Come Castrare Tori e Vitelli

Castrare tori o vitelli vuol dire privarli della loro mascolinità. Non è una cosa così semplice come si potrebbe pensare. Non è nemmeno così innocuo come molti animalisti sostengono. Castrare è una pratica centenaria e una delle operazioni chirurgiche più antiche al mondo. Tal pratica può essere giustificata per molti motivi:

  • Eliminare l'incidenza di tori di bassa qualità, che accoppiandosi con femmine di razza superiore genererebbero un vitello di poco pregio,
  • Rendere i maschi meno pericolosi e prepotenti verso il resto della mandria e delle persone quando sono allevati per la carne e
  • Andare incontro alla domanda del mercato di carne di qualità.

I tori castrati sono principalmente adatti per la carne e niente altro.

Esistono tre modi comuni per sterilizzare tori e vitelli: legatura, tramite l'uso del Burdizzo e con il taglio. Altri metodi meno comuni includono la castrazione chimica e l'accorciamento dello scroto. Questo articolo fornisce una panoramica sui tipi di castrazione che si possono usare e sul momento migliore in cui praticarla.

Nota: I tori castrati sono chiamati buoi.

Metodo 1 di 3:
Scegliere il Metodo Migliore e il Momento Adatto

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    Quale metodo scegliere. La cosa più importante da fare prima di castrare il tuo bovino è scoprire quale metodo utilizzare, a seconda del grado di sopportazione del tuo stomaco e di quanto sei sensibile rispetto al benessere dell'animale.
    • Tenendo ciò a mente, vaglia i pro e i contro di ciascuna pratica. Ecco una lista.
      • Vantaggi della legatura:
        • Niente sangue (legare i vasi attraverso le pareti dello scroto non provoca emorragie)
        • Minori probabilità di infezione per la mancanza di ferite aperte
        • Meno doloroso rispetto al taglio dato che l'area, una volta legata, si addormenta velocemente: ci sarà un leggero disagio, ma svanirà dopo un po'.
        • Veloce e facile se ben fatto
        • Nessun rischio di infestazione da larve se praticato durante la stagione delle mosche
        • Impedendo l'afflusso sanguigno, testicoli e scroto vanno in gangrena cadendo spontaneamente
      • Svantaggi:
        • Gli errori capitano: sistemare l'anello elastico attorno al testicolo invece che attorno al vaso, legatura di un solo testicolo perché l'altro non è ancora sceso, l'anello è troppo debole e scivola via prima che lo scroto si atrofizzi, ecc.
        • Un po' doloroso durante l'applicazione, ma l'area si intorpidisce in fretta.
        • Potrebbe essere richiesto il richiamo del tetano dato il rischio di infezione durate l'atrofizzazione dello scroto e la conseguente caduta.
      • Vantaggi del taglio:
        • Facile evidenziare la presenza dei due testicoli
        • Pratica semplice e comune fra gli allevatori
        • Ottimo modo per avere i testicoli da destinare all'alimentazione!
      • Svantaggi:
        • Rischio di perdita ematica, infezione e infestazione da larve di mosca.
        • Non si può eseguire durante la stagione delle mosche.
        • Il bisturi potrebbe non essere sterilizzato e quindi portare ad un'infezione.
        • Il taglio del vaso potrebbe non essere eseguito correttamente, aumentando il rischio di emorragia nell'animale.
        • Più doloroso per l'animale rispetto alla legatura, a seconda del tipo di taglio usato.
        • Ci si può tagliare inavvertitamente: i bisturi sono affilati e vanno maneggiati con attenzione!
      • Vantaggi della Pinza Burdizzo:
        • Desiderabile per castrati da mostra, per via dello scroto grosso e ben formato che rimane a lavoro finito.
        • Vantaggi simili a quelli del legamento.
        • Nessun richiamo al tetano necessario perché non c'è atrofia scrotale.
      • Svantaggi:
        • Meglio se praticato da un esperto o un veterinario
        • Si può recidere solo un vaso alla volta e non è possibile togliere le pinze.
        • In caso di pratica incauta possono capitare degli errori: il vaso potrebbe non essere reciso correttamente e l'animale potrebbe soffrire di problemi di equilibrio in seguito.
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    Decidere quando. A seconda di dove vivi, la maggior parte delle castrazioni andrebbero eseguite a inizio primavera o fine autunno. Si possono fare anche in inverno dato che il freddo restringe vene e arterie, rendendo la probabilità di sanguinare meno alta.
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    A quale età? Una cosa da ricordare è che più giovane è l'animale, meglio sarà. I tori andrebbero castrati quando non hanno più di 8 mesi. Possono essere castrati sempre, ma devi ricordare che se ne castri uno che ha almeno 12 mesi, avrai una perdita di produttività:
    • Più vecchio è l'animale, maggiore è lo stress, il rischio di emorragie e più lenta e la crescita.
    • Di media, i vitelli si castrano a 8 settimane o prima. Alcuni allevatori, a seconda di quanto siano impegnati e volonterosi, castrano già dopo uno o due giorni dalla nascita. Altri invece preferiscono farli passare attraverso un percorso in cui li castrano, etichettano e vaccinano in una sola volta, quando hanno due mesi e mezzo.

Metodo 2 di 3:
Procedure

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    Se non lo hai mai fatto prima, forse sarebbe il caso di far eseguire l'operazione a qualcuno con più esperienza. Tuttavia, se vuoi imparare, dovrai memorizzare i passaggi necessari per eseguire la castrazione correttamente. Se esegui una procedura pulita e veloce, ridurrai anche lo stress.
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    Tratta gli animali in modo umano. Ridurrai loro lo stress anche in questo modo.
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    Per evitare il rischio di ulteriori danni a te e a lui, contieni l'animale. Più giovane sarà il vitello e più facile sarà tenerlo fermo. Quelli dopo il mese richiedono due persone a tenerli fermi. Uno da solo può riuscire a contenere un vitello di una settimana e fare tutte le operazioni necessarie.
    • Se lavori su animali più grandi, c'è qualcosa che ti semplificherà maggiormente il lavoro.
    • Usa lo scivolo, preferibilmente con annesse delle sbarre a cancello.
    • Se non è disponibile, l'animale può essere legato ad un cancello con una cavezza, con un assistente che lo tiene fermo mentre gli viene applicata un reggicoda. Il reggicoda immobilizza le zampe posteriori del bovino che quindi non potrà scalciare. Questo non gli impedirà di arretrare e scartare quando sentirà il bisturi nello scroto!

Castrazione Chirurgica: il Taglio

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    Prepara degli strumenti chirurgici sterili. A seconda del metodo dovrai usare un coltello o un bisturi. Puoi anche utilizzare un emasculatore.
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    Lavati le mani e indossa i guanti chirurgici.
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    Pulisci i genitali del bovino con acqua e sapone. Dovrebbero essere privi di sporco e materia organica prima di iniziare.
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    Applica un antisettico all'intero scroto. Questo passaggio non serve se la zona non è stata rasata o pulita con il sapone più volte in precedenza.
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    Prepara un paio di secchi di acqua calda con una soluzione disinfettante sciolta dentro. In questo modo potrai sciacquare gli strumenti e le mani. Servirà anche a lavare gli strumenti fra un animale e l'altro.
    • Consulta il veterinario per la scelta del disinfettante.
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    Metodo 1 per Vitelli Giovani: Rimozione della Parte Finale dello Scroto
    1. Togli il terzo inferiore dello scroto che esporrà i testicoli.
    2. Fai scivolare la membrana che copre ciascun testicolo. Se lo desideri, questa membrana può essere rimossa assieme ai testicoli.
    3. Estrai i testicoli.
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    Metodo 1 per Vitelli più Grandi: Rimozione della Parte Finale dello Scroto
    1. Segui le stesse indicazioni appena spiegate tranne per il passaggio di rimozione. Taglia invece il cordone con il bisturi o clampalo con l'emasculatore.
    2. In questo specifico caso, lascia l'emasculatore sul cordone per 30 secondi.
      • Taglia un cordone alla volta o usa l'emasculatore su un cordone alla volta.
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    Metodo 2: Tagliare lo Scroto Lateralmente
    1. Abbassa un testicolo e tienilo saldamente dall'esterno in modo che la pelle sia tesa.
    2. Con un bisturi affilato fai un'incisione all'esterno dello scroto, accanto alla zampa.
      • Assicurati che l'incisione sia ben estesa fino alla fine dello scroto, per consentire un buon drenaggio.
      • Dovrà arrivare anche alla membrana interna allo scroto.
    3. Rimuovi il testicolo con l'emasculatore o recidendolo con il bisturi.
    4. Ripeti per il secondo testicolo.

Legatura con l'Elastrator

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    Sistema un anello (sembra un tarallo verde) su un capo chiuso dell'elastrator. L'elastrator ha quattro capi e quando si preme il manico, si aprono e allungano l'elastico.
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    Tieni fermo il vitello come indicato sopra, in posizione seduta o sdraiata.
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    Attraverso l'anello, spremi entrambi i testicoli fino alla parte finale dello scroto.
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    Rilascia l'anello.
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    Libera il vitello (dopo averlo eventualmente vaccinato e marchiato).

Semi-legamento nei Tori

  • Questo metodo per rendere il toro un bue è stato sviluppato nel Nuovo Messico negli anni '80. Non rimuove alcuna parte dei genitali ma provoca una pseudo-orchite, dato che i testicoli sono forzati vicino alla parete addominale. Tuttavia, non lo rende sterile perché non elimina gli ormoni, il carattere o il bisogno sessuale dell'animale. Serve a rendere un toro ideale per quelle femmine che verranno inseminate artificialmente. I metodi per tale procedura sono i seguenti:
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    Tieni fermo l'animale.
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    Forza i testicoli verso l'alto per liberare il terzo finale dello scroto.
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    Premi la porzione di scroto attraverso l'anello, poi rilascia l'anello.

Uso del Burdizzo

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    Tieni fermo l'animale come spiegato.
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    Fai uscire il cordone dalla parte laterale dello scroto.
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    Applica il Burdizzo a circa 2,5-5 cm sopra i testicoli.
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    Chiudi la clamp e lascialo in posizione per circa un minuto. Ricorda quando chiudi la clamp che dovrai farlo in modo che spezzi il cordone e non che gli provochi semplicemente una leggera pressione.
    • Assicurati che nei tessuti tagliati non ci siano quelli del pene.
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    Ripeti con il secondo testicolo.

Castrazione Chimica o Immunocastrazione

  • Questo tipo di castrazione, anche non efficace come il taglio e il legamento, è molto meno dolorosa e stressante rispetto ai metodi tradizionali. È anche meno invasiva dato che richiede un ago, una siringa e una soluzione Chem-Cast(R) o un vaccino mirato agli ormoni responsabili delle caratteristiche sessuali e della produzione di sperma. È un metodo adatto a tori con un peso inferiore a 70 kg. Non è efficace con animali di peso superiore.
  • Si ricorda che l'immunocastrazione usa un vaccino sviluppato per interessare gli ormoni. Fino ad oggi nessuno di questi vaccini ha portato ad una castrazione a lungo termine.
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    Usando la procedura descritta in Come Fare un'Iniezione in un Bovino, prepara ago e siringa per l'operazione.
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    Tieni fermo l'animale.
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    Inserisci l'ago dall'alto fino al medio centrale di un testicolo e inietta il fluido a seconda del peso come consigliato sulla confezione.
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    Ripeti per l'altro testicolo.

Metodo 3 di 3:
Dopo la Castrazione

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    Se l'animale è stato operato chirurgicamente, mettilo in una zona pulita e tienicelo per 3-4 ore. In questo modo permetterai alle ferite di smettere di sanguinare.
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    Puoi trattarlo con antibiotici a lungo spettro una volta che la castrazione è completa.
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    Tienilo sotto osservazione per circa una settimana, controllando eventuali gonfiori o rigidità dovute a infezione.
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    Forse dovrai dargli uno spray anti mosche se dovessero diventare un problema.
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    Se la ferita si gonfia o l'animale diventa rigido o depresso, isolalo immediatamente e chiama il veterinario.
    • La ferita dovrebbe essere lavata con acqua calda e bisognerà somministrare degli antibiotici.
    • Il veterinario potrebbe aprirla e drenare. Dovrai assicurarti di mantenere la ferita pulita una volta eseguito il secondo intervento d'urgenza, usando acqua calda e antisettico.
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    Una volta che tutto è pulito e l'animale si è ripreso potrai rilasciarlo assieme agli altri.

Consigli

  • Quando usi un bisturi, le dita non devono essere vicine alla zona di incisione, per non rischiare di tagliare anche te stesso.
  • La priorità è la costrizione. Non aspettarti che un bovino se ne stia lì fermo mentre tu lavori attorno ai suoi testicoli.
    • Vedi l'articolo intitolato Come Determinare il Sesso di un Vitellino per sapere come tenere fermo correttamente un vitello.
  • Quando lavori chirurgicamente su un bovino, mani e attrezzi devono sempre essere il più puliti possibili. Per quanto non eliminerà del tutto il rischio di infezione, lo ridurrà significativamente.
  • Quando pratichi il legamento, attento che le dita non siano sotto all'elastico prima di lasciarlo.
  • Non castrare quando il tempo è brutto, ad esempio durante una tempesta, un temporale, ecc.

Avvertenze

  • Attento a maneggiare il bisturi o potresti farti del male.
  • Non recidere il dotto spermatico. In questo modo non si cicatrizzerebbe e potrebbe far sanguinare l'animale.
  • Attenzione a mamma mucca se ti vede mentre castri il vitello. Se è di cattivo carattere potrebbe sottolineare il suo disprezzo verso ciò che stai facendo al suo vitellino. In quel caso dovrai separarli (più facile a dirsi che a farsi) per riuscire a operare.
  • Ricorda che quando lavori sul retro di un bovino, che sia un vitello o un toro, c'è sempre il rischio di venire calciato.

Riferimenti

  1. Alberta Agriculture. The Beef Cow-Calf Manual, Section 4: Calf Management From Birth to Weaning. Agdex 420/10, 2008. pp. 85-87
  2. M.E. Ensminger & R.C. Perry. Beef Cattle Science 7th Ed., Chapter 10: Beef Cattle Management. Interstate Publishers Inc., Danville, IL. 1997. pp. 380-382.

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Categorie: Animali
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