserva se tende a isolarsi. Sebbene sia risaputo che questi animali non sono in genere creature particolarmente socievoli e che spesso preferiscono stare da soli anziché stare costantemente in braccio ai loro proprietari, il tuo amico peloso non dovrebbe cercare continuamente di allontanarsi dalle persone; se si comporta così, significa che desidera ridurre l'esposizione ai fattori ambientali stressanti.[9]
    • Quando il micio scappa continuamente dalla stanza o si nasconde sotto i mobili ogni volta che qualcuno entra, dovresti cercare di capire qual è il problema.
    • I mici appena adottati si nascondono con maggiore frequenza rispetto agli esemplari che sono ormai abituati a vivere in casa; non devi quindi allarmarti se hai un gattino nuovo che tende a nascondersi per un po' di tempo.[10]
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    Un motivo di preoccupazione è l'aggressività verso gli altri animali. Quando un micio vive in casa con qualche altro animale domestico, dovrebbe essere abbastanza facile capire se la sua aggressività è un comportamento normale o no. Se inizia a reagire malamente o a combattere con gli altri animali, con i quali ha sempre giocato allegramente, significa che è sicuramente stressato.[11]
    • Il gatto potrebbe in realtà essere ammalato anziché stressato; devi pertanto individuare il fattore che ha scatenato tale comportamento, prima di portare il micio dal veterinario.
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    Verifica i comportamenti aggressivi verso le persone. Sicuramente, sei già in grado di capire come il micio interagisce con gli altri esseri umani. Se in genere è affettuoso o accetta comunque passivamente la loro presenza, ma improvvisamente inizia ad aggredirli, è un chiaro segno che è sorto un problema.[12]
    • Anche in questo caso, se sei sorpreso da tale comportamento aggressivo, esamina l'ambiente domestico e cerca di individuare gli elementi che possono stressare il micio; se non trovi alcun fattore responsabile, il gatto potrebbe essere ammalato.

Parte 4
Trovare delle Soluzioni contro lo Stress

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    Individua i fattori stressanti. Possono esserci molte ragioni che portano un gatto a vivere in uno stato d'ansia continuo e la maggior parte di queste può essere dovuta ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente domestico. Se pensi che il tuo amico felino sia sotto pressione, trova un modo per alleviargli tale disagio o almeno aiutarlo a gestirlo.
    • I motivi di stress possono essere dei cambiamenti nella routine di ogni giorno, un nuovo animale domestico o una nuova persona in casa (così come un animale o una persona che abbandona la casa), nuovi odori, rumori, mobili o anche nuove costruzioni nelle vicinanze di casa, un trasloco, un nuovo gatto nel quartiere e così via.[13]
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    Imposta una routine quotidiana e cerca di rispettarla. Se pensi che il micio sia stressato, puoi trovare il modo di alleviargli l'ansia stabilendo un piano da seguire ogni giorno, almeno per il gatto. I cambiamenti nelle normali abitudini o non averle affatto possono creare uno stato costante di tensione emotiva nell'animale, anche se non sta avvenendo nulla di particolare; in ogni caso, anche se ci sono altri fattori stressanti, una pianificazione regolare della giornata può solo aiutarlo.[14]
    • Se si verifica solo un cambiamento temporaneo, come una vacanza, cerca comunque di ripristinare la solita vecchia routine il prima possibile.
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    Gioca con il micio. Il principio è valido sia per i gatti sia per gli esseri umani: l'attività fisica allontana lo stress. Giocare con il tuo amico felino anche solo per 20 minuti o mezz'ora al giorno, suddivisi in due momenti (per esempio al mattino e alla sera), può aiutarlo a rilassarsi.[15]
    • Stabilisci del tempo da dedicare al gioco come parte della routine, in modo che il micio possa sfogare così le sue energie e distrarsi da eventuali cambiamenti, finché non sono finiti.
    • Forniscigli dei giocattoli, cambiandoli ogni mese in modo da mantenere vivo il suo interesse.
    • Alla fine del gioco, offrigli dei dolcetti o imposta il momento ludico appena prima dei pasti.
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    Portalo dal veterinario. Se noti uno qualunque dei sintomi descritti in questo articolo, devi rivolgerti al veterinario per avere dei consigli. Alcuni di questi segnali potrebbero essere indizi di problemi che vanno oltre lo stress; è importante quindi che il veterinario sappia formulare una diagnosi quanto prima per eliminare i fattori di stress.

Consigli

  • Rimuovi la fonte di stress per il micio non appena la noti, se riesci a individuarla. Se hai fatto tutto il possibile, ma il problema non si è risolto, torna dal veterinario per ottenere aiuto.

Avvertenze

  • Presta attenzione alle interazioni tra i diversi animali domestici, per evitare che possano combattere tra loro.
  • Non toccare il micio se è irritato, perché potresti rischiare di essere ferito o di ferire a tua volta l'animale e invita gli altri familiari o gli ospiti di casa a fare altrettanto.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.

Categorie: Gatti

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