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Tutti i topi si assomigliano molto, quindi potresti non sapere se hai un maschio o una femmina. Esistono due metodi principali per determinare il sesso di un topo; entrambi richiedono un occhio attento e un tocco delicato. Puoi distinguere i maschi dalle femmine osservando la distanza anogenitale, ossia quella che separa l'ano e l'area genitale, oppure verificando la presenza dei capezzoli. È sempre bene conoscere il sesso dei propri topi, in modo da poter separare gli esemplari ed evitare gravidanze indesiderate.

Metodo 1 di 2:
Esaminare l'Area Genitale

  1. 1
    Solleva delicatamente il topo con entrambe le mani, unendole a coppa. Nel caso di un topo particolarmente grande, puoi prenderlo mettendo una mano sotto il petto e sostenendo le zampe posteriori con l'altra.[1]
    • Ricorda che tu sei molto più grande del topo: se l'animale non è addestrato, avrà paura di te, quindi cerca di essere sempre calmo e delicato quando interagisci con lui.
    • In alternativa, puoi addestrarlo a salire sulla tua mano: attiralo tenendo nel palmo un po' del suo cibo preferito. Se è la prima volta che ci provi, tieni presente che potrebbe volerci un po' di tempo prima che l'animale si fidi abbastanza.
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    Posiziona il topo in modo da vedere l'area genitale. Prendilo per la collottola e giralo sul dorso. Se in quella posizione sembra essere a disagio, tienilo in mano con la parte posteriore girata verso di te; quindi, afferrandolo alla base della coda, sollevalo in modo che i genitali siano bene in vista.[2]
    • È importante sollevare il topo dalla base della coda ed evitare che tutte e quattro le zampe siano in aria: almeno le due zampe anteriori devono toccare una superficie, come la tua mano o la gabbia. Se afferri il topo per la coda lasciandolo penzoloni, rischi che la coda o addirittura la schiena si spezzi. Devi assicurarti di non provocare dolore o danni all'animale.
    • I neonati possono raffreddarsi molto rapidamente, quindi devi maneggiarli per brevi periodi. Inoltre sono estremamente fragili, pertanto evita di sollevarli tenendoli per la coda.
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    Osserva la distanza tra l'ano e i genitali. L'ano è l'apertura immediatamente sotto la coda. In base all'età del topo, il sesso può essere piuttosto evidente o, all'opposto, molto difficile da stabilire; negli esemplari giovani, per esempio, la distanza tra l'ano e i genitali può sembrare identica nei due sessi. Quindi non preoccuparti se ti capita di sbagliare; è solo una questione di pratica![3]
    • Sarebbe utile poter confrontare più topi della stessa età mettendoli uno di fianco all'altro per capire le differenze anatomiche.
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    Determina il sesso in base alla distanza anogenitale. Un topo femmina ha un'area genitale molto più vicina all'ano rispetto al maschio: in un esemplare adulto, la vagina si trova di solito a non oltre mezzo centimetro di distanza dall'ano. Le femmine hanno un orifizio vaginale dietro l'uretra che può apparire come una protuberanza.[4]
    • Nel maschio la zona genitale è molto più lontana dall'ano rispetto alle femmine.
    • Puoi anche provare a verificare la presenza dei testicoli. Sebbene quelli di un topo non siano prominenti come lo sono, per esempio, quelli di un cane, risultano comunque visibili come due rigonfiamenti allungati nella regione inguinale. Sembrano grandi se paragonati al resto del corpo, ma il topo può anche ritirarli all'interno nei momenti di stress.
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Metodo 2 di 2:
Individuare le Caratteristiche Distintive

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    Controlla i capezzoli per capire se è una femmina. I giovani topi femmina hanno una serie di capezzoli ben pronunciati. Posiziona il topo sulla schiena per vedere l'addome: prendilo per la collottola e giralo sul dorso. Tieni presente che i capezzoli possono essere nascosti dalla pelliccia addominale; prova a spostarla o a tastare la pancia per individuarli. Se l'esemplare è giovane, possono sembrare delle chiazze prive di pelo.[5]
    • Può essere difficile riuscire a vederli nei cuccioli, ma con una buona illuminazione e un occhio attento è possibile notarli già 3 giorni dopo la nascita.
    • Sappi che i topi maschi sono completamente privi di capezzoli, quindi questo è anche un buon modo per determinare se l'animale è un maschio.[6]
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    Nota eventuali segni di gravidanza per identificare una femmina adulta. La gravidanza permette di capire rapidamente il sesso dell'animale, poiché i capezzoli si gonfiano e penzolano, formando delle "bisacce" nella zona dei fianchi. Tuttavia, non sarà così evidente in tutti gli esemplari: alcuni maschi grassi possono sembrare femmine gravide.[7]
    • Quando una femmina è incinta, i capezzoli tendono anche ad assumere un colore roseo. È un sintomo comune della gravidanza, sebbene possa essere difficile accorgersene.
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    Cerca piccole protuberanze vicino allo scroto per capire se è un maschio. Nei maschi adulti i testicoli sono facilmente individuabili nella maggior parte dei casi; tuttavia, potresti dover pazientare un po' prima di riuscire a vederli, perché il topo può ritirarli nel corpo. Un sistema per riuscire a controllare meglio è quello di aspettare il momento in cui mangia, mentre è "in piedi" sul bordo della ciotola del cibo: in questa posizione generalmente i testicoli scendono. Si presentano come due palline o cuscinetti nell'area dello scroto.[8]
    • Puoi anche provare a mettere il topo in un barattolo di vetro o su una lastra trasparente: offrigli del cibo per tenerlo occupato e controlla l'area genitale da sotto il vetro per individuare i testicoli.
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Consigli

  • Separa i maschi dalle femmine non appena possibile. A meno che tu non voglia farli accoppiare, è importante tenerli divisi.
  • Se non separi i topi in base al sesso, possono capitare gravidanze indesiderate in tempi molto rapidi; una femmina può restare incinta già a 4 settimane dalla nascita. Avere cuccioli può essere fisicamente molto impegnativo per i topi e alcune femmine possono morire durante il parto.
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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali. Questo articolo è stato visualizzato 19 813 volte
Categorie: Animali
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