La tua gatta è in travaglio? Niente panico! I parti in casa sono comuni e solitamente si svolgono senza complicazioni, ma non è sempre facile capire se sono stati partoriti tutti i gattini o debbano ancora arrivarne altri. Le cucciolate possono comprendere dai 4 ai 12 esemplari, quindi è importante sapere quanti gattini bisogna aspettarsi. In questo articolo troverai tutti i segnali indicatori di un parto ancora in corso.

Metodo 1
Metodo 1 di 11:
Respira in modo affannoso.

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    È del tutto normale che la gatta ansimi durante il travaglio. Il parto non è certamente una passeggiata e le sta costando molta fatica. Apparirà decisamente più calma una volta finito; se continua ad ansimare dopo aver partorito qualche gattino, è probabile che ne debbano arrivare altri.[1]
    • Le gatte sono piuttosto autonome durante il parto e, di norma, richiedono pochissima assistenza; se la tua gatta continua ad ansimare, a leccarsi e a sembrare agitata per più di 24 ore senza che dia segno di voler spingere, è meglio consultare il veterinario per sapere come procedere.
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Metodo 2
Metodo 2 di 11:
È più rumorosa del solito.

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    Il parto è doloroso per i felini, come per gli umani. I miagolii e altri versi sono dunque perfettamente normali e di solito non c'è ragione di preoccuparsi. Quando i gattini entrano nel canale del parto, la gatta può emettere un suono pigolante o lamentoso.[2]
    • Se continua a emettere miagolii acuti e insistenti per più di un'ora senza che compaia un altro gattino, contatta il veterinario: è un segnale di malessere che va indagato il prima possibile.

Metodo 3
Metodo 3 di 11:
La gatta continua a spingere.

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    La gatta inizia a spingere forte nella seconda e terza fase del travaglio. Può sembrare che stia cercando di fare i bisogni. Per quanto i gattini siano piccoli, è necessaria parecchia forza per farli passare attraverso il canale del parto. Nell'intervallo tra una nascita e l'altra, la neo-mamma si concentrerà sui gattini appena partoriti per pulirli, per poi riprendere a spingere per almeno 10-15 minuti.[3]
    • Dopo l'arrivo del primo gattino, i fratellini dovrebbero nascere a intervalli di 10-60 minuti.
    • Contatta il veterinario se la gatta spinge per più di 25-30 minuti: c'è il rischio che vi sia un'ostruzione.
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Metodo 4
Metodo 4 di 11:
Vedi una sacca piena di fluido emergere dal canale del parto.

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    Sì, è un gattino! Assomiglia a una macchia scura che spunta dalla vagina. Tuttavia, se il feto non viene espulso entro i primi 10 minuti dalla sua comparsa nel canale vaginale, è possibile che sia bloccato. In questi casi, è meglio non cercare di liberare il gattino da soli, perché si rischia di aggravare le condizioni sia della mamma sia del cucciolo. Contatta il veterinario per ricevere indicazioni su come procedere.[4]

Metodo 5
Metodo 5 di 11:
Si lecca l'area genitale.

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    La gatta usa la lingua per dissolvere la sottile membrana che circonda il gattino. Questa sacca a doppio strato è piena di un liquido viscido, che permette ai gattini di avanzare agevolmente attraverso il canale del parto. Quando la gatta sente che i gattini si stanno spostando, lecca ripetutamente la zona.[5]
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Metodo 6
Metodo 6 di 11:
Non ha ancora espulso la placenta dell'ultimo gattino partorito.

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    L'espulsione della placenta dovrebbe avvenire circa 15 minuti dopo ogni nascita. Se però non la vedi arrivare dopo quel lasso di tempo (assomiglia a una massa carnosa color ruggine), è possibile che debbano nascere altri gattini.[6]
    • A volte nascono due o tre gattini prima che le placente comincino a essere espulse. Non è una scienza esatta, ma cerca di tenere il conto, se possibile.
    • Le gatte mangiano le placente dopo averle espulse – è un comportamento assolutamente normale!
    • Se nascono uno o più gattini senza che la placenta li segua poco dopo, contatta il veterinario: quando una placenta rimane nell'utero può causare una grave infezione.[7]

Metodo 7
Metodo 7 di 11:
È aggressiva o iperprottetiva.

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    Non è un aspetto piacevole della maternità felina, ma non è un problema permanente. L'assoluta priorità della neo-mamma, specialmente durante il travaglio, è quella di proteggere se stessa e i cuccioli appena nati. Il parto ha inoltre un impatto non indifferente sul suo organismo, quindi ha bisogno di un po' di tempo per adattarsi. Comincerà a calmarsi dopo aver finito di dare alla luce i piccoli.[8]
    • Non sgridarla e non cercare di correggerne il comportamento usando strumenti di dissuasione, come un flacone spray: non faresti che scatenare ancora di più il suo istinto protettivo.
    • L'aggressività può durare per 3-4 settimane dopo la nascita dei gattini, periodo nel quale vi è un progressivo riequilibrio ormonale. È probabile che accada soprattutto se la gatta ha sviluppato questo comportamento già nel corso della gravidanza.
    • Presta attenzione ai suoi sbalzi d'umore e chiedi consiglio al veterinario su come far sentire la tua gatta al sicuro durante questo periodo delicato.
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Metodo 8
Metodo 8 di 11:
Non è completamente concentrata sui gattini appena nati.

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    Le gatte si occupano brevemente dei cuccioli appena nati, poi riprendono a spingere. Il primo contatto tra la mamma e i neonati è un momento prezioso, ma la gatta non potrà riposare e prendersi cura dei suoi piccoli finché non avrà partorito il resto della cucciolata. A seconda del numero di gattini che ha ancora in grembo, potresti vederla sviluppare un certo ritmo: ansimare, spingere, leccare il gattino, incoraggiarlo a succhiare il latte e così da capo.[9]
    • Se la gatta sembra ignorare completamente i cuccioli e si rifiuta di pulirli o allattarli, chiama il veterinario per capire quali misure prendere.
    • Dalle un po' di spazio per permetterle di legare con i gattini, in modo che possa rilassarsi e sentirsi più a suo agio. Avrai tutto il tempo per coccolare i nuovi arrivati.
    • Dovresti anche evitare di uscire dalla stanza durante il parto, perché la gatta potrebbe volerti seguire.[10]

Metodo 9
Metodo 9 di 11:
Ha delle perdite vaginali.

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    Possono essere chiare o marroni. Quando le contrazioni diventano più forti durante la fase attiva del travaglio, la gatta può avere delle piccole perdite dal canale del parto; potrebbero contenere un po' di sangue, ma anche questo è normale.[11]
    • Contatta immediatamente il veterinario se la gatta sanguina eccessivamente, perché vuol dire che qualcosa non va.[12]
    • Informa il veterinario se la gatta ha delle perdite di sangue per più di una settimana dopo il parto.[13]
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Metodo 10
Metodo 10 di 11:
Non è affamata.

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    I gattini hanno bisogno di nutrirsi e lo stesso vale per la mamma. Le gatte di solito non cercano cibo subito dopo il parto, ma dovrebbero cominciare ad avere appetito nelle ore successive. Tieni presente, però, che possono volerci fino a 24 ore prima che la gatta ricominci a mangiare.
    • Parla con il veterinario delle specifiche esigenze alimentari a cui devi provvedere affinché sia la gatta sia i gattini ricevano tutti i nutrienti necessari.[14]

Metodo 11
Metodo 11 di 11:
Ha partorito meno gattini di quanti ne siano apparsi nell'ecografia.

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    È importante ricordarsi di tenere il conto delle nascite, malgrado l'emozione del momento. Può sembrare una cosa ovvia, ma l'eccitazione per il grande evento può distoglierti dal contare i gattini. Se in una radiografia o un'ecografia effettuata durante la gravidanza comparivano più gattini di quanti ne siano nati, chiedi consiglio al veterinario su come procedere. Potrebbe essere necessario un cesareo d'emergenza.[15]
    • Probabilmente il veterinario richiederà un'ulteriore diagnostica per immagini per vedere quanti gattini sono rimasti nell'utero. Potrebbe anche voler fare delle analisi del sangue per assicurarsi che i livelli di calcio e di zucchero siano normali. Infine, può eseguire un'ecografia per controllare i battiti cardiaci degli eventuali gattini non ancora nati.[16]
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Categorie: Gatti
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