Questo articolo è stato co-redatto da Alana Silverman. Alana Silverman è un'esperta in cavalli con certificazione EAGALA (Equine Assisted Growth and Learning Association) e lavora come assistant manager presso il Paddock Riding Club, struttura equestre di punta con 200 cavalli che si trova a Los Angeles. Alana ha oltre 25 anni di esperienza nella cura dei cavalli e nell'equitazione. Si è specializzata in equitazione inglese e insegnamento dell'equitazione. Ha conseguito una laurea in psicologia presso l'Università dell'Arizona.
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Il titolo può suonare strano, normalmente si sente parlare delle tre andature del cavallo: passo, trotto e galoppo. In realtà, esistono varianti di queste andature che per alcune razze sono innate, per altre va affrontato un percorso di addestramento. Alcuni cavalli, come il Paso Fino Peruviano, riescono a eseguire un trotto particolare, detto ambio, che avviene per bipedi laterali invece che diagonali (trotto). Ne consegue un'andatura più veloce, più comoda per il cavaliere che, in questo modo, non è costretto a subire le oscillazioni del normale trotto. Il tolt è la variante veloce dell'ambio, tipica dei pony islandesi. Per un principiante, poter cavalcare un cavallo che è naturalmente predisposto all'ambio è sicuramente un vantaggio: se sei affascinato dall'aspetto fiero dei cavalieri e vuoi provare, non bisogna essere necessariamente professionisti per concedersi una bella passeggiata. I cavalli ai quali è stato impartito un buon addestramento sono i compagni ideali per andare a cavalcare. Informati sui centri ippici della tua zona, su cosa propongono e quali razze di cavalli hanno a disposizione: troverai di sicuro il posto che più ti ispira per cominciare. La postura è fondamentale, sia per cavalcare in tutta comodità, sia per comunicare con il cavallo e portarlo in passeggiata. Magari, senza molta fatica, anche tu sembrerai un cavaliere provetto!
Passaggi
Metodo 1
Metodo 1 di 3:Prepararsi a Cavalcare
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1Inizia col decidere se vuoi cavalcare una razza in particolare. Di seguito, troverai qualche indicazione di massima per orientarti un pochino tra alcune razze dalle 4-5 andature:
- Americano da Sella, rinomato per lo stile e il buon temperamento;
- Missouri Fox Trotter, noto per la sua resistenza, impiegato per passeggiate o lavori in fattorie;
- Paso Fino, di cui esistono diverse linee di sangue, generalmente usato per spettacoli o passeggiate;
- Tennessee Walker, dai movimenti scattanti e il temperamento equilibrato.
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2Prima di uscire in passeggiata, prendi qualche lezione. Una volta scelto il cavallo, prova a cercare un maneggio o un circolo ippico che abbia a disposizione esemplari della razza scelta, in modo da conoscerne le caratteristiche.
- Una buona preparazione, seguita da un istruttore professionista, ti darà modo di prendere confidenza con il cavallo e sentirti, così, più sicuro durante le escursioni. Non pensare alle lezioni come a una perdita di tempo o un modo per apprendere solo i "trucchi del mestiere"; lavorare col cavallo sarà istruttivo a 360 gradi e ti permetterà di instaurare un rapporto di reciproca fiducia.[1]
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3La scelta del cavallo è fondamentale. Molte volte è l'istruttore stesso a consigliarne uno, ma nel caso avessi ampia libertà di scelta, cerca di trovare un cavallo con cui ti senti maggiormente affiatato. Orientati su cavalli già addestrati, con un temperamento calmo e adatti a passeggiate.
- Se sceglierai un cavallo che ti mette a tuo agio e col quale senti un certo "feeling", sarà un'esperienza straordinaria. Se la fiducia e il piacere di stare insieme è reciproco, il cavallo non cercherà di disarcionarti, di morderti o farti i dispetti tutto il tempo. Una cavalcata deve essere divertente per entrambi: cavallo e cavaliere.
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4Munisciti di sella e briglie. Generalmente, in un maneggio i cavalli vengono preparati dagli "adetti ai lavori" o comunque le finiture ti vengono fornite da loro, ma se così non fosse tieni a mente che alcune razze di cavalli hanno un garrese abbastanza pronunciato, per cui la sella andrà scelta anche in base a questo elemento. Un consiglio, a questo proposito, è di valutare selle con un arcione alto, ma fai attenzione anche al peso della sella, in modo da evitare eccessivi carichi sugli anteriori e sui posteriori del cavallo. La sella giusta va ricercata accuratamente, fatti consigliare da un esperto perché è importante rispettare il cavallo e non farlo soffrire con selle o finimenti inadeguati.
- Il garrese è il punto più alto del dorso, si trova tra le scapole e il collo. Per posizionare la sella, appoggiala delicatamente sulla schiena del cavallo, partendo proprio dal garrese, poi tirala leggermente indietro verso i posteriori, finché non ti sembra di aver trovato la giusta collocazione. Questa operazione, con un cavallo abituato, non darà alcun problema; se, invece, noti fastidio o insofferenza da parte sua, cerca di sistemare meglio la sella.[2]
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5Ora, è il momento di testiera e morso. Anche in questo caso, è bene scegliere le finiture che più si adattano al cavallo, indipendentemente dalla razza e dall'andatura.[3]
- Fatti consigliare da un professionista o dall'eventuale precedente proprietario. La bocca del cavallo è molto sensibile, per cui vai per tentativi e prova morsi diversi fino a trovare quello più adatto: ricordati che se il cavallo sta bene e non ha fastidi, ci guadagnate entrambi.
- Se frequenterai un corso, non dovrai occuparti di sella, morso e finimenti poiché sarà appunto lo staff del maneggio a gestirli.
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Metodo 2
Metodo 2 di 3:Equilibrio e Postura
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1Monta in sella! Avvicinati al cavallo e mettiti al suo fianco sinistro. Tenendo le redini con la mano sinistra, infila il piede sinistro nella staffa e datti una spinta per salire, quindi alza la gamba destra per metterti a cavalcioni e appoggiati, dolcemente, sulla sella.
- Se ti fai aiutare da qualcuno, soprattutto le prime volte, infila il piede sinistro nella staffa e aiutati a salire tenendoti alla sella o al pomello (se usi una sella all'americana). Porta la gamba destra sull'altro lato e siediti, dolcemente, in sella.
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2Lascia scendere le gambe in modo che la posizione sia naturale. Non stringere le gambe intorno al corpo del cavallo a meno che tu non voglia comunicargli di andare più veloce o correre. Le gambe devono appoggiare sui fianchi senza tensioni, le ginocchia leggermente più strette e la punta dei piedi deve essere più in alto rispetto ai talloni.[4]
- Se noti che, con le gambe, continui a sfregare i fianchi del cavallo, risistema la lunghezza delle staffe.
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3In sella, mantieni una posizione corretta: spalle, anche e talloni devono essere allineati per permettere una migliore distribuzione del peso corporeo cosicché il cavallo non debba faticare a portarti in groppa. Per aiutarti, pensa a una linea immaginaria che parta dall'orecchio, passi per le spalle, poi per le anche e arrivi al tallone.[5]
- Se non sei in posizione corretta, il cavallo farà fatica a portarti in giro per lungo tempo. Potresti notare un cambio di movimento o di andatura da parte sua: sarebbe un tentativo di sistemare il peso, perciò aiutalo!
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4Non essere teso, cerca di rilassare la schiena. Non inarcare la schiena, tieni dritte le spalle e il gioco è fatto. Se cavalchi con la schiena inarcata ti stancherai moltissimo e farai stancare anche il cavallo.[6]
- Il cavallo percepisce la tensione, per cui se sei nervoso, teso, lui avvertirà questa sensazione e potrebbe decidere di accelerare e mettersi a correre.[7]
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Metodo 3
Metodo 3 di 3:Comunicare col Cavallo
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1Come prima cosa, rilassati. Può sembrare uno strano consiglio, ma è, in realtà, molto azzeccato per chi decide di iniziare a cavalcare. Il cavallo è in grado di percepire lo stato d'animo del suo cavaliere, per cui se sei rilassato, lo sarà anche lui e potrete comunicare serenamente, muovendovi, entrambi, fluidamente. Se invece l'approccio è ansioso e teso, anche il cavallo mostrerà segni di nervosismo e la passeggiata sarà un enorme stress.[8]
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2Tieni le redini saldamente, ma senza tirare. Le redini servono per comunicare, non per aggrapparcisi, vanno lasciate morbide per permettere al cavallo di muovere liberamente la testa. Lui è consapevole della tua presenza, non serve essere aggressivi.
- Comunica con movimenti dolci delle redini. Movimenti morbidi e delicati, visto che il cavallo riesce a sentire anche le minime vibrazioni delle redini.[9] Continuando a tirare le redini, provocherai una desensibilizzazione della bocca del cavallo che non risponderà più in modo coerente alle tue richieste.
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3Aiuta la comunicazione anche con il corpo. Spostando leggermente il peso del corpo, muovendo il bacino, riuscirai a indicare la direzione al cavallo. Se sposti il peso in avanti, gli indichi di avanzare, mentre se lo sposti indietro, gli indichi di muoversi in quella direzione.[10]
- Non avere fretta, ci vuole tempo per imparare e applicare queste tecniche. Lavora assiduamente col cavallo per perfezionare la comunicazione.
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4Parla con il tuo cavallo. Accompagna i movimenti del corpo con parole o segnali. Puoi usare suoni o parole per trasmettergli l'indicazione di partire o di fermarsi, suoni semplici tipo "oh" per fermarsi o "vai" per partire.
- Ricordati la coerenza tra linguaggio verbale e linguaggio del corpo. Quando il cavallo risponde bene ai comandi, ricordati di incentivarlo con una carezza sul collo o una frase come "bravo/brava".
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Consigli
- Prenditi cura del cavallo. Accudiscilo regolarmente, tienilo pulito e curato, parlagli, cavalcalo e coccolalo.
- Quando sarai pratico della completa gestione del tuo cavallo e ti sentirai sicuro mentre cavalchi, puoi provare a partecipare a eventi o cavalcate di gruppo. Oltre a queste attività puoi intraprendere qualche competizione sportiva, allenando a dovere il tuo compagno e insegnandogli qualche trucco divertente.
Avvertenze
- Fai attenzione: i cavalli dal passo dalle 5 andature, soprattutto quelli più giovani, possono rivelarsi alquanto "peperini".
- Alcune di queste razze sono spesso chiamate a "sangue caldo". Questi energici cavalli, col passare dell'età o per grande affinità col cavaliere, sono ottimi compagni di passeggiate e avventure, ma per cavalieri inesperti potrebbero essere difficili da gestire. Assicurati di iniziare la tua esperienza con un cavallo tranquillo e addestrato.
Riferimenti
- ↑ http://trailridermag.com/article/ride-right
- ↑ http://www.thehorse.com/articles/15102/fitting-the-saddle-to-the-withers
- ↑ http://trailridermag.com/article/gaited-horse-bits-15294
- ↑ http://trailridermag.com/article/ride-right
- ↑ http://www.equisearch.com/article/riding-perfect-position-15651
- ↑ http://www.equisearch.com/article/riding-perfect-position-15651
- ↑ http://www.equisearch.com/article/riding-perfect-position-15651
- ↑ http://www.equinewellnessmagazine.com/articles/training-tips-for-the-gaited-horse/
- ↑ http://www.gaitedhorses.net/Articles/ATD12.shtml

