Come Capire se una Persona è Bipolare

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

In questo Articolo:Conoscere il Disturbo BipolareParlare con il Diretto InteressatoAppoggiare il proprio Caro67 Riferimenti

Il disturbo bipolare, noto in passato come "psicosi maniaco-depressiva", interessa il cervello, modificando l'umore, i livelli di attività, energia e funzionalità quotidiana. Solo negli Stati Uniti ne soffrono circa sei milioni di adulti. Tuttavia, nonostante questi numeri, come succede con molte malattie mentali, spesso la patologia viene fraintesa. Nella cultura popolare si dice che qualcuno è "bipolare" se dimostra un comportamento piuttosto lunatico, ma i criteri diagnostici della patologia sono decisamente più rigorosi. In effetti, esistono diversi tipi di disturbo bipolare [1]. Ogni tipologia è seria, ma sono tutte trattabili, solitamente con una combinazione di medicinali su prescrizione e psicoterapia [2]. Se pensi di conoscere una persona che ne è affetta, continua a leggere per scoprire come aiutarla.

Parte 1
Conoscere il Disturbo Bipolare

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    Osserva la presenza di alterazioni dell'umore inusualmente intense. Esse rappresentano un cambiamento significativo, persino drastico, del solito umore di una persona. Nel linguaggio popolare, un soggetto del genere viene definito "lunatico". Gli individui affetti da disturbo bipolare potrebbero passare velocemente da un'alterazione dell'umore all'altra, oppure tali episodi potrebbero presentarsi meno frequentemente [3].
    • Esistono due tipologie basilari di alterazioni dell'umore: i soggetti che ne sono affetti passano da episodi di euforia e mania a momenti di grave depressione. Potrebbero anche vivere episodi misti, in cui i sintomi della mania e della depressione si verificano contemporaneamente [4].
    • Una persona affetta da disturbo bipolare potrebbe vivere periodi di umore "normale" tra questi episodi estremi [5].
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    Informati in merito ai molteplici tipi di disturbo bipolare. Regolarmente vengono diagnosticate quattro tipologie basilari di disturbo bipolare: disturbo bipolare I, disturbo bipolare II, disturbo bipolare non altrimenti specificato e ciclotimia. La diagnosi individuale viene determinata dalla gravità e dalla durata della patologia, ma anche dalla frequenza che caratterizza il ciclo delle alterazioni dell'umore [6]. Il disturbo può essere diagnosticato solo da un professionista qualificato del settore dalla salute mentale: non è possibile farlo da soli, e non si dovrebbe nemmeno provare.
    • Il disturbo bipolare I implica episodi di mania o misti che durano per un periodo di almeno sette giorni. Il soggetto potrebbe anche mostrare gravi fasi maniacali che comportano un pericolo tale da esigere un'attenzione medica immediata. Si verificano anche episodi depressivi, solitamente dalla durata di almeno due settimane [7].
    • Il disturbo bipolare II implica alterazioni dell'umore più lievi. L'ipomania è uno stato maniacale meno grave. Il soggetto si sente molto attivo, estremamente produttivo, ed è apparentemente sano. Se non viene trattato, questo stato potrebbe svilupparsi in una mania acuta [8]. Gli episodi depressivi del disturbo bipolare II generalmente sono meno accentuati di quelli del disturbo bipolare I.
    • Si suppone che gli episodi depressivi nel disturbo bipolare di tipo II siano generalmente più gravi e duraturi rispetto a quelli che si verificano nel disturbo bipolare di tipo I. È importante notare che un vasto spettro di sintomi potrebbero essere associati a entrambe le tipologie e la maniera in cui ogni individuo ne soffre varia da persona a persona. Quindi, anche se il sapere collettivo afferma che spesso sia così, può capitare a volte che non sia esatto.
    • Il disturbo bipolare non altrimenti specificato (DP-NAS) viene diagnosticato quando sono presenti i sintomi della patologia, ma non coincidono con i rigidi criteri diagnostici del DSM-5 ("Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali"). Questi sintomi, però, non sono usuali se paragonati ai comportamenti "normali" o basali del soggetto.
    • Il disturbo ciclotimico, o ciclotimia, è una forma lieve di disturbo bipolare. I periodi di ipomania si alternano a episodi più brevi e leggeri di depressione. Per coincidere con i criteri diagnostici, questo deve persistere per almeno due anni [9][10].
    • Una persona affetta da disturbo bipolare potrebbe anche assistere a cicli repentini, vivendo almeno quattro episodi nel giro di 12 mesi. Questo fenomeno sembra interessare leggermente di più le donne rispetto agli uomini, e può andare e venire [11][12].
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    Impara a riconoscere un episodio maniacale. Le modalità di manifestazione variano da una persona all'altra. Tuttavia, questa fase viene rappresentata da un umore più euforico o su di giri rispetto allo stato emotivo "normale" o basale. Ecco alcuni sintomi della mania [13][14][15][16]:
    • Sensazioni di gioia, felicità o eccitazione estrema. Una persona che vive un episodio maniacale potrebbe sentirsi talmente in fermento o felice che nemmeno le cattive notizie possono intaccare il suo umore. Questa sensazione di grande felicità persiste anche senza cause apparenti.
    • Eccessiva sicurezza, sensazione di invulnerabilità, mania di grandezza. Una persona affetta da un episodio maniacale potrebbe avere un ego smisurato o un'autostima più alta del consueto. Potrebbe ritenersi capace di ottenere più di quanto sia fattibile, come se assolutamente niente potesse ostacolarla. Immagina di avere collegamenti speciali con figure importanti o fenomeni sovrannaturali.
    • Aumento di rabbia e irritabilità improvvise. Una persona affetta da un episodio maniacale potrebbe aggredire verbalmente gli altri, anche senza essere provocata. È predisposta a essere più suscettibile o facilmente irascibile del consueto.
    • Iperattività. Il soggetto potrebbe dedicarsi a molteplici progetti alla volta o programmare più impegni in un giorno solo rispetto a quanto sarebbe possibile portare a termine ragionevolmente. Potrebbe decidere di fare altre attività, anche se apparentemente prive di scopo, invece di dormire o mangiare.
    • Maggiore loquacità, dialoghi convulsi, pensieri che corrono alla velocità della luce. Il soggetto che soffre di un episodio maniacale molto spesso ha difficoltà a raccogliere i propri pensieri, anche se è estremamente loquace. Può saltare piuttosto velocemente da un ragionamento all'altro o da un'attività all'altra.
    • Sensazione di tensione o agitazione. La persona in questione potrebbe sentirsi agitata o inquieta. Può distrarsi facilmente.
    • Aumento improvviso di comportamenti rischiosi. Il soggetto in questione potrebbe fare scelte insolite e pericolose, come sesso non protetto, shopping sfrenato o gioco d'azzardo. Le attività fisiche rischiose, come correre in macchina, provare sport estremi o prodezze atletiche, sono altrettanto possibili, specialmente se la persona non è adeguatamente preparata per farle.
    • Cambiamento delle abitudini del sonno. Il soggetto potrebbe dormire molto poco, eppure sostenere di sentirsi riposato. Potrebbe soffrire di insonnia o pensare semplicemente di non aver bisogno di dormire.
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    Impara a riconoscere un episodio depressivo. Mentre un episodio maniacale fa sentire un soggetto affetto da disturbo bipolare come se fosse il re del mondo, un episodio depressivo implica la sensazione di essere finito sul fondo del baratro. I sintomi variano individualmente, ma ecco alcuni dei più comuni da osservare [17][18].
    • Sensazioni intense di tristezza o disperazione. Come succede con la felicità e l'entusiasmo degli episodi maniacali, queste sensazioni potrebbero non avere una causa apparente. L'individuo potrebbe sentirsi privo di speranza o inutile, anche se chi lo circonda cerca di risollevargli il morale.
    • Anedonia. È una parola complicata che indica un calo dell'interesse o del gradimento di quelle attività che l'individuo è solito apprezzare. Anche il desiderio sessuale potrebbe diminuire.
    • Affaticamento. È normale che le persone affette da una grave depressione si sentano sempre stanche. Potrebbero anche accusare sensazioni di indolenzimento o dolore.
    • Interruzione dei cicli del sonno. Con la depressione, le abitudini normali di una persona vengono interrotte in un modo o nell'altro. Qualcuno dorme troppo, qualcun altro decisamente poco. In ogni caso, si presenta un cambiamento netto rispetto al proprio comportamento abituale.
    • Cambiamento dell'appetito. Le persone affette da depressione potrebbero osservare una perdita o un aumento di peso. Potrebbero esagerare con il cibo o non mangiare abbastanza. Questo varia a livello individuale e si discosta dalle abitudini del soggetto.
    • Problemi di concentrazione. La depressione può impedire di concentrarsi o addirittura di prendere piccole decisioni. Un soggetto potrebbe sentirsi paralizzato quando vive un episodio depressivo.
    • Idee o azioni suicidarie. Non presumere che tutti i pensieri o le intenzioni di natura suicidaria siano unicamente volti ad attirare l'attenzione: il suicidio costituisce un rischio vero per gli individui affetti da disturbo bipolare. Se questa persona esprime pensieri o tentativi suicidari, portala immediatamente all'ospedale.
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    Informati il più possibile sul disturbo. Leggere questo articolo è un buon primo passo. Più conosci il disturbo bipolare, più sarai in grado di sostenere questa persona. Ecco alcune risorse da considerare [19][20].
    • I centri di salute mentali sono ideali per iniziare a cercare informazioni sul disturbo bipolare, i relativi sintomi, le possibili cause, le opzioni di trattamento e convivenza con la malattia [21].
    • L'APC, Associazione di Psicologia Cognitiva, offre risorse agli individui affetti da disturbo bipolare e ai loro cari.
    • Le memorie di Marya Hornbacher, intitolate "Una vita bipolare", parlano della lunga lotta dell'autrice contro il disturbo. Il libro "Una mente inquieta", della dottoressa Kay Redfield Jamison, racconta della sua vita da scienziata affetta da disturbo bipolare. Ogni esperienza è unica per chi ne è affetto, e questi libri possono aiutarti a capire quello che affronta il tuo caro.
    • "Rivelazioni bipolari ovvero come ridurre l'impatto dei sintomi e avere una vita serena", di Agata S., può essere una buona risorsa per sapere come prenderti cura del tuo caro (e di te stesso).
    • "Il disturbo bipolare. Una guida per la sopravvivenza", del dottor David J. Miklowitz, ha lo scopo di aiutare le persone affette da disturbo bipolare e i propri cari a gestire la malattia.
    • Il "Manuale di psicoeducazione per il disturbo bipolare", di Francesc Colom ed Eduard Vieta, è rivolto alle persone a cui è stato diagnosticato il disturbo bipolare affinché mantengano stabile l'umore con vari esercizi di autoaiuto.
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    Non credere ai miti riguardanti le malattie mentali. Comunemente vengono condannate, come se la persona che ne è affetta avesse qualcosa di sbagliato. La gente potrebbe banalizzarle, credere che basti fare un tentativo o pensare positivamente per riprendersi [22]. La verità è che queste idee non hanno alcun fondamento. Il disturbo bipolare scaturisce da una serie di fattori complessi che interagiscono tra loro, tra cui genetica, struttura del cervello, squilibri chimici del corpo e pressioni socioculturali [23]. Un individuo affetto da disturbo bipolare non può semplicemente smettere di soffrirne. Tuttavia, è trattabile [24].
    • Considera come ti rivolgeresti a una persona affetta da un altro tipo di malattia, come il cancro. Le chiederesti: "Hai provato a evitarlo?". Dire a un individuo che ha il disturbo bipolare di "lavorare sodo" per guarire è altrettanto scorretto [25].
    • Secondo una convinzione errata molto diffusa, il disturbo bipolare è raro. A dire il vero, ne soffrono molte persone; solo per fare un esempio, negli Stati Uniti interessa circa 6 milioni di individui [26]. Anche persone famose come Stephen Fry, Carrie Fisher e Jean-Claude Van Damme hanno affermato apertamente di esserne affette [27][28].
    • Un altro mito comune? Gli episodi maniacali o depressivi sono "normali", o addirittura positivi. Sebbene sia vero che chiunque ha giorni sì e giorni no, il disturbo bipolare causa alterazioni dell'umore molto più estreme e dannose rispetto a quelle delle classiche giornate negative o in cui ci si sveglia con la luna storta. Causano una disfunzione significativa nella vita quotidiana di un individuo [29].
    • Un errore comune sta nel confondere la schizofrenia con il disturbo bipolare. Non si tratta della stessa malattia, anche se alcuni sintomi (come la depressione) sono comuni. Il disturbo bipolare viene caratterizzato principalmente da alterazioni dell'umore intense. La schizofrenia, invece, provoca sintomi come allucinazioni, deliri e discorsi senza senso compiuto, che spesso non contraddistinguono il disturbo bipolare [30].
    • Molti credono che le persone affette da disturbo bipolare o depressione siano pericolose per gli altri – i mezzi di comunicazione sono particolarmente insistenti nella promozione di questa idea. In realtà, le ricerche dimostrano che gli individui affetti da disturbo bipolare non commettono più atti violenti di quelle che non ne soffrono. I soggetti che hanno questa patologia sono però più predisposti a considerare o tentare il suicidio [31].

Parte 2
Parlare con il Diretto Interessato

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    Evita di ferire con le parole. Alcune persone a volte scherzano dicendo di essere "un po' bipolari" o "schizofreniche" quando si descrivono, pur non avendo una malattia mentale diagnosticata. Oltre a essere inaccurato, questo tipo di linguaggio banalizza la vera esperienza di chi è affetto dal disturbo bipolare. Sii rispettoso quando parli di salute mentale [32].
    • È importante ricordare che una malattia non definisce una persona. Non usare frasi assolutistiche come "Penso che tu sia bipolare". Invece, afferma: "Penso che tu abbia il disturbo bipolare" [33].
    • Riferirsi a qualcuno come se la malattia fosse il suo unico tratto caratteristico è sbagliato. Ciò accresce la stigmatizzazione che fin troppo spesso ruota intorno alle malattie mentali, anche se la persona che usa questo linguaggio non intende essere offensiva.
    • Provare a consolare l'altra persona dicendo "Anch'io sono un po' bipolare" o "So come ti senti" può fare più male che bene. Queste frasi potrebbero farla sentire come se non prendessi sul serio la sua malattia.
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    Parlale delle tue preoccupazioni. Magari temi di discuterne per paura di ferirla. Invece, è molto utile e importante instaurare un dialogo riguardo ai tuoi timori. Evitare di parlare della malattia mentale promuove quella stigmatizzazione ingiusta che la caratterizza. Inoltre, potrebbe incoraggiare i soggetti che ne soffrono a credere di essere "cattivi" o "inutili", o come se dovessero vergognarsi della propria situazione. Nell'approccio con il diretto interessato, sii aperto e onesto, dimostra compassione [34].
    • Rassicuralo del fatto che non è il solo. Il disturbo bipolare può far sentire un individuo molto isolato. Spiegagli che ci sei per lui e che vuoi appoggiarlo in qualsiasi modo tu possa.
    • Riconosci il fatto che la sua malattia è reale. Provare a minimizzare i sintomi del diretto interessato non lo farà sentire meglio. Invece di dirgli che il disturbo non è la fine del mondo, ammetti la gravità della patologia, ricordando però che è curabile. Esempio: "So che la tua è una malattia vera, che ti induce a sentire emozioni e fare azioni che non ti rispecchiano. Possiamo trovare aiuto insieme".
    • Trasmetti il tuo affetto e la tua accettazione nei confronti di questa persona. Il tuo caro potrebbe credere di essere inutile o finito, specialmente durante un episodio depressivo. Contrasta queste opinioni negative esprimendo i sentimenti positivi che nutri nei suoi confronti. Esempio: "Ti voglio bene e sei importante per me. Tengo a te, ed è per questo che voglio aiutarti".
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    Usa frasi in prima persona per comunicare i tuoi sentimenti. Quando parli con qualcuno, è fondamentale evitare di dare l'impressione di attaccarlo o giudicarlo. Le persone affette da una patologia mentale potrebbero sentire che il mondo è contro di loro. È importante dimostrare che sei dalla sua parte.
    • Per esempio, fai affermazioni come: "Tengo a te e mi preoccupo di quello che ti succede".
    • Ci sono frasi che risultano difensive. Dovresti evitarle. Per esempio, non fare affermazioni come "Sto solo cercando di aiutare" o "Devi darmi retta".
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    Evita minacce e accuse. Certo, ti preoccupi per la salute del tuo caro e sei disposto ad assicurarti che ottenga l'aiuto necessario, a qualunque costo. Tuttavia, mai usare esagerazioni, minacce, sensi di colpa o accuse per convincere l'altra persona a farsi aiutare. Tutto questo non farebbe che incoraggiarla a credere che tu veda qualcosa di sbagliato in lei [35].
    • Evita frasi come "Mi preoccupi" o "Il tuo comportamento è strano". Sembrano accusatorie e potrebbero indurre il tuo caro a chiudersi in se stesso.
    • Anche le frasi che tentano di fare appello al senso di colpa dell'altra persona non sono utili. Per esempio, non provare a fare leva sul vostro rapporto per indurre il tuo caro a cercare aiuto. Evita di fare affermazioni come "Se mi volessi davvero bene, ti cureresti" o "Pensa al danno che stai arrecando alla nostra famiglia". Gli individui affetti da disturbo bipolare spesso lottano contro sensazioni di vergogna e indegnità, e frasi di questo tipo peggiorerebbero solo la situazione.
    • Non ricorrere a minacce. Non puoi obbligare l'altra persona a fare quello che vuoi. Affermazioni come "Se non chiedi aiuto, me ne vado" o "Non pagherò più le rate della tua macchina se non chiedi aiuto" non farebbero che stressarla, e la tensione potrebbe innescare una grave alterazione dell'umore.
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    Durante la discussione, soffermati sulle preoccupazioni riguardanti la sua salute. Alcuni sono riluttanti a riconoscere di avere un problema. Quando una persona bipolare affronta un episodio maniacale, spesso si sente talmente su di giri che le è difficile ammettere la situazione. Quando un soggetto vive un episodio depressivo, potrebbe giungere alla conclusione di avere un problema, ma difficilmente è in grado di vedere una luce alla fine del tunnel [36]. Può essere utile sottolineare che i tuoi timori sono collegati alla sua salute fisica.
    • Per esempio, puoi rinforzare la seguente idea: il disturbo bipolare è una malattia come il diabete o il cancro. Proprio come incoraggeresti un tuo caro a sottoporsi a un trattamento per un tumore, vuoi che lo faccia per questa patologia.
    • Se l'altra persona esita comunque a riconoscere di avere un problema, puoi suggerirle di vedere un medico allo scopo di esaminare il sintomo che hai notato. Non usare parole che facciano pensare a una malattia. Per esempio, potresti consigliarle che sarebbe utile andare da uno specialista per trattare l'insonnia o l'affaticamento.
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    Incoraggia l'altra persona a condividere i suoi sentimenti o esperienze con te. Quando parli delle tue preoccupazioni, rischi facilmente di fare una predica. Per evitarlo, invita il tuo caro a parlarti dei suoi pensieri e sensazioni. Ricorda: se da un lato ti preoccupi per il disturbo di questa persona, la situazione non riguarda prettamente te [37].
    • Per esempio, una volta che avrai condiviso le tue preoccupazioni con questa persona, prova a chiederle "Ti va di condividere quello che pensi in questo momento?", o "Ora che ti ho detto quello che credo, che cosa ne pensi?".
    • Non presumere di sapere come si sente l'altra persona. È facile dire frasi come "So come ti senti" per rassicurarla, ma in realtà possono sembrare un tentativo di liquidare i suoi sentimenti. Invece, fai affermazioni che riconoscano quello che prova, senza però dichiarare di esserci passato anche tu: "Capisco il motivo per cui questo ti rende triste".
    • Se il tuo caro non intende riconoscere di avere un problema, non discuterne. Puoi incoraggiarlo a sottoporsi a un trattamento, ma non puoi obbligarlo.
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    Non liquidare i pensieri e i sentimenti dell'altra persona come se fossero irreali o immeritevoli di considerazione. Anche se la sensazione di non meritarsi niente dovesse essere causata da un episodio depressivo, per l'individuo che la vive può essere piuttosto reale. Liquidare direttamente i sentimenti di qualcuno lo indurrà a non dirti niente in futuro. Invece, riconosci quello che prova e, allo stesso tempo, combatti le idee negative.
    • Per esempio, se questa persona pensa che nessuno tenga a lei e crede di essere "cattiva", potresti fare un'affermazione come: "Capisco come ti senti, e mi dispiace tanto che tu debba affrontare questo momento. Ci tengo a ricordarti che ti voglio bene e che penso tu sia gentile e affettuoso".
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    Incoraggia questa persona a sottoporsi a un test valutativo. La mania e la depressione sono entrambi sintomi del disturbo bipolare. Su internet puoi trovare test valutativi gratuiti e protetti da privacy per esaminarne la presenza.
    • Sottoporsi a un test privato nell'intimità della propria casa potrebbe essere il metodo meno stressante affinché una persona capisca che ha bisogno di ricorrere a una terapia.
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    Enfatizza la necessità di chiedere aiuto a un professionista. Il disturbo bipolare è molto grave. Se non viene trattato, anche le forme più lievi possono inasprirsi. Incoraggia questa persona a sottoporsi subito a una cura [38].
    • Andare da uno psicologo spesso è il primo passo da fare [39]. Questo specialista può determinare se il paziente va mandato da uno psichiatra o un altro esperto di salute mentale.
    • Un professionista del settore della salute mentale solitamente aggiunge la psicoterapia al programma di trattamento. Esistono diversi tipi di specialisti che offrono la terapia, tra cui psichiatri, psicologi, psicoterapeuti e così via. Chiedi raccomandazioni su quelli in zona al tuo medico curante o in ospedale [40].
    • Se viene stabilito che è necessaria la prescrizione di medicinali, il tuo caro deve vedere uno psichiatra o un altro specialista qualificato per prescrivere farmaci. Gli psicologi in genere si occupano di terapia, ma non possono fare prescrizioni mediche [41].

Parte 3
Appoggiare il proprio Caro

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    Comprendi che il disturbo bipolare è una malattia che perdura per tutta la vita. Una combinazione di medicinali e terapia può essere di gran beneficio per il tuo caro. Con il trattamento, molte persone che ne sono affette assistono a un miglioramento significativo delle proprie condizioni e umore. Tuttavia, non esiste una cura definitiva, e i sintomi possono essere ricorrenti nel corso della vita di qualcuno. Mantieni la pazienza con il tuo caro [42].
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    Chiedi come puoi aiutare. Specialmente durante gli episodi depressivi, il mondo può sembrare prevaricante per una persona affetta da disturbo bipolare. Chiedile come potresti darle una mano. Puoi anche offrire suggerimenti specifici, se ti sei fatto un'idea dei fattori che più influiscono sulla sua mente [43].
    • Per esempio, potresti provare a dire: "Ultimamente mi sei sembrato piuttosto stressato. Vuoi che faccia da babysitter ai tuoi figli, in modo che tu possa concederti un pomeriggio libero?".
    • Se questa persona ha vissuto una forte depressione, offrile una distrazione piacevole. Non trattarla come se fosse fragile e inavvicinabile solo a causa della malattia. Se osservi che il tuo caro ha lottato contro i sintomi della depressione (di cui si è parlato in questo articolo), non farne una tragedia. Ti basta dire: "Ho notato che sei stato piuttosto giù questa settimana. Ti va di andare al cinema con me?".
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    Tieni traccia dei sintomi. Osservare costantemente lo stato in cui si trova il tuo caro può essere di aiuto in diversi modi. Innanzitutto, può permettere sia a te che a lui di capire i campanelli d'allarme di un episodio. Inoltre, serve a fornire informazioni utili a un medico o uno specialista. Infine, ti consente di capire i potenziali meccanismi d'innesco che caratterizzano gli episodi maniacali o depressivi [44][45].
    • Ecco alcuni segnali della mania: mancanza di sonno, sentirsi su di giri o eccitabili, aumento dell'irritabilità, irrequietezza e un incremento del livello di attività del soggetto.
    • Ecco alcuni campanelli d'allarme della depressione: affaticamento, sonno disturbato (si dorme di meno o di più), difficoltà a concentrarsi, mancanza di interesse nei confronti di quelle attività che solitamente si gradiscono, ritiro dalla vita sociale e modifiche dell'appetito.
    • Sul sito della Depression and Bipolar Support Alliance puoi trovare un calendario personale per tenere traccia dei sintomi. Può tornare utile a te e al tuo caro [46].
    • Alcuni inneschi comuni degli episodi bipolari includono stress, abuso di sostanze e mancanza di sonno [47].
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    Chiedi a questa persona se ha preso i medicinali. Qualcuno può trarre beneficio da un promemoria gentile, specialmente se ha assistito a un episodio maniacale che lo ho portato a vivere in maniera spasmodica o distratta. Inoltre, il soggetto può credere di sentirsi meglio e smettere di prendere i farmaci. Aiutalo a mantenersi in carreggiata, ma senza dare l'idea di accusarlo [48][49].
    • Per esempio, una domanda gentile come "Hai preso i medicinali oggi?" è utile.
    • Se afferma di sentirsi meglio, potrebbe essere utile ricordargli i benefici dei medicinali: "Sono contento che tu stia meglio. Penso che questo dipenda molto dai farmaci che stai prendendo. Visto che ti stanno aiutando così tanto, sarebbe bene continuare ad assumerli regolarmente, vero?".
    • Possono volerci diverse settimane affinché i medicinali inizino a funzionare, quindi sii paziente qualora i sintomi non sembrassero attenuarsi [50].
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    Incoraggialo a prendersi cura della sua salute. Oltre ad assumere regolarmente i medicinali prescritti e a vedere uno psicoterapeuta, godere di una buona salute può aiutare a ridurre i sintomi del disturbo bipolare [51]. Chi ne è affetto rischia maggiormente l'obesità [52]. Sprona il tuo caro a mangiare bene, fare attività fisica in maniera regolare e moderata e seguire buone abitudini di sonno.
    • Le persone affette da disturbo bipolare spesso hanno pessime abitudini alimentari, per esempio non mangiano regolarmente o consumano cibi poco sani [53]. Incoraggia il tuo caro a seguire una dieta bilanciata fatta di frutta fresca, verdure, carboidrati complessi (come quelli di legumi e cereali integrali), carni magre e pesce [54].
      • Consumare acidi grassi omega-3 può aiutare a proteggere dai sintomi del disturbo bipolare. Secondo alcuni studi questi grassi, specialmente quelli che si trovano nei pesci di acqua fredda, aiutano a diminuire la depressione. Pesci come salmone e tonno e alimenti vegetariani come noci e semi di lino sono buone fonti di omega-3 [55].
      • Invita il tuo caro a evitare di esagerare con la caffeina. Questa sostanza può innescare sintomi indesiderati nelle persone affette da disturbo bipolare [56].
    • Incoraggia il tuo caro a evitare l'alcool. Le persone affette da disturbo bipolare rischiano di abusare di alcolici e altre sostanze cinque volte di più di chi non ne soffre. L'alcool è una sostanza dannosa e può innescare un grave episodio depressivo. Può inoltre influire con gli effetti di alcuni medicinali su prescrizione [57].
    • L'esercizio regolare moderato, specialmente quello aerobico, può aiutare a migliorare l'umore e le funzioni generali di chi è affetto da disturbo bipolare [58][59][60]. È importante incoraggiare il tuo caro a fare attività fisica costantemente. Gli individui affetti da questa patologia spesso hanno pessime abitudini in fatto di esercizio [61].
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    Prenditi cura anche di te stesso. Gli amici e i familiari delle persone affette da disturbo bipolare devono assicurarsi di curare anche se stessi. Non puoi sostenere il tuo caro se sei esausto o stressato.
    • Secondo alcuni studi, un soggetto che soffre di questa patologia può avere più difficoltà a seguire il trattamento qualora accanto avesse un amico o un parente sfinito. Prenderti cura di te stesso influisce direttamente sulla salute del tuo caro [62].
    • Un gruppo di autoaiuto può aiutarti ad affrontare la malattia del tuo caro. Puoi trovarne uno nella tua zona o puoi cercare informazioni online.
    • Assicurati di dormire a sufficienza, mangiare sano e fare attività fisica regolarmente. Seguire queste abitudini sane può incoraggiare il tuo caro a imitarti [63].
    • Prendi delle misure concrete per ridurre lo stress. Conosci i tuoi limiti, e chiedi aiuto agli altri quando ne hai bisogno. Potresti accorgerti che attività come meditazione o yoga possono aiutare a ridurre le sensazioni di ansia.
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    Presta attenzione ai pensieri o alle azioni suicidarie. Il suicidio costituisce un rischio non indifferente per chi è affetto da disturbo bipolare. Infatti, questi soggetti sono più predisposti a pensare o provare a togliersi la vita rispetto a chi soffre di una grave depressione. Se il tuo caro ne parla, anche casualmente, cerca immediatamente aiuto – non promettere di mantenere il segreto [64][65].
    • Se corre un rischio immediato, portalo in ospedale [66].
    • Suggeriscigli un call center apposito, come quello di Samaritans [67].
    • Rassicuralo del fatto che gli vuoi bene e che credi che la sua vita abbia un significato, anche se in questo momento vede tutto nero.
    • Non dirgli che non dovrebbe sentirsi in un certo modo. I sentimenti sono reali, e non può cambiarli. Invece, concentrati sulle azioni che può controllare. Esempio: "So che è difficile e sono felice che tu abbia deciso di condividerlo con me. Continua a farlo. Ci sarò sempre".

Consigli

  • Come altre patologie mentali, il disturbo bipolare non è colpa di nessuno. Non è del tuo caro, non è tua. Sii gentile e solidale con lui e con te stesso.
  • Non lasciare che le vostre vite ruotino intorno alla malattia. Può essere facile commettere l'errore di trattare una persona malata con i guanti di velluto o incentrare la sua esistenza sulla patologia. Ricorda che il tuo caro non viene definito da essa: ha anche hobby, passioni e sentimenti. Spronalo a vivere in maniera serena e ad amare la vita.

Avvertenze

  • Le persone affette da disturbo bipolare rischiano particolarmente il suicidio. Se un amico o un parente soffre di questa patologia e inizia a parlare di togliersi la vita, allora prendilo sul serio e assicurati che riceva subito attenzione psichiatrica.

Riferimenti

  1. http://www.dbsalliance.org/site/PageServer?pagename=education_bipolar_types
  2. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/bipolar-disorder/index.shtml
  3. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/bipolar-disorder/index.shtml
  4. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/bipolar-disorder/index.shtml
  5. http://www.psychiatry.org/bipolar-disorder
  6. http://www.webmd.com/bipolar-disorder/guide/bipolar-disorder-forms
  7. http://www.nimh.nih.gov/health/publications/bipolar-disorder-in-adults/index.shtml#pub3
  8. http://www.nimh.nih.gov/health/publications/bipolar-disorder-in-adults/index.shtml?rf
  9. http://www.nimh.nih.gov/health/publications/bipolar-disorder-in-adults/index.shtml#pub3
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.

Categorie: Salute Mentale

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English: Tell if Someone Is Bipolar, Español: saber si alguien es bipolar, Русский: определить, что у кого–то биполярное расстройство, Deutsch: Erkennen ob jemand manisch depressiv ist, Français: savoir si une personne est bipolaire, Bahasa Indonesia: Mendeteksi Apakah Seseorang Menderita Bipolar, Tiếng Việt: Nhận biết Bệnh Rối loạn Lưỡng cực, ไทย: บอกและดูแลคนที่ป่วยเป็นไบโพล่าร์, العربية: التعرف على حال شخص مصاب باضطراب ثنائي القطب, Nederlands: Erachter komen of iemand een bipolaire stoornis heeft, हिन्दी: पता करें, कि कोई बाइपोलर (Bipolar) है, 日本語: 双極性障害を見分ける

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